Domenica
scorsa, a 15 anni esatti
dalla morte del Presidente nazionale di "Pax Christi",
il suo successore sulla cattedra di Molfetta, il vescovo Luigi Martella,
ha avviato la causa di beatificazione.
Lo ha fatto con la pubblicazione dell’editto,
in cui si rende noto il nome del postulatore:
è l’arcivescovo di Potenza Agostino Superbo.
Nominati anche i vice-postulatori,
la "Commissione storica" e il "Tribunale".
Il
vice-presidente della "Cei":
«Grazie a lui i giovani continuano a incontrare Cristo e la Chiesa».
Lorenzo
Rosoli
("Avvenire",
22/4/’08)
A quindici anni esatti dalla
morte di don
Tonino Bello –
che si spense a Molfetta il 20 aprile 1993 – il suo successore sulla cattedra
pugliese, il vescovo Luigi
Martella, ha avviato la
causa di beatificazione dell’indimenticato Presidente nazionale di "Pax
Christi". È
accaduto domenica scorsa con la pubblicazione dell’editto col quale il vescovo
di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi «informa la comunità diocesana» che la
postulazione può finalmente iniziare il suo lavoro.
Martella ha ricevuto il necessario "nulla osta" della
"Congregazione delle cause dei santi" il 13 dicembre 2007 e l’ha
reso noto il 21 dicembre, suscitando grande gioia non solo nella sua diocesi ma
in tutto il «popolo della pace». Ora, con l’editto, è reso noto anche il
postulatore: è l’arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, Agostino
Superbo,
vice-presidente
della "Cei"
e amico di don Tonino. I vice-postulatori sono Silvia Correale e monsignor
Domenico Amato, teologo e direttore del settimanale diocesano "Luce e
Vita". «A loro spetta adesso il compito di raccogliere tutto il materiale
edito e inedito – spiega un comunicato della diocesi – per approntare una
biografia dettagliata del servo di Dio a partire dalla documentazione certa;
quindi provvederanno ad istruire la causa sulle virtù eroiche, la fama di
"santità" e la fama dei "segni"».
«La sua figura ha aiutato e continuerà ad aiutare i giovani ad avvicinarsi a
Gesù Cristo e alla Chiesa» afferma Superbo, che dal 1985 al ’91 fu rettore
del "Seminario regionale" di Molfetta, proprio negli anni in cui –
dal 1982 alla morte, nel ’93 – Bello era vescovo. Lì nacque la loro
amicizia. «Ho visto come sapeva rapportarsi con i giovani, fossero i ragazzi
della diocesi, i seminaristi o gli aderenti a "Pax Christi". La sua
porta era sempre aperta. Proprio fra i giovani, oggi, la sua memoria resta viva
e feconda. Così come la sua eredità, imperniata su tre "assi"
fondamentali: Cristo, la Chiesa e i poveri». Svolgere il ruolo di postulatore
come gli ha chiesto Martella, racconta Superbo ad "Avvenire", sarà un
modo «per servire un amico, servendo la Chiesa. La sua è una figura alta e
complessa». Vescovo di Molfetta e Presidente di "Pax Christi";
"pastore" di una Chiesa locale e guida di un "movimento"
dallo sguardo globale. «Due aspetti, fra gli altri della sua ricca
personalità, che trovano unità nella sua profonda spiritualità eucaristica.
Non si limitò a proclamare la povertà ma la visse senza riserve». Scrisse
molto; «e per scrivere gli restava la notte, con lo scrittoio in cappella,
davanti al "Santissimo"».
Martella ha nominato anche due altri «organi» per «il corretto svolgimento
della causa di beatificazione»: il "Tribunale" e la "Commissione
storica". Fanno parte del "Tribunale" don Antonio Neri (delegato
episcopale), monsignor Luca Murolo (promotore di giustizia), don Nunzio
Palmiotti (notaio), don Fabio Tangari e Franca Maria Lorusso (notai aggiunti).
La "Commissione" sarà costituita dal teologo don Ignazio Pansini e
dagli storici monsignor Luigi De Palma e monsignor Salvatore Palese. «Tutti
coloro che fossero in possesso di scritti – manoscritti, diari, lettere – e
ogni altro documento – video, audio, etc.» di don Tonino «sono invitati a
porli a disposizione del postulatore della causa presso la "Curia
vescovile" di Molfetta», afferma l’editto. La postulazione ha due
riferimenti telefonici (080.3374261; 080.3374221); presto saranno resi noti
anche riferimenti "telematici" (posta elettronica e "sito
Internet"); verrà inoltre pubblicato un periodico come supplemento al
settimanale "Luce e Vita".