NEL CUORE DI GENOVA

«Una realtà che si inserisce nella lunga storia di questo luogo,
fatta di ascolto delle sofferenze di tutti».

RITAGLI   Alla «Guardia» la casa delle famiglie   DIARIO

Il cardinale Bertone ha presentato la struttura ai genovesi,
alla vigilia della festa del santuario più caro alla città ligure.

Santuario della Madonna della Guardia (Genova).

Il Card. Tarcisio Bertone, da Vescovo di Genova a Segretario di Stato in Vaticano.

Dal nostro inviato a Genova, Lorenzo Rosoli
("Avvenire", 29/8/’06)

«Tutti i segreti arrivano alla Guardia, tutte le tragedie si risolvono alla Guardia, diceva un grande conoscitore della nostra città, il cardinale Siri». Cita un testimone illustre del santuario il cardinale Tarcisio Bertone per presentare ai genovesi il «Punto famiglia» che sta aprendo i battenti sul monte Figogna. È intorno a questa nuova realtà al servizio di genitori e figli che, l'arcivescovo di Genova in procinto di trasferirsi in Vaticano come Segretario di Stato il 15 settembre, ha incentrato ieri sera la sua omelia nella Messa della vigilia in occasione della festa del santuario. Una liturgia celebrata al termine della tradizionale processione serale, compiuta a piedi da un migliaio di fedeli guidati dal vescovo ausiliare Luigi Palletti. «Il "Punto famiglia" - ha spiegato il cardinale - sarà una struttura a servizio e sostegno delle problematiche familiari, in vista di una prima valutazione e avvio di soluzione. Sarà dato avvio alla ristrutturazione di una "Casa per le famiglie", in vista di settimane di convivenza per gruppi familiari o incontri formativi per coppie di fidanzati prossimi al matrimonio. Una casa per sperimentare uno stile, per "imparare a vivere" in famiglia, condividendo idee, esperienze e l'essenzialità propria del Vangelo». Uno sforzo per il quale l'arcivescovo di Genova ha ringraziato il rettore del santuario don Marco Granara e l'ufficio diocesano di pastorale della famiglia. Ma soprattutto il porporato ha tenuto a sottolineare il profondo legame tra questa nuova iniziativa e la storia del santuario. «Questo della Guardia - ha detto - è uno storico terreno di ascolto, di elaborazione e di soluzione dei problemi più brucianti del nostro popolo. Il continuo convergere qui di credenti e non credenti, di persone di ogni livello culturale e sociale rappresenta un "diritto" di cui le persone scelgono di avvalersi. Il diritto, che nessuno può impedire e ostacolare, di cercarsi un luogo, quasi una cassa di risonanza del tutto speciale, dove aprire il cuore». Una missione che oggi vede appieno ricomprese anche le sofferenze della famiglia. «Tutta la comunità diocesana è invitata a prendersi a carico i nodi e le priorità della pastorale familiare - ha continuato Bertone - : la preparazione al matrimonio, l'attesa, la nascita e il battesimo dei figli, soprattutto del primo, la richiesta della catechesi e dei Sacramenti nel quadro della responsabilità educativa, l'accompagnamento e il sostegno delle coppie in difficoltà, l'accoglienza e la misericordia verso chi si trova in situazione irregolare, e tutto ciò in rapporto di reciprocità e di fiduciosa collaborazione tra laici e clero». Ma il santuario della Guardia sarà anche un luogo per irradiare la testimonianza in positivo della «Chiesa domestica». «Le famiglie cristiane nel nostro tempo - ha osservato ancora il porporato - , forse più che in passato, contengono un enorme potenziale di cultura, di conoscenza, di solidarietà, capace di ridare futuro alla civiltà dell'amore. La pastorale troverà nuovi sviluppi di efficacia e di entusiasmo se saprà liberare nelle famiglie questo potenziale per farlo divenire una ricchezza per tutta la comunità». In questa direzione il cardinale ha ricordato le figure di santa Monica e sant'Agostino citate domenica dal Papa. Due «patroni» preziosi anche per il nuovo «Punto famiglia».