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IL ROSARIO
CON SAN PAOLO E SAN GIOVANNI
Dopo
l'annuncio del mistero si legge
semplicemente il testo proposto
accogliendo la Parola come
Maria.

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MISTERI
DEL DOLORE (1Corinzi 2:1-16)
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1. Gesù al Getsemani
Anch'io, o fratelli, quando sono venuto tra voi, non mi sono
presentato ad annunziarvi la testimonianza di Dio con sublimità di parola
o di sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se
non Gesù Cristo, e questi crocifisso.
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2. Gesù flagellato
Io venni in mezzo a voi in debolezza e con molto timore e
trepidazione; e la mia parola e il mio messaggio non si basarono su
discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e
della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza
umana, ma sulla potenza di Dio.
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3. Gesù coronato di spine
Tra i perfetti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che
non è di questo mondo, né dei dominatori di questo mondo che vengono
ridotti al nulla; parliamo di una sapienza divina, misteriosa, che è
rimasta nascosta, e che Dio ha preordinato prima dei secoli per la nostra
gloria. Nessuno dei dominatori di questo mondo ha potuto conoscerla; se
l'avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.
Sta scritto infatti: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì,
né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che
lo amano. Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito
infatti scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio.
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4. Gesù porta la croce
Chi conosce i segreti dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è
in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se
non lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo,
ma lo Spirito di Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato. Di
queste cose noi parliamo, non con un linguaggio suggerito dalla sapienza
umana, ma insegnato dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini
spirituali.
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5. Gesù muore in croce
L'uomo naturale però non comprende le cose dello Spirito di Dio;
esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne
può giudicare solo per mezzo dello Spirito. L'uomo spirituale invece
giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno. Chi infatti ha
conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo dirigere? Ora, noi
abbiamo il pensiero di Cristo.
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MISTERI
DELLA GLORIA (Romani 8:1-39)
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1. Gesù risorge
Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo
Gesù. Poiché la legge dello Spirito che dà vita in Cristo Gesù ti ha
liberato dalla legge del peccato e della morte. Infatti ciò che era
impossibile alla legge, perché la carne la rendeva impotente, Dio lo ha
reso possibile: mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella
del peccato e in vista del peccato, egli ha condannato il peccato nella
carne, perché la giustizia della legge si adempisse in noi, che non
camminiamo secondo la carne ma secondo lo Spirito. Quelli infatti che
vivono secondo la carne, pensano alle cose della carne; quelli invece che
vivono secondo lo Spirito, alle cose dello Spirito. Ma i desideri della
carne portano alla morte, mentre i desideri dello Spirito portano alla
vita e alla pace. Infatti i desideri della carne sono in rivolta contro
Dio, perché non si sottomettono alla sua legge e neanche lo potrebbero.
Quelli che vivono secondo la carne non possono piacere a Dio.
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2. Gesù ascende al cielo
Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito,
dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo
Spirito di Cristo, non gli appartiene. E se Cristo è in voi, il vostro
corpo è morto a causa del peccato, ma lo spirito è vita a causa della
giustificazione. E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai
morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la
vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in
voi. Così dunque fratelli, noi siamo debitori, ma non verso la carne per
vivere secondo la carne; poiché se vivete secondo la carne, voi morirete;
se invece con l'aiuto dello Spirito voi fate morire le opere del corpo,
vivrete. Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio,
costoro sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi
per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi
per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre!». Lo Spirito stesso attesta
al nostro spirito che siamo figli di Dio.
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3. La Pentecoste
E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di
Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare
anche alla sua gloria. Io ritengo, infatti, che le sofferenze del momento
presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere
rivelata in noi. La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione
dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non
per suo volere, ma per volere di colui che l'ha sottomessa - e nutre la
speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione,
per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo bene
infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del
parto; essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello
Spirito, gemiamo interiormente aspettando l'adozione a figli, la
redenzione del nostro corpo.
