VERSO L’AFRICA…

MISSIONE AMICIZIA     "Reportage" dalla Guinea!     MDI - GUINEA BISSAU

I genitori di Padre Franco Beati hanno trascorso le "feste natalizie"
in
Guinea Bissau con il figlio.
Ecco una "sintesi" del loro emozionato ed emozionante "reportage".

P. FRANCO BEATI, Missionario del Pime in Guinea Bissau!

"Associazione Madrine e Padrini" del "Seminario Teologico" del "Pime"
("Missionari del Pime", Marzo 2009)

«Il 19 Dicembre, alle ore 9, arriviamo all’Aeroporto di Ziguinchor e stringiamo in un grande abbraccio Padre Franco. Le valigie non ci sono, meno male che arrivano il giorno dopo, altrimenti tutte quelle "buone cose" portate dall’Italia sarebbero state da buttare!
Qui ci colpisce subito la generosità della gente. Hanno poco, ma condividono tutto. Se ci sono due bambini con una caramella sola, prima la succhia uno e poi la passa all’altro. Una volta l’hanno data pure a Padre Franco, tutta bella "succhiata"! Il 22 Dicembre è "festa": canti e balli tutta la notte come ringraziamento per il raccolto del riso. Le donne confezionano le collane per i bambini, gli uomini mettono i "sostegni" per i pomodori nell’orto.
Nei giorni seguenti visitiamo alcuni villaggi, nei quali i Padri si alternano per celebrare la "Messa domenicale". Attraversiamo le risaie di Katon, dove tutto il lavoro è fatto a mano e tutti i pesi sono trasportati dalle donne sulla testa. Abbiamo così la possibilità di ammirare un paesaggio stupendo e "incontaminato". La vegetazione è foltissima e nel fango, appena fuori dalle "mangrovie", corrono un’infinità di granchi che i ragazzi utilizzano per pescare oppure li mangiano così come sono, "crudi"! Ci sono anche tanti "baobab" che producono un frutto particolare dal quale si ricava un buon succo, farfalle coloratissime e uccelli di tutti i tipi.
La giornata di Natale è calda e stupenda. La Messa di "mezzogiorno" (laggiù quella di "mezzanotte" non esiste) è arricchita da suoni e canti. Anche alcuni uccellini, entrati in Chiesa, volavano su e giù cinguettando!
Ad uno ad uno, si visitano ancora tanti villaggi. Ad Ehlalab si arriva in barca. Il fiume è uno specchio d’acqua tra le "mangrovie", con tanto di grosso ma "pacifico" coccodrillo che si lascia anche fotografare! Durante la Messa un ragazzo prega perché Padre Franco possa imparare bene il "Felupe", la "lingua locale"! Dappertutto "foto di gruppo", accoglienza entusiasta, caramelle per i bambini. Immancabili e "commuoventi" i ringraziamenti che ci rivolgono tante persone perché abbiamo permesso a nostro figlio di dedicarsi alla "Missione"»…

Grazie, carissimi "coniugi Beati", per averci fatto vivere la vostra "esperienza missionaria. Ricambiamo di cuore i saluti di Padre Davide Sciocco che ci portate e preghiamo sempre di più perché questi nostri e vostri figli, in quei luoghi affascinanti e "sperduti", sappiano essere ciò che Dio vuole che essi siano!