LA FEDE: UN'UMILISSIMA FIDUCIA IN DIO ![]()
Se
fosse possibile sondare un cuore umano, che cosa vi scopriremmo? La sorpresa
sarebbe di scoprirvi la silenziosa attesa di una presenza.
Ed ecco che nel Vangelo percepiamo una risposta a questa attesa. San Giovanni lo
esprime con queste sorprendenti parole: «In mezzo a voi sta Uno che voi non
conoscete».
Chi
è Colui che sta in mezzo a noi? È il Cristo, il Risorto. Forse noi lo
conosciamo poco, ma lui è vicino ad ogni essere umano. Chi è quel Gesù di cui
parla il Vangelo, quel Cristo amore di ogni amore? Sin prima dell'inizio
dell'universo, da ogni eternità, Cristo era in Dio. Dalla nascita dell'umanità,
è la Parola vivente. Poi, come un umile, è venuto tra gli esseri umani. Dal
Vangelo di San Giovanni, capiamo che non è venuto sulla terra per condannare il
mondo, ma affinché, per mezzo di lui, ogni creatura umana sia salvata,
riconciliata e trovi un cammino illuminato da lui.
Se
Gesù non avesse vissuto in mezzo a noi, Dio sembrerebbe lontano,
irraggiungibile. Ma, per mezzo della sua vita, Gesù ha lasciato trasparire chi
è Dio. E oggi, risorto, Cristo vive in noi mediante lo Spirito Santo. Ancor di
più è unito ad ogni essere umano senza eccezioni. Se non fosse risorto, non
sarebbe presente accanto a noi, rimarrebbe come uno dei personaggi che hanno
segnato la storia dell'umanità. Ma non sarebbe possibile dialogare con lui
nella preghiera. Non oseremmo invocarlo! Gesù Cristo, in ogni momento mi
appoggio su di te; anche quando non arrivo a pregare ti dico: tu, tu sei la mia
preghiera.
Prima
di lasciarli, Cristo ha detto ai suoi discepoli che avrebbe mandato loro lo
Spirito Santo, come un sostegno e una consolazione. Allora possiamo fare questa
scoperta: allo stesso modo che Cristo è stato presente sulla terra accanto ai
suoi discepoli, oggi continua ad esserlo per noi mediante lo Spirito Santo. Più
comprensibile per gli uni, più velata per gli altri, la sua misteriosa presenza
è sempre viva.
È come se potessimo sentirlo dire: «Non sai che io sono accanto a te e che,
mediante lo Spirito Santo, io vivo in te? Io non ti abbandonerò mai».
«Dio
può solo dare il suo amore», scriveva nel VII secolo un teologo, Sant'Isacco
di Ninive. E il suo amore ci rende la fede accessibile. Ma che cos'è la fede?
La fede è un'umile realtà, un'umilissima fiducia in Dio. Se la fede diventasse
pretesa spirituale, non porterebbe da nessuna parte. Allora capiamo l'intuizione
di Sant'Agostino: «Se hai il semplice desiderio di conoscere Dio, hai già la
fede».
Nessuno
arriva a conoscere Cristo da solo. Ognuno può dirsi: in quell'unica comunione
che è il Corpo di Cristo, la sua Chiesa, ciò che io non capisco della fede,
altri lo comprendono e ne vivono. Quindi, non mi appoggio solamente sulla mia
fede, ma su quella dei cristiani di ogni tempo, coloro che ci hanno preceduto,
dagli Apostoli e la Vergine Maria fino a quelli di oggi; e, giorno per giorno,
mi dispongo interiormente ad avere fiducia nel Mistero della Fede.
Non
vorremmo mai dimenticarlo: Cristo è anzitutto comunione. Non è venuto sulla
terra per creare una nuova religione, ma per suscitare una comunione d'amore nel
suo Corpo, la Chiesa. A Taizè, vogliamo ricordare che la Chiesa è un mistero
di comunione, anzi è la comunione per eccellenza.
In
questa comunione, mediante lo Spirito Santo, persino i timori e le notti delle
nostre vite possono scoprire un'aurora delle riconciliazioni e il destarsi di
una gioia semplicissima. E nei nostri cuori, a volte fragili, si accende una
fiamma d'amore e possiamo avanzare dal dubbio verso il chiarore di una
comunione.