DAL NIGER, P. GIGI MACALLI

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P. Gigi Maccalli celebra un Battesimo in Niger... Foto di gruppo per P. Gigi e gli altri Missionari Sma in Africa!

Bomoanga (Niger), 8 Dicembre 2008

Carissimi amici,
vi scrivo dalla capitale del
Niger (Niamey). Un anno fa, proprio come in questi giorni, ritornavo in missione in Africa a Bomoanga - Niger. Ho passato questo primo "anno nigerino" nello studio di una nuova lingua, il "gurmancé". Piano piano mi inoltro nella conoscenza di questa nuova realtà missionaria e imparo gli usi e costumi locali.

Un Missionario sa organizzarsi e abituarsi a tutto, ma è sempre sorpreso dal Dio che serve, sempre così imprevedibile e nuovo. Natale è contemplare con stupore e meraviglia la sorpresa che Dio ha fatto all'umanità con la sua venuta tra noi. Recentemente ho fatto una "tournée" nei villaggi più distanti da Bomoanga (90 km. di "pista-sabbia"), per rispondere alla chiamata di alcuni giovani che desiderano diventare cristiani. Con mia sorpresa ho trovato gente da anni in paziente attesa.

L'ultima visita del Padre Missionario che mi ha preceduto risale a tre anni fa. Nei tre villaggi che ho visitato, ho raccolto il desiderio di questa gente ad essere aiutati a conoscere meglio Gesù e la "Parola di Dio" di cui hanno solo sentito parlare. È stata una breve visita, ma che li ha rassicurati che Dio non li ha dimenticati. Sorprese di un Dio che viene incontro all'umanità in cerca di Lui e già ha preparato il loro cuore all'accoglienza.

Ho promesso di tornare da loro nel mese di Gennaio 2009, per iniziare insieme un "cammino" di preghiera e di amicizia con questo Dio sorprendentemente "schierato" dalla parte degli ultimi e dei lontani. Ma la più grande sorpresa è di questi giorni. Ho scoperto che Natale è arrivato in anticipo di un mese. E doppiamente sorpreso nello scoprire che nella culla del "presepio" c'erano... due gemelline! Mi hanno portato la notizia Venerdì scorso, 5 Dicembre 2008: la mamma è morta nel dare alla luce due bambine.

Nella tradizione "gurmancé" i gemelli non sono un buon "presagio", ma il peggio è che nel caso specifico, sono anche accusati d'aver procurato la morte della mamma. I genitori non sono cristiani e la "Tradizione" vieta alle giovani mamme di prendersi cura dei gemelli orfani, per paura di riceve "maledizione". Al limite una donna ormai non più in grado di generare può... allattarli! Il papà naturale è stato forzato dalla "Tradizione" a far uscire le gemelline dalla casa paterna, per mandarle al villaggio di origine della mamma.

La nonna materna li ha accolti, ma il problema resta il loro nutrimento. Il latte in polvere è da escludere, nel piccolo villaggio dove abitano non c'è di "pompa" e quindi manca l'acqua potabile con cui preparare il latte (hanno tentato comunque, risultato una doppia "diarrea"). Per di più sono praticamente sconosciute le condizioni minime di igiene e di "sterilizzazione" per pensare al "biberon". Ho lanciato un "appello" alla comunità cristiana durante la Messa di Domenica 7 Dicembre ("2° di Avvento"): "Gesù-Bambino" cerca ancora casa e calore.

Ho promesso l'aiuto e il sostegno della "Missione" a chi si prenderà cura di loro. Pregate con me il "Dio della Vita", perché vinca le "reticenze" locali e trionfi dei "pregiudizi" della mentalità "ancestrale". Nel nostro contesto tradizionale hanno poche opportunità di sopravvivenza. Ma confido in Dio, che ha saputo sorprendere anche Maria all'"Annunciazione" (come leggiamo nel "Vangelo" di oggi, "Festa dell'Immacolata"), e le ha promesso che "nulla è impossibile a Dio".

Che Santa Maria, Madre della "nuova umanità", interceda per noi e si prenda cura di loro! Grazie a tutti voi, che con la preghiera e l'aiuto economico sostenete il nostro andare "missionario", per annunciare a tutti cieli e terra nuova, in cui la giustizia, l'amore e la pace trionfano delle "tenebre" della paura, del male e della morte.

Buon Natale di "Vita nuova" a tutti voi… Fraternamente!

P. Gigi Maccalli, "SMA"