VIAGGIO APOSTOLICO
DI SUA SANTITÀ
BENEDETTO XVI A SYDNEY (AUSTRALIA)
IN OCCASIONE DELLA XXIII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

Giovedì 17 Luglio         Venerdì 18 Luglio         Sabato 19 Luglio         Domenica 20 Luglio

RITAGLI   Lunedì 21 Luglio 2008   DOCUMENTI

Papa Benedetto, tra i giovani di tutto il mondo, partecipanti alla "Gmg" di Sydney!
Ai volontari della Gmg Cerimonia di congedo

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TOP  AI VOLONTARI DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

SALUTO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Domain, Lunedì 21 luglio 2008

Cari amici in Cristo,

ringrazio il Vescovo Fisher e il Cardinale Pell per le loro gentili parole e sono lieto di questa opportunità per rivolgere il mio saluto finale a voi tutti e per dirvi quale splendida esperienza sia stata questa settimana. In questi giorni siamo stati testimoni diretti della gioia che trovano nella propria fede tante migliaia di giovani, e abbiamo potuto esprimere la nostra lode e la nostra gratitudine a Dio per la sua bontà nei nostri confronti. Abbiamo potuto gustare il calore e la generosità dell’ospitalità australiana, e insieme gettare uno sguardo sullo splendido paesaggio di questo bel Continente. È stata una settimana davvero memorabile.

Niente di tutto ciò sarebbe stato, tuttavia, possibile senza un grande sforzo di preparazione e di alacre lavoro durante il periodo che ha preceduto la Giornata Mondiale della Gioventù. Desidero ringraziare tutti voi per il generoso impegno di tempo e di energia che avete speso, per permettere uno svolgimento senza intoppi di ciascuno degli eventi che abbiamo celebrato insieme. Tali eventi hanno avuto bisogno di accurato coordinamento, poiché hanno coinvolto le Autorità civili, la polizia e le agenzie di primo soccorso, come pure personale ecclesiastico ed un vasto insieme di volontari, di responsabili e di aiutanti. I vostri sforzi  hanno preparato il terreno perché lo Spirito scendesse con forza, plasmando vincoli di unità e amicizia fra i giovani provenienti da ambienti culturali profondamente diversi, e rafforzando il loro amore per Cristo e per la sua Chiesa. Nelle folle che si sono radunate qui a Sydney abbiamo visto una vivida espressione dell’unità nella diversità della Chiesa universale, abbiamo avuto una visione in piccolo di quella famiglia umana unita alla quale aneliamo. Nella potenza dello Spirito, possano questi giovani fare di tale visione una realtà nel mondo di domani.

Avrò occasione all’aeroporto di ringraziare i rappresentanti delle Autorità civili. Qui voglio esprimere la mia profonda gratitudine a tutti i Vescovi, i sacerdoti, i consacrati e le consacrate, i cappellani, gli insegnanti, le associazioni laicali, i movimenti ecclesiali, le famiglie ospitanti, le scuole e le comunità parrocchiali che hanno contribuito così efficacemente a fare della Giornata Mondiale della Gioventù un successo. Leggiamo negli Atti degli Apostoli che "vi è più gioia nel dare che nel ricevere" (20,35), ma io ho fiducia che voi abbiate anche ricevuto molto da quanti avete servito così generosamente nel corso delle nostre celebrazioni. A voi tutti dico un sincero e sentito "grazie".

Mentre mi accingo a ritornare a Roma, porto con me come un tesoro la memoria dei molti eventi pieni di grazia che abbiamo sperimentato insieme: dal mio primo incontro con i giovani a Barangaroo, attraverso i successivi incontri a Darlinghurst e nella Cattedrale di Santa Maria, fino alla veglia della Gioventù nello Spiazzo della Croce del Sud e poi alla Messa finale di ieri. Prego affinché anche voi vi portiate nell’animo molti preziosi ricordi e intuizioni spirituali, così da tornare nelle vostre case e nelle vostre famiglie con nuovo slancio per diffondere il Vangelo di Gesù Cristo. Nella potenza dello Spirito, andate ora a rinnovare la faccia della terra!

Mentre vi porgo il mio sentito saluto, affido tutti voi all’amorevole intercessione della Madonna della Croce del Sud, Aiuto dei cristiani, invoco su di voi i sette doni dello Spirito Santo e vi assicuro della mia costante preghiera. Dio benedica i giovani del mondo e benedica il popolo dell’Australia!

