
Lacrime
di cielo
per un’azalea sfiorita,
la pioggia, stamane.
La terra profuma
di un odore uguale l’aria,
e l’uccello sbadato
ha iniziato presto a cantare
vicino alla finestra.
Domani
o fra altri giorni ancora,
fiorirà un fiore
lontano
su un prato
inutile e splendido:
prendilo è tuo,
o forse lascialo lì:
sarà del vento e del cielo,
di tutti
come il tuo amore
divenuto
casa dell’infinito.