OTTOBRE 2010

DIARIO

 DICEMBRE 2010

Novembre 2010

Compendio del Catechismo

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1 L

303. Quali sono gli atti del penitente?

2 m 304. Quali peccati si devono confessare?
3 M 305. Quando si è obbligati a confessare i peccati gravi?
4 G 306. Perché i peccati veniali possono essere anch'essi oggetto della confessione sacramentale?
5 V

307. Chi è il ministro di questo Sacramento?

6 S 308. A chi è riservata l'assoluzione di alcuni peccati?
7 X 309. Il Confessore è tenuto al segreto?
8 L 310. Quali sono gli effetti di questo Sacramento?
9 m

311. In alcuni casi si può celebrare questo Sacramento con la confessione generica e l'assoluzione collettiva?

10 M 312. Che cosa sono le indulgenze?
11 G 313. Come è vissuta la malattia nell'Antico Testamento?
12 V 314. Quale significato ha la compassione di Gesù verso gli ammalati?
13 S

315. Qual è il comportamento della Chiesa verso i malati?

14 X 316. Chi può ricevere il Sacramento dell'Unzione degli infermi?
15 L 317. Chi amministra questo Sacramento?
16 m 318. Come si celebra questo Sacramento?
17 M

319. Quali sono gli effetti di questo Sacramento?

18 G 320. Che cos'è il Viatico?
19 V 321. Quali sono i Sacramenti al servizio della comunione e della missione?
20 S 322. Che cos'è il Sacramento dell'Ordine?
21 X

323. Perché si chiama Sacramento dell'Ordine?

22 L 324. Come si colloca il Sacramento dell'Ordine nel disegno divino della salvezza?
23 m 325. Di quanti gradi si compone il Sacramento dell'Ordine?
24 M

326. Qual è l'effetto dell'Ordinazione episcopale?

25 G

327. Qual è l'ufficio del Vescovo nella Chiesa particolare a lui affidata?

26 V 328. Qual è l'effetto dell'Ordinazione presbiterale?
27 S 329. Come il presbitero esercita il proprio ministero?
28 X 330. Qual è l'effetto dell'Ordinazione diaconale?
29 L

331. Come si celebra il Sacramento dell'Ordine?

30 m

332. Chi può conferire questo Sacramento?

 

 

 

 

 

  

  

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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303. Quali sono gli atti del penitente?

Essi sono: un diligente esame di coscienza; la contrizione (o pentimento), che è perfetta quando è motivata dall'amore verso Dio, imperfetta se fondata su altri motivi, e che include il proposito di non peccare più; la confessione, che consiste nell'accusa dei peccati fatta davanti al sacerdote; la soddisfazione, ossia il compimento di certi atti di penitenza, che il confessore impone al penitente per riparare il danno causato dal peccato.

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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304. Quali peccati si devono confessare?

Si devono confessare tutti i peccati gravi non ancora confessati, dei quali ci si ricorda dopo un diligente esame di coscienza. La confessione dei peccati gravi è l'unico modo ordinario per ottenere il perdono.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

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305. Quando si è obbligati a confessare i peccati gravi?

Ogni fedele, raggiunta l'età della ragione, ha l'obbligo di confessare i propri peccati gravi almeno una volta all'anno, e comunque prima di ricevere la santa Comunione.

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

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306. Perché i peccati veniali possono essere anch'essi oggetto della confessione sacramentale?

La confessione dei peccati veniali è vivamente raccomandata dalla Chiesa, anche se non è strettamente necessaria, perché ci aiuta a formarci una retta coscienza e a lottare contro le cattive inclinazioni, per lasciarci guarire da Cristo e per progredire nella vita dello Spirito.

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

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307. Chi è il ministro di questo Sacramento?

Cristo ha affidato il ministero della riconciliazione ai suoi Apostoli, ai Vescovi loro successori e ai presbiteri loro collaboratori, i quali diventano pertanto strumenti della misericordia e della giustizia di Dio. Essi esercitano il potere di perdonare i peccati nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

 

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308. A chi è riservata l'assoluzione di alcuni peccati?

L'assoluzione di alcuni peccati particolarmente gravi (come quelli puniti con la scomunica) è riservata alla Sede Apostolica o al Vescovo del luogo o ai presbiteri da loro autorizzati, anche se ogni sacerdote può assolvere da qualsiasi peccato e scomunica chi è in pericolo di morte.

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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309. Il Confessore è tenuto al segreto?

