MISSIONE PAPUA NUOVA GUINEA

RITAGLI     LA VIRGOLA     MISSIONE AMICIZIA

"Amici miei, siate felici, Dio ha già salvato Kirivina!"

Festa alla Chiesa di Wapipi, sull'isola di Kirivina, in Papua...

Sr. Antonella Tovaglieri
("Missionarie dell’Immacolata", Ottobre 2007)

Quando si entra nella piccola Chiesa di Wapipi, nelle isole Trobriands della Papua Nuova Guinea, non si può rimanere indifferenti di fronte all'imponente affresco situato alle spalle dell'altare e dipinto da un catechista della comunità, raffigurante la piccola isola di Kirivina dalla curiosa forma di una "virgola".

Al centro una grande croce color rosso e ai lati una parola di Dio in lingua "kirivila":

Ku losa o valu watanawa

"Andate in tutto il mondo",

e una frase di commento:

Segwaya ku mwasawasi Jesu bogwa le vakavat mina kirivina gola

"Amici miei, siate felici, Gesù ha già salvato anche quelli di Kirivina".

Dell'annuncio di questa salvezza l'isola ha celebrato il "Settantesimo" proprio in questo 2007. Settant'anni, compiuti il 20 giugno scorso, di presenza della Chiesa cattolica in questo piccolo angolo di mondo.

Sono arrivata proprio alla fine del mese di maggio, in tempo per festeggiare questa ricorrenza.

Il tempo che ho passato qui finora è troppo poco per raccontare una storia, è troppo presto per comunicare qualche riflessione. Ma da un mese prego tutti i giorni in questa cappella di missione e ogni giorno quella scritta che circonda la minuscola isola mi fa immaginare quella che potrebbe essere stata l'esperienza dei primi missionari arrivati qui.

Certamente raggiungendo questa terra, a contatto con la spontaneità della gente, con la bellezza davvero straordinaria della natura, con un ritmo di vita dolce e armonioso, tante volte avranno innalzato la loro lode a Dio: "Sì, il Signore è già arrivato a Kirivina". Parole pronunciate nella fede anche quando non era forse facile comprendere una cultura dagli usi e costumi così diversi dai nostri, o quando i cuori forse non si lasciavano facilmente toccare dalla Buona Notizia del Vangelo.

Il giorno della festa, i 70 anni di storia missionaria vengono celebrati alla presenza del Vescovo, Mons. Francesco Panfilo, salesiano italiano, dei "Missionari del Sacro Cuore", prima presenza missionaria su questa terra, dei Padri del "PIME", della piccola comunità delle "Suore della Riparazione" che da poco più di due anni operano a Gusaweta, di noi "Missionarie dell'Immacolata" e della comunità di Wapipi, comprendente molti villaggi.

Oggi questa comunità esprime gioia e riconoscenza, ricordando il tempo in cui è stata aiutata a ricevere e a scoprire il dono della fede e a condividerla con altri. Ad ogni festa importante gli abitanti dell'isola, come del resto tutto il popolo papuano, esprimono la loro allegria con la danza e la condivisione fraterna del pasto.

In questa splendida giornata di sole, le palme slanciate nell'incantevole azzurro del cielo, il mare custode di vita, mi ritrovo qui, ultima arrivata, a ricevere il testimone passato tra le mani di tanti fratelli e sorelle, sacerdoti, religiose, catechisti, che hanno seminato la Parola di Dio. Oggi prendo il testimone e inizio a correre anch'io la mia corsa, tenendo lo sguardo fisso su quelle parole: "Siate felici, il Signore ha già salvato quelli di Kirivina".

A me resta solo il compito di continuare, sull'esempio dei primi missionari, ad aiutarli a scoprirne la bellezza.