SAN PIO DA PIETRELCINA    Canonizzazione di Padre Pio da Pietrelcina    SEGUENTE
Un forte appello alla conversione e al rinnovamento spirituale

Padre Antonio Rungi

SAN PIO DA PIETRELCINA (1887-1968).

Questa è la settimana di padre Pio da Pietrelcina che, come si sa già da tempo, verrà canonizzato domenica prossima, 16 giugno 2002 a Roma in Vaticano.
Dopo la solenne beatificazione del 2 maggio 1999 alla vigilia dell'Anno Santo del 2000, l'evento che ci apprestiamo a vivere è di quelli che segnano la storia della Chiesa e non solo. Perché ad essere interessati all'avvenimento non sono solo i devoti di padre Pio, ma anche i mezzi di comunicazione sociale, i giornali, le riviste, la rete telematica e le attività commerciali ed imprenditoriali.
In poche parole, al di là del fatto prettamente religioso, c'è il rischio che la canonizzazione di padre Pio da Pietrelcina si trasformi in un fatto folcloristico o culturale, o peggio ancora in un avvenimento mediatico fine a se stesso o un'operazione commerciale.
In realtà, questo evento di grazia, atteso da tutti i veri devoti di padre Pio, è un forte appello alla conversione e al rinnovamento spirituale di ciascuno e di tutti.
Nell'Anno Santo del 2000 ho dedicato a padre Pio, che ebbi la gioia di conoscere personalmente, un rosario meditato, nel quale ho ripercorso le tappe più importanti e significative della vita del neo-santo di oggi. Molte persone, allora ed oggi, mi chiedono questa semplice preghiera composta da me per far conoscere ulteriormente la spiritualità di questo grande santo del nostro tempo.
I risultati non si sono fatti attendere. Numerosissime persone hanno pregato e pregano attraverso questa preghiera, nata dal mio cuore nel 25° di anniversario della mia ordinazione sacerdotale.
Diversi gruppi hanno posto tra le loro orazioni anche quella dedicata al santo frate stimmatizzato del Gargano. A conferma di una devozione che nell'arco di pochi anni ha raggiunto vertici rilevanti. Qualcuno ha ipotizzato un eccessivo sfruttamento dell'immagine di padre Pio per scopi commerciali o di mercato. Sarà pure vero in certi casi, visto che su padre Pio molte persone hanno costruito il loro avvenire economico; ma il dato sicuro è uno soltanto: padre Pio sta nel cuore della gente perché è un santo davvero. Perché tutta la sua vita esprime una santità ad altissimi gradi di perfezione nella carità verso Dio e verso i fratelli
D'altra parte, un santo può e deve essere venerato in tutta la Chiesa. Perciò ben vengano trasmissioni e soprattutto informazioni per far conoscere il nuovo santo,  purché si inquadrino in un contesto di spiritualità e di autentica religiosità.
Avendo conosciuto personalmente padre Pio e ricordando i suoi consigli, sicuramente al nuovo santo piacerebbe molto di più il silenzio interiore e la cura spirituale della propria anima, piuttosto che la cura della propria immagine o il rumore intorno alla sua persona ed alle sue opere, che parlano da sole.
Da un punto di vista morale, la canonizzazione di padre Pio è sicuramente uno scossone significativo non solo per le due regioni direttamente interessate all'avvenimento, e cioè la Puglia e la Campania, ma per tutta l'Italia, in quanto il frate delle stimmate è ben conosciuto e soprattutto venerato in ogni parte del Paese. Venerazione, che, a volte, potrebbe sfociare in fanatismo se non ben guidata e diretta da chi è preposto alla vigilanza sulla sana dottrina e sul culto divino.
In ogni angolo dell'Italia e all'Estero sono state collocate statue, inaugurate vie ed attività in ricordo di padre Pio. Un boom devozionale senza precedenti nella storia recente delle persone che sono saliti agli onori degli altari. Segno evidente di un fatto unico e straordinario in termini di ritorno di immagine e di incisività del messaggio.
Il neo-santo, si sa, è di origine sannita,  essendo nato il 25 maggio 1887 a Pietrelcina (Benevento) e la sua canonizzazione è, senza dubbio alcuno, una straordinaria benedizione dal cielo, che piove non solo sui suoi devoti e sulle attività promosse da questo "eroe del nostro tempo", ma sul mondo intero, avendo egli devoti dovunque. Una benedizione che mi auguro possa trasformarsi in uno stile di vita come quello di padre Pio improntato alla carità, al sacrificio, all'amore vero verso Dio e i fratelli, alla rettitudine e coerenza morale, al perdono, al coraggio della testimonianza, alla sofferenza come via di salvezza per sé e per i fratelli.
Che senso ha parlare e scrivere tanto su questo santo se poi non restiamo affascinati e travolti dal suo messaggio?
Sono certo che dopo il 16 giugno ad avvenuta canonizzazione, padre Pio da Pietrelcina, avendo raggiunto ufficialmente il grado più alto del riconoscimento della sua santità, ritornerà nel silenzio, tra i luoghi della sua memoria storia e i nuovi siti devozionali sorti in suo ricordo, perché non ci sarà altro da attendere, se non una risposta coerente al Vangelo, che padre Pio ha vissuto in prima persona e ha annunciato con coraggio e fedeltà fino all'ultimo respiro della sua vita.
Certamente continuerà ad impetrare dal Signore tutte le grazie su quanti si rivolgeranno a lui come intercessore presso Dio, ma sarà spiritualmente vicino a coloro che vogliono incentivare il loro cammino verso Dio, con una vita santa in famiglia, negli istituti religiosi, nel sacerdozio o nelle scelte più disparate della libertà umana.
Padre Pio dal Paradiso non vuole assolutamente che sostituiamo Dio con lui, il Padrone della Messe con un suo operaio, anche se degno e diligente; l'Amore con l'amato; il Creatore con la creatura; il Redentore con il redento. Vuole che il nostro sguardo sia fisso continuamente sul Crocifisso, sul Risorto, sul Redentore degli uomini, anche attraverso la piena valorizzazione della devozione mariana.
Certamente, se il Signore ha permesso tutto questo, un progetto per coloro che arriveranno a Lui mediante la devozione a San Pio da Pietrelcina pure l'avrà. Sta a noi scoprirlo ogni giorno, come faceva padre Pio durante la sua esistenza terra. "Signore cosa vuoi da me che io faccia per piacere solo a Te?"
Una risposta c'è a questo interrogativo impegnativo: la risposta della vita santa, fatta di semplicità ed essenzialità, che padre Pio ci ha insegnato. Egli si è aggrappato fortemente al Crocifisso ed ha amato sinceramente i crocifissi del suo tempo, per i quali realizzò opere stupende. Ne è testimonianza ancora oggi la "Casa Sollievo della Sofferenza",  entro le cui mura si è celebrato il miracolo che lo ha portato alla canonizzazione. Tale Casa di cura continua la sua attività nel nome del grande ed amato santo del Sannio e del Gargano.
Lui che era figlio spirituale di Francesco d'Assisi, avendo indossato l'abito dei Frati Cappuccini,  si ispirò totalmente al Serafico Padre e nel suo cammino di anima consacrata osservò fedelmente i consigli evangelici di povertà, castità ed obbedienza, innalzandosi ad alti gradi di spiritualità e mistica, come ci ricorda la Chiesa oggi proclamandolo santo e additandolo come modello di vita cristiana e consacrata.