SETTEMBRE 2010

DIARIO

 NOVEMBRE 2010

Ottobre 2010

Compendio del Catechismo

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1 V

272. Quando Gesù Cristo ha istituito l'Eucaristia? 

2 S 273. Come l'ha istituita? 
3 X

274. Che cosa rappresenta l'Eucaristia nella vita della Chiesa? 

4 L 275. Come viene chiamato questo Sacramento? 
5 m

276. Come si colloca l'Eucaristia nel disegno divino della salvezza? 

6 M 277. Come si svolge la celebrazione dell'Eucaristia? 
7 G 278. Chi è il ministro della celebrazione dell'Eucaristia?
8 V 279. Quali sono gli elementi essenziali e necessari per realizzare l'Eucaristia?
9 S

280. In che senso l'Eucaristia è memoriale del sacrificio di Cristo?

10 X 281. In quale modo la Chiesa partecipa al sacrificio eucaristico?
11 L 282. Come Gesù è presente nell'Eucaristia?
12 m 283. Che cosa significa transustanziazione?
13 M

284. La frazione del pane divide Cristo?

14 G 285. Fino a quando continua la presenza eucaristica di Cristo?
15 V 286. Quale tipo di culto è dovuto al Sacramento dell'Eucaristia?
16 S 287. Perché l'Eucaristia è il banchetto pasquale?
17 X

288. Che cosa significa l'altare?

18 L 289. Quando la Chiesa fa obbligo di partecipare alla santa Messa?
19 m 290. Quando si deve fare la santa Comunione?
20 M 291. Che cosa si richiede per ricevere la santa Comunione?
21 G

292. Quali sono i frutti della santa Comunione?

22 V 293. Quando è possibile amministrare la santa Comunione agli altri cristiani?
23 S 294. Perché l'Eucaristia è «pegno della gloria futura»?
24 X 295. Perché Cristo ha istituito i Sacramenti della Penitenza e dell'Unzione degli infermi?
25 L

296. Come viene chiamato questo Sacramento?

26 m 297. Perché esiste un Sacramento della Riconciliazione dopo il Battesimo?
27 M 298. Quando fu istituito questo Sacramento?
28 G 299. I battezzati hanno bisogno di convertirsi?
29 V 300. Che cos'è la penitenza interiore?
30 S 301. In quali forme si esprime la penitenza nella vita cristiana?
31 X

302. Quali sono gli elementi essenziali del Sacramento della Riconciliazione?

 

 

 

 

  

  

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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272. Quando Gesù Cristo ha istituito l'Eucaristia?

L'ha istituita il Giovedì Santo, «la notte in cui veniva tradito» (1 Cor 11,23), mentre celebrava con i suoi Apostoli l'Ultima Cena.

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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273. Come l'ha istituita?

Dopo aver radunato i suoi Apostoli nel Cenacolo, Gesù prese nelle sue mani il pane, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio corpo offerto per voi». Poi prese nelle sue mani il calice del vino e disse loro: «Prendete e bevetene tutti: questo è il calice del mio sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me».

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

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274. Che cosa rappresenta l'Eucaristia nella vita della Chiesa?

È fonte e culmine di tutta la vita cristiana. Nell'Eucaristia toccano il loro vertice l'azione santificante di Dio verso di noi e il nostro culto verso di lui. Essa racchiude tutto il bene spirituale della Chiesa: lo stesso Cristo, nostra Pasqua. La comunione della vita divina e l'unità del Popolo di Dio sono espresse e prodotte dall'Eucaristia. Mediante la celebrazione eucaristica ci uniamo già alla liturgia del Cielo e anticipiamo la vita eterna.

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

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275. Come viene chiamato questo Sacramento?

L'insondabile ricchezza di questo Sacramento si esprime con diversi nomi, che evocano suoi aspetti particolari. I più comuni sono: Eucaristia, Santa Messa, Cena del Signore, Frazione del pane, Celebrazione eucaristica, Memoriale della passione, della morte e della risurrezione del Signore, Santo Sacrificio, Santa e Divina Liturgia, Santi Misteri, Santissimo Sacramento dell'altare, Santa Comunione.

 

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

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276. Come si colloca l'Eucaristia nel disegno divino della salvezza?

Nell' Antica Alleanza l'Eucaristia è preannunziata soprattutto nella cena pasquale annuale, celebrata ogni anno dagli Ebrei con i pani azzimi, a ricordo dell'improvvisa e liberatrice partenza dall'Egitto. Gesù l'annuncia nel suo insegnamento e la istituisce celebrando con i suoi Apostoli l'Ultima Cena durante un banchetto pasquale. La Chiesa, fedele al comando del Signore: «Fate questo in memoria di me» (1 Cor 11,24), ha sempre celebrato l'Eucaristia, soprattutto la domenica, giorno della risurrezione di Gesù.