Data la delicatezza e la grandezza di questo ministero e il rispetto dovuto alle persone, ogni Confessore è obbligato, senza alcuna eccezione e sotto pene molto severe, a mantenere il sigillo sacramentale, cioè l'assoluto segreto circa i peccati conosciuti in confessione

 

 

 

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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310. Quali sono gli effetti di questo Sacramento?

Gli effetti del Sacramento della Penitenza sono: la riconciliazione con Dio e quindi il perdono dei peccati; la riconciliazione con la Chiesa; il recupero, se perduto, dello stato di grazia; la remissione della pena eterna meritata a causa dei peccati mortali e, almeno in parte, delle pene temporali che sono conseguenze del peccato; la pace e la serenità della coscienza, e la consolazione dello spirito; l'accrescimento delle forze spirituali per il combattimento cristiano.

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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311. In alcuni casi si può celebrare questo Sacramento con la confessione generica e l'assoluzione collettiva?

In casi di grave necessità (come in pericolo imminente di morte), si può ricorrere alla celebrazione comunitaria della Riconciliazione con la confessione generica e l'assoluzione collettiva, nel rispetto delle norme della Chiesa e con il proposito di confessare individualmente a tempo debito i peccati gravi.

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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312. Che cosa sono le indulgenze?

Le indulgenze sono la remissione dinanzi a Dio della pena temporale meritata per i peccati, già perdonati quanto alla colpa, che il fedele, a determinate condizioni, acquista, per se stesso o per i defunti mediante il ministero della Chiesa, la quale, come dispensatrice della redenzione, distribuisce il tesoro dei meriti di Cristo e dei Santi.

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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313. Come è vissuta la malattia nell'Antico Testamento?

Nell' Antico Testamento l'uomo durante la malattia sperimenta il proprio limite, e nello stesso tempo percepisce che la malattia è legata, in modo misterioso, al peccato. I profeti hanno intuito che essa poteva avere anche un valore redentivo per i peccati propri e altrui. Così la malattia era vissuta di fronte a Dio, dal quale l'uomo implorava la guarigione.

 

 

 


 

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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314. Quale significato ha la compassione di Gesù verso gli ammalati?

La compassione di Gesù verso gli ammalati e le sue numerose guarigioni di infermi sono un chiaro segno che con lui è venuto il Regno di Dio e quindi la vittoria sul peccato, sulla sofferenza e sulla morte. Con la sua passione e morte, egli dà nuovo senso alla sofferenza, la quale, se unita alla sua, può diventare mezzo di purificazione e di salvezza per noi e per gli altri.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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315. Qual è il comportamento della Chiesa verso i malati?

La Chiesa, avendo ricevuto dal Signore l'imperativo di guarire gli infermi, si impegna ad attuarlo con le cure verso i malati, accompagnate da preghiere di intercessione. Essa soprattutto possiede un Sacramento specifico in favore degli infermi, istituito da Cristo stesso e attestato da san Giacomo: «Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio nel nome del Signore» (Gc 5,14-15).

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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316. Chi può ricevere il Sacramento dell'Unzione degli infermi?

Lo può ricevere il fedele, che comincia a trovarsi in pericolo di morte per malattia o vecchiaia. Lo stesso fedele lo può ricevere anche altre volte, quando si verifica un aggravarsi della malattia oppure quando gli capita un'altra malattia grave. La celebrazione di questo Sacramento deve essere possibilmente preceduta dalla confessione individuale del malato.

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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317. Chi amministra questo Sacramento?

Esso può essere amministrato solo dai sacerdoti (Vescovi o presbiteri).

 

 

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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318. Come si celebra questo Sacramento?

La celebrazione di questo Sacramento consiste essenzialmente nell' Unzione con l'olio, benedetto possibilmente dal Vescovo, sulla fronte e sulle mani del malato (nel rito romano, o anche su altre parti del corpo in altri riti), accompagnata dalla preghiera del sacerdote, che implora la grazia speciale di questo Sacramento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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319. Quali sono gli effetti di questo Sacramento?

Esso conferisce una grazia particolare, che unisce più intimamente il malato alla Passione di Cristo, per il suo bene e per quello di tutta la Chiesa, donandogli conforto, pace, coraggio, e anche il perdono dei peccati, se il malato non ha potuto confessarsi. Questo Sacramento consente talvolta, se Dio lo vuole, anche il recupero della salute fisica. In ogni caso, questa Unzione prepara il malato al passaggio nella Casa del Padre.

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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320. Che cos'è il Viatico?

È l'Eucaristia ricevuta da coloro che stanno per lasciare la vita terrena e si preparano al passaggio alla vita eterna. Ricevuta al momento del passaggio da questo mondo al Padre, la Comunione al Corpo e al Sangue di Cristo morto e risorto è seme di vita eterna e potenza di risurrezione.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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321. Quali sono i Sacramenti al servizio della comunione e della missione?

