IL DIRITTO ALLA VITA

A Lianyungang, città dello Jiangsu, divenuta simbolo del fenomeno,
si calcola che ogni otto ragazzi ci sono solo cinque bambine.

RITAGLI    La Cina fa i conti con l’aborto    SPAZIO CINA

Il governo annuncia il "pugno di ferro" contro le interruzioni di gravidanza «selettive».

Da Pechino
("Avvenire", 26/8/’07)

Gli aborti, legati drammaticamente all'imposizione della politica del figlio unico, stanno uccidendo il futuro della Cina. E ad accorgersene, ormai da tempo, sono gli stessi dirigenti comunisti. L'ultima, in ordine di tempo, è la proposta di una regolamentazione contro gli aborti selettivi per fermare il crescente squilibrio tra maschi e femmine in Cina. Ad avanzarla è stato Wang Yongqing, vice direttore dell'"Ufficio per gli Affari Legislativi" del Consiglio di Stato, il governo cinese: «Molte leggi e molti regolamenti sulla pianificazione familiare sono stati elencati dal piano legislativo del Consiglio di Stato, incluse le misure per proibire gli aborti selettivi». «Il nuovo regolamento - ha continuato Wang - renderà chiara la responsabilità delle autorità e dei dipartimenti relativi a tutti i livelli per eliminare il fenomeno degli aborti selettivi, che colpiscono, spesso nelle zone rurali del Paese, le bambine». Attualmente, la popolazione maschile cinese supera quella femminile di 37 milioni di unità, risultando lo squilibrio più alto del mondo. Un esempio significativo del devastante fenomeno è il caso della città orientale di Lianyungang. È un'"icona" di come sia stato drammaticamente alterato il naturale rapporto tra i due sessi nella popolazione infantile cinese. Nella città, nella provincia orientale dello Jiangsu, ci sono soltanto cinque bambine ogni otto bambini. La denuncia arriva dall'agenzia di stampa ufficiale "Xinhua", secondo cui Lianyungang detiene il triste primato dello squilibrio. Ma non è tutto: stando a quanto denunciato in un "dossier" dell'"Associazione cinese per la Pianificazione Familiare", sull'isola meridionale di Hainan i neonati maschi sono ormai 136 contro appena cento dell'altro sesso. A livello nazionale il rapporto è di 119 a cento, ben al di sopra della media internazionale che è di 107 a cento. Su un totale di un miliardo e 300 milioni di abitanti, in Cina i maschi di tutte le età sono ben 37 milioni in più rispetto alle femmine. Il governo della Repubblica Popolare ha pertanto cercato di correre ai ripari, annunciando il nuovo giro di vite nei confronti degli aborti selettivi - già vietati comunque per legge - , al punto che attualmente è considerato illegale persino sottoporsi a semplici esami clinici onde conoscere in anticipo il sesso dei nascituri. Il fenomeno ha infatti generato conseguenze collaterali anche estremamente gravi, come l'aumento dei matrimoni illeciti e il diffondersi della prostituzione, o addirittura il dilagare di attività criminali quale la tratta di esseri umani. Entro l'anno nuove norme definiranno in particolare le responsabilità degli amministratori locali, giacché le sanzioni previste in via generale sono poi applicate in maniera estremamente diversificata da un luogo all'altro, con interpretazioni arbitrarie che lasciano sempre aperti spiragli agli abusi.