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TOP  CERIMONIA DI CONGEDO DALLE AUTORITÀ

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Aeroporto Internazionale di Sydney
Lunedì, 21 luglio 2008

Cari amici,

prima di congedarmi da voi, desidero dire a coloro che mi hanno ospitato quanto abbia gustato la mia visita qui e quanto sia grato per l’ospitalità ricevuta. Ringrazio il Primo Ministro, l’Onorevole Kevin Rudd, per la gentilezza che ha mostrato verso di me e verso tutti i partecipanti alla Giornata Mondiale della Gioventù. Ringrazio pure il Governatore Generale, il Generale Maggiore Michael Jeffery, per la sua presenza qui e per avermi gentilmente accolto all’Ammiragliato Generale all’inizio dei miei impegni pubblici. Il Governo Federale e il Governo dello Stato del Nuovo Galles del Sud, come pure gli abitanti e la comunità imprenditoriale di Sydney, hanno collaborato generosamente nel sostenere la Giornata Mondiale della Gioventù. Un evento di questo genere richiede un immenso lavoro di preparazione e di organizzazione, ed io so di parlare a nome di molte migliaia di giovani nell’esprimere il mio apprezzamento e la mia gratitudine a tutti voi. Nel caratteristico stile australiano, voi avete offerto un caloroso benvenuto a me e ad innumerevoli giovani pellegrini che si sono riversati qui da ogni angolo del mondo. Alle famiglie ospitanti in Australia e Nuova Zelanda, che hanno fatto spazio nelle loro case ai giovani, sono in modo speciale riconoscente. Voi avete aperto le vostre porte e i vostri cuori alla gioventù del mondo, e a nome di questi giovani vi ringrazio.

Sul palcoscenico, nei giorni scorsi, gli attori principali sono stati, ovviamente, i giovani stessi. La Giornata Mondiale della Gioventù appartiene a loro. Sono stati loro a fare di questa Giornata un evento ecclesiale di carattere globale, una grande celebrazione della gioventù, una grande celebrazione di ciò che significa essere Chiesa, Popolo di Dio in mezzo al mondo, unito nella fede e nell’amore e reso capace dallo Spirito di recare la testimonianza del Cristo risorto sino ai confini della terra. Li ringrazio per essere venuti, li ringrazio per la loro partecipazione, e prego affinché abbiano un viaggio di ritorno sicuro. So che i giovani, le loro famiglie e le persone amiche in molti casi hanno fatto grandi sacrifici per permetter loro di giungere in Australia. Per tutto ciò l’intera Chiesa è loro grata.

Nel volgere lo sguardo indietro a questi giorni emozionanti, emergono nella mia mente scene significative. Sono stato molto toccato dalla visita alla Tomba di Mary MacKillop, e ringrazio le Suore di San Giuseppe per l’opportunità che ho avuto di pregare nel Santuario della loro co-Fondatrice. Le Stazioni della Via Crucis per le strade di Sydney ci hanno ricordato con efficacia che Cristo ci ha amati "sino alla fine" ed ha condiviso le nostre sofferenze affinché noi potessimo condividere la sua gloria. L’incontro con i giovani a Darlinghurst è stato un momento di gioia e di grande speranza, un segno che Cristo ci può sollevare dalle situazioni più difficili, ridandoci la nostra dignità e permettendoci di guardare avanti verso un futuro migliore. L’incontro con i responsabili ecumenici ed interreligiosi è stato contrassegnato da uno spirito di genuina fraternità e da un profondo desiderio di maggiore collaborazione nell’impegno di edificare un mondo più giusto e pacifico. E senza dubbio gli incontri di Barangaroo e della Croce del Sud sono stati i punti culminanti della mia visita. Quelle esperienze di preghiera, la nostra gioiosa Celebrazione dell’Eucaristia, sono state una testimonianza eloquente dell’opera vivificante dello Spirito Santo, presente ed attivo nel cuore dei nostri giovani. La Giornata Mondiale della Gioventù ci ha mostrato che la Chiesa può rallegrarsi dei giovani di oggi ed essere colma di speranza per il mondo di domani.

Cari amici, mentre mi congedo da Sydney, chiedo a Dio di volgere lo sguardo amorevole su questa città, su questo Paese e sui suoi abitanti. Prego che molti di loro possano essere ispirati dall’esempio di compassione e di servizio della Beata Mary MacKillop. E mentre vi saluto portando nel cuore sentimenti di profonda gratitudine, dico ancora una volta: Dio benedica il popolo dell’Australia!

© Copyright 2008 - Libreria Editrice Vaticana