VI SETTIMANA DI PASQUA
SAN GIUSEPPE LAVORATORE (mf)
Antifona
d'Ingresso Sal
127,1-2
Beato
chi teme il Signore, e cammina nelle sue vie.
Mangerai del lavoro delle tue mani,
sarai felice e godrai d'ogni bene. Alleluia.
Beátus omnis qui timet Dóminum,
qui ámbulat in viis eius.
Labóres mánuum tuárum manducábis, beátus es, et bene tibi erit, allelúia.
Colletta
O Dio, che nella tua provvidenza hai chiamato l'uomo a cooperare con il lavoro
al disegno della creazione, fa' che per l'intercessione e l'esempio di san
Giuseppe siamo fedeli alle responsabilità che ci affidi, e riceviamo la
ricompensa che ci prometti. Per il nostro Signore...
Rerum cónditor, Deus, qui legem labóris humáno géneri statuísti, concéde propítius, ut, beáti Ioseph exémplo et patrocínio, ópera perficiámus quæ præcipis, et preámia consequámur quæ promíttis. Per Dóminum.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura At 18, 1-8
Paolo si stabilì nella loro casa e lavorava, e predicava nella sinagòga.
Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, Paolo lasciò Atene e si recò a Corìnto. Qui trovò un Giudeo
chiamato Aquila, oriundo del Ponto, arrivato poco prima dall'Italia con la
moglie Priscilla, in seguito all'ordine di Claudio che allontanava da Roma tutti
i Giudei. Paolo si recò da loro e poiché erano del medesimo mestiere, si
stabilì nella loro casa e lavorava. Erano infatti di mestiere fabbricatori di
tende. Ogni sabato poi discuteva nella sinagòga e cercava di persuadere Giudei
e Greci.
Quando giunsero dalla Macedònia Sila e Timòteo, Paolo si dedicò tutto alla
predicazione, affermando davanti ai Giudei che Gesù era il Cristo. Ma poiché
essi gli si opponevano e bestemmiavano, scuotendosi le vesti, disse: «Il vostro
sangue ricada sul vostro capo: io sono innocente; da ora in poi io andrò dai
pagani». E andatosene di là, entrò nella casa di un tale chiamato Tizio
Giusto, che onorava Dio, la cui abitazione era accanto alla sinagòga. Crispo,
capo della sinagòga, credette nel Signore insieme a tutta la sua famiglia; e
anche molti dei Corìnzi, udendo Paolo, credevano e si facevano battezzare.
Salmo Responsoriale Dal Salmo 97
La tua salvezza, Signore, è per tutti i popoli.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha manifestato la sua salvezza,
agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa di Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la salvezza del nostro Dio.
Acclami al Signore tutta la terra,
gridate, esultate con canti di gioia.
Canto al Vangelo Cf Gv 14,18
Alleluia, alleluia.
Non vi lascerò orfani, dice il Signore;
ritornerò a voi e il vostro cuore sarà nella gioia.
Alleluia.
Vangelo Gv 16, 16-20
Voi sarete afflitti, ma la vostra
afflizione si cambierà in gioia.
Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Ancora un poco e non mi vedrete;
un po' ancora e mi vedrete». Dissero allora alcuni dei suoi discepoli tra loro:
«Che cos'è questo che ci dice: Ancora un poco e non mi vedrete, e un po'
ancora e mi vedrete, e questo: Perché vado al Padre?». Dicevano perciò: «Che
cos'è mai questo "un poco" di cui parla? Non comprendiamo quello che
vuol dire».
Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «Andate indagando tra voi
perché ho detto: Ancora un poco e non mi vedrete e un pò ancora e mi vedrete?
In verità, in verità vi dico: voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo
si rallegrerà. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in
gioia».
Sulle
Offerte
O Dio, fonte di ogni bene, guarda i doni che ti presentiamo nel ricordo di san
Giuseppe, e fa' che la nostra umile offerta pegno della tua protezione. Per
Cristo nostro Signore.
Fons totíus misericórdiæ, Deus, réspice ad múnera nostra, quæ in
commemoratióne beáti Ioseph maiestáti tuæ deférimus, et concéde propítius,
ut obláta dona fiant præsídia supplicántium. Per Christum.
Prefazio
di San Giuseppe
La missione
di San Giuseppe
E' veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo,
nella memoria di san Giuseppe.
Egli, uomo giusto, da te fu prescelto
come sposo di Maria, Vergine e Madre di Dio;
servo saggio e fedele fu posto a capo della santa famiglia,
per custodire, come padre, il tuo unico Figlio,
concepito per opera dello Spirito Santo,
Gesù Cristo nostro Signore.
E noi, con tutti gli angeli del cielo,
innalziamo a te il nostro canto,
e proclamiamo insieme la tua gloria:
Santo, Santo, Santo ...
Vere dignum et iustum est,
æquum et salutáre,
nos tibi semper et ubíque grátias ágere:
Dómine, sancte Pater, omnípotens ætérne Deus:
Et te in sollemnitáte beáti Ioseph
débitis magnificáre præcóniis, benedícere et prædicáre.
Qui et vir iustus, a te Deíparæ Vírgini Sponsus est datus,
et fidélis servus ac prudens,
super Famíliam tuam est constitútus,
ut Unigénitum tuum,
Sancti Spíritus obumbratióne concéptum,
patérna vice custodíret,
Iesum Christum Dóminum nostrum.
Per quem maiestátem tuam laudant Angeli,
adórant Dominatiónes, tremunt Potestátes.
Cæli cælorúmque Virtútes, ac beáta Séraphim, sócia exsultatióne concélebrant. Cum quibus et nostras voces ut admítti iúbeas, deprecámur, súpplici confessióne dicéntes:
Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth...
Antifona
alla Comunione
Col 3,17
Tutto ciò che fate in parole e opere,
tutto si compia nel nome del Signore Gesù,
rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.
Alleluia.
Omne quodcúmque fácitis
in verbo aut in ópere,
ómnia in nómine Dómini, grátias agéntes Deo, allelúia.
Dopo
la Comunione
O Dio, nostro Padre, che ci hai accolti alla tua mensa, fa' che nella nostra
vita, sull'esempio di san Giuseppe, rendiamo testimonianza al tuo amore, e
godiamo i frutti della giustizia e della pace. Per Cristo nostro Signore.
Cæléstibus, Dómine, pasti delíciis, súpplices te rogámus, ut, exémplo beáti Ioseph, caritátis tuæ in córdibus nostris testimónia geréntes, perpétuæ pacis fructu iúgiter perfruámur. Per Christum.