TESTIMONI DEL VANGELO

Domenica scorsa, a 15 anni esatti
dalla morte del Presidente nazionale di "Pax Christi",
il suo successore sulla cattedra di Molfetta, il vescovo Luigi Martella,
ha avviato la causa di beatificazione.
Lo ha fatto con la pubblicazione dell’editto,
in cui si rende noto il nome del postulatore:
è l’arcivescovo di Potenza Agostino Superbo.
Nominati anche i vice-postulatori,
la "Commissione storica" e il "Tribunale".

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«pellegrino» verso gli altari

Il vice-presidente della "Cei":
«Grazie a lui i giovani continuano a incontrare Cristo e la Chiesa».

DON TONINO BELLO, durante la marcia della pace a Sarajevo (1992).

Lorenzo Rosoli
("Avvenire", 22/4/’08)

A quindici anni esatti dalla morte di don Tonino Bello – che si spense a Molfetta il 20 aprile 1993 – il suo successore sulla cattedra pugliese, il vescovo Luigi Martella, ha avviato la causa di beatificazione dell’indimenticato Presidente nazionale di "Pax Christi". È accaduto domenica scorsa con la pubblicazione dell’editto col quale il vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi «informa la comunità diocesana» che la postulazione può finalmente iniziare il suo lavoro.
Martella ha ricevuto il necessario "nulla osta" della "Congregazione delle cause dei santi" il 13 dicembre 2007 e l’ha reso noto il 21 dicembre, suscitando grande gioia non solo nella sua diocesi ma in tutto il «popolo della pace». Ora, con l’editto, è reso noto anche il postulatore: è l’arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo,
Agostino Superbo, vice-presidente della "Cei" e amico di don Tonino. I vice-postulatori sono Silvia Correale e monsignor Domenico Amato, teologo e direttore del settimanale diocesano "Luce e Vita". «A loro spetta adesso il compito di raccogliere tutto il materiale edito e inedito – spiega un comunicato della diocesi – per approntare una biografia dettagliata del servo di Dio a partire dalla documentazione certa; quindi provvederanno ad istruire la causa sulle virtù eroiche, la fama di "santità" e la fama dei "segni"».
«La sua figura ha aiutato e continuerà ad aiutare i giovani ad avvicinarsi a Gesù Cristo e alla Chiesa» afferma Superbo, che dal 1985 al ’91 fu rettore del "Seminario regionale" di Molfetta, proprio negli anni in cui – dal 1982 alla morte, nel ’93 – Bello era vescovo. Lì nacque la loro amicizia. «Ho visto come sapeva rapportarsi con i giovani, fossero i ragazzi della diocesi, i seminaristi o gli aderenti a "Pax Christi". La sua porta era sempre aperta. Proprio fra i giovani, oggi, la sua memoria resta viva e feconda. Così come la sua eredità, imperniata su tre "assi" fondamentali: Cristo, la Chiesa e i poveri». Svolgere il ruolo di postulatore come gli ha chiesto Martella, racconta Superbo ad "Avvenire", sarà un modo «per servire un amico, servendo la Chiesa. La sua è una figura alta e complessa». Vescovo di Molfetta e Presidente di "Pax Christi"; "pastore" di una Chiesa locale e guida di un "movimento" dallo sguardo globale. «Due aspetti, fra gli altri della sua ricca personalità, che trovano unità nella sua profonda spiritualità eucaristica. Non si limitò a proclamare la povertà ma la visse senza riserve». Scrisse molto; «e per scrivere gli restava la notte, con lo scrittoio in cappella, davanti al "Santissimo"».
Martella ha nominato anche due altri «organi» per «il corretto svolgimento della causa di beatificazione»: il "Tribunale" e la "Commissione storica". Fanno parte del "Tribunale" don Antonio Neri (delegato episcopale), monsignor Luca Murolo (promotore di giustizia), don Nunzio Palmiotti (notaio), don Fabio Tangari e Franca Maria Lorusso (notai aggiunti). La "Commissione" sarà costituita dal teologo don Ignazio Pansini e dagli storici monsignor Luigi De Palma e monsignor Salvatore Palese. «Tutti coloro che fossero in possesso di scritti – manoscritti, diari, lettere – e ogni altro documento – video, audio, etc.» di don Tonino «sono invitati a porli a disposizione del postulatore della causa presso la "Curia vescovile" di Molfetta», afferma l’editto. La postulazione ha due riferimenti telefonici (080.3374261; 080.3374221); presto saranno resi noti anche riferimenti "telematici" (posta elettronica e "sito Internet"); verrà inoltre pubblicato un periodico come supplemento al settimanale "Luce e Vita".