VIII SETTIMANA DEL T. O. - ANNO PARI
VISITAZIONE
DELLA BEATA VERGINE MARIA
Festa
Antifona
d'Ingresso Sal
65,16
Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio:
vi racconterò quanto ha fatto il Signore
per l'anima mia.
Veníte, audíte, et narrábo, omnes
qui timétis Deum, quanta fecit
Dóminus ánimæ meæ (T.P. allelúia).
Colletta
Dio onnipotente ed eterno, che nel tuo disegno di amore hai ispirato alla beata
Vergine Maria, che portava in grembo il tuo Figlio, di visitare sant'Elisabetta,
concedi a noi di essere docili all'azione del tuo Spirito, per magnificare con
Maria il tuo santo nome. Per il nostro Signore Gesù...
Omnípotens sempitérne Deus, qui beátam Vírginem Maríam, Fílium tuum gestántem, ad visitándam Elísabeth inspirásti, præsta, quæsumus, ut, afflánti Spirítui obsequéntes, cum ipsa te semper magnificáre possímus. Per Dóminum.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura
Sof
3, 14-18a
Il re d'Israele, il Signore, è in mezzo a voi.
Dal
libro del profeta Sofonìa
Gioisci, figlia di Sion, esulta, Israele,
e rallégrati con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme!
Il Signore ha revocato la tua condanna,
ha disperso il tuo nemico.
Re d'Israele è il Signore in mezzo a te,
tu non vedrai più la sventura.
In quel giorno si dirà a Gerusalemme:
«Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia!
Il Signore tuo Dio in mezzo a te è un salvatore potente.
Esulterà di gioia per te, ti rinnoverà con il suo amore,
si rallegrerà per te con grida di gioia, come nei giorni di festa».
Oppure
Rm
12, 9-16
Siate solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, la carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi
al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello
stimarvi a vicenda.
Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il
Signore.
Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella
preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità.
Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite.
Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel
pianto.
Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose
troppo alte, piegatevi invece a quelle umili.
Salmo Responsoriale Ct
2,8.10-14
La
tua visita, Signore, ci colma di gioia
Una voce! Il mio diletto!
Eccolo, viene saltando per i monti,
balzando per le colline.
Ora parla il mio diletto e mi dice:
«Alzati, amica mia, mia tutta bella, e vieni!
Perché, ecco, l'inverno è passato,
è cessata la pioggia, se n'è andata.
I fiori sono apparsi nei campi,
il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora ancora si fa sentire
nella nostra campagna.
Il fico ha messo fuori i primi frutti
e le viti fiorite spandono fragranza.
O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia,
nei nascondigli dei dirùpi,
mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce,
perché la tua voce è soave,
il tuo viso è leggiadro».
Canto al Vangelo
Cf
Lc 1,39,44
Alleluia, alleluia.
Maria si mise in viaggio, sollecita, verso la montagna;
alla voce del suo saluto, Elisabetta trasalì di gioia.
Alleluia.
Vangelo
Lc
1, 39-56
A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?
Dal
vangelo secondo Luca
In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta
una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel
grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta
tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre
del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai
miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che
ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore».
Allora Maria disse:
«L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
Sulle Offerte
Dio onnipotente, che hai accolto e benedetto il gesto di carità di Maria, Madre
del tuo unico Figlio, accetta i doni che ti offriamo e trasformali per noi in
sacrificio di salvezza. Per Cristo nostro Signore.
Maiestáti tuæ, Dómine, hoc nostrum gratum sit sacrifícium salutáre, sicut beatíssimæ Unigéniti tui Matris habuísti acceptábilem caritátem. Per Christum.
Prefazio della Beata Vergine Maria II
La Chiesa
con Maria magnifica il Signore
E' veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza, renderti grazie, o Padre,
per le meraviglie che hai operato nei tuoi santi,
Ma è sopratutto dolce e doveroso
in questa memoria della beata Vergine Maria
magnificare il tuo amore per noi
con il tuo stesso cantico di lode.
Grandi cose tu hai fatto Signore,
per tutta l'estensione della terra,
e hai prolungato nei secoli l'opera della tua misericordia,
quando, volgendoti all'umile tua serva,
per mezzo di lei ci hai donato il Salvatore del mondo,
il tuo Figlio, Gesù Cristo, nostro Signore.
E noi, con tutti gli angeli del cielo,
innalziamo a te il il nostro canto,
e proclamiamo insieme la tua gloria:
Santo, Santo, Santo ...
Vere dignum et iustum est,
æquum et salutáre,
in ómnium Sanctórum provéctu
te mirábilem confitéri, et potíssimum,
beátæ Vírginis Maríæ memóriam recoléntes,
cleméntiam tuam ipsíus grato magnificáre præcónio.
Vere namque in omnes terræ fines magna fecísti,
ac tuam in sæcula prorogásti misericórdiæ largitátem,
cum, ancíllæ tuæ humilitátem aspíciens,
per eam dedísti humánæ salútis auctórem,
Fílium tuum, Iesum Christum, Dóminum nostrum.
Per quem maiestátem tuam adórat exércitus
Angelórum, ante conspéctum tuum in æternitáte
lætántium.
Cum quibus et nostras voces ut admítti iúbeas,
deprecámur, sócia exsultatióne dicéntes:
Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth.
Antifona
alla Comunione Lc
1,48-49
Tutte le generazioni mi chiameranno beata,
perché grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente,
e santo è il suo nome.
Beátam me dicent omnes generatiónes,
quia fecit mihi magna qui potens est,
et sanctum nomen eius (T.P. allelúia).
Dopo la Comunione
Ti magnifichi, o Padre, la tua Chiesa, perché hai operato grandi cose per
coloro che, sull'esempio di Maria, credono nella tua parola, e come Giovanni
sentì la presenza nascosta di Cristo tuo Figlio, così il popolo esultante
riconosca in questo sacramento la presenza del suo Signore. Egli vive e regna
nei secoli dei secoli.
Magníficet te, Deus, Ecclésia tua qui tuis fecísti magna fidélibus, et, quem laténtem beátus Ioánnes cum exsultatióne præsénsit, eúndem semper vivéntem cum lætítia in hoc percípiat sacraménto. Qui vivit et regnat in sæcula sæculórum.