APRILE 2011

DIARIO

  GIUGNO 2011

Maggio 2011

Compendio del Catechismo

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1 X

484. In caso di minaccia di guerra, a chi spetta la valutazione rigorosa di tali condizioni?

2 L

485. In caso di guerra, che cosa chiede la legge morale?

3 m

486. Che cosa bisogna fare per evitare la guerra?

4 M

487. Quale compito ha la persona umana nei confronti della propria identità sessuale?

5 G

488. Che cosa è la castità?

6 V

489. Che cosa comporta la virtù della castità?

7 S

490. Quali sono i mezzi che aiutano a vivere la castità?

8 X

491. In quale modo tutti sono chiamati a vivere la castità?

9 L

492. Quali sono i principali peccati contro la castità?

10 m

493. Perché il sesto Comandamento, benché reciti «non commettere adulterio», vieta tutti i peccati contro la castità?

11 M

494. Qual è il compito delle autorità civili nei confronti della castità?

12 G

495. Quali sono i beni dell'amore coniugale, al quale è ordinata la sessualità?

13 V

496. Quale significato ha l'atto coniugale?

14 S

497. Quando è morale la regolazione delle nascite?

15 X

498. Quali sono i mezzi immorali per la regolazione delle nascite?

16 L

499. Perché l'inseminazione e la fecondazione artificiali sono immorali?

17 m

500. Come va considerato un figlio?

18 M

501. Che cosa possono fare gli sposi, quando non hanno figli?

19 G

502. Quali sono le offese alla dignità del matrimonio?

20 V

503. Che cosa enuncia il settimo Comandamento?

21 S

504. A quali condizioni esiste il diritto alla proprietà privata?

22 X

505. Qual è il fine della proprietà privata?

23 L

506. Che cosa prescrive il settimo Comandamento?

24 m

507. Quale comportamento l'uomo deve avere verso gli animali?

25 M

508. Che cosa proibisce il settimo Comandamento?

26 G

509. Qual è il contenuto della dottrina sociale della Chiesa?

27 V

510. Quando la Chiesa interviene in materia sociale?

28 S

511. Come va esercitata la vita sociale ed economica?

29 X

512. Che cosa si oppone alla dottrina sociale della Chiesa?

30 L

513. Che significato ha il lavoro per l'uomo?

31 m

514. A quale tipo di lavoro ha diritto ogni persona?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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484. In caso di minaccia di guerra, a chi spetta la valutazione rigorosa di tali condizioni?

Essa spetta al giudizio prudente dei governanti, cui compete anche il diritto di imporre ai cittadini l'obbligo della difesa nazionale, fatto salvo il diritto personale all'obiezione di coscienza, da attuarsi con altra forma di servizio alla comunità umana.

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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485. In caso di guerra, che cosa chiede la legge morale?

La legge morale rimane sempre valida, anche in caso di guerra. Essa chiede che si trattino con umanità i non combattenti, i soldati feriti e i prigionieri. Le azioni deliberatamente contrarie al diritto delle genti e le disposizioni che le impongono sono dei crimini che l'obbedienza cieca non serve a scusare. Si devono condannare le distruzioni di massa come pure lo sterminio di un popolo o di una minoranza etnica, che sono peccati gravissimi: si è moralmente in obbligo di fare resistenza agli ordini di chi li comanda.

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

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486. Che cosa bisogna fare per evitare la guerra?

Si deve fare tutto ciò che è ragionevolmente possibile per evitare in ogni modo la guerra, dati i mali e le ingiustizie che essa provoca.

In particolare, bisogna evitare l'accumulo e il commercio delle armi non debitamente regolamentati dai poteri legittimi; le ingiustizie soprattutto economiche e sociali; le discriminazioni etniche e religiose; l'invidia, la diffidenza, l'orgoglio e lo spirito di vendetta. Quanto si fa per eliminare questi ed altri disordini aiuta a costruire la pace e ad evitare la guerra.

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

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487. Quale compito ha la persona umana nei confronti della propria identità sessuale?

Dio ha creato l'uomo maschio e femmina, con uguale dignità personale, e ha iscritto in lui la vocazione dell'amore e della comunione. Spetta a ciascuno accettare la propria identità sessuale, riconoscendone l'importanza per tutta la persona, la specificità e la complementarità.

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

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488. Che cosa è la castità?

 

La castità è la positiva integrazione della sessualità nella persona. La sessualità diventa veramente umana quando è integrata in modo giusto nella relazione da persona a persona. La castità è una virtù morale, un dono di Dio, una grazia, un frutto dello Spirito.

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

 

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489. Che cosa comporta la virtù della castità?

 

Essa comporta l'acquisizione del dominio di sé, come espressione di libertà umana finalizzata al dono di sé. È necessaria, a tal fine, un'integrale e permanente educazione, che si attua in tappe di crescita graduale.

 

 

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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490. Quali sono i mezzi che aiutano a vivere la castità?

