ESERCIZI DI SCRITTURA   Riassettare le reti…   DIARIO

Quand’ero al mare, a me piacevano le lunghe passeggiate lungo la spiaggia, particolarmente se in autunno o in primavera.
Spesso incontravo Olindo, detto "il pescatore". Lo ricordo seduto sulla sponda della sua barca, nell’atteggiamento di chi conversa con gli amici, mentre riassetta la sua rete da pesca. Raramente lo vedevo nell’atto di buttare la rete in mare, né in quello di ritirarla in barca. Eppure, nel suo mercatino che teneva in piazza, non mancava mai il pesce, che era sempre fresco e abbondante.
Un giorno lo vidi come sempre in atto di cucire le reti. Mi decisi di fargli quella domanda, che altre volte passando volevo rivolgergli: "Come mai ti vedo sempre a riassettare le reti? Quando vai a pescare? Quanto tempo dedichi alla pesca e quanto al riassetto della rete?". "Ovviamente pesco qualche ora e di notte – mi rispose con la pacatezza propria del pescatore – . Anni fa, inesperto com’ero, passavo lunghe ore in barca per la pesca… che non mi rendeva come ora. Avevo troppa fretta di prendere il pesce e non mi curavo della rete, né mi concedevo il tempo di aggiustarla. Il pesce era abbondante, entrava in rete, ma mi scappava quasi tutto attraverso le smagliature. Ora l’esperienza mi ha insegnato che ogni giorno, prima di uscire per la pesca, è importante e prezioso il tempo che dedico a cucire gli strappi. Esco in mare con una rete buona, e corredata con l’attrazione di una lampara. Bastano poche ore per prendere il pesce che ti è necessario. Ecco perché vedi che la maggior parte del mio tempo la dedico a cucire e a vendere. Proprio questa mattina ho incontrato l’amico Giulio, responsabile d’una comunità. Vedendomi intento a cucire con pazienza, mi disse:
«Bravo Olindo, il tuo è un lavoro molto prezioso. Sei un bravo pescatore, perché sei un pescatore ‘sarto’…».
Anch’io raccomando ai membri della mia comunità di seguire Gesù, per diventare pescatori di uomini. Per una pescagione abbondante, è importante saper "cucire", "perdere" il tempo necessario a riassettare le smagliature della comunità con il perdono reciproco, continuo e frequente. Precisamente "settanta volte sette". È la condizione indispensabile per avere Gesù stesso in barca. È Lui la luce che attira. Con Lui la pesca risulta sicuramente miracolosa.
Si è certi che la rete d’una comunità, cucita e ricucita dall’amore, "attira come la luce della lampara"!

( PADRE ANDREA PANONT )