VEGLIA IN
PREPARAZIONE AL NATALE
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Prendi e leggi! Leggi e ascolta…
Ascolta e accogli… Accogli e ti troverai capace di un altro sguardo che
penetra oltre la superficie delle cose,
oltre le frontiere del tempo e dello
spazio.
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CARO GESÙ
Ho faticato non poco
a trovarti. Ero persuaso che tu stessi laggiù, dove il Giordano rallenta la sua
corsa tra i canneti e i ciottoli, scintillando sotto il velo tremante
dell'acqua, rendendo più agevole il guado.
C'è tanta folla in questi giorni che si accalca lì, sulla ghiaia del greto,
per ascoltare Giovanni, il profeta di fuoco che non si lascia spegnere neppure
nel fiume.
Immerso fino ai fianchi dove il letto sprofonda e la corrente crea mulinelli di
schiuma, invita tutti a entrare nell'acqua, per rivivere i brividi di un esodo
antico e mantenere vive le promesse, gonfie di salvezza.
In un primo momento, conoscendo la tua ansia di convivere con la gente, e
sapendo che la tua delizia è stare con i figli dell'uomo,
pensavo di trovarti in quell'alveare di umanità brulicante sugli argini.
Qualcuno, però, che pure ti ha visto uscire dal Giordano, grondante di acqua e
di Spirito, e mescolarti tra la turba di pubblicani e peccatori, di leviti e
farisei, di soldati e prostitute, mi ha detto che da qualche giorno eri
scomparso dalla zona.
Ora, finalmente, ti ho trovato. Ed eccomi qui, accanto a te,
non so bene se condotto anch'io dallo Spirito, in questo misterioso deserto di
Giuda, tana di fiere e landa di ululati solitari.
Don Tonino Bello
NON ANDARE VIA SIGNORE
Signore, se la porta
del mio cuore
dovesse restare chiusa un giorno,
abbattila ed entra, non andare via.
Se le corde del mio
cuore,
non dovessero cantare il tuo nome un giorno,
ti prego aspetta, non andare via.
Se non dovessi
svegliarmi al tuo richiamo un giorno,
svegliami con la tua pena... non andare via.
Se un altro sul tuo
trono io dovessi porre un giorno,
tu, mio Signore eterno, non andare via.
Rabindranath Tagore
MOSTRATI SIGNORE
Mostrati, Signore;
a tutti i pellegrini dell'assoluto,
vieni incontro, Signore;
con quanti si mettono in cammino
e non sanno dove andare
cammina, Signore;
affiancati e cammina con tutti i disperati
sulle strade di Emmaus;
e non offenderti se essi non sanno
che sei tu ad andare con loro,
tu che li rendi inquieti
e incendi i loro cuori;
non sanno che ti portano dentro:
con loro fermati poiché si fa sera
e la notte è buia e lunga, Signore.
David Maria Turoldo
TU SEI TRA NOI
Perché Egli non
voleva esser lontano è venuto il Signore.
In mezzo agli uomini venne ad abitare.
Fra voi è Colui che voi non conoscete.
Ovunque Egli è vicino, umanamente in ogni luogo.
Ma chi lo riconosce? Di lui si tace.
Fra voi è Colui che voi non conoscete.
Dio da Dio, luce da luce, custode di ogni cosa, ha volto umano,
fratello di tutti gli uomini.
Fra voi è Colui che voi non conoscete.
Vogliate dunque gli uni con gli altri farvi del bene pazientemente.
Per amor suo amatevi come Egli vi ama.
Fra voi è Colui che voi non conoscete.
Gioite spensierati, il Dio che noi adoriamo ci è vicino,
abita in mezzo a noi. Fra voi è Colui che voi non conoscerete.
Huub Oosterhuis
VOGLIO TE SOLO, SIGNORE
Ti ho cercato, o
Signore della vita,
e tu mi hai fatto il dono di trovarti: te io voglio amare, mio Dio.
Perde la vita, chi non ama te:
chi non vive per Te, Signore, è niente e vive per il nulla.
Accresci in me, ti prego, il desiderio di conoscerti
e di amarti, Dio mio:
dammi, Signore, ciò che ti domando;
anche se tu mi dessi il mondo intero,
ma non mi donassi te stesso,
non saprei cosa farmene, Signore.
Dammi te stesso, Dio mio!
Ecco, ti amo, Signore: aiutami ad amarti di più.
Sant'Anselmo di Aosta
HO CERCATO DIO
Ho cercato Dio
con la mia lampada così brillante
che tutti me la invidiavano.
Ho cercato Dio negli altri.
Ho cercato Dio
nelle piccolissime tane dei topi.
