EDITORIALE

RITAGLI    "SCEGLI, DUNQUE, LA VITA!"    MISSIONE AMICIZIA

Bimbo africano: sguardo che cerca vita...

Sr. Emanuela Nardin
("Missionarie dell’Immacolata", Marzo 2008)

Il diritto alla "vita", parola usata ed "abusata", è il tema "scottante" attorno a cui si intrecciano numerose discussioni di ordine sociale, politico, etico... Ad essa sono legate questioni come l'aborto, l'eutanasia, la riproduzione assistita, le manipolazioni genetiche: ma quando diciamo "vita", possiamo anche pensare alla lotta per la sopravvivenza di tanti poveri che stentano ad arrivare a sera, oppure alla determinazione di chi si spende per salvare vite umane.

Il 3 febbraio in Italia si è celebrata la "Giornata per la Vita"; il 6 febbraio si è aperta la "45° Campagna della Fraternità" in Brasile, sul tema "Fraternità e difesa della vita", che ha come "slogan": "Scegli, dunque, la vita"; ancora, il 23 febbraio è uscita una "nota" dell'"Ordine dei medici italiani" che si dichiara a favore della pillola abortiva "RU486"; infine, il 25 e 26 febbraio si è svolto in Vaticano il "Congresso internazionale" della "Pontificia Accademia per la Vita" sul tema: "Accanto al malato inguaribile e al morente: orientamenti etici ed operativi". L'elenco degli avvenimenti sarebbe lunghissimo: basta aprire il "browser Internet" e digitare la parola "aborto" o "eutanasia", oppure sfogliare le pagine dei giornali, per rendersi conto di quanto sia acceso il dibattito sulle questioni etiche che riguardano la difesa della vita.

Non vorrei aggiungere altre parole al "calderone" che scalda le dispute, ma accostarmi a questo tema con la delicatezza e l'attenzione dovuta ad un bambino appena nato. La vita è "sacra" e non posso che avvicinarmi in punta di piedi, senza fare rumore, per poter ascoltare il suo suono e contemplarne la bellezza.

Entro così nel "tempio" di tante vite donate, "sprecate" per gli altri, vite semplici che non fanno rumore. Penso a Giovanni e Paola che, instancabili, curano la loro figlia costretta a letto da una malattia che lentamente la sta portando alla morte; penso a Bruno, che ha saputo riempire la sua vita di tanti gesti di generosità e di servizio verso gli altri; penso ai numerosi missionari e missionarie che ogni giorno si adoperano per curare i malati, che cercano di dare un futuro migliore ai bambini tolti dalla strada e soprattutto cercano di far conoscere Dio, il "datore" della vita. Come loro ce ne sono molti altri. Nel Vangelo si legge: "Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà" (Lc 9,24). Perdere è salvare, donare è ricevere, un "binomio" difficile da comprendere per noi che vorremmo possedere per guadagnare, prendere per salvare. Il primo ad averlo vissuto nel "mistero pasquale" è Gesù Cristo. Davanti a queste scelte di vita si può solo contemplare... Scegli, dunque, la vita! Scegliere la vita è mettere la persona al centro, è permettere all'altro di essere accolto e perdonato, è donare la vita, come Gesù.