ESERCIZI DI SCRITTURA     VERSO LA PASQUA…     DIARIO

"Aiutaci, Signore, a diventare pane spezzato per i fratelli!"...

Questa sera capisco Pietro e la sua riluttanza
senza mezzi termini:
"Tu non mi laverai mai i piedi!".
Nella sua frase intravedo
il rispetto e l'amore per te, Gesù:
non voglio che ti inginocchi qui davanti a me,
non posso tollerare che tu, il Maestro,
ti comporti in questo modo.
Nelle parole di Pietro io riconosco lo mia vergogna
nell'apparire come sono,
nella mia nudità, con le mie ferite,
nella mia sporcizia, con i miei sbagli,
nella mia "piccineria", con le mie ambiguità.
Non mi piace, Gesù,
che tu mi veda così come sono veramente...

Ma tu mi ripeti le stesse parole che hai detto a Pietro,
tu mi inviti ad abbandonarmi, a lasciarmi andare,
a lasciarmi accogliere da te così come sono:
non c'è nessun bisogno di fingere...

Non è facile lavare i piedi a qualcuno,
ma è ancor più difficile lasciarseli lavare.
Non è sempre facile amare,
ma è ancor più difficile lasciarsi amare.
Questa sera intendo quello che tu vuoi da me:
non cerchi il discepolo perfetto,
ma solo un essere che si lasci amare da te,
che si lasci purificare dalla tua bontà,
guarire e salvare dalla tua misericordia!

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Signore, vorremmo anche noi fermarci nella casa, al "piano superiore", dove tu celebri la Pasqua con i tuoi Apostoli. Anche noi vogliamo accogliere il tuo dono: tu offri te stesso per la nostra salvezza. Tu realizzi la nuova ed eterna alleanza, non richiamando i prodigi dell'esodo e il percorso nel deserto, ma donando te stesso come cibo che sostiene il cammino della vita.

Aiutaci a riconoscere ed apprezzare questo tesoro di grazia; aiutaci a scoprire in esso il dono che mette a disposizione la tua grazia, anche a noi che viviamo lontani nel tempo da quei fatti.

Il memoriale della tua passione, morte e risurrezione, noi lo troviamo nel Pane eucaristico, che viene spezzato anche per noi in questi giorni di grazia e ogni Domenica, in cui pure celebriamo la tua Pasqua!