MARZO 2009

DIARIO

 MAGGIO 2009

Aprile 2009

Il Canto Nuovo della Vita...
SCOPRIRE!
L'uomo vivente è gloria di Dio e vita dell'uomo è la visione di Dio.  
Sant'Ireneo

Il Libro delle Preghiere

1 M Sequela - Agostino d'Ippona
2 G

Poni pace -

Dalle Diciotto benedizioni
3 V Preghiera per il giorno che sta per cominciare - Uno starec del monastero di Optina
4 S Mio Dio - Benedizione ebraica al momento del risveglio
5 X Te invoco al mio risveglio - Macario l'Egiziano
6 L Cerco la tua protezione - Sura dell'alba
7 m Preghiera del mattino - Martin Lutero
8 M Vienimi incontro con favore - Agostino d'Ippona
9 G La porta del Signore - Dalla liturgia eucaristica siriaca
10 V Colui che fa venire le sere - Benedizione che precede la recita serale dello Sema'
11 S Facci riposare - Seconda benedizione dopo lo Sema'
12 X

Preghiera del lucernario -

Dalla liturgia bizantina
13 L Posa su di me la tua mano - Efrem il Siro
14 m Veglia su di me - Gregorio di Narek
15 M Ricordati tua Madre - Dalla liturgia etiopica
16 G Signore dei tempi e degli attimi - Anonimo siriaco
17 V Per la pioggia - Dal Rituale romanum
18 S Per il sereno - Dal Rituale romanum
19 X I 99 Nomi - Preghiera musulmana
20 L A Dio Padre - Søren Kierkegaard
21 m

Potenze -

Seconda delle Diciotto benedizioni
22 M Tu non sei un dio del male - David Maria Turoldo
23 G Colui che ascolta la preghiera - Sedicesima delle Diciotto benedizioni
24 V Fiducia di un povero - Preghiera musulmana
25 S L'onnipotente che perdona - Baha' Allah
26 X Padre nostro, nostro re - Dalla liturgia ebraica
27 L Trattami con il tuo perdono, non con la tua giustizia - Ibn Abu Talib
28 m Dove cadono le briciole - Efrem il Siro
29 M Colui che perdona - Dalla Sura della consultazione
30 G Il misericordioso - Preghiera ebraica al termine del pasto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Sequela

Signore,
rendici capaci di vivere con amore la nostra vocazione,
da veri innamorati della bellezza spirituale,
rapiti dal profumo di Cristo
che esala da una vita di conversione al bene,
stabiliti non come schiavi sotto una legge,
ma come uomini liberi guidati dalla grazia.

AGOSTINO D'IPPONA
Regola 8.1
Regole monastiche d'occidente,
Bose 1989, p. 25.

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

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Poni pace (Sim salom)

Poni pace, bene e benedizione
bontà, grazia e misericordia
su di noi e su tutto Israele tuo popolo
e benedici noi tutti, Padre nostro,
come fossimo uno solo
con la luce del tuo volto.
Perché con la luce del tuo volto,
Signore nostro Dio,
desti a noi una legge di vita,
d'amore, di grazia, di giustizia,
di benedizione, di salvezza, di misericordia,
di vita e di pace.
Sia dolce ai tuoi occhi
benedire il tuo popolo Israele sempre:
in ogni tempo e in ogni ora,
con la tua pace.
Dalle Diciotto benedizioni

Machazor di rito italiano,
Roma 1990, pp. 140 e passim.

