APRILE 2010

DIARIO

 GIUGNO 2010

Maggio 2010

Compendio del Catechismo

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1 S 119. In quale modo Cristo ha offerto se stesso al Padre?
2 X 120. Come si esprime nell'ultima Cena l'offerta di Gesù? 
3 L

121. Che cosa avviene nell'agonia dell'orto del Getsemani? 

4 m

122. Quali sono gli effetti del sacrificio di Cristo sulla Croce? 

5 M 123. Perché Gesù chiama i suoi discepoli a prendere la loro croce?
6 G 124. In quali condizioni era il corpo di Cristo mentre si trovava nella tomba?
7 V 125. Che cosa sono «gli inferi », nei quali Gesù discese?
8 S

126. Che posto occupa la Risurrezione di Cristo nella nostra fede? 

9 X 127. Quali «segni» attestano la Risurrezione di Gesù? 
10 L 128. Perché la Risurrezione è al tempo stesso un avvenimento trascendente?
11 m

129. Qual è lo stato del corpo risorto di Gesù? 

12 M 130. In che modo la Risurrezione è opera della Santissima Trinità?
13 G 131. Quali sono il senso e la portata salvifica della Risurrezione?
14 V

132. Che cosa rappresenta l'Ascensione?

15 S 133. Come regna ora il Signore Gesù?
16 X 134. Come si realizzerà la venuta del Signore nella gloria?
17 L

135. Come Cristo giudicherà i vivi e i morti?

18 m 136. Che cosa vuoi dire la Chiesa quando professa: «Credo nello Spirito Santo»?
19 M 137. Perché la missione del Figlio e dello Spirito sono inseparabili?
20 G

138. Quali sono gli appellativi dello Spirito Santo?

21 V 139. Con quali simboli si rappresenta lo Spirito Santo?
22 S 140. Che cosa significa che lo Spirito «ha parlato per mezzo dei profeti»?
23 X

141. Che cosa compie lo Spirito Santo in Giovanni Battista?

24 L 142. Qual è l'opera dello Spirito in Maria?
25 m 143. Quale relazione c'è tra lo Spirito e Cristo Gesù, nella sua missione terrena?
26 M 144. Che cosa accade a Pentecoste?
27 G

145. Che cosa fa lo Spirito nella Chiesa? 

28 V 146. Come agiscono Cristo e il suo Spirito nel cuore dei fedeli?
29 S

147. Che cosa significa il termine Chiesa?

30 X 148. Ci sono altri nomi e immagini con cui la Bibbia indica la Chiesa?
31 L 149. Quali sono l'origine e il compimento della Chiesa?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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119. In quale modo Cristo ha offerto se stesso al Padre?

Tutta la vita di Cristo è libera offerta al Padre per compiere il suo disegno di salvezza. Egli dà «la sua vita in riscatto per molti» (Mc 10,45) e in tal modo riconcilia con Dio tutta l'umanità. La sua sofferenza e la sua morte manifestano come la sua umanità sia lo strumento libero e perfetto dell'Amore divino che vuole la salvezza di tutti gli uomini.

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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120. Come si esprime nell'ultima Cena l'offerta di Gesù?

Nell'ultima Cena con gli Apostoli alla vigilia della Passione Gesù anticipa, cioè significa e realizza in anticipo l'offerta volontaria di se stesso: «Questo è il mio corpo che è dato per voi» (Lc 22,19), «questo è il mio sangue, che è versato...» (Mt 26,28). Egli istituisce così al tempo stesso l'Eucaristia come «memoriale» (1 Cor 11,25) del suo sacrificio, e i suoi Apostoli come sacerdoti della nuova Alleanza.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

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121. Che cosa avviene nell'agonia dell'orto del Getsemani?

Malgrado l'orrore che procura la morte nell'umanità tutta santa di colui che è 1'«Autore della Vita» (At 3,15), la volontà umana del Figlio di Dio aderisce alla volontà del Padre: per salvarci, Gesù accetta di portare i nostri peccati nel suo corpo «facendosi ubbidiente fino alla morte» (Fil 2,8).

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

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122. Quali sono gli effetti del sacrificio di Cristo sulla Croce?

