GENNAIO 2010

DIARIO

 MARZO 2010

Febbraio 2010

Compendio del Catechismo

.

1 L 32. In qual modo la fede della Chiesa è una sola?
2 m Simbolo degli Apostoli
3 M Credo Niceno-Costantinopolitano
4 G

33. Che cosa sono i Simboli della fede?

5 V

34. Quali sono i più antichi Simboli della fede?

6 S

35. Quali sono i più importanti Simboli della fede?

7 X 36. Perché la professione di fede inizia con: «Io credo in Dio»?
8 L 37. Perché professiamo un solo Dio?
9 m

38. Con quale nome Dio si rivela?

10 M 39. Solo Dio «è»?
11 G 40. Perché è importante la rivelazione del nome di Dio?
12 V 41. In che senso Dio è la verità?
13 S

42. In qual modo Dio rivela che egli è amore?

14 X 43. Che cosa comporta credere in un solo Dio?
15 L 44. Qual è il mistero centrale della fede e della vita cristiana?
16 m

45. Il mistero della Santissima Trinità può essere conosciuto dalla sola ragione umana?

17 M 46. Che cosa Gesù Cristo ci rivela del mistero del Padre?
18 G 47. Chi è lo Spirito Santo, rivelato a noi da Gesù Cristo?
19 V 48. Come la Chiesa esprime la sua fede trinitaria?
20 S

49. Come operano le tre Persone divine?

21 X 50. Che cosa significa che Dio è onnipotente?
22 L  51. Perché è importante affermare: «In principio Dio creò il cielo e la terra» (Gn 1,1)?
23 m

52. Chi ha creato il mondo?

24 M

53. Perché è stato creato il mondo?

25 G 54. Come Dio ha creato l'universo?
26 V 55. In che cosa consiste la Provvidenza divina?
27 S 56. Come l'uomo collabora con la Provvidenza divina?
28 X 57. Se Dio è onnipotente e provvidente, perché allora esiste il male?


 

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

32. In qual modo la fede della Chiesa è una sola?

La Chiesa, benché formata da persone diverse per lingua, cultura e riti, professa con voce unanime l'unica fede ricevuta da un solo Signore e trasmessa dall'unica Tradizione Apostolica. Professa un solo Dio - Padre, Figlio e Spirito Santo - e addita una sola via di salvezza. Pertanto noi crediamo, con un cuor solo e un'anima sola, quanto è contenuto nella Parola di Dio, tramandata o scritta, ed è proposto dalla Chiesa come divinamente rivelato.

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

p

 

 

Simbolo degli Apostoli

Io credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra.
E in Gesù Cristo, Suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, mori e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi
e i morti.

Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna.
Amen.

 

Symbolum Apostolicum

Credo in Deum Patrem omnipoténtem, Creatorem cæli et terræ,  et in Iesum Christum, Filium Eius unicum, Dominum nostrum, qui concéptus est de Spíritu Sancto, natus ex Maria Virgine, passus sub Póntio Piláto, crucifixus, mórtuus, et sepúltus, descéndit ad ínferos, tértia die resurréxit a mórtuis, ascéndit ad cælos, sedet ad déxteram Dei Patris omnipoténtis, inde ventúrus est iudicáre vivos et mórtuos.

Et in Spíritum Sanctum,
sanctam Ecclésiam cathólicam,
sanctórum communiónem,
remissiónem peccatórum,
carnis resurrectiónem,
vitam ætérnam.
Amen.

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

p

 

 

Credo Niceno
Costantinopolitano

Credo in un solo Dio,
Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo,
unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre
prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero
da Dio vero, generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose
sono state create.
Per noi uomini e per la nostra
salvezza discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo si è
incarnato nel seno della Vergine
Maria e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio
Pilato, mori e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture, è salito al cielo,
siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria, per
giudicare i vivi e i morti, e il suo
regno non avrà fine.

Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita, e procede
dal Padre e dal Figlio. Con il Padre
e il Figlio è adorato e glorificato, e
ha parlato per mezzo dei profeti.

Credo la Chiesa, una santa
cattolica e apostolica.

Professo un solo Battesimo per il
perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà.
Amen.