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

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Preghiera per il giorno che sta per cominciare

Signore è l'alba.
Fa' che io vada incontro nella pace
a tutto ciò che mi porterà questo giorno.
Fa' che io mi consegni totalmente
alla tua santa volontà.
Donami in ogni momento la tua luce e la tua forza.
Qualunque notizia io riceva oggi,
insegnami ad accettarla nella quiete
e nella fede salda che nulla può accadere
se tu non lo permetti.
In ogni mia azione e parola
dirigi i miei pensieri e i miei sentimenti.
In tutti gli eventi inattesi,
non farmi dimenticare che ogni cosa proviene da te!
Insegnami ad agire con apertura e intelligenza
verso tutti i miei fratelli e le mie sorelle
e verso tutti gli uomini,
senza mortificare o contristare nessuno.
Signore, donami la forza di portare
la fatica del giorno che si avvicina,
e di tutti gli eventi inclusi nel suo corso.
Guida la mia volontà,
insegnami a pregare, a credere,
a perseverare, a soffrire, a perdonare... e ad amare!

UNO STAREC DEL MONASTERO DI OPTINA
V. Kotel'nikov, Pravoslavnaja asketika i russkaja literatura,
Sankt-Peterburg 1994, p. 207.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Mio Dio ('Elohay)

Mio Dio,
l'anima che hai messo in me
è pura; tu l'hai creata,
tu l'hai soffiata in me
e tu la custodisci dentro di me.
Tu la riprenderai da me
e me la restituirai in un futuro avvenire: tutto il tempo in cui l'anima
è dentro di me, io ti ringrazio,
o Signore mio Dio e Dio dei mlei padri.
Benedetto tu, o Signore, .
che restituisce le anime ai corpi morti.
Benedizione ebraica al momento del risveglio

Machazor di rito italiano,
Roma 1990, p. 13.

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

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Te invoco al mio risveglio

Maestro che ama gli uomini,
ho fatto ricorso a te al mio risveglio,
cominciando a compiere
quel che la tua grazia mi ha affidato:
assistimi in ogni momento
e in ogni cosa,
e preservami da ogni seduzione mondana
come da ogni influsso del demonio.
Salvami
e introducimi nel tuo regno eterno.
Poiché tu sei il mio creatore,
la fonte e il dispensatore di ogni bene.
In te riposa ogni mia speranza e io ti rendo gloria,
ora e sempre
e nei secoli dei secoli. Amen.

MACARIO L'EGIZIANO
SP,
Per il mattino.

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Cerco la tua protezione

Cerco la protezione del Signore dell' alba,
contro il male del creato;

contro il male dell' oscurità quando si stende;
contro il male di coloro che soffiano sui nodi;
contro il male dell'invidioso quando invidia.

SURA DELL'ALBA Corano CXIII.

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Preghiera del mattino

Padre mio celeste,
ti ringrazio per mezzo di tuo Figlio Gesù Cristo,
perché durante questa notte,
mi hai preservato da ogni male e da ogni prova.
Custodiscimi in questo giorno dal peccato affinché ogni mia azione
e tutta la mia vita ti siano gradite.
Per questo io ti offro me stesso,
il mio corpo, la mia anima e la mia vita
e tutto depongo nelle tue mani.
Il tuo santo angelo mi sia accanto, affinché il maligno
non abbia alcun potere su di me. Amen.

MARTIN LUTERO
Gebetbuch zum Evangelischen Kirchengesangbuch,
Hannover s.d., p. 46.

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Vienimi incontro con favore

O Dio, grazie al quale distinguiamo il bene dal male.
Dio, grazie al quale fuggiamo il male e perseguiamo il bene.
Dio, grazie al quale non cediamo di fronte alle avversità.
Dio, grazie al quale bene serviamo e bene siamo soggetti al potere.
Dio, grazie al quale apprendiamo essere altrui
le cose che reputavamo nostre,
ed essere nostre quelle che ritenevamo altrui.

Dio, che ci spogli di quel che non è, per rivestirci di quello che è.
Dio, che ci fortifichi.
Dio, che ci induci alla piena verità.
Dio, che ci richiami sulla via.
Dio, che ci conduci fino alla porta.
Dio, che fai si ch'essa si apra a coloro che bussano.
Dio, che ci doni il pane di vita.
Dio, grazie al quale siamo assetati di quell'acqua che, una volta bevuta, disseta per sempre.
Dio, che ci purifichi e ci prepari alle ricompense divine:
vienimi incontro con favore, mio Dio.

