La lettera di don Andrea Santoro
«Caro Papa, il mio piccolo gregge ![]()
cerca di essere sale di
questa terra»
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("Avvenire", 9/2/’06)
Pochi giorni prima di essere barbaramente ucciso,
don
Andrea Santoro aveva inviato una toccante lettera a
Benedetto
XVI. È stato lo stesso Santo Padre a rivelarlo nel corso
dell'udienza generale.
"È uno specchio della sua anima sacerdotale - ha
detto - , del suo amore per Cristo e per gli uomini, del suo impegno per i
piccoli". Pubblichiamo qui di seguito il testo integrale della lettera.
Roma, 31 gennaio 2006
Santità
,«Caro Papa, a nome di tutti i georgiani la salutiamo. Da Dio chiediamo
per te salute nel nome di Gesù. Siamo molto contenti che Dio ti ha scelto come
Papa. Prega per noi, per i poveri, per i miseri di tutto il mondo, per i
bambini. Crediamo che le tue preghiere arrivano dirette a Dio. I Georgiani sono
molto poveri, hanno debiti, senza casa, senza lavoro. Siamo senza forze. Viviamo
in questo momento a Trabzon e lavoriamo. Tu prega che Dio ci benedica e crei in
noi un cuore nuovo e pulito. Noi non dimentichiamo la vita cristiana e per i
turchi cerchiamo di essere un buon esempio nel nome di Dio, perché per mezzo
nostro vedano e glorifichino Dio. Noi abbiamo molte cose da dire e da raccontare
ma, Inshallah, se verrai a Trabzon potremo parlare faccia a faccia. La tua
venuta sarà una festa felice. Da Dio chiediamo e auguriamo per te salute e pace
e vita cristiana. Baciamo le tue mani. Saremo contenti che tu ci risponda e ci
mandassi una foto con la tua firma. Tu come papà comune prega per don Andrea e
Loredana, che Dio dia loro forza e a Trabzon per mezzo loro la chiesa cresca e
si moltiplichi. Maria, Marina e Maria».
A nome degli altri cristiani georgiani ti invitiamo a Trabzon per la tua
prossima venuta a Novembre in Turchia. Santità, mi unisco a queste tre donne
per invitarla davvero da noi. È un piccolo gregge, come diceva Gesù, che cerca
di essere sale, lievito e luce in questa terra. Una sua visita, se pur rapida,
sarebbe di consolazione e incoraggiamento. Se Dio vuole... a Dio niente è
impossibile. La saluto e la ringrazio di tutto. I suoi libri mi sono stati di
nutrimento durante i miei studi di teologia. Mi benedica. E che Dio benedica e
assista anche lei.
Prete "Fidei donum" della diocesi di Roma in Turchia,
diocesi di Anatolia, città di Trabzon sul Mar Nero,
chiesa di "Sancta Maria".