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

 

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277. Come si svolge la celebrazione dell'Eucaristia?

Si svolge in due grandi momenti, che formano un solo atto di culto: la liturgia della Parola, che comprende la proclamazione e l'ascolto della Parola di Dio; la liturgia eucaristica, che comprende la presentazione del pane e del vino, la preghiera o anafora, che contiene le parole della consacrazione, e la comunione.

 

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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278. Chi è il ministro della celebrazione dell'Eucaristia?

È il sacerdote (Vescovo o presbitero), validamente ordinato, che agisce nella Persona di Cristo Capo e a nome della Chiesa.

 

 

 

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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279. Quali sono gli elementi essenziali e necessari per realizzare l'Eucaristia?

Sono il pane di frumento e il vino della vite.

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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280. In che senso l'Eucaristia è memoriale del sacrificio di Cristo?

L'Eucaristia è memoriale nel senso che rende presente e attuale il sacrificio che Cristo ha offerto al Padre, una volta per tutte, sulla Croce in favore dell'umanità. Il carattere sacrificale dell'Eucaristia si manifesta nelle parole stesse dell'istituzione: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi» e «Questo calice è la nuova alleanza nel mio Sangue, che viene versato per voi» (Lc 22,19-20). Il sacrificio della Croce e il sacrificio dell'Eucaristia sono un unico sacrificio. Identici sono la vittima e l'offerente, diverso è soltanto il modo di offrirsi: cruento sulla Croce, incruento nell'Eucaristia.

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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281. In quale modo la Chiesa partecipa al sacrificio eucaristico?

Nell'Eucaristia, il sacrificio di Cristo diviene pure il sacrificio delle membra del suo Corpo. La vita dei fedeli, la loro lode, la loro sofferenza, la loro preghiera, il loro lavoro sono uniti a quelli di Cristo. In quanto sacrificio, l'Eucaristia viene anche offerta per tutti i fedeli vivi e defunti, in riparazione dei peccati di tutti gli uomini e per ottenere da Dio benefici spirituali e temporali. Anche la Chiesa del cielo è unita nell'offerta di Cristo.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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282. Come Gesù è presente nell'Eucaristia?

Gesù Cristo è presente nell'Eucaristia in modo unico e incomparabile. È presente infatti in modo vero, reale, sostanziale: con il suo Corpo e il suo Sangue, con la sua Anima e la sua Divinità. In essa è quindi presente in modo sacramentale, e cioè sotto le specie eucaristiche del pane e del vino, Cristo tutto intero: Dio e uomo.

 

 


 

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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283. Che cosa significa transustanziazione?

Transustanziazione significa la conversione di tutta la sostanza del pane nella sostanza del Corpo di Cristo, e di tutta la sostanza del vino nella sostanza del suo Sangue. Questa conversione si attua nella preghiera eucaristica, mediante l'efficacia della parola di Cristo e dell'azione dello Spirito Santo. Tuttavia, le caratteristiche sensibili del pane e del vino, cioè le «specie eucaristiche», rimangono inalterate.

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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284. La frazione del pane divide Cristo?

La frazione del pane non divide Cristo: egli è presente tutto e integro in ciascuna specie eucaristica e in ciascuna sua parte.

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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285. Fino a quando continua la presenza eucaristica di Cristo?

Essa continua finché sussistono le specie eucaristiche.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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286. Quale tipo di culto è dovuto al Sacramento dell'Eucaristia?

È dovuto il culto di latria, cioè di adorazione, riservato solo a Dio sia durante la celebrazione eucaristica sia al di fuori di essa. La Chiesa, infatti, conserva con la massima diligenza le Ostie consacrate, le porta agli infermi e ad altre persone impossibilitate a partecipare alla Santa Messa, le presenta alla solenne adorazione dei fedeli, le porta in processione e invita alla frequente visita e adorazione del Santissimo Sacramento conservato nel tabernacolo.

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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287. Perché l'Eucaristia è il banchetto pasquale?

L'Eucaristia è il banchetto pasquale, in quanto Cristo, realizzando sacramentalmente la sua Pasqua, ci dona il suo Corpo e il suo Sangue, offerti come cibo e bevanda, e ci unisce a sé e tra di noi nel suo sacrificio.

 

 

 

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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288. Che cosa significa l'altare?

L'altare è il simbolo di Cristo stesso, presente come vittima sacrificale (altare-sacrificio della Croce) e come alimento celeste che si dona a noi (altare-mensa eucaristica).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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289. Quando la Chiesa fa obbligo di partecipare alla santa Messa?

La Chiesa fa obbligo ai fedeli di partecipare alla santa Messa ogni domenica e nelle feste di precetto, e raccomanda di parteciparvi anche negli altri giorni.

 

 

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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290. Quando si deve fare la santa Comunione?

La Chiesa raccomanda ai fedeli che partecipano alla santa Messa di ricevere con le dovute disposizioni anche la santa Comunione, prescrivendone l'obbligo almeno a Pasqua.