Due Sacramenti, l'Ordine e il Matrimonio, conferiscono una grazia speciale per una missione particolare nella Chiesa a servizio dell'edificazione del popolo di Dio. Essi contribuiscono in particolare alla comunione ecclesiale e alla salvezza degli altri.

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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322. Che cos'è il Sacramento dell'Ordine?

È il Sacramento grazie al quale la missione affidata da Cristo ai suoi Apostoli continua ad essere esercitata nella Chiesa, sino alla fine dei tempi.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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323. Perché si chiama Sacramento dell'Ordine?

Ordine indica un corpo ecclesiale, di cui si entra a far parte mediante una speciale consacrazione (Ordinazione), che, per un particolare dono dello Spirito Santo, permette di esercitare una sacra potestà a nome e con l'autorità di Cristo a servizio del Popolo di Dio.

 

 

 

 

  

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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324. Come si colloca il Sacramento dell'Ordine nel disegno divino della salvezza?

Nell'Antica Alleanza sono prefigurazioni di tale Sacramento il servizio dei Leviti, come pure il sacerdozio di Aronne e l'istituzione dei settanta «Anziani» (Nm 11,25). Tali prefigurazioni trovano il loro compimento in Cristo Gesù, il quale, col sacrificio della sua Croce, è l' «unico [...] mediatore tra Dio e gli uomini» (1 Tm 2,5), il «sommo Sacerdote alla maniera di Melchisedech» (Eb 5, l0). L'unico sacerdozio di Cristo è reso presente dal sacerdozio ministeriale.

«Solo Cristo è il vero sacerdote, gli altri sono i suoi ministri» (san Tommaso d'Aquino).

 

 

 

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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325. Di quanti gradi si compone il Sacramento dell'Ordine?

Esso si compone di tre gradi, che sono insostituibili per la struttura  organica della Chiesa: l'episcopato, il presbiterato e il diaconato.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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326. Qual è l'effetto dell'Ordinazione episcopale?

L'Ordinazione episcopale conferisce la pienezza del Sacramento dell'Ordine, fa del Vescovo il legittimo successore degli Apostoli, lo inserisce nel Collegio episcopale, condividendo con il Papa e gli altri Vescovi la sollecitudine per tutte le Chiese, e gli consegna gli uffici di insegnare, santificare e governare.

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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327. Qual è l'ufficio del Vescovo nella Chiesa particolare a lui affidata?

Il Vescovo, a cui viene affidata una Chiesa particolare, è il principio visibile e il fondamento dell'unità di tale Chiesa, verso la quale adempie, quale vicario di Cristo, l'ufficio pastorale, coadiuvato dai propri presbiteri e diaconi.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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328. Qual è l'effetto dell'Ordinazione presbiterale?

L'unzione dello Spirito segna il presbitero con un carattere spirituale indelebile, lo configura a Cristo sacerdote e lo rende capace di agire nel Nome di Cristo Capo. Essendo cooperatore dell'Ordine episcopale, egli è consacrato per predicare il Vangelo, per celebrare il culto divino, soprattutto l'Eucaristia da cui trae forza il suo ministero, e per essere il Pastore dei fedeli.

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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329. Come il presbitero esercita il proprio ministero?

Pur essendo ordinato per una missione universale, egli la esercita in una Chiesa particolare, in fraternità sacramentale con gli altri presbiteri che formano il «presbiterio» e che, in comunione con il Vescovo e in dipendenza da lui, portano la responsabilità della Chiesa particolare.

 

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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330. Qual è l'effetto dell'Ordinazione diaconale?

Il diacono, configurato a Cristo servo di tutti, viene ordinato per il servizio della Chiesa, che egli compie sotto l'autorità del proprio Vescovo, a riguardo del ministero della Parola, del culto divino, della guida pastorale e della carità.

 

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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331. Come si celebra il Sacramento dell'Ordine?

Per ciascuno dei tre gradi, il Sacramento dell'Ordine è conferito mediante l'imposizione delle mani sul capo dell'ordinando da parte del Vescovo, che pronunzia la solenne preghiera consacratoria. Con essa il Vescovo invoca da Dio per l'ordinando la speciale effusione dello Spirito Santo e dei suoi doni, in vista del ministero.

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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332. Chi può conferire questo Sacramento?

Spetta ai Vescovi validamente ordinati, in quanto successori degli Apostoli, conferire i tre gradi del Sacramento dell'Ordine.