MISSIONE AMICIZIA     DALLA THAILANDIA, FR. MARCO MONTI     DIARIO

"Allargare lo spazio della nostra tenda!"

FR. MARCO MONTI, Missionario del Pime in Thailandia! Foto di gruppo, al Centro St. Joseph di Phrae! Fr. Marco e il Vescovo, tra i giovani disabili... Produzione di manufatti, nel nuovo laboratorio del Centro!

Phrae (Thailandia), Dicembre 2008

"O Cristo, Salvatore di ogni vita, tu ci vieni sempre incontro.
Accoglierti nella pace delle notti, nel silenzio dei giorni, nella bellezza della creazione,
come nelle ore delle grandi lotte interiori,
accoglierti è sapere che tu sarai con noi in ogni situazione, sempre!".

( FRÈRE ROGER DI TAIZÉ )

«Prima che diventassi "disabile" vivevo con mia madre e tre fratelli. Io ero il maggiore. A distanza di pochi anni ho perso due fratelli. Ho studiato fino alla "sesta elementare", poi mi sono cercato un lavoro perché la mia famiglia era molto povera. Mia madre faceva dei lavori "a cottimo", poco pagati e molto pesanti. A 14 anni dovevo accettare qualsiasi tipo di lavoro, a qualsiasi paga e senza orari regolari. Era molto stancante a volte al mattino uscivo di casa che era ancora buio e rientravo solo a sera tardi. All’età di 20 anni avevo finalmente un lavoro fisso come meccanico, riparavo sia moto che auto. Poi un giorno, quando avevo 22 anni, è avvenuto l’incidente che mi ha cambiato la vita. Ero nel mio villaggio e stavo provando la mia moto, che avevo appena riparato. Sulla strada del rientro a casa, per schivare un’auto uscita improvvisamente da un vicolo, sbando, finisco a piena velocità contro un albero a lato della strada. Svengo e quando mi riprendo sento subito che una parte del corpo è come addormentata. Mi soccorrono come possono e mi trovo nell’ospedale di "distretto". Il medico dice che serve un’operazione per tentare di migliorare la situazione. Non ne è sicuro e l’operazione costa. Io non ho i soldi per pagarla, resto ricoverato per circa tre mesi. Non posso alzarmi o stare seduto, ad ogni minimo sforzo svengo. Mia madre decide di cambiare ospedale e dopo un ricovero di quasi 5 mesi non ci sono miglioramenti. Decide quindi di portarmi da una specie di "guaritore", che conosce al villaggio dove è nata. Non cambia nulla. Nel frattempo conosco un Padre Cappuccino italiano, che viene a visitarmi regolarmente. È cordiale e quando può ci aiuta. Dopo tanto tempo nei vari ospedali, ci trova un lavoro per me e mia madre in una "casa" del suo "istituto". Finalmente un po’ di felicità. Dopo poco più di un anno, mia madre sviene, entra in coma e muore dopo sei giorni in ospedale, senza riprendere conoscenza. Ancora oggi ricordo quel giorno come il più triste della mia vita. Poco dopo anche l’ultimo dei miei fratelli muore improvvisamente. Resto due mesi completamente da solo, mi ammalo, poi finalmente la fine dell’incubo: un Padre Camilliano mi offre un piccolo lavoro presso la loro "casa per anziani". Ci resto quattro anni. Vengo in seguito invitato a Phrae, presso il "St. Joseph Center". Ora vi risiedo da sei anni. Sono molto contento. Tutti qui sono nelle mie condizioni, qualcuno è anche messo peggio. Tutti però si sforzano di affrontare la vita senza drammi, a partire dai più piccoli. Ci si dà una mano assieme. Io faccio quello che posso per aiutare, perché questi piccoli abbiano un futuro dignitoso, perché abbiano la stessa fortuna che ora ho anch’io: quella di non sentirmi un "peso" per nessuno. Vorrei che un giorno siano orgogliosi di quello che saranno. Che possano avere una famiglia ed essere in grado di mantenerla con serenità!».

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Carissimi amici e "benefattori"…

Ho voluto scrivervi in breve questa "testimonianza" perché credo spieghi molto bene la situazione dei nostri ospiti al "Centro" e le loro semplici aspirazioni. Il protagonista è la presenza più anziana e saggia tra di noi. Il vero "maestro di vita" del "Centro". Mi aiuta in molti modi, ma soprattutto basta la sua presenza sempre calma e riflessiva per "sbollirmi", quando sorge o esplode in me tutto il mio essere "brianzolo", che dopo undici anni in Asia ancora sopravvive, creando, come è facile immaginare, più danno che frutti. È un dono prezioso e volevo che in qualche modo lo conosceste.

Ho ripreso poi la stessa preghiera di Frère Roger che avevo scritto nella mia prima lettera dalla Thailandia, quando ero ancora alle prime armi con la lingua e la cultura locale, perché credo che l’accogliere sia una parte importantissima della nostra fede. Accogliere il Dio che si fa "Bambino" per noi e come noi, per poter accogliere ogni persona ed evento della nostra vita con gioia e semplicità, senza drammi, perché non siamo mai soli: Cristo abita in noi… e questo basta!

