LA MADRE DEI POPOLI

RITAGLI    «È il Vangelo di Cristo    LOURDES
il messaggio di Lourdes»

Ieri, nel 150° anniversario della prima apparizione,
da tutto il mondo alla Messa, presieduta dal vescovo Perrier:
«Maria conduce Bernadette all’Eucaristia».

"Io sono l’Immacolata Concezione!"...

Daniele Zappalà
("Avvenire", 12/2/’08)

«Lourdes è una Chiesa a cielo aperto» ed è anche «un luogo d’alleanza e riconciliazione». Ieri nel giorno del 150° anniversario della prima apparizione, l’omelia di monsignor Jacques Perrier, vescovo di Tarbes e Lourdes, ha ribadito quanto l’apertura incondizionata al mondo resti l’essenza stessa di quel «miracolo» che l’11 febbraio 1858 "infiammò" di speranza un angolo fino ad allora remoto e sconosciuto dei Pirenei.
In attesa del pellegrinaggio del
Papa, previsto a settembre, la Messa internazionale di ieri è stato il momento culminante dell’"anno giubilare" inaugurato lo scorso 8 dicembre. Commentando le "Nozze di Cana", Vangelo del giorno, Perrier ha sottolineato come vi si ritrovi la dimensione della grazia e della festa «Perché il miracolo di Cana per la festa di "Nostra Signora di Lourdes"? – si è chiesto il presule – . Perché Maria è presente a Cana e a Lourdes. Maria percepisce il dolore di questa famiglia. A Lourdes, Maria vede le nostre attese. Maria intercede presso suo Figlio. A Lourdes, Maria conduce Bernadette all’Eucaristia».
Da qui, ha continuato Perrier, discende il segno stesso, "immutabile", di Lourdes durante i suoi primi 150 anni: «A Cana, un gran numero di commensali, venuti per motivi vari: essi, forse, non hanno tutti compreso. Lourdes è un luogo disponibile, accessibile. Ciascuno può trovarvi una ragione per riacquistare fiducia in Dio e nell’uomo». Ma quest’apertura unica è resa possibile solo da una condizione di fondo: «Il messaggio di Lourdes è il messaggio del Vangelo». La festa è prima di tutto quella della Passione, dato che il vino di Cana annuncia, da lontano, il vino della Cena e il sangue della Croce». Una verità che va dentro ed oltre la straordinaria "coincidenza" di quest’anniversario tanto atteso con il periodo quaresimale. Sembravano ieri averlo compreso i pellegrini che hanno partecipato alla festa: almeno 70mila, fra cui circa 15mila italiani. E fra i fedeli, molti avevano già assistito 24 ore prima alla Messa domenicale davanti alla Grotta di Massabielle che ha richiamato almeno 10mila persone. Una celebrazione nella quale Perrier ha ripercorso gli eventi «sconvolgenti» di quel 1858 in cui «la Santa Vergine ha risposto. Ella è giunta a formare Bernadette ispirandole la fiducia, insegnandole il "segno della croce", parlandole, domandandole di venire regolarmente alla Grotta, invitandola anche a prendere il cammino austero della penitenza. Finalmente, il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione, Ella le rivela il suo nome: "Io sono l’Immacolata Concezione"».
Accanto alle processioni e alle veglie notturne di preghiera, fino a domani si terrà a Lourdes anche l’annuale Congresso dell’ "Associazione dei rettori di santuari", attorno al tema «La Parola di Dio nei nostri santuari». Si rinnoverà inoltre la tradizione delle «Giornate di febbraio», dedicate ai direttori di pellegrinaggi di tutta Europa e ai responsabili di gruppi del mondo intero. Prima della fine dell’anno, ben 8 milioni di pellegrini sono attesi lungo il «cammino del giubileo» in quattro tappe centrate sul percorso di
Bernadette Soubirous.