 
Symbolum Nicænum Costantinopolitanum

Credo in unum Deum,
Patrem omnipoténtem,
Factorem cæli et terræ,
visibílium ómnium et invisibilium
Et in unum Dóminum Iesum Christum,
Filium Dei unigénitum
et ex Patre natum
ante ómnia sǽcula:
Deum de Deo, Lumen de Lúmine,
Deum verum de Deo vero,
génitum, non factum, consubstantiálem Patri: per quem ómnia
facta sunt;
qui propter nos hómines
et propter nostram salútem,
descéndit de cælis, et incarnátus est
de Spíritu Sancto ex Maria Víirgine
et homo factus est, crucifíxus étiam
pro nobis sub Póntio Piláto, passus
et sepúltus est, et resurréxit tértia
die secúndum Scriptúras,
et ascéndit in cælum, sedet ad
déxteram Patris, et íterum ventúrus
est cum glória, iudicáre vivos et
mórtuos, cuius regni non erit finis.

Credo in Spíritum Sanctum, Dominum et vivificántem, qui ex Patre
Filióque procédit, qui cum Patre et
Fílio simul adorátur et conglorificátur, qui locútus est per prophétas.

Et unam sanctam cathólicam
et apostólicam Ecclésiam.

Confíteor unum Baptísma
in remissiónem peccatórum.
Et exspécto resurrectiónem mortuórum,
et vitam ventúri sæculi.
Amen.
 


 

   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

p

 

 

33. Che cosa sono i Simboli della fede?

Sono formule articolate, chiamate anche «Professioni di fede» o «Credo», con cui la Chiesa, fin dalle sue origini, ha espresso sinteticamente e trasmesso la propria fede con un linguaggio normativa, comune a tutti i fedeli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

p

 

 

34. Quali sono i più antichi Simboli della fede?

Sono i Simboli battesimali. Poiché il Battesimo viene dato «nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt 28,19), le verità di fede ivi professate sono articolate in riferimento alle tre Persone della Santissima Trinità.

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

35. Quali sono i più importanti Simboli della fede?

Essi sono il Simbolo degli Apostoli, che è l'antico Simbolo battesimale della Chiesa di Roma, e il Simbolo niceno-costantinopolitano, frutto dei primi due Concili Ecumenici di Nicea (325) e di Costantinopoli (381), ancora oggi comune a tutte le grandi Chiese d'Oriente e d'Occidente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

36. Perché la professione di fede inizia con: «Io credo in Dio»?

Perché l'affermazione «Io credo in Dio» è la più importante, la fonte di tutte le altre verità sull'uomo e sul mondo, e di tutta la vita di ogni credente in lui.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

37. Perché professiamo un solo Dio?

Perché egli si è rivelato al popolo d'Israele come l'Unico, quando  disse: «Ascolta, Israele, il Signore è uno solo» (Dt 6,4), «non ce n'è altri»  (Is 45,22). Gesù stesso l'ha confermato: Dio è «l'unico Signore» (Mc 12,29). Professare che Gesù e lo Spirito Santo sono anch'essi Dio e Signore non introduce alcuna divisione nel Dio Uno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

38. Con quale nome Dio si rivela?

A Mosè Dio si rivela come il Dio vivente, «il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe» (Es 3,6). Allo stesso Mosè Dio rivela il suo  nome misterioso: «Io Sono Colui che Sono (YHWH)». Il nome ineffabile di Dio già nei tempi dell'Antico Testamento fu sostituito dalla parola Signore. Così nel Nuovo Testamento, Gesù, chiamato Signore, appare come vero Dio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

39. Solo Dio «è»?

Mentre le creature hanno ricevuto da Dio tutto ciò che sono e che hanno, Dio solo è in se stesso la pienezza dell'essere e di ogni perfezione. Egli è «Colui che è», senza origine e senza fine. Gesù rivela che anch'egli porta il Nome divino: «Io sono» (Gv 8,28).