AGOSTINO D'IPPONA
Soliloquia 1. 1. 3.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La porta del Signore

Alla tua porta, Signore, io busso,
e dal tuo tesoro invoco pietà.

Sono un peccatore che, per molti anni,
ha abbandonato la tua via.

Donami di confessare i miei peccati,
di fuggirli e di vivere nella tua grazia.

Alla porta di chi busseremo,
Signore misericordioso, se non alla tua?
Chi abbiamo a sostenerci nelle nostre cadute,
se la tua misericordia non intercede presso te,
o re alla cui maestà si prostrano anche i re?

Padre, Figlio e Spirito santo,
sii per noi una cittadella elevata,

un rifugio contro i perversi che ci combattono
e contro le loro potenze.

 

Proteggici all'ombra delle tue misericordie,
quando i buoni saranno separati dai malvagi.

Il canto della nostra preghiera
sia una chiave che apre la porta del cielo;
e gli arcangeli si dicano nelle loro schiere:
come dev'essere dolce il canto degli umani
perché il Signore esaudisca così presto
le loro invocazioni!

Dalla liturgia eucaristica siriaca
Prières de l'Église Syriaque,
Bruxelles 1986, p. 24.

 

   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Colui che fa venire le sere (Ma'rib)

Benedetto sei tu,
Signore nostro Dio, re del mondo,
che con la sua parola fa venire le sere,
con sapienza apre le porte
e con intelligenza muta i tempi
e cambia le stagioni.

Egli ordina le stelle e i loro turni
nel firmamento, secondo la sua volontà;
crea il giorno e la notte,

fa sparire la luce davanti alle tenebre
e le tenebre davanti alla luce.

Fa passare il giorno e fa venire la notte,
distingue fra il giorno e la notte:
Signore dell'universo è il suo Nome,

e il suo Nome vive ed esiste per sempre.
Egli regnerà su di noi per l'eternità.
Benedetto sei tu, Signore
che fai venire la luce.

 

Benedizione che precede la recita serale dello Sema'
Machazor di rito italiano,
Roma 1990, p. 294 e
passim.
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Facci riposare (Haskivenu)

Facci riposare, Signore nostro Dio, in pace
e facci rialzare, o nostro re, per la vita.

Stendi sopra di noi la tenda della tua pace,
correggici con il consiglio buono che viene da te
e salvaci per amore del tuo Nome.

Sii una protezione intorno a noi
e allontana da noi il nemico, la peste,
la spada, la fame e l'afflizione;
allontana Satana davanti a noi e dietro di noi
e nascondici all' ombra delle tue ali.

Perché tu sei un Dio che ci custodisce e che ci libera;
perché tu sei un Dio che è re clemente e misericordioso.
Custodisci il nostro uscire e il nostro entrare
nella vita e nella pace, da ora e in eterno.

Benedetto sei tu, Signore,
che custodisci il tuo popolo Israele per sempre.

 

Seconda benedizione dopo lo Sema'
J. Heinemann, La preghiera ebraica,
Bose 1986, pp. 125-26.
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Preghiera del lucernario

O Dio che abiti una luce inaccessibile

Tu hai dato vita a ogni creatura
separando la luce dalle tenebre

e ponendo il sole a dominio del giorno
e la luna e le stelle a dominio della notte.

Tu ci permetti ora di stare davanti a te
per lodare il tuo Nome

e per offrir ti la lode della sera:
ricevila come profumo di soave odore.

Accordaci una notte di pace;
rivestici delle tue armi di luce
e liberaci dalle tenebre del male.

Donaci il riposo, che ci hai concesso
come ristoro alla nostra debolezza.

Fa' che anche durante questa notte
ci ricordiamo del tuo santo Nome,

e che ci leviamo nella luce dei tuoi comandamenti
per dar gloria a te,
che sei benedetto nei secoli dei secoli.

