CARLO CARRETTO
Beata te che hai creduto
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La Madonna del carrettino « Rachele piange i suoi figli» La vita e il dolore
Ave Maria Nazaret È risorto
Dio mio, figlio mio Fate quello che vi dirà Pregare con Maria

È RISORTO

Nel giorno dopo il sabato, Maria di Magdala si recò al Sepolcro di buon mattino, quand' era ancora buio e vide che la pietra era stata ribaltata dal Sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal Sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto».
Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo e si recarono al Sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al Sepolcro.
Chinato si, vide le bende per terra, ma non
entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel Sepolcro e vide le bende per terra e il sudario che gli era stato posto sul
capo non per terra con le bende ma piegato in un luogo a parte.
Allora entrò anche l'altro discepolo che era giunto per primo al Sepolcro e vide e credette.
Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura che Egli cioè doveva «risuscitare dai morti».
Maria invece stava all' esterno vicino al Sepolcro e piangeva.
Mentre piangeva si chinò verso il Sepolcro e vide due angeli in vesti bianche seduti uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi dove era stato posto il corpo di Gesù.
Ed essi le dissero: «Donna perché piangi? » Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno messo».
Detto questo si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi, ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi? ».
Essa pensando che fosse il custode del giardino gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto ed io andrò a prenderlo».
Gesù le disse: « Maria! ». Essa allora, voltatasi verso di Lui gli disse in ebraico: «Rabbunì», che significa Maestro.
Gesù le disse: «Non mi trattenere perché non sono ancora salito al Padre, ma va' dai miei fratelli e di' loro: «lo salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro».
Maria di Magdala andò subito ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore» ed anche ciò che le aveva detto (cfr. Giovanni 20, 1-18).
La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi ». Detto questo mostrò loro le mani ed il costato. Ed i discepoli gioirono nel vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi. Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi ». Dopo aver detto questo alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo, a chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a chi non li rimetterete resteranno non rimessi».
Tommaso, uno dei dodici chiamato Didimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore».
Ma egli disse loro: « Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito
nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato non crederò».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro Tommaso. Venne Gesù a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: « Pace a voi ». Poi disse a Tommaso: « Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani: stendi la tua mano e mettila nel mio costato e non essere più incredulo ma credente ».
Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio». Gesù gli disse: « Perché mi hai veduto hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno» (cfr. Giovanni 20, 19-29).

 

Maria, ho voluto riportare tutto il capitolo di Giovanni dove racconta il fatto della risurrezione proprio perché non sapevo come fare per spiegarmi con te.
Che cosa ne dici? È sufficiente per gli uomini chiusi nella loro oscurità il racconto di un simile avvenimento?
E innanzitutto: Cos'hai provato tu quando la Maddalena ti ha detto di aver visto Gesù nel giardino?
E quando Pietro e Giovanni vennero a te
correndo per raccontarti come avevano visto la tomba vuota?
Cos'è capitato in quel giorno?
Cosa significa credere che Cristo è risorto dai morti?
E tu l'hai rivisto in quei giorni?
Perché il Vangelo non parla di te.
Ed eri la più interessata.
Eri sua madre!
Perché non è apparso a te?
Quanto mi ha fatto pensare questo silenzio del Vangelo!
O che Gesù voleva accennare a te quando disse a Tommaso: «Beati quelli che pur non avendo visto crederanno» (Giovanni 20, 29).
Forse tu eri l'unica che non aveva bisogno di vedere per credere?
Ed eri beata.
lo penso di sì.
Ed è per questo che sei la nostra maestra nella fede e la lode di Elisabetta fin da principio fu la più grande lode che ti si poteva fare.
«Beata te che hai creduto».
Tu non avevi bisogno di vedere per credere.
Tu credevi al tuo Figlio risorto e ti bastava.
Credere alla risurrezione di Gesù significa credere senza vedere.
E anche io voglio credere senza vedere:
come te.
Non voglio più sentire il bisogno di vedere: meglio, non lo chiedo più.
Sovente quando sono davanti al Tabernacolo dico: « lo credo, Gesù, alla tua presenza nel Pane Eucaristico ».
Poi mi dico: cosa capiterebbe se il Tabernacolo si aprisse e Gesù mi rivelasse la sua Presenza in altro modo? Se mi comparisse sotto il segno dell'uomo Gesù come io cerco di immaginarmelo quando penso a Lui?
Ecco cosa capiterebbe. Mi volterei dall' altra parte e gli direi: No, non ho bisogno di altro segno, mi basta il segno del Pane.
Un altro segno mi turberebbe.
No, non lo voglio.
Potrebbe essere un inganno della mia sensibilità.
Invece nella fede mi sento sicuro e ti dico, nello Spirito, che è il tuo Spirito: «Credo alla tua risurrezione dai morti. Credo alla tua Presenza nell'Eucaristia».

 

No, fratelli, è inutile cercare altrove: non troverete.
L'unica cosa seria è la fede.
Gli stati d'animo vi indeboliranno, il sentimentalismo e la fantasia vi renderanno fanatici, le visioni non vi convinceranno, la ricerca dello straordinario vi alienerà dal reale, le madonne che piangono... non vi aiuteranno, ogni scorciatoia vi condurrà alla superstizione.
L'unica cosa che resterà è la fede.
Ed è per fede che io credo alla risurrezione di Cristo.
E quando credo sono invincibile: « Questa è la vittoria che vince il mondo: la nostra fede» (cfr. I Giovanni 5, 4).

