MISSIONE

RITAGLI    Educazione a una nuova umanità    MISSIONE AMICIZIA

P. PAOLO NICELLI
("Missionari del Pime", Ottobre 2007)

Cari lettori,
con questo numero di "Missionari del Pime" concludo la mia direzione del periodico. In quasi quattro anni di lavoro e di testimonianza sulla missione del nostro Istituto, abbiamo percorso insieme le tappe più significative dell’impegno missionario di tanti padri, fratelli e laici che, con amore e dedizione, operano sul campo per promuovere quell’umanità diversa che Gesù stesso ha testimoniato ai suoi discepoli e al mondo intero.
Essi lo fanno attraverso la catechesi, i progetti, le adozioni a distanza, ma più di tutto attraverso il loro essere presenti nella missione, tra quei popoli a cui sono stati mandati. Ciò che vivono e fanno edifica spiritualmente tutti noi, e ci stimola a pregare e ad agire per il bene dell’umanità. Gli incontri che ho avuto con diversi missionari, le interviste concesse, i viaggi intrapresi, mi hanno aperto ancora di più il cuore al bisogno fondamentale che ogni persona esprime, il desiderio di totalità e di pienezza della vita. Lo dico con commozione, perché ancora di più capisco che la missione è innanzitutto rispondere con il nostro "sì" a Gesù che ci chiama a seguirlo nell’incontro con l’umanità.
Dalle testimonianze dei missionari che ho ricevuto, capisco che la missione è "educazione" a riconoscere e a promuovere ovunque l’umano, soprattutto in quei Paesi dove spesso l’umanità viene continuamente violata. Un’educazione intesa come sviluppo integrale della persona, che tocchi tutti gli aspetti della vita, nessuno escluso! Con questi sentimenti che porto nel cuore, con gioia mi rendo anche io disponibile a Cristo nella missione, ovunque il Signore e la Chiesa mi chiederanno di andare.
Grazie e pregate per me.