LA MISSIONE PENSA

RITAGLI     «ORA VA’!»     MISSIONE AMICIZIA

Sr. Simona, in partenza per il Camerun,
condivide con noi il senso dell'"andare"...

Il lieto annuncio del Vangelo, in terra d'Africa...

Sr. Simona Puliga
("Missionarie dell’Immacolata", Febbraio 2009)

Penso che condividiate tutti con me che è giunto il momento di "andare"... ma dove vado? In Camerun! Ma dove? Questa è la domanda che negli ultimi tempi mi sono sentita ripetere più volte e alla quale ho dovuto rispondere: "Non lo so di preciso, ma so che vado!". Se con la ragione avevo accettato di fidarmi che il Signore mi aveva già preparato un posto in Camerun, con il cuore non avevo fatto i conti. E allora da sola a Parigi il non sapere, il non avere un'idea precisa dei luoghi dove iniziare a collocarmi, dei volti da richiamare alla mente, mi ha messo un po' d'angoscia. Ma il Signore ha posto sul mio cammino un "Padre Scalabriniano" che, durante una "confessione", mi ha ripetuto le stesse cose che avevo appena meditato: il senso dell'"andare".

Il "VA'!" viene proclamato alla fine della Messa: "Andate nella pace di Cristo!". Spesso nella mia ricerca di verità ho fatto più attenzione alla "pace di Cristo" dimenticando il "VA'!". Ma ora mi accorgo che l'imperativo "VA'!" è ripetuto più volte nella "Parola di Dio".

Dio lo dice a Mosè quando si manifesta in un "roveto ardente". La Messa per noi dovrebbe essere il nostro "roveto ardente". Ci avviciniamo, andiamo per vedere e Dio parla. Cosa dice a Mosè? "Io t'invio! VA'! Vai, libera il mio popolo!". È una parola di "vocazione", è un invio alla "missione" per lavorare per il "Regno", non per restare davanti al "roveto ardente. Mosè obietta a Dio: "Io non sono un buon parlatore, sono impacciato di bocca e di lingua!". Dio gli risponde: "Ora VA'!... Il tuo fratello Aronne, so che sa parlare bene!". Così Dio risponde alle mie paure e mi invia non per qualcosa d'impossibile, ma per ciò che Lui renderà possibile. Mosè ha risposto "Sì" al "VA'!" di Dio, ha accettato di essere inviato e di vivere per tappe. Nel "Capitolo 32" dell'"Esodo" incontriamo Mosè che ha talmente camminato con e per il Signore da conoscerlo bene. Ora non ha più bisogno di essere inviato. Mosè domanda a Dio la grazia di vedere la Sua gloria, il suo volto, e parla nella "tenda" con il Signore come un uomo parla con il suo amico: faccia a faccia. Fino a quando non avrò camminato abbastanza, non potrò domandare di vedere direttamente Dio e la Sua gloria, ma dovrò accettare di essere inviata ancora, non per "fare", ma per far crescere il desiderio di vedere Dio, di poter parlargli faccia a faccia. Allora accettiamo di essere inviati per questo "pellegrinaggio interiore".

Dio chiede anche a un giovane uomo ricco di "andare". È interessante, è giovane, è ricco: l'uomo ideale! Viene, fa la "genuflessione" davanti a Gesù e gli dice: "Maestro che cosa devo fare per avere la vita eterna?". Gesù gli dice: "Tu conosci i comandamenti?". "Sì, sì li conosco e li osservo dalla mia giovinezza!". È eccezionale! Gesù lo guarda, lo ama e gli dice: "VA', vendi tutto e avrai un tesoro in cielo!". Gesù chiede una "purificazione", una "conversione" prima di andare a Lui ed essere inviati come Mosè al servizio di Dio. Tutte le volte che vado a Messa, mi sento come il "giovane ricco". Non vado per occupare il tempo, ma per chiedere al Signore cosa devo fare. E il Signore tutte le volte dice: "VA', accetta di vivere in un altro modo, con un'altra libertà, che è quella di donare e donarsi!". L'"andare" vuol dire che sarò felice se farò del mio cammino il dono di me stessa per vivere l'"essenziale". Il Signore non mi chiede di vivere senza i mezzi necessari, ma di vivere secondo questa logica di "dono". Gesù mi dice che posso fare di più che vivere i "comandamenti", che posso vivere secondo la sua economia di "dono".

Anche a Maria Maddalena Gesù dice "VA’!". "Vai ad annunciare ai miei fratelli!". Ci sono delle cose che Gesù ci chiede subito, ci dona delle priorità. La priorità per Maria e per me è quella di andare ad annunciare Gesù alle mie sorelle e ai miei fratelli. Maria aveva trovato il modo di vivere vicino a Gesù, seduta ai suoi piedi. Gesù non dice che è sbagliato, ma che c'è un'urgenza più grande: "Vai ad annunciare ai miei fratelli!".

In questa "partenza" non devo dimenticare, sull'esempio di chi mi ha preceduto, che ogni giorno devo "andare", che ci sono delle tappe da raggiungere, nuove lingue da imparare, nuovi amici con cui condividere. Che devo "andare" di nuovo e amare come Dio ama!