Dalla liturgia bizantina
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Posa su di me la tua mano

Donami, Signore, finché veglio,
di restare davanti a te, con grande attenzione,
e quando mi sarò addormentato,
allontana il peccato dal mio giaciglio.

Se al risveglio io pecco,
perdonami, Signore, nella tua bontà.
Se pecco mentre dormo,
la tua misericordia mi purifichi.
Per l'umiliazione della tua croce,
concedimi un sonno tranquillo;
liberami dai sogni malvagi
e dalle immagini turpi.

La notte trascorra in un riposo completo,
i demoni si allontanino da me
con i loro consigli perniciosi.
Inviami il messaggero di luce
perché vegli sulle mie membra;
liberami dai desideri malvagi
grazie al tuo corpo vivificante che ho mangiato.

 

Mi addormenterò nella pace,
il tuo sangue vegli su di me;
all' anima che hai plasmato secondo la tua immagine,
concedi la libertà.

Posa la mano sul corpo che hai impastato,
e le tue misericordie siano per lui come mura di difesa
e come un potente scudo.

Quando il corpo si riposerà
la tua forza lo protegga,
il mio riposo sia davanti a te,
come profumo d'incenso.

Il Maligno non si avvicini al mio giaciglio,
per l'intercessione di tua Madre,
e per il tuo sacrificio per noi;
allontana il demone della paura che mi nuoce.

 

Porta a compimento
la promessa che hai fatto a mio riguardo, Signore,
conservami la vita per mezzo della croce,
e al mio risveglio ti renderò grazie,
per l'amore che hai manifestato alla mia debolezza.

Donami, Signore, per la tua tenerezza,
di ascoltare e compiere la tua volontà;
concedimi una sera tranquilla
e una notte santa.

O Cristo, nostro salvatore,
tu sei la vera luce,
a te la gloria, e su di noi le tue misericordie,
in questo come nell' altro mondo.

EFREM IL SIRO
K. Kochassarly, Prières de l'Église Syriaque,
Bruxelles 1986, pp. 25-26.

 

   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Veglia su di me

Signore, Dio onnipotente,
accogli con dolcezza colui che ti ha riempito di amarezza.
Accosta la tua luce al mio volto oscuro.
Gloria, bontà, misericordia,
cancella la mia vergogna, togli il mio peso.

Traccia una croce - il tuo Nome, la tua firma -
sulla finestra della mia dimora.
Col tuo braccio disteso proteggi il luogo del mio riposo.
Conserva puro il soffio che hai posto nel mio corpo.
Donami un riposo dolce
al cuore di questa profonda notte,
nel nome di Colei che ti ha messo al mondo
- la più santa fra le madri
e nel nome di tutti i beati.
Purifica il mio sguardo, donagli dolcezza e trasparenza,
avvolgimi completamente con la tua speranza,
perché non offra alcun appiglio ai tormenti della vita
e non sia vittima delle potenze del sogno.

Veglia, veglia su di me,
perché strappato nuovamente al sonno
io sia rinnovato alle sorgenti della tua gioia
e possa far sgorgare verso te la mia preghiera.

Poiché, nei secoli dei secoli,
è a te solo che rendono gloria
tutte le creature.
Amen.

GREGORIO DI NAREK
dalla Dodicesima preghiera.
Le Livre des Prières,
Paris
1961 (SC 78), pp. 103-5.

 

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Ricordati tua Madre

Signore, ogni volta che consideri i miei peccati,
le mie mancanze,
ricordati della purezza di tua Madre!

Signore, ogni volta che consideri la mia impurità,
le mie sozzure,
ricordati della verginità, della radiosa santità
di Colei che ti ha generato!

Signore, ogni volta che consideri le mie infedeltà,
ricordati delle suppliche di Colei che ti ha portato in grembo!

