INTERVISTA

RITAGLI     Il "messaggio" di Lourdes:     LOURDES
«Dio rinnova ogni cosa»

Domani la chiusura del "Giubileo" per il "150° Anniversario" delle apparizioni.
Parla il "neo Rettore", Padre Horacio Brito.

Pellegrini in processione, verso il Santuario di Lourdes...

Daniele Zappalà
("Avvenire", 7/12/’08)

«Come disse 150 anni fa Padre Duboé, uno dei primi "cappellani", l’avvenire di Lourdes è l’"Immacolata Concezione". Perché Maria, nel momento in cui si fa conoscere a Lourdes, in cui ci dice il suo nome a Lourdes, ci sta davvero chiamando per nome, dicendoci chi siamo noi per Dio». Padre Horacio Brito, di origine argentina, da qualche settimana nuovo "Rettore" dei "Santuari" di Lourdes, non si stanca di ripetere che l’«avvenire dell’umanità» coincide con la forza di questo messaggio e di questo "mistero". L’"anno giubilare" della "città mariana", ricorda, volge così al termine nella promessa di una costante "rinascita". «È stata – spiega – un’occasione per Lourdes per ripartire da ciò che abbiamo di più prezioso, ovvero il messaggio che Maria ci ha fatto pervenire attraverso Bernadette. In questo messaggio, ci sono due "cuori". Innanzitutto, la testimonianza di Bernadette. Immaginiamo per qualche istante una Bernadette silenziosa che non avesse raccontato nulla. Oggi, non esisterebbe ciò che è Lourdes nel mondo intero. Al contempo, l’immensa "catechesi" che Maria ha lasciato a Bernadette e a noi tutti, come Benedetto XVI ha fatto ben comprendere durante la sua ultima visita, nel Settembre scorso. Questa "catechesi" è la presentazione del "mistero" di suo Figlio, la presentazione del "mistero pasquale" della "Croce" e della "Resurrezione"».

Come si prepara Lourdes alla Festa dell’"Immacolata Concezione", che segnerà ufficialmente la fine del "Giubileo"?

Monsignor Jacques Perrier, Vescovo di Tarbes e Lourdes, ci ha detto qualche giorno fa che non siamo in presenza di una chiusura del "Giubileo", ma che stiamo per uscire dal "Giubileo" rinnovati dalla grazia di Lourdes e che Maria ha voluto versare nel cuore di ogni pellegrino. Ciò vuol dire che il peccato, la miseria e la morte non hanno l’ultima parola sull’umanità. Essa spetta alla "vittoria" di Dio.

In che senso, il "mistero" dell’"Immacolata Concezione" le pare vivo e attuale?

Maria parla esattamente come suo Figlio perché partecipa pienamente della vita di suo Figlio. La parola «immacolata» non coincide solo con la "purezza" di Maria che veneriamo a Lourdes. Si tratta anche dell’umanità "rinnovata" da Dio. Ricordiamoci ciò che ci dice il "Libro dell’Apocalisse". Dio rende nuova ogni cosa, Dio rinnova tutto. L’"Immacolata Concezione" è dunque un immenso "grido" di speranza per noi tutti che siamo dei peccatori. La parola «concezione» evoca chi concepisce e continua a concepire. Noi siamo stati "concepiti" al momento del nostro "Battesimo" e diamo la vita. Bernadette è stata concepita al momento in cui riceve la "Parola" da Maria e continua a concepire attraverso la sua testimonianza. Il frutto è sempre una "fecondità" che non si esaurisce. Come ci aveva ricordato Giovanni Paolo II, per i pellegrini si tratta di un appello perenne per edificare una "cultura della vita" contro una "cultura della morte".

Cosa ha lasciato di più forte la "visita" di Benedetto XVI?

Personalmente, ho percepito due momenti estremamente forti. Innanzitutto, il Papa è entrato pienamente, con tutto il cuore, nel messaggio della città quando ci ha detto che l’identità più profonda di Lourdes si trova nel segno della "croce" di Maria e Bernadette. Al contempo, al momento dell’"adorazione eucaristica", Benedetto XVI ci ha "evangelizzato" imponendo un silenzio impressionante di venti minuti mentre si trovava davanti alla "presenza sacramentale" di Cristo. La sua meditazione pronunciata davanti al "Santo Sacramento" è stata una delle più belle pagine mai scritte su Lourdes. Conoscevamo tutti il Papa "teologo" che insegna, ma abbiamo conosciuto anche il Papa che ci "evangelizza".

È già possibile tracciare un "bilancio" di questo "Giubileo"?

Un primo "bilancio" riguarda il numero dei pellegrini, aumentati di circa il 40% rispetto agli anni precedenti. Il che potrebbe significare circa 10 milioni di presenze nel corso dell’anno. Inoltre, occorre sottolineare il grande successo del cammino del "Giubileo". Per la prima volta in 150 anni, le "stradine" del centro di Lourdes sono state invase da 4 o 5 milioni di pellegrini che hanno tutti percorso questo "cammino". Trovano una grande eco anche le 12 "missioni d’evangelizzazione" lanciate a Lourdes, che mostrano la piena apertura del "messaggio" di Lourdes alla Chiesa "universale". Ma non potremo mai scrivere la storia di quanto è avvenuto di più importante durante quest’anno. Ovvero la "grazia" ricevuta dal cuore dei fedeli.