VIII SETTIMANA DEL T. O. - ANNO PARI
Antifona d'Ingresso Sal 32,11.19
Di
generazione in generazione
durano i pensieri del suo Cuore,
per salvare dalla morte i suoi figli
e nutrirli in tempo di fame.
Colletta
O Padre, che nel Cuore del tuo dilettissimo Figlio ci dai la gioia di celebrare
le grandi opere del tuo amore per noi, fa'
che da questa fonte inesauribile attingiamo l'abbondanza dei tuoi doni. Per il
nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te...
Oppure:
O Dio, fonte di ogni bene, che nel Cuore del tuo Figlio ci hai aperto i tesori
infiniti del tuo amore, fa'
che rendendogli l'omaggio della nostra fede adempiamo anche al dovere di una
giusta riparazione. Per il nostro Signore...
Oppure:
Dio grande e fedele, che hai fatto conoscere ai piccoli il mistero insondabile
del Cuore di Cristo, formaci alla scuola del tuo Spirito, perché nella fede del
tuo Figlio che ha condiviso la nostra debolezza per farci eredi della tua
gloria, sappiamo accoglierci gli uni gli altri con animo mite e generoso, e
rimanere in te che sei l'amore. Per il nostro Signore...
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura
Dt 7, 6-11
Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti.
Dal libro del Deuteronomio
Mosè parlò al popolo dicendo: «Tu sei un popolo consacrato al Signore tuo
Dio; il Signore tuo Dio ti ha scelto per essere il suo popolo privilegiato fra
tutti i popoli che sono sulla terra.
Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete più numerosi di
tutti gli altri popoli —
siete infatti il più piccolo di tutti i popoli —
, ma perché il Signore vi ama e perché ha voluto mantenere il giuramento fatto
ai vostri padri, il Signore vi ha fatti uscire con mano potente e vi ha
riscattati liberandovi dalla condizione servile, dalla mano del faraone, re di
Egitto.
Riconoscete dunque che il Signore vostro Dio è Dio, il Dio fedele, che mantiene
la sua alleanza e benevolenza per mille generazioni, con coloro che l'amano e
osservano i suoi comandamenti; ma ripaga nella loro persona coloro che lo
odiano, facendoli perire; non concede una dilazione a chi lo odia, ma nella sua
stessa persona lo ripaga.
Osserverai dunque i comandi, le leggi e le norme che oggi ti dò, mettendole in
pratica».
Salmo Responsoriale Dal
Salmo 102
Il Signore è
buono e grande nell'amore.
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.
Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;
salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e di misericordia.
Il Signore agisce con giustizia
e con diritto verso tutti gli oppressi.
Ha rivelato a Mosè le sue vie,
ai figli d'Israele le sue opere.
Buono e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.
Non ci tratta secondo i nostri peccati,
non ci ripaga secondo le nostre colpe.
Seconda Lettura
1
Gv 4, 7-16
Dio ci ha amati per primo.
Dalla prima
lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque
ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché
Dio è amore.
In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo
unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui.
In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato
noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri.
Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e
l'amore di lui è perfetto in noi.
Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto
dono del suo Spirito.
E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio
come salvatore del mondo.
Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in
Dio. Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi.
Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui.
Canto
al Vangelo Mt
11,29
Alleluia, alleluia.
Prendete il mio giogo su di voi, dice il Signore,
e imparate da me che sono mite e umile di cuore.
Alleluia.
Vangelo
Mt
11, 25-30
Io sono mite e umile di cuore.
Dal vangelo secondo Matteo
In
quel tempo Gesù disse: « Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della
terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e
le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.
Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre,
e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia
rivelare.
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di
cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e
il mio carico leggero».
Sulle Offerte
Guarda, o Padre, all'immensa carità del Cuore del tuo Figlio, perché la nostra
offerta sia a te gradita e ci ottenga il perdono di tutti i peccati. Per Cristo
nostro Signore.
Prefazio
E' veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Innalzato sulla croce,
nel suo amore senza limiti donò la vita per noi,
e dalla ferita del suo fianco effuse sangue e acqua,
simbolo dei sacramenti della Chiesa,
perché tutti gli uomini, attirati al Cuore del Salvatore,
attingessero con gioia alla fonte perenne della salvezza.
Per questo mistero, uniti agli angeli e ai santi,
proclamiamo senza fine l'inno della tua gloria:
Santo, Santo, Santo .....
Antifona alla Comunione
Mt 11,29
«Imparate da me, che sono mite e umile di cuore,
e troverete ristoro per le vostre anime».
Oppure:
Gv 19,34
Un soldato trafisse il costato con la lancia
e subito ne uscì sangue e acqua.
Dopo
la Comunione
Questo sacramento del tuo amore, o Padre, ci attiri verso il Cristo tuo Figlio,
perché animati dalla stessa carità, sappiamo riconoscerlo nei nostri fratelli.
Per Cristo nostro Signore.