CONVEGNO

RITAGLI    «Media», l’uomo sia prima del mercato    DOCUMENTI

Comunicazioni sociali:
incontro alla "Lateranense" sul tema della "42ª Giornata mondiale".

Da Roma, Massimiliano Padula
("Avvenire", 23/4/’08)

L’informazione come strumento di crescita dell’uomo, di conoscenza e di democrazia per riscoprire e valorizzare la dimensione etica. Questa la prospettiva al centro del "Convegno" che si è svolto ieri presso la "Pontificia Università Lateranense". Un incontro, non a caso, intitolato come il tema scelto da Benedetto XVI per la "42ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali": «I mezzi di comunicazione sociale: al bivio tra protagonismo e servizio. Cercare la verità per condividerla». Messaggio – è stato ricordato ieri – che tratta di un’informazione pensata «per l’uomo» e non soltanto «sull’uomo».
Un binomio più volte sottolineato anche da Dario Edoardo Viganò, preside dell’Istituto pastorale "Redemptor hominis" della "Lateranense", che ha aperto il "Seminario". «Scegliere tra un sistema dei "media" che punta sull’efficacia della comunicazione come criterio morale, oppure su quello che decide di servire la persona umana – ha spiegato – , è alla base della missione degli operatori della comunicazione».
Il "Convegno", coordinato dalla giornalista Cristina Beffa, ha visto alternarsi studiosi di comunicazione e addetti ai lavori. Nel suo intervento
don Domenico Pompili, direttore dell’"Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali", ha insistito sulla duplice funzione degli "appartati mediali". «Spesso – ha detto – ciò che emerge quando si parla di "media" è l’aspetto economico, ma sempre più urgente è la promozione della dignità della persona umana che spesso si manifesta nel dialogo, unica esperienza in grado di affermare la verità».
Il giornalista "Rai" Francesco Giorgino si è invece soffermato sul confine tra informazione e distorsione della notizia. «Oggi – ha spiegato – non riceviamo più la notizia come dovrebbe essere ma "spettacolarizzata", carica di "stereotipi", "sensazionalistica" anche quando questo non è necessario».
Tra verità e oggettività di una informazione si inserisce anche la questione educativa. Ad insistere su questo tema è stata Maria Antonia Chinello, esperta di nuovi "media" e docente della "Pontificia Facoltà di scienze dell’educazione" "Auxilium". «Essere consapevoli dei rischi di "internet" legati all’identità – ha ribadito – è il primo passo per attuare un processo di educazione ai "media" che non deve tralasciare l’ascolto e l’incontro». La chiusura del "Convegno" è stata affidata a Norberto Gaitano, della "Pontificia Università della Santa Croce", che ha posto l’accento su un "punto focale" della professione giornalistica: la coscienza. «Eliminare l’indifferenza e preservare l’individualità è la sfida del giornalista di oggi – ha specificato – , che ha esortato affinché la "precarizzazione" non contribuisca ad alimentare logiche di "commercializzazione" a cui molti giornalisti sono assoggettati».
Non lo era sicuramente
Ilaria Alpi che, della ricerca instancabile della verità, ha fatto il cardine della sua professione. Alla memoria della cronista del "Tg3", uccisa 14 anni fa a Mogadiscio, è stato assegnato il premio "Paoline Comunicazione e cultura 2008", ritirato dalla madre Luciana, che per l’ennesima volta ha chiesto verità e giustizia per la figlia scomparsa.