 

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

40. Perché è importante la rivelazione del nome di Dio?

Nel rivelare il suo nome, Dio fa conoscere le ricchezze contenute nel suo mistero ineffabile: egli solo è, da sempre e per sempre, Colui che trascende il mondo e la storia. È lui che ha fatto il cielo e la terra. È il Dio fedele, sempre vicino al suo popolo per salvarlo. È il santo per eccellenza, «ricco di misericordia» (Ef 2,4), sempre pronto a perdonare. È l'Essere spirituale, trascendente, onnipotente, eterno, personale, perfetto. È verità e amore.

 

«Dio è l'essere infinitamente perfetto che è la SS.ma Trinità»
(santo Toribio di Mogrovejo).

 

 

 


 

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

41. In che senso Dio è la verità?

Dio è la Verità stessa e come tale non s'inganna e non può ingannare. Egli «è luce e in lui non ci sono tenebre» (1 Gv 1,5). Il Figlio eterno di Dio, Sapienza incarnata, è stato inviato nel mondo «per rendere testimonianza alla Verità» (Gv 18,37).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

42. In qual modo Dio rivela che egli è amore?

Dio si rivela ad Israele come colui che ha un amore più forte di quello di un padre o di una madre per i suoi figli o di uno sposo per la sua sposa. Egli in se stesso «è Amore» (1 Gv 4,8.16), che si dona completamente e gratuitamente e che «ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché il mondo si salvi per mezzo di lui» (Gv 3,16-17). Mandando il suo Figlio e lo Spirito Santo, Dio rivela che egli stesso è eterno scambio d'amore.

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

43. Che cosa comporta credere in un solo Dio?

Credere in Dio, l'Unico, comporta: conoscerne la grandezza e la maestà; vivere in rendimento di grazie; fidarsi di lui sempre, anche nelle avversità; riconoscere l'unità e la vera dignità di tutti gli uomini creati a sua immagine; usare rettamente le cose da lui create.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

44. Qual è il mistero centrale della fede e della vita cristiana?

Il mistero centrale della fede e della vita cristiana è il mistero della Santissima Trinità. I cristiani vengono battezzati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

45. Il mistero della Santissima Trinità
può essere conosciuto dalla sola ragione umana?

Dio ha lasciato qualche traccia del suo Essere trinitario nella creazione e nell'Antico Testamento, ma l'intimità del suo Essere come Trinità Santa costituisce un mistero inaccessibile alla sola ragione umana, e anche alla fede d'Israele, prima dell'Incarnazione del Figlio di Dio e dell'invio dello Spirito Santo. Tale mistero è stato rivelato da Gesù Cristo, ed è la sorgente di tutti gli altri misteri.

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

46. Che cosa Gesù Cristo ci rivela del mistero del Padre?

Gesù Cristo ci rivela che Dio è «Padre», non solo in quanto è Creatore dell'universo e dell'uomo, ma soprattutto perché genera eternamente nel suo seno il Figlio, che è il suo Verbo, «irradiazione della sua gloria, impronta della sua sostanza» (Eb 1,3).

 

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

47. Chi è lo Spirito Santo, rivelato a noi da Gesù Cristo?

È la terza Persona della Santissima Trinità. È Dio, uno e uguale al Padre e al Figlio. Egli «procede dal Padre» (Gv 15,26), il quale, principio senza principio, è l'origine di tutta la vita trinitaria. E procede anche dal Figlio (Filioque), per il dono eterno che il Padre ne fa al Figlio. Inviato dal Padre e dal Figlio incarnato, lo Spirito Santo guida la Chiesa «a conoscere la Verità tutta intera» (Gv 16,13).

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

48. Come la Chiesa esprime la sua fede trinitaria?

La Chiesa esprime la sua fede trinitaria confessando un solo Dio in tre Persone: Padre e Figlio e Spirito Santo. Le tre Persone divine sono un solo Dio perché ciascuna di esse è identica alla pienezza dell'unica e indivisibile natura divina. Esse sono realmente distinte tra loro, per le relazioni che le mettono in riferimento le une alle altre: il Padre genera il Figlio, il Figlio è generato dal Padre, lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

49. Come operano le tre Persone divine?

Inseparabili nella loro unica sostanza, le Persone divine sono inseparabili anche nel loro operare: la Trinità ha una sola e medesima operazione. Ma, nell'unico agire divino, ogni Persona è presente secondo il modo che le è proprio nella Trinità. 


