È il Papa a chiamare i giovani all'"Agorà" di settembre

RITAGLI    Per Loreto un invito personale    DOCUMENTI
firmato Benedetto

Francesco Ognibene
("Avvenire", 27/6/’07)

C'è di buono che apprezzano chi gli si rivolge apertamente, senza i tanti "distinguo" e "retropensieri" del mondo adulto. Per motivare i giovani non servono le "acrobazie" verbali o gli "stratagemmi' emotivi usati a piene mani per blandire molti "grandi": basta dirgli le cose chiare. A parlare con qualcuno di loro che ha già deciso di esserci all’incontro nazionale di Loreto a fine estate, capita così di scoprire che si è risolto a prenotarsi quando gliel’ha chiesto il Papa. Sì, personalmente: perché con i giovani ormai Benedetto XVI ha allacciato un dialogo serio e intenso, che non ha bisogno di mediazioni o interpreti. E gli ha proposto con semplicità di stare insieme il 1° e 2 settembre all’ombra del santuario, in quel primo appuntamento dell’«Agorà dei giovani italiani» che l’anno prossimo si allungherà sino agli antipodi, destinazione "Giornata della gioventù" di Sydney. L’ultimo biglietto d’invito l’ha messo nelle loro mani dieci giorni fa, incontrandoli ad Assisi: «Da questa Basilica dedicata a Santa Maria degli Angeli – gli ha detto parlando di "uno di loro", San Francesco – vi do appuntamento alla Santa Casa di Loreto». Se è il Papa a chiamare i giovani sanno che non serve spreco di parole. E neppure è il caso di tentennare davanti al calendario di un’estate che vede molti di loro ancora chini sui libri ma già si annuncia come sempre densa di occasioni per vacanze con la testa e l’anima a pieni giri. L’appuntamento con Papa Benedetto a Loreto – tanti l’hanno già compreso, altri lo faranno nelle prossime settimane – non è uno dei tanti, rimpiazzabile a piacere con una proposta tra le altre: c’è Pietro che chiama, ci sono parole e gesti che non si possono perdere, immagini, relazioni e istanti che vanno presi di persona, saranno lì da cogliere per ciascuno di loro, gradini per crescere, vedere, capire. I posti di questi appuntamenti che vengono definiti "di massa" non sono mai numerati: chi è stato alle "Gmg" di Colonia, Roma o Parigi sa che tutto quanto accade non si diluisce nel calcolo delle presenze fatto a migliaia. Ogni zolla d’erba a Montorso, là dove i giovani d’Italia troveranno il Papa ad attenderli, porta un nome, il tuo, il mio: non bisogna mancare. «Andremo, pertanto, a Loreto insieme ai nostri giovani – ha detto di recente il Papa ai vescovi italiani – perché la Vergine Maria li aiuti a innamorarsi sempre più di Gesù Cristo, a stare dentro alla Chiesa riconosciuta come compagnia affidabile e a comunicare ai fratelli la gioiosa certezza di essere amati da Dio». Serve altro, per decidersi ad andare?

http://www.db.agoradeigiovani.it/
Sito in preparazione all'Agorà dei Giovani (Italia)