CASE DEL PIME IN ITALIA   COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO   ASSOCIAZIONE LAICI PIME

( Incontro ALP, Busto Arsizio 7/9-1-2005 )

Introduzione

G. Signore, apri le mie labbra

T. e la mia bocca canterà la tua lode

G. Dio, vieni in mio aiuto

T. affrettati a soccorrermi, Signore.

G. Ebbri di gioia attingerete le acque alle fonti della salvezza

T. annunciate ai popoli le sue meraviglie invocate il suo Nome.

T. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito santo

com'era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Sac. Dal vangelo secondo Matteo.
T. Gloria a te, o Signore.

In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?».

RESPONSORIO

G. Ecco il mio servo che io sostengo, * in lui mi sono compiaciuto.

T. Ecco il mio servo...

G. Ho posto il mio Spirito su di lui.

T. In lui mi sono compiaciuto.

G. Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito santo.

T. Ecco il mio servo...

1. Sentendo parlare di Battesimo, pensiamo istintivamente a una esperienza fatta da bambini, ormai lontana. Per molti cristiani il Battesimo, concretamente, è qualcosa che è avvenuto nella prima infanzia.

Sbaglieremmo però di grosso se pensassimo ad esso come a qualcosa di infantile o come a una specie di minimo comune determonatore dell'esperienza cristiana, fatto una volta per sempre e al quale non si pensa più.

Il Battesimo è, in realtà, l’esperienza fondamentale del cristiano.

E l'atto con il quale egli pubblicamente viene accolto nella Chiesa sottoponendosi alla potenza della parola del Vangelo che lo trasforma e lo salva.

Tutto ciò che dopo avviene nella nostra vita di cristiani ha la sua radice nel Battesimo, si innesta su questo episodio fontale della nostra vita, è una esplicazione dei doni che in quel momento abbiamo ricevuto e della possibilità che esso ha aperto in noi.

Rappresenta il momento in cui ciascuno di noi ha messo la propria vita a disposizione del Vangelo, lasciandosi modellare e salvare da questa potente parola di Dio.

2. Quali effetti opera il Battesimo? - Nel vangelo secondo Marco c'è un episodio che, pur non trattando direttamente del Battesimo, veniva con tutta probabilità utilizzato nella Chiesa primitiva per spiegare ai catecumeni l'effetto della trasformazione battesimale. L'episodio lo troviamo al c.10. Gesù sta avvicinandosi a Gerico, un cieco siede lungo la strada a mendicare e, sentendo che arriva Gesù, grida: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me».

L'evangelista racconta che molti sgridano il cieco per farlo tacere «ma egli gridava più forte: "Figlio di Davide, abbi pietà di me"».

Allora Gesù si ferma, fa chiamare il cieco e questi, sentendosi dire: «Coraggio, alzati, ti chiama», getta via il mantello, balza in piedi e corre da Gesù. Gesù gli dice: «Che vuoi che io ti faccia?».

E il cieco a lui: «Maestro mio, che io riabbia la vista». A questo punto Gesù dice: «Va', la tua fede ti ha salvato».

Il cieco riacquista la vista e segue Gesù lungo la strada per Gerusalemme.

Vediamo i momenti dell'episodio che si prestano a farci capire gli effetti del Battesimo cristiano. Nel cieco è avvenuto un cambiamento fondamentale: dalla cecità alla capacità di vedere. È un cambiamento che gli ha aperto una nuova possibilità di vita, quella apertura di orizzonti che abbiamo chiamato la «conversione».

Questo cambiamento è avvenuto non grazie al suo sforzo, alla sua volontà di migliorarsi, ma in seguito alla sua ripetuta e accorata invocazione: «Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me».

Ha riconosciuto nel Signore il Messia che porta in sé la potenza di Dio che lo può salvare; ha riconosciuto questa potenza di fronte a tutti, pubblicamente; ha preso posizione superando le diffidenze e le ostilità di chi gli stava intorno.

La potenza di Dio ha prodotto in lui questa illuminazione (ed è così che la Chiesa antica chiamava il Battesimo).

Mediante la grazia battesimale che prende possesso di noi che ci abbandoniamo all'azione del Signore, viene data a chi è battezzato una capacità nuova di vedere le cose e di mettersi in rapporto con la realtà intorno a lui.

3. Questa capacità data a tutti noi è rimasta forse latente finora, è una potenza che abbiamo dentro e non abbiamo ancora sviluppato. E ogni giorno può essere quello buono per riprendere coscienza della profondità della trasformazione battesimale, che vive in lui, oggi, in questo momento, e sta alla radice delle nostre scelte e del nostro modo di vivere.

Dipende da noi se accettiamo di far rivivere la grazia battesimale e di lasciarci rinnovare dalla potenza del Signore che è sempre a nostra disposizione, sempre pronto ad aiutarci.

Benedizione dell’acqua

Si vede il battezzato immergersi nel fonte e risalire dall’acqua, ma ciò che veramente avviene non si vede; lo può cogliere solo l’intelligenza spirituale dell’assemblea dei credenti (S. Cromazio).

Sac. Il Sacerdote eterno nel suo sangue ha riconciliato col Padre tutta l’umana famiglia,

T. perché, detersa ogni colpa, viviamo nella santità dello Spirito.

Sac. È tempo di salvezza: ogni cuore si penta. Copiosa Dio ci infonde la grazia dei suoi misteri,

T. perché, detersa ogni colpa, viviamo nella santità dello Spirito.

O Salvatore e Redentore di tutti, che regalato alla tua Sposa un'acqua feconda perché dallo Spirito generasse un popolo santo, donale di capire con intelligenza più penetrante i misteri battesimali, che già lietamente possiede, e di farne con rigorosa coerenza principio di vita e di azione.

Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

CONTEMPLAZIONE

G. È grande il tuo Nome su tutta la terra. Il tuo splendore fino ai cieli è cantato.

R. Tu sei degno di lode nei secoli!

G. Sii lodato, o Padre perché hai tanto amato il mondo da dargli il tuo unico Figlio: ogni uomo che crede in lui ha la vita eterna. R.

G. Sii lodato, o Padre, perché tuo Figlio ci ha rivelato la tua luce e il tuo amore: ogni uomo che ama cammina nella luce. R.

G. Sii lodato, o Padre, perché tuo Figlio è disceso dal cielo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui: ogni uomo conosce la grazia e la verità. R.

G. Sii lodato, o Dio, per la presentazione al tempio di Gesù offerto come ogni primogenito dei tuo popolo: Simeone e Arma hanno visto la tua salvezza. R.

G. Sii lodato, o Dio, per il pellegrinaggio al tempio di Gesù e per il suo rimanere presso di te:

Giuseppe e Maria hanno conosciuto la sua obbedienza. R.

G. Sii lodato, o Dio, per l'infanzia nascosta, la crescita umana e Per gli anni oscuri di Gesù tuo Figlio: noi abbiamo imparato la sua umiltà. R.