CHIESA E MISSIONE

Sorgerà sull’isola centroamericana la prima parrocchia al mondo
dedicata alla Santa genovese Virginia Centurione Bracelli.

RITAGLI    Tra Genova e Santo Domingo,    MISSIONE AMICIZIA
un "ponte missionario"

Il legame è nato nel 1991,
con l’avvio della missione diocesana ligure in terra caraibica.
Parlano i sacerdoti che l’hanno guidata.

Bimbi sorridenti, a Santo Domingo...

Don Paolo, Don Lorenzo e una Suora Brignolina!

Da Genova, Adriano Torti
("Avvenire", 24/4/’08)

www.guaricano.it

Sorgerà a Santo Domingo la prima parrocchia al mondo intitolata alla Santa genovese Virginia Centurione Bracelli. È un "segno" del legame oramai quasi ventennale che ha stretto, e che in parte continuerà a stringere, Santo Domingo con Genova. Nel 1991, infatti, la diocesi del capoluogo ligure ha aperto nell’isola caraibica una missione ed ora quella esperienza si sta concludendo con il rientro a casa degli ultimi due missionari genovesi. «La chiusura della missione diocesana di Santo Domingo era prevista fin dall’inizio», ha spiegato don Paolo Benvenuto, perché «nella normale collaborazione missionaria tra le diocesi, le missioni vengono aperte per aiutare una Chiesa locale che si trova in un particolare momento di difficoltà per cui, passata l’emergenza, è normale che la missione venga chiusa e "riconsegnata" alla diocesi locale».
Giulio Boggi, Lino Terrile, Franco Buono, Paolo Benvenuto e Lorenzo Lombardo sono i sacerdoti che in questi anni si sono succeduti nella gestione della missione diocesana, voluta dall’allora arcivescovo di Genova Giovanni Canestri, in occasione delle celebrazioni per il "cinquecentenario" della scoperta dell’America del 1992. In un recente incontro che si è svolto a Genova, i sacerdoti che hanno lavorato nella missione diocesana hanno testimoniato e raccontato ai presenti la loro esperienza maturata in tanti anni di attività.
All’inizio, ai primi sacerdoti genovesi arrivati a Santo Domingo, fu affidata la parrocchia di "Santiago el Menor". Successivamente, fu aggiunta quella di "Nuestra Senhora del Amparo" e, più tardi, si formò anche la parrocchia di "Santa Margarita Alacoque". Don Lino Terrile ha ripercorso le sue prime impressioni, ricordando che «la gioia era contagiosa, tutti abbiamo faticato per imparare a fare i missionari, ma ci ha guidato la gioia della gente. Nel
"Guaricano" ho avuto veramente l’impressione che il cristianesimo fosse gioia». La nuova parrocchia intitolata alla Santa genovese, che sorgerà nel "Guaricano", a nord di Santo Domingo, nasce dalla divisione della parrocchia di "Santa Margarita" e sarà gestita proprio dalle "Suore Brignoline". In questi anni, il lavoro dei missionari è stato affiancato e sostenuto sin dall’inizio dall’ausilio delle "Suore Brignoline", fondate proprio da Santa Virginia Centurione Bracelli. Le Suore hanno anche avuto la gioia di veder nascere e fiorire due nuove vocazioni tra le giovani dominicane.
Nel lungo periodo di missione a Santo Domingo, si sono inoltre alternati numerosi laici, che hanno portato il loro contributo nella gestione delle strutture caritative attivate nella missione.
Don Franco Buono ha ricordato che «la missione ha "rigenerato" la mia fede». «Ho ricevuto una testimonianza di fede – ha spiegato – che mi ha "segnato"; ho vissuto un’esperienza di Chiesa giovane, dove c’è voglia di mettersi in gioco e di fare comunità». «I sacerdoti, che sono andati in servizio al "Guaricano" – ha raccontato invece don Giulio Boggi – , devono riportare a Genova quanto hanno ricevuto, e domandarsi come condividere e mettere a disposizione dell’intera diocesi l’esperienza fatta nella missione».