Gesù ha liberamente offerto la sua vita in sacrificio espiatorio, cioè ha riparato le nostre colpe con la piena obbedienza del suo amore fino alla morte. Questo «amore fino alla fine» (Gv 13,1) del Figlio di Dio riconcilia con il Padre tutta l'umanità. Il sacrificio pasquale di Cristo riscatta quindi gli uomini in modo unico, perfetto e definitivo, e apre loro la comunione con Dio.

 

 

 

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

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123. Perché Gesù chiama i suoi discepoli a prendere la loro croce?

Chiamando i suoi discepoli a prendere la loro croce e a seguirlo, Gesù vuole associare al suo sacrificio redento re quegli stessi che ne sono i primi beneficiari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

 

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124. In quali condizioni era il corpo di Cristo mentre si trovava nella tomba?

Cristo ha conosciuto una vera morte e una vera sepoltura.
Ma la virtù divina ha preservato il suo corpo dalla corruzione.

 

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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125. Che cosa sono «gli inferi », nei quali Gesù discese?

Gli «inferi» - diversi dall'inferno della dannazione - costituivano lo stato di tutti coloro, giusti e cattivi, che erano morti prima di Cristo. Con l'anima unita alla sua Persona divina Gesù ha raggiunto negli inferi i giusti che attendevano il loro Redentore per accedere infine alla visione di Dio. Dopo aver vinto, mediante la sua morte, la morte e il diavolo «che della morte ha il potere» (Eb 2,14), ha liberato i giusti in attesa del Redentore e ha aperto loro le porte del Cielo.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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126. Che posto occupa la Risurrezione di Cristo nella nostra fede?

La Risurrezione di Gesù
è la verità culminante della nostra fede in Cristo
e rappresenta, con la Croce,
una parte essenziale del Mistero pasquale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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127. Quali «segni» attestano la Risurrezione di Gesù?

Oltre al segno essenziale costituito dalla tomba vuota, la Risurrezione di Gesù è attestata dalle donne che incontrarono per prime Gesù e l'annunciarono agli Apostoli. Gesù poi «apparve a Cefa (Pietro), e quindi ai Dodici. In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta» (1 Cor 15,5-6) e ad altri ancora. Gli Apostoli non hanno potuto inventare la risurrezione, poiché questa appariva loro impossibile: infatti Gesù li ha anche rimproverati per la loro incredulità.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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128. Perché la Risurrezione è al tempo stesso un avvenimento trascendente?

Pur essendo un avvenimento storico, constatabile e attestato attraverso segni e testimonianze, la Risurrezione, in quanto entrata dell'umanità di Cristo nella gloria di Dio, trascende e supera la storia, come mistero della fede. Per questo motivo, Cristo risorto non si manifestò al mondo, ma ai suoi discepoli, rendendoli suoi testimoni davanti al popolo.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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129. Qual è lo stato del corpo risorto di Gesù?

La Risurrezione di Cristo non è stata un ritorno alla vita terrena. Il suo corpo risuscitato è quello che è stato crocifisso e porta i segni della sua Passione, ma è ormai partecipe della vita divina con le proprietà di un corpo glorioso. Per questa ragione Gesù risorto è sovranamente libero di apparire ai suoi discepoli come e dove vuole e sotto aspetti diversi.

 

 

 

 


 

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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130. In che modo la Risurrezione è opera della Santissima Trinità?

La Risurrezione di Cristo è un'opera trascendente di Dio. Le tre Persone agiscono insieme secondo ciò che è loro proprio: il Padre manifesta la sua potenza; il Figlio «riprende» la vita che ha liberamente offerto (Gv 10,17) riunendo la sua anima e il suo corpo, che lo Spirito vivifica e glorifica.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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131. Quali sono il senso e la portata salvifica della Risurrezione?

La Risurrezione è il culmine dell'Incarnazione. Essa conferma la divinità di Cristo, come pure tutto ciò che Egli ha fatto e insegnato, e realizza tutte le promesse divine in nostro favore. Inoltre, il Risorto, vincitore del peccato e della morte, è il principio della nostra giustificazione e della nostra Risurrezione: fin d'ora ci procura la grazia dell'adozione filiale, che è reale partecipazione alla sua vita di Figlio unigenito; poi, alla fine dei tempi, egli risusciterà il nostro corpo.