Viviamo tempi non facili, tra "crisi" (vere o presunte) politiche e finanziarie a livello "globale": c’è aria di insicurezza, di frustrazione. Perfino qui in Thailandia è tutto un "accumularsi" di problemi che creano violenza, separazioni e odio. Forse è da quando ho messo piede in questo paese, che tra le provincie del Sud esiste una quasi quotidiana "guerriglia" tra buddhisti e musulmani, con centinaia di morti e una soluzione ai conflitti apparentemente lontana. In questi giorni a Bangkok ci sono continue "manifestazioni" contro o a favore del Governo, che hanno paralizzato la vita politica di questo paese, esasperando molti, creando incertezze e una maggiore povertà. Forse è il tempo più propizio per riscoprire i veri valori della vita, per rinsaldare i vincoli della fede, per rivivere una solidarietà disinteressata. È un periodo di "dieta" non da subire, ma da sfruttare per tornare "in forma", lasciando tutto ciò di inutile che ci ha "appensantito" in questi ultimi anni.

La vita al "Centro" è proseguita senza grandi cambiamenti. I più piccoli sono aumentati di tre "unità". I più grandi di due. Abbiamo rivisto e potenziato il programma di "fisioterapia" a domicilio, comprando ultimamente, grazie alle offerte raccolte dell’"Ufficio Progetti" del "Pime" di Milano, una nuova vettura, in modo da dividere il "peso" dei chilometri percorsi settimanalmente su due "mezzi". Uno ad uso esclusivo delle "fisioterapie", e l’altro per il trasporto dei bambini a scuola e per il trasporto degli adulti dai villaggi al "Centro".

Il nostro nuovo "laboratorio", entrato in funzione alla fine dello scorso anno, è veramente utile ed utilizzato. Forse uno spazio "ad hoc" e più grande dei precedenti ha aiutato tutti a pensare un po’ più in grande anche i termini di produzione, sia per quantità che qualità. Invito chi è interessato a contattarmi per avere una specie di "catalogo fotografico" dei nostri prodotti, che posso essere venduti in occasioni particolari o "mercatini parrocchiali".

Maggio è stato un mese particolarmente denso di avvenimenti... Oltre alla presenza di due Seminaristi Camilliani (uno thailandese e, per la prima volta, uno vietnamita), che ci hanno aiutato con generosità e simpatia, ho accolto tra noi un "ex" Seminarista per affidargli vari incarichi di insegnamento, sia coi più grandi che coi più piccoli. Finora, malgrado la mia allergia agli "ex", sono pienamente soddisfatto della decisione presa e reputo molto importante il contributo dato dal nuovo "maestro". Speriamo solo riesca sempre a sopportarmi!

Sempre a Maggio, alla "festa" della parrocchia, un nostro giovane ospite ha ricevuto la "Prima Comunione". È stato un momento significativo, penso, anche per i cristiani presenti alla "cerimonia". Il nostro lo ricorderà come il giorno del primo "impatto" col vino… Dopo aver ricevuto l’"Eucarestia" sotto le due "specie", sono dovuto intervenire per mantenere in equilibrio il "neo-comunicato", il quale sottovoce mi diceva che si sentiva completamente "ubriaco"!

Quest’anno avremo la nostra "rappresentazione natalizia" al "Centro", la prima della sua storia: i bambini (e non solo loro) si stanno impegnando con gioia e curiosità. Il solo cristiano tra gli attori inizialmente aveva scelto di impersonare "Erode"! Adesso penso si sia convinto a fare il "pastore"…

Quest’anno il folle aumento dei prezzi ha ridotto di molto le nostre "uscite", speriamo di rifarci tra breve. Posso garantire a chi sostiene un nostro "ospite" a distanza che l’impegno e i risultati scolastici di tutti i nostri piccoli sono ammirevoli. Stiamo sondando il terreno per iscrivere una nostra "ospite" all’Università (sarebbe la prima dal nostro "Centro" e forse dell’intera provincia). Quattro dei nostri proseguono gli "studi professionali" in una scuola a Pattaya. Una coppia di "ex-studenti" del "Centro", "formatasi" qui da noi, e sposata secondo i "riti locali", ha avuto un bambino…

Per qualcuno il desiderio espresso nella "testimonianza" riportata all’inizio di questa lettera è già realtà, per qualcun altro forse non lo è ancora, forse lo sarà… tutto quello che facciamo qui è frutto anche del vostro impegno ad aiutarci concretamente. Spero che, al di là degli orizzonti a "tinte fosche" del periodo, l’aiuto non venga meno, ma che anzi aumenti nel coinvolgimento di altri che possano essere interessati a prendere parte alla nostra "presenza missionaria". Mai come adesso è necessario allargare lo spazio della nostra "tenda" per far entrare nuovi amici, per vincere la "crisi" con la "solidarietà"!

Sono sempre in attesa di qualcuno che prenda sul serio il mio invito a condividere di persona la gestione del "Centro" negli aspetti che gli sono più congeniali: ci sono timide "promesse", ma nessuna risposta "visibile". Ognuno è benvenuto, a prescindere dall’età o dalla durata del periodo di "volontariato missionario". Chiedo solo buona volontà e capacità di "adattamento"… che l’anno prossimo sia quello giusto?

Un grazie di cuore a chi ci è stato vicino anche quest’anno!

BUON NATALE… dai bambini, i ragazzi, i collaboratori e da me…
Cordialmente!

FR. MARCO MONTI, "PIME"

Per contattarmi:

Fr. Marco Monti, c/o "St. Joseph Center for Disabled People",

71/1 Soi 6 Moo 6 - Buanmuangkha Muangmaw - 54000 Phrae (Thailand).

Tel.: 0066-54-624302 - Fax: 0066-54-622066 - E-mail: stjosephcenter@pime.org - Skype: jamesmonti007.

Per le offerte:

usare un vaglia postale - c/c 242206, intestato a "Pontificio Istituto Missioni Estere", Via Monterosa 81 - 20149 Milano, specificando nella causale del versamento che è per Marco Monti - "St. Joseph Center", Thailandia.