Dalla liturgia etiopica
SP,
Maria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Signore dei tempi e degli attimi

Quando viene la sera,
dov'è dunque la luce di questo giorno?
Perché ecco
le tenebre che si spandono
e il giorno oscuro
sui continenti.
Nella dimora dello Sheol
dov'è dunque il mondo
che faceva l'orgoglioso ?
Eccolo, ora, inerte, senza voce,
com'era, rimane
nulla.
La sera spoglia ogni uomo,
lo distende per il sonno,
mostrandogli che tutti i suoi beni
restano quaggiù.
Gli leva le vesti, lo mette a nudo.
Così la morte spoglia l'uomo
dei suoi beni.
Appare il mattino
e rende le vesti
a coloro che se ne rivestono:
figura della Risurrezione,
grandioso stupore.

 

Di' a te stesso questo:
quel che la sera ti toglie,
il mattino te lo rende
perché tu te ne copra le membra.

Svegliaci Signore,
dalla sonnolenza di questo mondo.
Allora in colui che viene
noi erediteremo la vita con i tuoi santi.
Donaci di rivestire
le vesti appropriate
per la sala del banchetto
e di prepararci
dei sontuosi mantelli di virtù.

Lode a te, mio Signore,
che hai separato la notte dal giorno,
e li fai immagini, parabole del mistero.

Noi ti confessiamo, Signore dei tempi e degli attimi.
Tutto se ne va, ma tu, tu resti te stesso
senza fine.

ANONIMO SIRIACO
SP,
Per la sera.

   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Per la pioggia

O Dio nel quale viviamo, ci muoviamo ed esistiamo,
concedi una pioggia abbondante,
affinché sorretti sufficientemente nel tempo presente dal tuo aiuto,
possiamo rivolgerci con maggior fiducia alle cose celesti.

Fa', ti supplichiamo, o Dio onnipotente,
che nella nostra afflizione,
affidandoci alla tua pietà,
veniamo sempre fortificati contro ogni avversità dalla tua protezione.

Manda, Signore, una pioggia salutare
e rinfresca abbondantemente l'arida terra con l'acqua del cielo.

Per Cristo nostro Signore.
Amen.

Dal Rituale romanum
Processio ad petendam pluviam.

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Per il sereno

O Dio, che sei offeso dalla colpa
e sei placato dalla penitenza,
volgi con favore il tuo sguardo
verso le preghiere del tuo popolo che ti supplica,
e allontana da noi il flagello della tua ira,
che abbiamo meritato a motivo dei nostri peccati.

Esaudisci, Signore, noi che ti invochiamo,
e concedi il tempo sereno a coloro che ti supplicano,
affinché a noi che giustamente siamo afflitti
a motivo dei nostri peccati,
sia dato di sperimentare la tua clemenza,
in virtù della tua misericordia che sempre ci previene.

Ti chiediamo clemenza, Dio onnipotente,
perché tu contenga la sovrabbondanza delle piogge,
e ci renda partecipi della luce gioiosa del tuo volto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Amen.

Dal Rituale romanum
Processio ad postulandam serenitatem.

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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I 99 nomi

Egli è Dio.
Non vi è altro Dio all'infuori di lui.

Il Clemente, il Misericordioso,
il Re, il Santo, la Pace,
il Credente, il Molto forte, il Superbo,
il Creatore,
il Rinnovatore, l'Organizzatore,
l'Indulgente, il Dominatore,
il Donatore, il Dispensatore, il Vittorioso,
l'Onnisciente,
Colui che chiude, Colui che dischiude,
Colui che abbassa; Colui che innalza,
Colui che dà onore, Colui che dà viltà,
Colui che ascolta,
il Vedente, il Giudice, il Giusto,
il Benevolo, il Sagace, il Mansueto,
l'Inaccessibile,
l'Ascoltatore, il Riconoscente,