 

Maria, ripetimelo tu: Cosa capitò quella mattina? Fu facile alla Chiesa nascente, a Pietro, agli apostoli, ai discepoli convincersi che Cristo era risorto?
E da cosa veniva la convinzione? 
Dall'aver visto?
E perché non credettero alle donne che avevano visto? (cfr. Luca 24, 11).
Dall'aver visto?
Che cosa ha visto se perfino la Maddalena scambiò il Gesù per l'ortolano? (cfr. Giovanni 20, 15).
Dall' aver visto?
Com'è possibile vedere quando si passa una mezza giornata assieme sulla strada di Emmaus senza riconoscerlo? (cfr. Luca 24, 16).
No, non è con gli occhi che si vede la risurrezione di Cristo: è nella fede. Gli occhi sono troppo ingannevoli, semmai vedono il segno.
Sarà più facile della parola? Certamente. 
Soprattutto quando la parola è Parola di
Dio: «E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a Lui» (Luca 24, 27).
Ma anche nel caso della Parola ci vuole la fede perché è nella fede che Dio rivela la sua presenza.
«E
lo riconobbero allo spezzare del Pane. Ma Lui sparì dalla loro vista» (Luca 24, 30-31).
È nella fede l'incontro con Dio.
È nella speranza il suo abbraccio vitale. È nella carità l'esperienza di Dio.
E la fede è oscura.
La speranza è dolorosa.
La carità è crocifissa.

 

Aiutami, Maria, a credere.
Dimmi cosa vuole dire credere alla Risurrezione di tuo Figlio.
Ecco te lo dico e non dimenticarlo. 
Quando vedrai la tempesta schiantare la foresta 
e i terremoti scuotere la terra 
e il fuoco bruciare la tua casa 
di' a te stesso: credo
che la foresta si rifarà
la terra tornerà nella sua immobilità
e io ricostruirò la mia casa.
Quando sentirai rumori di guerra e gli uomini moriranno di paura attorno a te «e si solleveranno popoli contro popoli e regni contro regni» (Matteo 24, 7), di' a te stesso con estremo coraggio: «Gesù mi aveva avvertito ed aveva aggiunto: "Non temete, alzate il capo perché la liberazione è vicina" » (Luca 21,28).
Quando il peccato ti stringerà alla gola e ti sentirai soffocato e finito, di' a te stesso: « Cristo è risorto dai morti ed io risorgerò dal mio peccato».
Quando la vecchiaia o la malattia tenterà di amareggiare la tua esistenza, di' a te stesso: «Cristo è risorto dai morti ed ha fatto cieli nuovi e terra nuova ».
Quando vedrai tuo figlio fuggire da casa in cerca di avventura e ti sentirai sconfitto nel tuo sogno di padre o di madre, di' a te stesso: « Mio figlio non sfuggirà a Dio e tornerà perché Dio lo ama ».
Quando vedrai spegnersi la carità attorno a te e vedrai gli uomini come impazziti nel loro peccato e ubriacati dai loro tradimenti, di' a te stesso: «Toccheranno il fondo ma torneranno indietro perché lontano da Dio non si può vivere ».
Quando il mondo ti apparirà come sconfitta di Dio e sentirai la nausea del disordine, della violenza, del terrore, della guerra dominare sulle piazze e la terra ti sembrerà il caos, di' a te stesso: « Gesù è morto e risorto proprio per salvare e la sua salvezza è già presente tra di noi ».
Quando tuo padre o tua madre, tuo figlio o tua figlia, la tua sposa, il tuo amico più caro, ti saranno dinanzi sul letto di morte e tu li fisserai nell' angoscia mortale del distacco, di' a te stesso e a loro: «Ci rivedremo nel Regno, coraggio».
Questo significa credere nella Risurrezione.
Ma non basta.
Credere al Cristo risorto significa ancora qualcosa.
Significa per suor Teresa di Calcutta sollevare il moribondo e per te fare altrettanto.
Significa per Luther King affrontare la morte e per te di non aver paura di affrontare la morte per i tuoi fratelli.
Significa per l'Abbé Schultz, il Priore di Taizé, aprire il suo convento alla speranza e per te di aprire la tua casa alla speranza.
Ogni missionario che parte è un atto di fede nella Risurrezione.
Ogni lebbrosario che si apre è un credo nella Risurrezione.
Ogni trattato di pace è un atto di fede nella Risurrezione.
Ogni impegno accettato è un atto di fede nella Risurrezione.
Quando perdoni al tuo nemico
Quando sfami l'affamato
Quando difendi il debole
credi nella Risurrezione.
Quando hai il coraggio di sposarti Quando accetti il figlio che nasce Quando costruisci la tua casa
credi nella Risurrezione.
Quando ti alzi sereno al mattino
Quando canti al sole che nasce 
Quando vai al lavoro con gioia credi nella Risurrezione.

 

Credere nella Risurrezione significa permeare la vita di fiducia
significa dar credito al fratello,
significa non aver paura di nessuno. 
Credere nella Risurrezione significa pensare che Dio è padre, Gesù tuo fratello ed io, Maria, tua sorella e, se vuoi,
                     tua Madre