 

Sono numerosi i mezzi a disposizione: la grazia di Dio, l'aiuto dei sacramenti, la preghiera, la conoscenza di sé, la pratica di un'ascesi adatta alle varie situazioni, l'esercizio delle virtù morali, in particolare della virtù della temperanza, che mira a far guidare le passioni dalla ragione.

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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491. In quale modo tutti sono chiamati a vivere la castità?

 

Tutti, seguendo Cristo modello di castità, sono chiamati a condurre una vita casta secondo il proprio stato: gli uni vivendo nella verginità o nel celibato consacrato, un modo eminente di dedicarsi più facilmente a Dio con cuore indiviso; gli altri, se sposati, attuando la castità coniugale; se non sposati, vivendo la castità nella continenza.

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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492. Quali sono i principali peccati contro la castità?

 

Sono peccati gravemente contrari alla castità, ognuno secondo la natura del proprio oggetto: l'adulterio, la masturbazione, la fornicazione, la pornografia, la prostituzione, lo stupro, gli atti omosessuali. Questi peccati sono espressione del vizio della lussuria. Commessi su minori, tali atti sono un attentato ancora più grave contro la loro integrità fisica e morale.

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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493. Perché il sesto Comandamento, benché reciti «non commettere adulterio», vieta tutti i peccati contro la castità?

 

Benché nel testo biblico del Decalogo si legga «non commettere adulterio» (Es 20,14), la Tradizione della Chiesa segue complessivamente gli insegnamenti morali dell'Antico e del Nuovo Testamento, e considera il sesto Comandamento come inglobante tutti i peccati contro la castità.

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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494. Qual è il compito delle autorità civili nei confronti della castità?

 

Esse, in quanto tenute a promuovere il rispetto della dignità della persona, devono contribuire a creare un ambiente favorevole alla castità, anche impedendo, con leggi adeguate, la diffusione di talune delle suddette gravi offese alla castità, per proteggere soprattutto i minori e i più deboli.

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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495. Quali sono i beni dell'amore coniugale, al quale è ordinata la sessualità?

 

I beni dell'amore coniugale, che per i battezzati è santificato dal Sacramento del Matrimonio, sono: unità, fedeltà, indissolubilità e apertura alla fecondità.

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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496. Quale significato ha l'atto coniugale?


L'atto coniugale ha un duplice significato: unitivo (la mutua donazione dei coniugi) e procreativo (l'apertura alla trasmissione della vita). Nessuno deve rompere la connessione inscindibile che Dio ha voluto tra i due significati dell'atto coniugale, escludendo l'uno o l'altro di essi.

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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497. Quando è morale la regolazione delle nascite?

 

La regolazione delle nascite, che rappresenta uno degli aspetti della paternità e maternità responsabili, è oggettivamente conforme alla moralità quando è attuata dagli sposi senza imposizioni esterne, non per egoismo, ma per seri motivi e con metodi conformi ai criteri oggettivi della moralità, e cioè con la continenza periodica e il ricorso ai periodi infecondi.

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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498. Quali sono i mezzi immorali per la regolazione delle nascite?

 

È intrinsecamente immorale ogni azione - come, per esempio, la sterilizzazione diretta o la contraccezione -, che, o in previsione dell'atto coniugale o nel suo compimento o nello sviluppo delle sue conseguenze naturali, si proponga, come scopo o come mezzo, di impedire la procreazione.

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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499. Perché l'inseminazione e la fecondazione artificiali sono immorali?

 

Sono immorali perché dissociano la procreazione dall'atto con cui gli sposi si donano mutuamente, instaurando così un dominio della tecnica sull'origine e sul destino della persona umana. Inoltre l'inseminazione e la fecondazione eterologa, con il ricorso a tecniche che coinvolgono una persona estranea alla coppia coniugale, ledono il diritto del figlio a nascere da un padre e da una madre conosciuti da lui, legati tra loro dal matrimonio e aventi il diritto esclusivo a diventare genitori soltanto l'uno attraverso l'altro.

 

   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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500. Come va considerato un figlio?

 

Il figlio è un dono di Dio, il dono più grande del matrimonio. Non esiste un diritto ad avere figli («il figlio dovuto, ad ogni costo»). Esiste invece il diritto del figlio di essere il frutto dell'atto coniugale dei suoi genitori e anche il diritto di essere rispettato come persona dal momento del suo concepimento.

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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501. Che cosa possono fare gli sposi, quando non hanno figli?

 

Qualora il dono del figlio non fosse loro concesso, gli sposi, dopo aver esaurito i legittimi ricorsi alla medicina, possono mostrare la loro generosità mediante l'affido o l'adozione, oppure compiendo servizi significativi a favore del prossimo. Realizzano così una preziosa fecondità spirituale.

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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502. Quali sono le offese alla dignità del matrimonio?

 

Esse sono: l'adulterio, il divorzio, la poligamia, l'incesto, la libera unione (convivenza, concubinato), l'atto sessuale prima o al di fuori del matrimonio.

