Pensando missione

RITAGLI    DANZA DI UN INCONTRO    MISSIONE AMICIZIA

Sr. Emanuela Nardin
("Missionarie dell’Immacolata", Giugno-Luglio 2007)

In aprile io e altre cinque mie compagne abbiamo partecipato al mese di preparazione alla professione perpetua.

È stato un incontro particolare. I protagonisti non erano in primo luogo le mie consorelle, ma Gesù. Sembrava un lungo colloquio intimo con Lui: abbiamo parlato, discusso e litigato sui suoi progetti per me. Era come una danza dove Lui, da vero galantuomo, guidava senza forzare, senza imporre il suo ritmo. Qualche volta i miei passi non erano in sintonia con i suoi ma alla fine ha prevalso il desiderio di danzare insieme, abbiamo trovato il nostro ballo.

Certo, la danza è iniziata molto prima, già dalla nascita quando ho ricevuto in dono la vita. Ma in quel mese la mia mente si è fermata a ricordare quando muovevo i primi passi nella vita religiosa.

Il 4 ottobre del ’97 sono entrata a Villa Boschetto. Prima di partire da casa, mia mamma si lascia scappare qualche lacrima e poi si va in parrocchia perché anche i miei amici vogliono accompagnarmi. Arriviamo a Villa Boschetto, un gruppo di 20 persone. Ci sediamo, chiacchieriamo un po' e poi è il momento di lasciarli andare. Prima i miei amici e poi i miei genitori. La sera siamo sole, io, Simona, che è entrata lo stesso giorno, e le altre che ci hanno accolto nella comunità formativa. Ci siamo scambiate uno sguardo che sembrava dire: "Bene, ci siamo!". Ero contenta che finalmente si coronasse un sogno tanto desiderato!!

Ora guardo a quel giorno... sono passati già 10 anni! Ne abbiamo fatta di strada: tante persone incontrate, tante di loro hanno lasciato un segno nel mio cuore; momenti difficili e momenti belli, passi in avanti compiuti con entusiasmo e cadute o inversioni a "U". È la storia del mio incontro con Dio... una danza che ora mi chiede un passo decisivo: pronunciare un sì per sempre a Lui!

È la storia di ciascuno, che ad un certo punto arriva ad un bivio davanti al quale non si può più stare fermi, bisogna prendere una direzione definitiva.

Cosa significa "per sempre"? Si è tentati di pensare che nel mondo tutto finisce e muore e quindi non ci può essere niente di eterno, o che è più facile rimanere in una scelta provvisoria perché meno rischiosa... si può sempre cambiare.

In realtà non è proprio vero che tutto finisce e muore. C'è qualcosa che Dio ha progettato per l'eternità!

La vita è per sempre! È vero che si muore... ma non è forse una nascita al cielo? La mia vita è eterna, Dio me l'ha donata per sempre.

La propria famiglia è per sempre! Sono nata dai miei genitori, ho due fratelli. Questa famiglia non cambierà mai per me, sarà sempre quella dove sono nata e cresciuta.

L'amore è per sempre! Quando poi lascio la mia famiglia per formarne un'altra, anche quella diventa eterna, perché l'amore che mi lega a mio marito non può morire per qualche situazione difficile, nemmeno per un tradimento.

Dio è per sempre! L'amore di Dio per me è eterno! Mi ama da sempre e non ha mai smesso di amarmi anche quando io l'ho abbandonato.

Dire un sì per sempre è realizzare la vocazione propria dell'uomo e della donna, quella, cioè, di essere ad immagine e somiglianza di Dio. Se Dio è eterno e il suo amore altrettanto, anche noi possiamo permetterci di fare scelte definitive per Lui. Cosa ce lo fa fare? L'Amore, solo l'Amore.

( Per il mandato di Sr. Rosella e Sr. Ornella : www.mdipime.org )