Ho cercato Dio nelle biblioteche.
Ho cercato Dio nelle
università.
Ho cercato Dio
col telescopio e con microscopio.
Finché mi accorsi
che avevo dimenticato quello che cercavo.
Allora, spegnendo la mia lampada,
gettai le chiavi, e mi misi a piangere...
e subito, la Sua Luce fu in me...
LE MIE MANI
Le mie mani, coperte
di cenere, segnate dal mio peccato e da fallimenti,
davanti a te, Signore, io le apro,
perché ridiventino capaci di costruire e perché tu ne cancelli la sporcizia.
Le mie mani, avvinghiate ai mie possessi e alle mie idee già assodate,
davanti a te, o Signore, io le apro, perché lascino andare i miei tesori...
Le mie mani, pronte a lacerare e a ferire, davanti a te, o Signore,
io le apro, perché ridiventino capaci di accarezzare.
Le mie mani, chiuse come pugni di odio e di violenza,
davanti a te, o Signore, io le apro, deponi in loro la tua tenerezza.
Le mie mani, si separano da loro peccato, davanti a te, o Signore,
io le apro: attendo il tuo perdono.
Charles Singer
IL CORAGGIO DI OSARE
Signore Gesù, fammi
conoscere chi sei.
Fa sentire al mio cuore la santità che è in te.
Fa' che io veda la gloria del tuo volto.
Dal tuo essere e
dalla tua parola, dal tuo agire e dal tuo disegno,
fammi derivare la certezza che la verità e l'amore sono a mia portata per
salvarmi. Tu sei la via, la verità e la vita. Tu sei il principio della nuova
creazione. Dammi il coraggio di osare.
Fammi consapevole del mio bisogno di conversione,
e permetti che con serietà lo compia, nella realtà della vita quotidiana.
E se mi riconosco,
indegno e peccatore,
dammi la tua misericordia.
Donami la fedeltà che persevera e la fiducia che comincia sempre,
ogni volta che tutto sembra fallire.
Romano Guardini
SIGNORE NON SONO CAPACE...
Credo, Signore, che
sarei capace di compiere una volta, qualche atto straordinario. Un'azione che
impegnerebbe tutto me stesso, se fossi sconvolto da una sventura, colpito da
un'ingiustizia, se uno dei mie cari fosse in pericolo...
Ma ciò che mi umilia e spesso mi scoraggia,
è che non sono capace di donare la mia vita pezzo a pezzo,
giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto,
donare, sempre donare... e darmi!
Questo non posso farlo e tuttavia è certamente ciò che tu mi chiedi...
Ogni giorno mille frammenti di vita da donare, in mille possibili gesti d'amore,
che più non si vedono tanto sono abituali, e più non si notano tanto sono
banali, ma di cui tu mi dici di aver bisogno per mettere insieme un'offerta
e perché un giorno io possa dire in verità:
Ai miei fratelli io ho donato tutta la mia vita.
È ciò che desideri, Signore, ma non ne sono capace,
non posso farlo, lo so, ed ho paura.
Figliolo, io non ti chiedo di riuscire sempre,
ma di provarci sempre.
E soprattutto ascoltami,
ti chiedo di accettare i tuoi limiti,
di riconoscere la tua povertà e di farmene dono,
perché donare la propria vita non vuol dire donare soltanto le proprie
ricchezze,
ma anche la propria povertà, i propri peccati.
Fa' questo, figliolo,
e con i pezzi di vita sciupata,
da te sottratti a tutti coloro che aspettano,
colmerò i vuoti, dandoti in cambio la durata,
perché nelle mie mani la tua povertà offerta,
diventerà ricchezza per l'eternità.
di Michel Quoist
RENDICI TUOI DEGNI FIGLI
Signore, i fedeli,
anche ora, ti vedono accanto a loro,
tu il creatore di tutte le cose; tu vivi e abiti con loro nell'oscurità di
questa vita,
come sole senza tramonto, come lampada che non si può spegnere,
che mai la tenebra potrà vincere e sempre illumina quanti la vedono.
E come tu sei in
tutto, ma al di sopra di tutto, così noi tuoi servi,
immersi nelle cose di questo mondo,
ci fai uscire e ci trascini a te splendenti di luce, e da mortali ci rendi
immortali;
rimanendo quello che
siamo, diventiamo tuoi figli,
simili a te, e creature, che per tua grazia vedono Dio.
Chi oserà non seguirti, a queste condizioni, e rifiutare di venire a te ?
Simeone, il nuovo teologo (949-1022)
"Amico, basta
ormai. Se vuoi leggere ancora,
Và e diventa tu stesso la scrittura e l’Essenza!"
(Angelus Silesius)