«O mio Dio, Trinità che adoro... pacifica la mia anima;fanne il tuo cielo, la tua dimora amata e il luogo del tuo riposo. Che io non ti lasci mai sola, ma che sia lì, con tutta me stessa, tutta vigile nella mia fede, tutta adorante, tutta offerta alla tua azione creatrice» (beata Elisabetta della Trinità). 

  

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

50. Che cosa significa che Dio è onnipotente?

Dio si è rivelato come «il Forte, il Potente» (Sal 24,8), colui al quale «nulla è impossibile» (Lc 1,37). La sua onnipotenza è universale, misteriosa, e si manifesta nel creare il mondo dal nulla e l'uomo per amore, ma soprattutto nell'Incarnazione e nella Risurrezione del Suo Figlio, nel dono dell'adozione filiale e nel perdono dei peccati.
Per questo la Chiesa rivolge la sua preghiera al «Dio onnipotente ed eterno» («Omnipotens sempiterns Deus... »).

 

 

 

 

 

 

 

 
 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

51. Perché è importante affermare: «In principio Dio creò il cielo e la terra» (Gn 1,1)?

Perché la creazione è il fondamento di tutti i divini progetti di salvezza; manifesta l'amore onnipotente e sapiente di Dio; è il primo passo verso l'Alleanza dell'unico Dio con il suo popolo; è l'inizio della storia della salvezza culminante in Cristo; è una prima risposta agli interrogativi fondamentali dell'uomo circa la propria origine e il proprio fine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

52. Chi ha creato il mondo?

Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono il principio unico e indivisibile del mondo, anche se l'opera della creazione del mondo è particolarmente attribuita a Dio Padre.

 

 

 

 

 

 

 

 
 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

53. Perché è stato creato il mondo?

Il mondo è stato creato per la gloria di Dio, che ha voluto manifestare e comunicare la sua bontà, verità e bellezza. Il fine ultimo della creazione è che Dio, in Cristo, possa essere «tutto in tutti» (1 Cor 15,28), per la sua gloria e per la nostra felicità.

 

«La gloria di Dio è l'uomo vivente e la vita dell'uomo è la visione di Dio»
(sant'Ireneo)

 

 

 

 

 

  

 
 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

54. Come Dio ha creato l'universo?

Dio ha creato l'universo liberamente con sapienza e amore - Il mondo non è il prodotto di una necessità, di un destino cieco o del caso. Dio ha creato «dal nulla» (ex nihilo: 2Mac 7,28) un mondo ordinato e buono, che egli trascende in modo infinito. Dio conserva nell'essere la sua creazione e la sorregge, dandole la capacità di agire e conducendo la al suo compimento, per mezzo del suo Figlio e dello Spirito Santo.

 

 

 

 

 

 

 
 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

55. In che cosa consiste la Provvidenza divina?

Essa consiste nelle disposizioni, con cui Dio conduce le sue creature verso la perfezione ultima, alla quale Egli le ha chiamate. Dio è l'autore sovrano del suo disegno. Ma per la sua realizzazione si serve anche della cooperazione delle sue creature. Allo stesso tempo, dona alle creature la dignità di agire esse stesse, di essere causa le une delle altre.

 

 

 

 

 

 

 

 
 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

56. Come l'uomo collabora con la Provvidenza divina?

All'uomo Dio dona e chiede, rispettando la sua libertà, di collaborare con le sue azioni, le sue preghiere, ma anche con le sue sofferenze, suscitando in lui «il volere e l'operare secondo i suoi benevoli disegni» (Fil 2,13).

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

p

 

 

57. Se Dio è onnipotente e provvidente, perché allora esiste il male?

A questo interrogativo, tanto doloroso quanto misterioso, può dare risposta soltanto l'insieme della fede cristiana. Dio non è in alcun modo, né direttamente né indirettamente, la causa del male. Egli illumina il mistero del male nel suo Figlio, Gesù Cristo, che è morto e risorto per vincere quel grande male morale, che è il peccato degli uomini e che è la radice degli altri mali.