UN’ANTICA PASSIONE

MISSIONE AMICIZIA     Padre Brivio, Missionario "entomologo"     PIME ITALIA - MONZA

Una morte improvvisa ha impedito a Padre Carlo Brivio, spentosi lo scorso Aprile,
di assistere all’apertura, presso il Museo del "Pime",
della Mostra dedicata agli insetti da lui raccolti,
collezionati e studiati nel corso di un’intera vita.

P. CARLO BRIVIO, Missionario "entomologo", mostra una collezione dei suoi insetti!

Laura Denaro
("Missionari del Pime", Agosto-Settembre 2008)

Se esistesse una macchina del tempo potremmo assistere a una scena curiosa: due membri del "Pime", Carlo Brivio e Edoardo Tagliabue, discutono delle loro tesi di laurea. Il primo, appassionato di "entomologia", si sta occupando della fauna del lago di Sartirana, vicino a Merate (Lecco); il secondo, laureando in ingegneria civile al "Politecnico" di Milano, cerca, invece, la soluzione per bonificare lo specchio d’acqua in cui vivono le "bestie" analizzate dal compagno. Tagliabue minaccia scherzosamente di sovvertire l’"habitat" della zona e, quindi, di mettere "in pericolo" la tesi del compagno di studi. L’episodio è un’istantanea di un percorso di studio che Carlo Brivio ha coltivato per oltre mezzo secolo, uno dei tanti esempi di attenzione per il mondo naturale espressi dai Missionari nel corso della storia.
L’interesse di Brivio per l’"entomologia" nasce negli anni in cui è un giovane seminarista, prima a San Pietro Martire, poi a Venegono. Ma il "ragazzo col retino", nato a Cascina Bracchi di Casatenovo (provincia di Lecco) nel 1924, trasforma la sua passione in uno studio sistematico. Dopo essere diventato dottore in teologia all’"Università Gregoriana" di Roma nel 1950, si laurea nel 1961 in scienze naturali presso l’"Università degli Studi" di Milano.
La sua preparazione lo rende il candidato ideale per insegnare storia naturale presso il Seminario di Venegono e per avviare il "Museo entomologico" del "Pime". Nel 1951 si costituisce questa nuova struttura, che tre anni più tardi è trasferita da Milano a
Monza. L’idea nasce dall’esigenza di coordinare e incrementare le collezioni fino a quel momento raccolte dai Missionari sulla spinta di un interesse personale o su sollecitazione di studiosi e istituzioni scientifiche. Diffuse le istruzioni sulla raccolta e la spedizione degli insetti, Padre Brivio inizia a ricevere i primi esemplari dai Missionari. Nel 1952, grazie agli invii incrementati da scambi e acquisti, il "Museo entomologico" supera quota 20.000 esemplari. Alla fauna italiana si affianca quella esotica proveniente dalle missioni del Pime, dalla Birmania al Brasile, dalla Guinea portoghese a diverse aree del "subcontinente indiano", con qualche raro invio da Hong Kong e dal Giappone.
Il Direttore guarda oltre l’orizzonte del "Pime", convinto che un lavoro sistematico: «non mancherà certo di attirare simpatie e attenzioni, anche in ambienti non del tutto confessionali, sulle attività del nostro "Istituto"». Non a caso negli anni Cinquanta si concentra la maggior parte della produzione scientifica del Missionario, che si concretizza in saggi pubblicati su riviste specializzate. Con il "Museo civico di storia naturale" di Milano, la collaborazione si consolida al tal punto che nel 1968 ad esso si dona la prima collezione.
Il trasferimento di Padre Brivio al "Maryglade College", a Memphis, non interrompe l’impegno nella raccolta degli esemplari, anzi proprio nel periodo trascorso nel Michigan (1961-1984) forma la seconda "raccolta entomologica". Il Missionario completa la sua formazione, laureandosi in zoologia alla "Michigan State University". Nel 1974 il "Maryglade College" si trasferisce a Detroit, dove Brivio rimane fino al 1984. Prima di tornare in Italia, il "Missionario-entomologo" decide di vendere la seconda collezione costituita durante la permanenza americana. Di questa attività restano varie testimonianze. Non si annoverano solo gli articoli sulle riviste scientifiche e gli esemplari "dispersi" nel mondo, ma anche singole specie che includono nella loro classificazione scientifica il nome del Missionario lombardo: "Aphodius brivioi", "Cyclodinus brivioi", "Copelatus brivioi", "Erodius brivioi"... Negli ultimi anni della sua vita Padre Brivio ha costituito a Monza la terza "collezione entomologica", che ormai ha superato le 300.000 unità. Quasi a completare un cerchio tracciato negli anni Sessanta, questi esemplari saranno donati al "Museo di storia naturale" di Milano, ma sono già una "eredità" da scoprire.

Farfalle al Museo

Padre Brivio ha finito per collezionare, in 55 anni, oltre 600.000 insetti, 400.000 dei quali li ha poi donati. Ne ha donati anche ad alcuni comuni e associazioni della sua zona, tra cui "Missaglia", che dal 2003 ospita una sala dell’ex-municipio per l’esposizione delle bellissime teche.
Proprio in questi giorni il
"Museo Popoli e Culture" del "Pime" di Milano organizza, nelle sue sale, un’esposizione intitolata: "Missione natura: i contributi missionari alle scienze naturali e alla difesa dell’ambiente", che presenta una significativa parte dell’imponente raccolta "entomologica" di Padre Brivio, conservata nel "Seminario Teologico" di Monza. Purtroppo l’ultima malattia e l’improvvisa morte di Padre Carlo gli hanno impedito di assistere all’apertura della Mostra. Ci piace immaginarlo nel suo particolare "Cielo", sereno e beato, in mezzo a una moltitudine di  fantastiche e coloratissime farfalle, ancora più belle e celestiali di quelle che egli raccolse, ammirò, catalogò e studiò a migliaia in vita.

P. Mauro Mezzadonna

"Museo Popoli e Culture" - Via Mosè Bianchi, 94 – 20149 - Milano - Tel. 02 - 438201.
e-mail:
museo@pimemilano.com - www.museopopolieculture.it .
• Date: 21 Settembre - 31 Ottobre 2008 • Orari: 9-12,30 / 14-18 - Chiuso Domenica e festivi.