 

l'Alto, il Grande, il Guardiano,
il Nutritore, il Calcolatore,
il Maestro, il Generoso, l'Osservatore,
l'Esauditore, l'Onnipotente, il Saggio,
l'Amante, il Glorioso,
il Rivivificatore, il Testimone, il Reale,
il Garante, il Forte,
l'Incrollabile, l'Amico,
il Degno di lode, il Computatore, l'Innovatore,
Colui che risuscita,
il Creatore della vita, il Creatore della morte,
il Vivente, il Sussistente,
l'Opulento, il Nobile,
l'Unico, l'Impenetrabile,
il Potente, l'Onnipotente,
Colui che avvicina, Colui che allontana,
il Primo, l'Ultimo,

l'Evidente, il Nascosto,
il Regnante, l'Esaltato,
Colui che dona pietà, Colui che ritira,
il Vendicatore, il Perdonatore, l'Indulgente,
il Signore del regno,
il Signore della maestà e della generosità,
l'Equanime, il Radunatore,
il Ricco, l'Elargitore, il Difensore,
Colui che affligge, Colui che favorisce,
la Luce, la Guida, l'Inventore,
l'Eterno, l'Erede, il Conduttore,
il Molto paziente.

Che la sua maestà sia magnificata
e i suoi Nomi santificati!

PREGHIERA MUSULMANA.
Études Arabes 22 (1968), pp. 10-11.

 

   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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A Dio Padre

Padre celeste!
A te si volge il nostro pensiero;
sei tu ch' esso cerca di nuovo in quest'ora,
non col passo incerto del pellegrino smarrito,
ma col volo sicuro dell'uccello
che conosce bene il proprio nido.
Non permettere, o Dio,
che la nostra fiducia in te si dilegui come un'idea fugace,
come l'espediente di un momento
o le assicurazioni fallaci di questo cuore carnale.
Fa' che in noi la nostalgia del tuo regno
e le nostre speranze del tuo splendore
non siano dolori infecondi,
né simili a nubi senza pioggia.
Ma come rugiada che disseta,
esaudite, bagnino le nostre labbra,
e come la tua manna celeste,
ci sazino per sempre!

SØREN KIERKEGAARD
Preghiere, Brescia 1953, p. 11.

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Potenze (Ghevurot)

Tu sei potente in eterno, Signore:
tu fai rivivere i morti,
sei grande nel salvare
- D’ estate: Tu fai scendere la rugiada.
D’ inverno: Tu fai soffiare il vento
e fai scendere la pioggia -.
Tu nutri i viventi per grazia,
fai rivivere i morti con grande misericordia,
sostieni i cadenti, guarisci i malati,
liberi i prigionieri e mantieni la tua fedeltà
a quelli che dormono nella polvere.
Chi è come te operatore di potenze
e chi assomiglia a te,
Re che fai morire e fai vivere
e fai germogliare per noi la salvezza?
Tu sei fedele nel far rivivere i morti.
Benedetto sei tu, Signore,
che fai rivivere i morti.
Seconda delle Diciotto benedizioni

Machazor di rito italiano,
Roma 1990, pp. 120 e passim.

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Tu non sei un dio del male

Ma tu non ami la morte
tu sei venuto fra noi
per mettere in fuga la morte
per snidare e uccidere la morte.
Anche a te la morte fa male
per questo sei amico
di ognuno segnato dal male:
e ogni male tu vuoi
condividere...

Solo un abbaglio, o equivoco amaro
- quando non sia stoltezza
fa dire di te che sei
la «divina Indifferenza».

DAVID MARIA TUROLDO
Canti ultimi,
Milano 1991, p. 125.

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Colui che ascolta la preghiera (Somea' tefillah)

Ascolta la nostra voce,
Signore nostro Dio:
abbi pietà, facci grazia
e abbi compassione di noi.
Accogli con misericordia
e con gradimento la nostra preghiera
e la nostra supplica,
poiché Padre pieno di grande
misericordia sei tu da sempre
e così non torneremo a mani vuote dalla tua presenza.
Perché un Dio che ascolta
la preghiera e la supplica sei tu.
Benedetto tu, Signore,
che ascolti la preghiera.