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4. Maria è assunta in Cielo
Poiché nella speranza noi siamo stati salvati. Ora, ciò che si
spera, se visto, non è più speranza; infatti, ciò che uno già vede,
come potrebbe ancora sperarlo? Ma se speriamo quello che non vediamo, lo
attendiamo con perseveranza. Allo stesso modo anche lo Spirito viene in
aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia
conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per
noi, con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa quali sono i
desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i
disegni di Dio. Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di
coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno.
Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati
ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia il
primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinati li ha anche
chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha
giustificati li ha anche glorificati.
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5. Maria è incoronata
Che diremo dunque in proposito? Se Dio è per noi, chi sarà contro
di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per
tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui? Chi accuserà
gli eletti di Dio? Dio giustifica. Chi condannerà? Cristo Gesù, che è
morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per
noi? Chi ci separerà dunque dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione,
l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?
Proprio come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il
giorno, siamo trattati come pecore da macello. Ma in tutte queste cose noi
siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. Io sono
infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né
presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né
alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, in Cristo
Gesù, nostro Signore.
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MISTERI
DELLA GIOIA (Efesini 1:1-23)
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1. L’Annuncio dell’angelo a
Maria
Paolo, apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, ai santi che
sono in Efeso, credenti in Cristo Gesù: grazia a voi e pace da Dio, Padre
nostro, e dal Signore Gesù Cristo.
Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha
benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci
ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati
al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli
adottivi per opera di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua
volontà.
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2. Maria visita Elisabetta
E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo
Figlio diletto; nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la
remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. Egli l'ha
abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza,
poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontà, secondo
quanto nella sua benevolenza aveva in lui prestabilito per realizzarlo
nella pienezza dei tempi: il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte
le cose, quelle del cielo come quelle della terra.
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3. La nascita di Gesù
In lui siamo stati fatti anche eredi, essendo stati predestinati
secondo il piano di colui che tutto opera efficacemente conforme alla sua
volontà, perché noi fossimo a lode della sua gloria, noi, che per primi
abbiamo sperato in Cristo. In lui anche voi, dopo aver ascoltato la parola
della verità, il vangelo della vostra salvezza e avere in esso creduto,
avete ricevuto il suggello dello Spirito Santo che era stato promesso, il
quale è caparra della nostra eredità, in attesa della completa
redenzione di coloro che Dio si è acquistato, a lode della sua gloria.
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4. Gesù è presentato al Tempio
Perciò anch'io, avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore
Gesù e dell'amore che avete verso tutti i santi, non cesso di render
grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere, perché il Dio del
Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di
sapienza e di rivelazione per una più profonda conoscenza di lui. Possa
egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere
a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua
eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua
potenza verso di noi credenti secondo l'efficacia della sua forza
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5. Gesù è ritrovato nel Tempio
che egli manifestò in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo
fece sedere alla sua destra nei cieli, al di sopra di ogni principato e
autorità, di ogni potenza e dominazione e di ogni altro nome che si possa
nominare non solo nel secolo presente ma anche in quello futuro. Tutto
infatti ha sottomesso ai suoi piedi e lo ha costituito su tutte le cose a
capo della Chiesa, la quale è il suo corpo, la pienezza di colui che si
realizza interamente in tutte le cose.
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MISTERI
DELLA LUCE (Giovanni 1:1-18)
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1. Il battesimo di Gesù
In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era
Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di
lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. In lui
era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle
tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta.
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2. Gesù e Maria alle nozze di
Cana
Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne
come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti
credessero per mezzo di lui. Egli non era la luce, ma doveva render
testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che
illumina ogni uomo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di
lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi
non l'hanno accolto.
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3. Gesù annuncia il regno di
Dio
A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli
di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da
volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.
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4. La Trasfigurazione di Gesù
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi
vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia
e di verità. Giovanni gli rende testimonianza e grida: «Ecco l'uomo di
cui io dissi: Colui che viene dopo di me mi è passato avanti, perché era
prima di me».
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5. Gesù pane di vita nell’Eucaristia
Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia.
Perché la legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità
vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il
Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.
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