PREGHIAMO CON GIOVANNI XXIII

Dialoghi e invocazioni a Dio del Papa buono

a cura di Battistina Capalbo fsp

CON CRISTO CROCIFISSO, SEMPRE

IL DONO DELLA REDENZIONE

L'EUCARISTIA
DONO DI CRISTO NOSTRO FRATELLO

LA CHIESA PREGA
PER L'UMANA FAMIGLIA

IL DONO DELLA MADRE DI GESÙ
E MADRE NOSTRA

IL DONO DEI TESTIMONI DELLA FEDE

Signore Gesù
Tu, fonte di gioia
Davanti al presepio
Convertici
Sostieni quanti credono in te
Salga a te la nostra preghiera
Santificaci
Nostro Salvatore
Dona a noi la pace
Vincitore della morte
In te la via, la verità, la vita
Gesù, fratello nostro
O Cristo che ascendi al cielo
Santo Spirito
Divino Redentore
Pane quotidiano
Vita del mondo
Venga il tuo regno
Signore dei signori
Gesù Eucaristico
Pastore amabile
Preservaci dai pericoli
Gesù buon pastore
Gesù, pane di vita
Gesù, nostra unica mensa
Sacramento di amore
Salva il popolo tuo
Ci allietiamo in te
O Gesù Benedetto
Custodiscici nel tuo nome
Padre dell'umana famiglia
Riscalda i nostri cuori
Guarda benigno
Ammirabile è il tuo nome
Cristo Salvatore
Eterno Sacerdote
Unico ovile e unico Pastore
La tua immagine crocifissa
Sia fatta la tua volontà
Misericordioso Iddio!
Abbrevia il tempo della «prova»
Ti preghiamo per gli oppressi
Santifica la tua Chiesa
Ti chiediamo perdono
Conservaci nel tuo amore
Redentore nostro
Ti supplichiamo sempre
Concedi pace e concordia
Benedite tutti
Difendici dai pericoli. . .
Gloria
Madre di Gesù e madre nostra
Stella del mattino
Salus populi Romani
Regina e Madre
Benedici, o Madre
Fonte di grazia
Sede della sapienza
Regina Apostolorum
Aiuto dei cristiani
Madre del Buon Consiglio
Madonna della Fiducia
Regina delle Missioni
Vergine gloriosa e benedetta
Madonna della salute
Regina della pace
Intercedi per la pace nel mondo
Proteggi i tuoi figli
Intercedi per tutti
Aiuto dei cristiani
Benedici i tuoi figli
Regina del Libano
Madonna di Siponto
Cara Madonna della Basella
Madonna di Czestochowa
O Immacolata nostra
Tu vedi o Maria
Vergine Immacolata
Santa Maria Immacolata
Assistimi, san Pio X
Ricordati di noi, o san Pio X
San Pio X, proteggi la Chiesa
O san Giuseppe, tu conosci
Custode di Gesù e sposo di Maria
Protettore della Chiesa
Pietro e Paolo
Paolo, apostolo universale
Per intercessione di santa Bertilla
Beata Elisabetta Seton
Beato Luigi Maria

Con Cristo Crocifisso, sempre

Ricordando Papa Giovanni Cronologia della vita di Giovanni XXIII

 

O Gesù,
eccomi innanzi a voi,
languente e morente per me,
vecchio come ormai io sono,
avviato alla fine del mio servizio,
della mia vita.

Tenetemi ben stretto
e vicino al vostro cuore,
in un sol palpito col mio.
Amo sentirmi legato indissolubilmente
a voi con una catena d'oro,
intrecciata di vaghi e gentili anelli.

Il primo: la giustizia che mi costringe
a trovare sempre il mio Dio in tutto.
Il secondo: la provvidenza e la bontà
che guiderà i miei passi.
Il terzo: la carità del prossimo,
inesauribile e pazientissima.
Il quarto: il sacrificio
che mi deve accompagnare,
e che voglio e debbo gustare
in tutte le ore.
Il quinto: la gloria
che Gesù mi assicura
per questa e per la vita eterna.

O Gesù Crocifisso
amor meus et misericordia mea
nunc et in saecula.
Pater, si vis
transfer calicem istum a me:
veruntamen non mea voluntas
sed tuafiat
(Lc 22,42).

[75]

Ricordando Papa Giovanni

Il 28 ottobre 1958, Angelo Roncalli, cardinale, fu eletto papa e assunse il nome di Giovanni XXIII. Aveva circa 77 anni, era nato infatti il 23 novembre 1881, a Sotto il Monte (Bergamo), da Battista e da Marianna Mazzola.
Il nome «Giovanni» fu la prima di una serie di sorprese, che hanno caratterizzato la storia di un uomo, divenuto papa, che ha governato la Chiesa con saggezza, mitezza e con fede profonda.
«Il nome di Giovanni ci è dolce », spiegò il nuovo papa, « perché nome di nostro padre. Ci è soave perché titolare dell'umile parrocchia in cui ricevemmo il battesimo... E nome che nella lunghissima serie dei Romani Pontefici gode di un primato numerico. Sono enumerati venti due Sommi Pontefici di nome Giovanni di legittimità indiscutibile. Quasi tutti ebbero un breve pontificato» (l).