Sedicesima delle Diciotto benedizioni
Machazor di rito italiano,
Roma 1990, pp. 131
e passim.

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Fiducia di un povero

Dio mio,
quando, nel cammino verso di te,
non ho più provviste, a te mi rivolgo;
quando la colpa mi fa temere il castigo,
la speranza mi offre riparo alla vendetta;
quando l'errore mi affida al tuo tormento,
la fede mi annuncia la tua ricompensa;
quando mi lascio vincere dal sonno della debolezza;
i tuoi benefici e la tua generosità
mi risvegliano;
quando la disobbedienza e la rivolta mi allontanano da te,
il tuo perdono e il tuo consens
mi riconducono all' amicizia.

 

PREGHIERA MUSULMANA
P. Cuperly, Choix de prières musulmanes,
Roma s.d., p. 51.

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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L'onnipotente che perdona

Signore, Padre di grande bontà, Dio!

Rallegra i nostri cuori col profumo del tuo amore
Fa' brillare i nostri occhi con la tua luce che ci guida
Incanta le nostre orecchie con la melodia della tua Parola
e ponici al riparo nella fortezza della tua provvidenza!

Tu sei l'onnipotente, sei colui che perdona
e sei colui che è indulgente
nei confronti delle debolezze di noi uomini.

BAHA' ALUH
SP,
Tempo ordinario B.

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Padre nostro, nostro re
(Avinu Malkenu)

Padre nostro, nostro re
abbiamo peccato contro di te.
Padre nostro, nostro re
non abbiamo re se non te.
Padre nostro, nostro re
agisci con noi per riguardo al tuo Nome.
Padre nostro, nostro re
annulla da noi i duri decreti.
Padre nostro, nostro re
rinnova per noi notizie buone.
Padre nostro, nostro re
rinnova per noi un anno buono.
Padre nostro, nostro re
annulla i pensieri di quanti ci odiano.
Padre nostro, nostro re
fa' cadere il progetto dei nostri nemici.
Padre nostro, nostro re manda piena guarigione ai malati del tuo popolo.
Padre nostro, nostro re trattieni l'epidemia dalla tua eredità.
Padre nostro, nostro re distruggi la peste, la spada, la carestia, la prigionia
e l'epidemia dai figli del tuo popolo.

Padre nostro, nostro re
ricordati che noi siamo polvere.
Padre nostro, nostro re
strappa il cattivo decreto deciso contro di noi.
Padre nostro, nostro re
cancella il documento che ci dichiara colpevoli.
Padre nostro, nostro re
perdona e condona le nostre iniquità.
Padre nostro, nostro re
cancella e fa' sparire dai tuoi occhi
le nostre colpe e i nostri peccati.
Padre nostro, nostro re
facci tornare a te con pentimento perfetto.
Padre nostro, nostro re non farci tornare a mani vuote dalla tua presenza.
Padre nostro, nostro re
abbi un buon ricordo di noi davanti a te.
Padre nostro, nostro re
iscrivici nel libro della vita.
Padre nostro, nostro re
iscrivici nel libro dei meriti.
Padre nostro, nostro re iscrivici nel libro delle salvezze e delle consolazioni.
Padre nostro, nostro re iscrivici nel libro del sostentamento e dell'alimentazione.
Padre nostro, nostro re iscrivici nel libro del perdono, del condono e dell' espiazione.
Padre nostro, nostro re
fa' germogliare presto per noi la salvezza.
Padre nostro, nostro re ascolta la nostra voce, abbi pietà e misericordia di noi.
Padre nostro, nostro re accogli con misericordia e gradimento la nostra preghiera.
Padre nostro, nostro re
agisci riguardo a te e non riguardo a noi.
Padre nostro, nostro re
agisci riguardo al tuo Nome grande, forte e tremendo.
Padre nostro, nostro re
agisci riguardo alla tua grande misericordia e alle tue molte grazie:
abbi misericordia di noi e salvaci.

Dalla liturgia ebraica
Machazor di rito italiano,
Roma 1990, pp. 278-80.

