ESERCIZI DI SCRITTURA     ESEMPIO DI VITA!     DIARIO

GESÙ ci è sempre accanto e, a braccia aperte, ci insegna una vita d'amore...

C'era una volta un uomo, che aveva vissuto una vita normale.
Non pensava di essere cattivo,
ma non si faceva "oltrepassare" da nessuno.

Poi, un giorno, Dio toccò il suo cuore
e quest'uomo accolse Gesù come suo Signore e Salvatore.

Quest'uomo sentì tanta gioia, che promise a Gesù di parlare di Lui
a tutte le persone che avesse incontrato,
e che avrebbe portato almeno cento persone
a scoprire questo tesoro che aveva trovato.
Ma quest'uomo subito si accorse
che portare anime a Cristo non era una cosa facile da fare.

La maggior parte dei suoi amici
pensarono che fosse impazzito e si allontanarono da lui.
A volte voleva ritirare la sua promessa,
ma continuava a raccontare a chi gli era possibile
della "buona novella" del "Vangelo",
e come questa lo avesse cambiato, riempiendolo di tanta pace e gioia.

Un giorno, quest'uomo morì.
Si trovò in una stanza: davanti a lui tutte le cose,
che aveva fatto e detto durante la sua vita.

Tutte le cose cattive che aveva fatto,
tutti i cattivi pensieri che aveva avuto.
Tornavano a lui come dei "lampi" in pochi istanti.

Poi vide una visione di se stesso quando incontrò il Signore.
Si rivide in ginocchio, quando prometteva a Dio
che avrebbe fatto conoscere il "Vangelo" almeno a cento persone.

Allora, cadde in ginocchio piangendo.
Poi, Dio si avvicinò a lui e gli disse:
"Alzati, figliuolo, e dimmi: perché piangi?".
L'uomo rispose:
"Signore, ho commesso tutte queste cose terribili nella mia vita
e Ti ho mentito!".

Il Signore lo guardò, dicendo: "Quando mi hai detto bugie?".

"Ti avevo promesso di portarti cento persone, Signore,
e anche se ho provato,
non sono riuscito a portarne neanche una alla salvezza.
Ho rotto la mia promessa e Ti ho mentito!".

Gesù sorrise e gli asciugò le lacrime sul viso, dicendo:
"Figliuolo, tu non hai rotto la tua promessa con me!".

"Ma, Signore! Non Ti ho portato neanche una persona!".

Gesù rispose: "Figliuolo mio, ti ricordi quel giorno,
quando ti sei seduto in un ristorante e hai mangiato,
ringraziando il Padre per il tuo cibo?
C'era una donna seduta in quel ristorante, viveva nel peccato.
E anche se avevo provato tante volte a toccare il suo cuore,
mi aveva sempre ignorato.
Quel giorno pensava di ritornare a casa e togliersi la vita,
e uccidere anche i suoi figliuoli.
Ma questa signora ti vide pregare e si commosse;
nel suo cuore si aprì una porta e mi lasciò entrare.
Poi andò a casa ed invece di togliersi la vita,
accettò me, chiedendomi di prendermi cura della sua vita.
Uno dei bambini è cresciuto nella fede.
È divenuto un grande 'evangelizzatore',
e ha guidato molti a me.
Quindi, mio figliuolo, sii felice: tu hai mantenuto la tua promessa.
Il tuo piccolo, consistente 'atto di fede'
guidò non cento, ma centomila a me!".

L'uomo si riprese, ma ancora si sentiva colpevole.
"Mio Dio, e tutte le altre cose che ho fatto?".

Gesù sorrise, dicendo: "Ho pagato il prezzo per te, vedi?
Noi, insieme, abbiamo mantenuto la promessa fatta!".

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È importante che noi viviamo la nostra vita in pieno
per il Signore,
senza lasciare il passato,
fermare il presente o il futuro per Cristo…
Spero che questa storia ci incoraggi
ad essere testimoni forti per il Signore,
e spero che amministri il tuo cuore,
che non ti faccia sentire un "fallito",
ma un potente "guerriero" del nostro Signore Gesù Cristo!

Ci sono molte persone che non sono "credenti",
e si guardano intorno per vedere come vivono i seguaci di Gesù.
Non ti tirare indietro, condividi la tua fede…
Tu puoi essere l'unica persona che può arrivare
a quella che cerca pace nella sua vita.
Ricordiamoci che un nostro piccolo "atto" tocca altri,
anche quando non ce ne accorgiamo.
Un sorriso, una dolce parola, una preghiera in pubblico,
sono vie che portano luce e possono cambiare una vita!