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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503. Che cosa enuncia il settimo Comandamento?

 

Esso enuncia la destinazione e la distribuzione universale e la proprietà privata dei beni e il rispetto delle persone, dei loro beni e dell'integrità della creazione. La Chiesa trova fondata in questo Comandamento anche la sua dottrina sociale, che comprende il retto agire nell'attività economica e nella vita sociale e politica, il diritto e il dovere del lavoro umano, la giustizia e la solidarietà tra le nazioni, l'amore per i poveri.

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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504. A quali condizioni esiste il diritto alla proprietà privata?

 

Il diritto alla proprietà privata esiste purché sia acquisita o ricevuta in modo giusto e purché resti primaria la destinazione universale dei beni alla soddisfazione delle necessità fondamentali di tutti gli uomini.

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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505. Qual è il fine della proprietà privata?

 

Il fine della proprietà privata è garantire la libertà e la dignità delle singole persone, aiutandole a soddisfare i bisogni fondamentali propri di coloro di cui si ha la responsabilità e anche di altri che vivono nella necessità.

 

 

 

 

 

 

  

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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506. Che cosa prescrive il settimo Comandamento?

 

Il settimo Comandamento prescrive il rispetto dei beni altrui, attraverso la pratica della giustizia e della carità, della temperanza e della solidarietà. In particolare, esige il rispetto delle promesse fatte e dei contratti stipulati; la riparazione dell'ingiustizia commessa e la restituzione del maltolto; il rispetto dell'integrità della creazione mediante l'uso prudente e moderato delle risorse minerali, vegetali e animali che sono nell'universo, con speciale attenzione verso le specie minacciate di estinzione.

 

 

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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507. Quale comportamento l'uomo deve avere verso gli animali?

 

L'uomo deve trattare gli animali, creature di Dio, con benevolenza, evitando sia l'eccessivo amore nei loro confronti, sia il loro uso indiscriminato, soprattutto per sperimentazioni scientifiche effettuate al di fuori di limiti ragionevoli e con inutili sofferenze per gli animali stessi.

 

 

 

   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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508. Che cosa proibisce il settimo Comandamento?

 

Il settimo Comandamento proibisce anzitutto il furto, che è l'usurpazione del bene altrui contro la ragionevole volontà del proprietario. Ciò si verifica anche nel pagare salari ingiusti; nello speculare sul valore dei beni per trarre vantaggio a danno di altri; nel contraffare assegni o fatture. Proibisce inoltre di commettere frodi fiscali o commerciali, di arrecare volontariamente un danno alle proprietà private o pubbliche, Proibisce anche l'usura, la corruzione, l'abuso privato di beni sociali, i lavori colpevolmente male eseguiti, lo sperpero.

 

 

 

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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509. Qual è il contenuto della dottrina sociale della Chiesa?

 

La dottrina sociale della Chiesa, quale sviluppo organico della verità del Vangelo sulla dignità della persona umana e sulla sua dimensione sociale, contiene principi di riflessione, formula criteri di giudizio, offre norme e orientamenti per l'azione.

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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510. Quando la Chiesa interviene in materia sociale?

 

La Chiesa interviene dando un giudizio morale in materia economica e sociale, quando ciò è richiesto dai diritti fondamentali della persona, dal bene comune o dalla salvezza delle anime.

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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511. Come va esercitata la vita sociale ed economica?

 

Va esercitata, secondo i propri metodi, nell'ambito dell'ordine morale, al servizio dell'uomo nella sua integralità e di tutta la comunità umana, nel rispetto della giustizia sociale. Essa deve avere l'uomo come autore, centro e fine.

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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512. Che cosa si oppone alla dottrina sociale della Chiesa?

 

Si oppongono alla dottrina sociale della Chiesa i sistemi economici e sociali, che sacrificano i diritti fondamentali delle persone, o che fanno del profitto la loro regola esclusiva o il loro fine ultimo. Per questo la Chiesa rifiuta le ideologie associate nei tempi moderni al «comunismo» o alle forme atee e totalitarie di «socialismo». Inoltre, essa rifiuta, nella pratica del «capitalismo», l'individualismo e il primato assoluto della legge del mercato sul lavoro umano.

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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513. Che significato ha il lavoro per l'uomo?

 

Il lavoro per l'uomo è un dovere e un diritto, mediante il quale egli collabora con Dio creatore. Infatti, lavorando con impegno e competenza, la persona attualizza capacità iscritte nella sua natura, esalta i doni del Creatore e i talenti ricevuti, sostenta se stesso e i suoi familiari, serve la comunità umana. Inoltre, con la grazia di Dio, il lavoro può essere mezzo di santificazione e di collaborazione con Cristo per la salvezza degli altri.

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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514. A quale tipo di lavoro ha diritto ogni persona?

 

L'accesso a un sicuro e onesto lavoro deve essere aperto a tutti, senza ingiusta discriminazione, nel rispetto della libera iniziativa economica e di un'equa retribuzione.

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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