   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Trattami con il tuo perdono, non con la tua giustizia

Signore, perdonami quel che tu conosci meglio di me.
Se io ricomincio, Signore,
accordami una volta ancora il tuo perdono.
Signore, perdonami se,
avendo assunto l'impegno di fare una cosa,
non hai trovato compiuta la mia promessa.
Signore, perdonami se,
con le mie parole, ho voluto avvicinarmi a te,
e il mio cuore ha fatto il contrario.
Signore, perdonami se
ho peccato con gli occhi, con parole malvagie,
con le brame del cuore e le colpe della lingua.
Signore, trattami con il tuo perdono e non con la tua giustizia.

ALI IBN ABU TALIB
SP,
Per la sera.

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Dove cadono le briciole

O tu, Signore del Paradiso,
abbi dunque pietà di me!
Se nel tuo Paradiso
non si può penetrare,
rendimi almeno degno, al suo esterno,
del prato che sta nel suo recinto.

Dentro,
vi stia la tavola dei santi!
Ma fuori, cadano fitti come briciole
i frutti del tuo giardino
per i peccatori
che là per la tua bontà, vivranno!

EFREM IL SIRO
De paradiso 5. 15.
Hymnes sur le Paradis,
Paris 1968 (SC 137), p. 77

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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Colui che perdona

A lui appartiene ciò che è nei cieli
e sulla terra.
L'Altissimo, l'Inaccessibile!
Quasi i cieli
si squarciano dall'alto
quando gli angeli cantano
le lodi del loro Signore
e implorano perdono per coloro
che vivono sulla terra.
Non è forse Dio colui che perdona,
il Misericordioso?

 

DALLA SURA DELLA CONSULTAZIONE,
Corano XLII,
4-5.

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

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Il misericordioso (Ha-rahman)

Il misericordioso regni su di noi per sempre.
Il misericordioso sia benedetto sul suo Trono di gloria.
Il misericordioso sia celebrato nei cieli e sulla terra.
Il misericordioso sia celebrato di generazione in generazione.

Il misericordioso sia glorificato tra di noi per l'eternità.
Il misericordioso ci conduca a testa alta.
Il misericordioso ci salvi dalla povertà.
Il misericordioso ci salvi dalla morte improvvisa.

Il misericordioso ci salvi da ogni cattivo incontro.
Il misericordioso ci salvi dalla pena della geenna.
Il misericordioso spezzi il giogo dell'esilio dal nostro collo.
Il misericordioso renda il nostro futuro migliore del nostro passato.

Il misericordioso estirpi l'impulso cattivo dal nostro cuore.
Il misericordioso ci procuri alimento con dignità.
Il misericordioso ci sia di aiuto e di sostegno in ogni luogo.

Il misericordioso custodisca il nostro uscire e il nostro entrare
da ora e per sempre.
Il misericordioso benedica questa casa e questa tavola, e noi che abbiamo mangiato da essa.

 

Il misericordioso benedica ciascuno di noi con il suo grande Nome,
come ha benedetto i nostri padri Abramo, Isacco e Giacobbe, in tutto e per tutto.

Cosi benedica noi, tutti insieme, con benedizione completa, e diciamo: Amen.

Il misericordioso benedica lo stato d'Israele, principio del germoglio della nostra redenzione.
Il misericordioso ci mandi il profeta Elia, ricordato in bene, ci fornisca un buon insegnamento e ci apra il suo buon tesoro.

Il misericordioso pianti la sua legge e il suo amore nei nostri cuori, affinché non pecchiamo.
Il misericordioso ci faccia meritare di giungere ai giorni del Messia, alla ricostruzione del Santuario e alla vita del mondo che viene.

Il misericordioso ponga su di noi e tra di noi benedizione, vita, salute e pace: una custodia di pace.

Preghiera ebraica al termine del pasto
Machazor di rito italiano,
Roma 1990, pp. 1342-46.