CALENDARIO LITURGICO   Venerdì 9 Maggio 2008

VII SETTIMANA DI PASQUA

Antifona d'Ingresso   Ap 1,5-6
Cristo ci ha amati,
e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue,
e ha fatto di noi un regno di sacerdoti
per il suo Dio e Padre. Alleluia.

 

Diléxit nos Christus,

et lavit nos a peccátis nostris in sánguine suo,

et fecit nos regnum et sacerdótes Deo et Patri suo,

allelúia.

 
Colletta
O Dio, nostro Padre, che ci hai aperto il passaggio alla vita eterna con la glorificazione del tuo Figlio e con l'effusione dello Spirito Santo, fa' che, partecipi di così grandi doni, progrediamo nella fede e ci impegniamo sempre più nel tuo servizio. Per il nostro Signore...

 

Deus, qui nobis æternitátis áditum glorificatióne Christi tui et Sancti Spíritus illuminatióne reserásti, concéde, quæsumus, ut, tanti doni párticeps, devótio nostra profíciat, et ad fídei transferámur augméntum. Per Dóminum.

 
LITURGIA DELLA PAROLA
 

Prima Lettura
   At 25,13-21
Si trattava di un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere ancora in vita.

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, arrivarono a Cesarèa il re Agrippa e Berenìce, per salutare Festo. E poiché si trattennero parecchi giorni, Festo espose al re il caso di Paolo: «C'è un uomo, lasciato qui prigioniero da Felice, contro il quale, durante la mia visita a Gerusalemme, si presentarono con accuse i sommi sacerdoti e gli anziani dei Giudei per reclamarne la condanna. Risposi che i Romani non usano consegnare una persona, prima che l'accusato sia stato messo a confronto con i suoi accusatori e possa aver modo di difendersi dall'accusa. Allora essi convennero qui e io senza indùgi il giorno seguente sedetti in tribunale e ordinai che vi fosse condotto quell'uomo.  Gli accusatori gli si misero attorno, ma non addussero nessuna delle imputazioni criminose che io immaginavo; avevano solo con lui alcune questioni relative la loro particolare religione e riguardanti un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere ancora in vita. Perplesso di fronte a simili controversie, gli chiesi se voleva andare a Gerusalemme ed esser giudicato là di queste cose. Ma Paolo si appellò perché la sua causa fosse riservata al giudizio dell'imperatore, e così ordinai che fosse tenuto sotto custodia fino a quando potrò inviarlo a Cesare». 

Salmo Responsoriale    Salmo 102
Il tuo regno, Signore, si estende al mondo intero.

Benedici il Signore, anima mia, 
quanto è in me benedica il suo santo nome. 
Benedici il Signore, anima mia, 
non dimenticare tanti suoi benefici. 

Come il cielo è alto sulla terra, 
così è grande la sua misericordia 
su quanti lo temono; 
come dista l'oriente dall'occidente, 
così allontana da noi le nostre colpe. 

Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono 
e il suo regno abbraccia l'universo. 
Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli, 
potenti esecutori dei suoi comandi.

Canto al Vangelo
   Gv 14,26 
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa, dice il Signore,
e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto.
Alleluia.


Vangelo
   Gv 21,15-19
Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle.

Dal vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, quando si fu manifestato ai discepoli ed essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». 
Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». 
Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi ami?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi». 
Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: «Séguimi». 

Sulle Offerte
Guarda con bontà, Signore, le offerte che ti presentiamo, e perché ti siano pienamente gradite manda il tuo Spirito a purificare i nostri cuori. Per Cristo nostro Signore.

 

Hóstias pópuli tui, quæsumus, Dómine, miserátus inténde, et, ut tibi reddántur accéptæ, consciéntias nostras Sancti Spíritus emúndet advéntus. Per Christum.

 
Prefazio dell'Ascensione del Signore II
Il mistero dell’Ascensione

È veramente cosa buona e giusta,
che tutte le creature in cielo e sulla terra
si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.

Dopo la risurrezione
egli si mostrò visibilmente a tutti i discepoli,
e sotto il loro sguardo salì al cielo,
perché noi fossimo partecipi della sua vita divina.
  
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: 
  
Santo, Santo, Santo ...

 

Vere dignum et iustum est,

æquum et salutáre,

nos tibi semper et ubíque grátias ágere:

Dómine, sancte Pater, omnípotens ætérne Deus:

per Christum Dóminum nostrum.

 

Qui post resurrectiónem suam ómnibus

discípulis suis maniféstus appáruit,

et ipsis cernéntibus est elevátus in cælum,

ut nos divinitátis suæ tribúeret esse partícipes.

Quaprópter, profúsis paschálibus gáudiis,

totus in orbe terrárum mundus exsúltat.

 

Sed et supérnæ virtútes atque angélicæ

potestátes hymnum glóriæ tuæ cóncinunt,

sine fine dicéntes:

 

Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth.

 
Comunione
     Gv 16,13
«Quando verrà lo Spirito di verità,
vi guiderà alla verità tutta intera». Alleluia.

 

Cum vénerit Spíritus veritátis,

docébit vos omnem veritátem,

dicit Dóminus, allelúia.

 
Dopo la Comunione

O Dio, che ci santifichi e ci nutri con i tuoi santi misteri, concedi che i doni di questa tua mensa ci ottengano la vita senza fine. Per Cristo nostro Signore.

 

Deus, cuius mystériis mundámur et páscimur, tríbue, quæsumus, ut eórum nobis indúlta reféctio vitam cónferat sempitérnam. Per Christum.