PIME ITALIA

CASE DEL PIME IN ITALIA     LETTERA DEL SUPERIORE REGIONALE     SEGUENTE

P. BRUNO PICCOLO, Superiore Regionale del Pime in Italia!

Carissimi Confratelli della Regione Italia,

Quando si atterra con l’aereo, la hostess dice: "Vogliamo essere i primi a darvi il benvenuto a…!". Oggi voglio essere io a dare a ciascuno di voi il "Benvenuto" nella nuova Regione Italia. La nuova Regione Italia!!! Un progetto che è stato in gestazione per quasi vent’anni, e ora è giunto il momento di passare alla fase operativa. L’attuazione richiederà ristrutturazioni e cambiamenti a livello organizzativo, alcuni dei quali avranno un prezzo e costeranno sacrifici. A ciascuno chiedo, come del resto devo fare io stesso, di essere aperto alla volontà del Signore, di tenersi pronto in atteggiamento di cooperazione e collaborazione.

Ero presente anch’io alla X Assemblea Generale di Tagaytay, quando è stata approvata la mozione di iniziare il cammino unitario delle due Regioni italiane. Anch’io ho dato la mia approvazione, ma poi, ritornato negli Stati Uniti, non ho potuto seguirne tutti gli sviluppi.

Ritornato in Italia un paio d’anni fa, sentendo parlare degli ultimi passi di questo cammino, mi ero messo in atteggiamento di "osservatore", però quando qualcuno proponeva il mio nome come possibile Superiore Regionale, rispondevo: "Sono stato in USA per tanti anni…, non conosco le persone, le situazioni, le attività, le Case…", e mi sentivo rispondere: "Tu non hai difficoltà a viaggiare…, ti incontri facilmente con le persone…, sei tranquillo…, ascolti tutti…". È vero! Però non mi sembravano queste le qualità più importanti per un Superiore.

Nonostante tutto, ho tenuto la mente e il cuore aperti a questa possibilità e quando il primo giugno scorso il Superiore Generale mi ha chiamato per dirmi che ero stato eletto Superiore della nuova Regione Italia e mi chiedeva se accettavo l’elezione, ho risposto: "Sì, accetto, ma ti chiedo di aiutarmi!".

Come vedete, sono più di quattro mesi che si aspetta questo giorno. Nella mia mente ho formulato questa lettera più di una volta e non nego che ho fatto passare più volte la lista di tutti i membri. Posso contare sulla punta delle dita di una mano quelli che non ho mai visto e incontrato. Sono entrato da ragazzino nel PIME, nel 1951 a Vigarolo. Sono passato poi a Monza, alla Grugana e nel 1961 sono partito per gli Stati Uniti per la Teologia. Ordinato nel 1965, ho lavorato prima negli USA, poi nelle Filippine, e dopo per 28 anni ancora in USA, visitando anche varie missioni dove ho conosciuto moltissimi missionari.

Quello che posso dire in questo momento è questo: ho speso questi ultimi due anni a Napoli dove ho avuto la possibilità di conoscere la Regione Meridionale, ma, data la mia lunga assenza dall’Italia, non conosco direttamente le persone e le attività della Regione Settentrionale, per cui, pur tenendo presente la direttiva auspicata dall’ultima Assemblea Generale, che, cioè, la sede della nuova Regione sia Napoli, per i primi due anni intendo risiedere a Milano per familiarizzarmi con i membri e le attività del Nord. Ho chiesto per questo al Vice Regionale di risiedere lui a Napoli: così possiamo conoscere bene i membri, le attività e le varie realtà.

Ringrazio di cuore P. Pietro Pisoni di aver accettato, e così pure ringrazio i PP. Giancarlo Politi, Simone Pasquale, Fabio Motta, consiglieri, per aver accettato di affiancarmi e aiutarmi in questa nuova avventura.

Il 29 e 30 p.v. la nuova Direzione Regionale si incontrerà a Roma con la Direzione Generale. Dopo incomincerò a vedere e incontrare le varie Comunità e ciascuno di voi per presentare direttive, formulare proposte e arrivare così a decisioni concrete e operative.

Mi hanno accompagnato in questi mesi le parole di Gesù ai discepoli: "Io vi ho mandato a mietere dove voi non avete lavorato; altri hanno lavorato e voi siete subentrati nel loro lavoro" (Gv 4, 38). Queste parole mi ricordano che molti, anzi moltissimi, hanno lavorato prima di me e io ora sono chiamato a raccogliere i frutti dei loro sudori, del loro lavoro e delle loro sofferenze! Voglio qui esprimere la mia profonda gratitudine a tutti quelli che in vari modi e in varie maniere hanno contribuito a questo cammino unitario.

In questi mesi mi ha colpito il fatto che la Madonna è stata una donna che ha preso sempre l’iniziativa. Ricordo la sua decisione di andare da Elisabetta, di ritornare a Gerusalemme e interrogare Gesù, di partecipare alle nozze di Cana dove si è data da fare per la mancanza di vino, di incamminarsi verso il Calvario consapevole che suo Figlio stava soffrendo moltissimo, di rimanere nel Cenacolo con gli Undici in attesa dello Spirito Santo. Ecco: desidero prenderla come icona in questo momento in cui inizio il mio compito di Superiore Regionale in Italia.

Chiedo a Maria l’aiuto per avere occhi e cuore aperti verso ciascuno di voi e che sia Lei ad ispirarmi ciò che devo fare per aiutare, proporre, spronare e correggere quando necessario. Per questo chiedo a ciascuno di voi una preghiera particolare.

Questo è il mio augurio e questa è la mia preghiera: a tutti do il "Benvenuto" nella Regione Italia e, nell’attesa di vedervi e ascoltarvi, vi assicuro il mio ricordo nella preghiera.

P. Bruno Piccolo
Superiore Regionale

Napoli, 13 Ottobre 2008

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