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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132. Che cosa rappresenta l'Ascensione?

Dopo quaranta giorni da quando si era mostrato agli Apostoli sotto i tratti di un'umanità ordinaria, che velavano la sua gloria di Risorto, Cristo sale al cielo e siede alla destra del Padre. Egli è il Signore che regna ormai con la sua umanità nella gloria eterna di Figlio di Dio e intercede incessantemente in nostro favore presso il Padre. Ci manda il suo Spirito e ci dà la speranza di raggiungerlo un giorno, avendoci preparato un posto.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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133. Come regna ora il Signore Gesù?

Signore del cosmo e della storia, Capo della sua Chiesa, Cristo glorificato permane misteriosamente sulla terra, dove il suo regno è già presente come germe e inizio nella Chiesa. Un giorno ritornerà glorioso, ma non ne conosciamo il tempo. Per questo viviamo nella vigilanza, pregando: «Vieni, Signore» (Ap 22,20).

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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134. Come si realizzerà la venuta del Signore nella gloria?

Dopo l'ultimo sconvolgimento cosmico di questo mondo che passa, la venuta gloriosa di Cristo avverrà con il trionfo definitivo di Dio nella Parusia e con l'ultimo Giudizio. Si compirà cosi il Regno di Dio.

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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135. Come Cristo giudicherà i vivi e i morti?

Cristo giudicherà con il potere che ha acquisito come Redentore del mondo, venuto a salvare gli uomini. I segreti dei cuori saranno svelati, come pure la condotta di ciascuno verso Dio e verso il prossimo. Ogni uomo sarà colmato di vita o dannato per l'eternità a seconda delle sue opere. Così si realizzerà «la pienezza di Cristo» (Ef 4,13), nella quale «Dio sarà tutto in tutti» (1 Cor 15,28).
 

 

 

 


 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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136. Che cosa vuoi dire la Chiesa quando professa:
«Credo nello Spirito Santo»?

Credere nello Spirito Santo è professare la terza Persona della Santissima Trinità, che procede dal Padre e dal Figlio ed è «adorato e glorificato con il Padre e il Figlio». Lo Spirito è stato «mandato nei nostri cuori» (Gal 4,6), affinché riceviamo la nuova vita di figli di Dio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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137. Perché la missione del Figlio e dello Spirito sono inseparabili?

Nella Trinità indivisibile, il Figlio e lo Spirito sono distinti ma inseparabili. Dal principio alla fine dei tempi, infatti, quando il Padre invia suo Figlio, invia anche il suo Spirito che ci unisce a Cristo nella fede, affinché possiamo, da figli adottivi, chiamare Dio «Padre» (Rm 8,15). Lo Spirito è invisibile, ma noi lo conosciamo attraverso la sua azione quando ci rivela il Verbo e quando agisce nella Chiesa.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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138. Quali sono gli appellativi dello Spirito Santo?

«Spirito Santo» è il nome proprio della terza Persona della Santissima Trinità. Gesù lo chiama anche: Spirito Paraclito (Consolatore, Avvocato) e Spirito di Verità. Il Nuovo Testamento lo chiama pure: Spirito di Cristo, del Signore, di Dio, Spirito della gloria, della promessa.

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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139. Con quali simboli si rappresenta lo Spirito Santo?

Sono numerosi: l'acqua viva, che scaturisce dal cuore trafitto di Cristo e disseta i battezzati; l'unzione con l'olio, che è il segno sacramentale della Confermazione; il fuoco, che trasforma ciò che tocca; la nube, oscura o luminosa, in cui si rivela la gloria divina; l'imposizione delle mani, per cui viene dato lo Spirito; la colomba, che scende su Cristo e rimane su di lui al battesimo.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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 140. Che cosa significa che lo Spirito «ha parlato per mezzo dei profeti»?

Con il termine profeti si intende quanti furono ispirati dallo Spirito Santo per parlare in nome di Dio. Lo Spirito porta le profezie dell'Antico Testamento a pieno compimento in Cristo, di cui svela il mistero nel Nuovo Testamento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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141. Che cosa compie lo Spirito Santo in Giovanni Battista?