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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291. Che cosa si richiede per ricevere la santa Comunione?

Per ricevere la santa Comunione si deve essere pienamente incorporati alla Chiesa cattolica ed essere in stato di grazia, cioè senza coscienza di peccato mortale. Chi è consapevole di aver commesso un peccato grave deve ricevere il Sacramento della Riconciliazione prima di accedere alla Comunione. Importanti sono anche lo spirito di raccoglimento e di preghiera, l'osservanza del digiuno prescritto dalla Chiesa e l'atteggiamento del corpo (gesti, abiti), in segno di rispetto a Cristo.

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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292. Quali sono i frutti della santa Comunione?

La santa Comunione accresce la nostra unione con Cristo e con la sua Chiesa, conserva e rinnova la vita di grazia ricevuta nel Battesimo e nella Cresima e ci fa crescere nell'amore verso il prossimo. Fortificandoci nella carità, cancella i peccati veniali e ci preserva in futuro dai peccati mortali.

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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293. Quando è possibile amministrare la santa Comunione agli altri cristiani?

I ministri cattolici amministrano lecitamente la santa Comunione ai membri delle Chiese Orientali che non hanno comunione piena con la Chiesa cattolica, qualora questi lo richiedano spontaneamente e siano ben disposti.

Per i membri delle altre Comunità ecclesiali, i ministri cattolici amministrano lecitamente la santa Comunione ai fedeli, che in presenza di una grave necessità lo chiedano spontaneamente, siano ben disposti e manifestino la fede cattolica circa il Sacramento.

 

 

 

 

  

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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294. Perché l'Eucaristia è
«pegno della gloria futura»?

Perché l'Eucaristia ci ricolma di ogni grazia e benedizione del Cielo, ci fortifica per il pellegrinaggio di questa vita e ci fa desiderare la vita eterna, unendoci già a Cristo asceso alla destra del Padre, alla Chiesa del cielo, alla beatissima Vergine e a tutti i Santi.

Nell'Eucaristia noi spezziamo «l'unico pane, che è farmaco d'immortalità, antidoto per non morire, ma per vivere in Gesù Cristo per sempre» (sant'Ignazio d'Antiochia).

 

 

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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295. Perché Cristo ha istituito i Sacramenti della Penitenza e dell'Unzione degli infermi?

Cristo, medico dell'anima e del corpo, li ha istituiti perché la vita nuova, da lui donataci nei sacramenti dell'iniziazione cristiana, può essere indebolita e persino perduta a causa del peccato. Perciò Cristo ha voluto che la Chiesa continuasse la sua opera di guarigione e di salvezza mediante questi due sacramenti.

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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296. Come viene chiamato questo Sacramento?

Esso viene chiamato Sacramento della Penitenza, della Riconciliazione, del Perdono, della Confessione, della Conversione.

 

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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297. Perché esiste un Sacramento della Riconciliazione dopo il Battesimo?

Poiché la vita nuova nella grazia, ricevuta nel Battesimo, non ha soppresso la debolezza della natura umana, né l'inclinazione al peccato (cioè la concupiscenza), Cristo ha istituito questo Sacramento per la conversione dei battezzati, che si sono allontanati da lui con il peccato.

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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298. Quando fu istituito questo Sacramento?

Il Signore risorto ha istituito questo Sacramento quando la sera di Pasqua si mostrò ai suoi Apostoli e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi, e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi» (Gv 20,22-23).

 

 

 

 

 

 

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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299. I battezzati hanno bisogno di convertirsi?

L'appello di Cristo alla conversione risuona continuamente nella vita dei battezzati. La conversione è un impegno continuo per tutta la Chiesa, che è Santa ma comprende nel suo seno i peccatori.

 

 

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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300. Che cos'è la penitenza interiore?

È il dinamismo del «cuore contrito» (Sal 51,19), mosso dalla grazia divina a rispondere all'amore misericordioso di Dio. Implica il dolore e la repulsione per i peccati commessi, il fermo proposito di non peccare più in avvenire e la fiducia nell'aiuto di Dio. Si nutre della speranza nella misericordia divina.

 

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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301. In quali forme si esprime la penitenza nella vita cristiana?

La penitenza si esprime in forme molto varie, in particolare con il digiuno, la preghiera, l'elemosina. Queste e molte altre forme di penitenza possono essere praticate nella vita quotidiana del cristiano, in particolare nel tempo di Quaresima e nel giorno penitenziale del venerdì.

 

 

 

 

 

 

   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

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302. Quali sono gli elementi essenziali del Sacramento della Riconciliazione?

Sono due: gli atti compiuti dall'uomo, che si converte sotto l'azione dello Spirito Santo, e l'assoluzione del sacerdote, che nel Nome di Cristo concede il perdono e stabilisce le modalità della soddisfazione.