Lo Spirito riempie Giovanni Battista, l'ultimo profeta dell' Antico Testamento, il quale, sotto la sua azione, è mandato a «preparare al Signore un popolo ben disposto» (Lc 1,17) e ad annunciare la venuta di Cristo, Figlio di Dio: colui sul quale ha visto scendere e rimanere lo Spirito, «colui che battezza in Spirito» (Gv 1,33).

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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142. Qual è l'opera dello Spirito in Maria?

Lo Spirito Santo porta a compimento in Maria le attese e la preparazione dell'Antico Testamento alla venuta di Cristo. In maniera unica la riempie di grazia e rende la sua verginità feconda, per dare alla luce il Figlio di Dio incarnato. Fa di lei la Madre del «Cristo totale», cioè di Gesù Capo e della Chiesa suo corpo. Maria è presente fra i Dodici il giorno della Pentecoste, quando lo Spirito inaugura gli «ultimi tempi» con la manifestazione della Chiesa.

 

 

 

 

 

 

  

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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143. Quale relazione c'è tra lo Spirito e Cristo Gesù,
nella sua missione terrena?

Il Figlio di Dio attraverso l'unzione dello Spirito è consacrato Messia nella sua umanità fin dall'Incarnazione. Egli lo rivela nel suo insegnamento, compiendo la promessa fatta ai Padri, e lo comunica alla Chiesa nascente, alitando sugli Apostoli dopo la sua Risurrezione.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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144. Che cosa accade a Pentecoste?

Cinquanta giorni dopo la sua Risurrezione, a Pentecoste, Gesù Cristo glorificato effonde lo Spirito a profusione e lo manifesta come Persona divina, sicché la Trinità Santa è pienamente rivelata. La Missione di Cristo e dello Spirito diviene la Missione della Chiesa, inviata per annunziare e diffondere il mistero della comunione trinitaria. 
 

«Abbiamo visto la vera Luce, abbiamo ricevuto lo Spirito celeste,
abbiamo trovato la vera fede: adoriamo la Trinità indivisibile perché ci ha salvati»
(Liturgia Bizantina, Tropario dei Vespri di Pentecoste).

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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145. Che cosa fa lo Spirito nella Chiesa?

Lo Spirito edifica, anima e santifica la Chiesa: Spirito d'Amore, egli ridona ai battezzati la somiglianza divina perduta a causa del peccato e li fa vivere in Cristo, della Vita stessa della Trinità Santa. Li manda a testimoniare la Verità di Cristo e li organizza nelle loro mutue funzioni, affinché tutti portino «il frutto dello Spirito» (Gal 5,22).

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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146. Come agiscono Cristo e il suo Spirito nel cuore dei fedeli?

Per mezzo dei sacramenti, Cristo comunica alle membra del suo Corpo il suo Spirito e la grazia di Dio che porta i frutti di vita nuova, secondo lo Spirito. Infine, lo Spirito Santo è il Maestro della preghiera.

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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147. Che cosa significa il termine Chiesa?

Designa il popolo che Dio convoca e raduna da tutti i confini della terra, per costituire l'assemblea di quanti, per la fede e il Battesimo, diventano figli di Dio, membra di Cristo e tempio dello Spirito Santo.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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148. Ci sono altri nomi e immagini con cui la Bibbia indica la Chiesa?

Nella Sacra Scrittura troviamo molte immagini, che evidenziano aspetti complementari del mistero della Chiesa. L'Antico Testamento privilegia immagini legate al popolo di Dio; il Nuovo Testamento quelle legate a Cristo come Capo di questo popolo, che è il suo Corpo, e quelle tratte dalla vita pastorale (ovile, gregge, pecore), agricola (campo, olivo, vigna), abitativa (dimora, pietra, tempio), familiare (sposa, madre, famiglia).

 

 

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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149. Quali sono l'origine e il compimento della Chiesa?

La Chiesa trova origine e compimento nel disegno eterno di Dio. Fu preparata nell'Antica Alleanza con l'elezione d'Israele, segno della riunione futura di tutte le nazioni. Fondata dalle parole e dalle azioni di Gesù Cristo, fu realizzata soprattutto mediante la sua morte redentrice e la sua risurrezione. Fu poi manifestata come mistero di salvezza mediante l'effusione dello Spirito Santo a Pentecoste. Avrà il suo compimento alla fine dei tempi come assemblea celeste di tutti i redenti.