Così dicendo fece conoscere un altro lato della sua personalità: l'umorismo.
Quel giorno della sua elezione, il 28 ottobre 1958, egli, nell'aula del Conclave, concluse il suo saluto ai cardinali, suoi confratelli nell' episcopato, con le parole dell' evangelista Giovanni, un altro autorevole riferimento del suo nome: «Figlioli miei, amatevi l'un l'altro; amate vi l'un l'altro perché questo è il grande precetto del Signore» (cfr. IGv 3,23) e questo fu la norma del suo comportamento.
Il 15 agosto del 1961 scriveva, infatti, nel suo diario: «Il successore di Pietro sa che nella sua persona e nella sua attività è la grazia e la legge dell' amore, che tutto sostiene, vivifica ed adorna; e in faccia al mondo intero è nello scambio dell' amore fra Gesù e lui, Simone o Pietro, figliolo di Giovanni, che la Chiesa santa si aderge, come sopra sostegno invisibile e visibile: Gesù invisibile agli occhi di carne, il Papa "Vicarius Christi" visibile in faccia al mondo intero. A pensare bene questo mistero di intimo amore fra Gesù e il suo vicario, quale onore e quale dolcezza per me, ma insieme quale motivo di confusione per la piccolezza, per il niente che io sono » (2).

L'amore per tutti i figli del Signore divenne, per Papa Giovanni, il «proposito principale », che si mutò in attitudine spontanea di accoglienza di ognuno, al di là delle differenze di fede e di paese, durante il suo pontificato.
Scriveva Papa Roncalli:
«La mia vita deve essere tutta di amore per Gesù ed insieme tutta un'effusione di bontà e di sacrificio per le singole anime, e per tutto il mondo » (3).
Tradusse queste parole con gesti che divennero immediatamente i segni evidenti di un nuovo stile di vita del neo Papa e dei suoi successori.
Il giorno di Natale, dello stesso anno (1958), Papa Giovanni si recò a visitare gli ammalati dell' ospedale Santo Spirito e i bambini infermi dell' ospedale Bambino Gesù.
Il giorno dopo il Natale, andò a visitare i carcerati di Regina Coeli: «Voi non potete venire a trovarmi e allora sono venuto io da VOI... »
Con attenzione e puntualità, nel corso del suo pontificato, visitò tutte le parrocchie romane.

Infine, sorpresa delle sorprese, il 4 ottobre 1962, una settimana prima dell' apertura del Concilio, Giovanni XXIII uscì dal Vaticano e da Roma. Rompendo il rigido protocollo della clausura papale nella capitale, Papa Giovanni si recò, in treno, ad Assisi e a Loreto, per pregare sia sulla tomba di San Francesco, sia nella casa (per lo meno così ritenuta dalla tradizione) della madre nostra, Maria. Un viaggio inedito e senza precedenti, dopo secoli di segregazione, che aperse le vie dell' « aria» ai suoi successori: Paolo VI e Giovanni Paolo II.
Papa Giovanni, ovunque, portò calore umano, fraternità e speranza. La speranza, cioè, di poter mediare tra i popoli, in nome di Gesù Cristo, l'unità e la pace, la giustizia e la concordia.
La sua, in sostanza, era la speranza concreta di un uomo che credeva profondamente in Gesù Cristo, Signore della storia e nostro Salvatore, e che intravedeva, con sorprendente chiarezza, nel ventesimo secolo, il tempo di una « nuova primavera» per la vita della Chiesa. Un tempo maturo, carico di segni per un aggiornamento orientato a rinfrescare la vita di fede dei cattolici, e a migliorare la vita di tutti gli uomini nella pace, nella giustizia e nel rispetto dei diritti umani.
La convinzione di vivere nel ventesimo secolo e di usare un linguaggio e uno stile più consono ai tempi, lo porterà, il 25 gennaio 1959, ad annunciare, nella maestosa basilica di San Paolo fuori le mura, l' inattesa celebrazione di un Concilio per la Chiesa universale:
«Venerabili fratelli e diletti figli, pronunciamo innanzi a voi, certo tremando un poco di commozione, ma insieme con umile risolutezza di proposito, il nome e la proposta di una duplice celebrazione di un Sinodo diocesano per l'Urbe e un Concilio Ecumenico per la Chiesa universale... » (4)
Non ci furono subito né hosanna, né alleluja, tanto era lontana, dalla mente di tutti, l'idea di un Concilio.
Fu un'idea, il Concilio, germinata nell'animo di Giovanni XXIII, senz' altro come la soluzione più pertinente alla preoccupazione che aveva di farsi capire dagli uomini e dalle donne del suo tempo.
« D'improvviso - scrisse il Papa qualche giorno prima - nacque in noi un'ispirazione, come un fiore di anticipata primavera. La nostra anima fu rischiarata da una grande idea... Una parola, solenne e impegnativa, ci salì alle labbra. La nostra voce la pronunciò per la prima volta: un Concilio! » (5)
Il Concilio iniziò solennemente l' 11 ottobre 1962, con esultanza da parte dei più innocenti e dei più semplici e con ovvie difficoltà e preoccupazioni da parte degli addetti ai lavori.
La gente, però, come si suole chiamare quella parte di popolo di Dio che non ha ministeri speciali, aveva capito bene l' iniziativa del Papa. Aveva capito, cioè, che quell'uomo buono cercava tutte le occasioni per dialogare da padre con i suoi figli, e perciò l'amava. L'amava tanto! Forse anche per quella bonaria semplicità e sincerità che sprigionavano dal suo stesso aspetto fisico, dal suo stile e dal suo linguaggio.
La sera dell' 11 ottobre 1962, la gente invase Piazza San Pietro per sentirsi più vicina al Papa buono e coraggioso; e il Papa si affacciò alla finestra e gridò:
«Cari figlioli, cari figlioli! Sento le vostre voci. La mia è una voce sola, ma riassume la voce del mondo intero: qui di fatto tutto il mondo è rappresentato. Si direbbe che persino la luna si è affrettata stasera - osservatela là in alto - a guardare questo spettacolo. Gli è che noi chiudiamo una grande giornata di pace... » (6)
Quella sera il Papa, ancora una volta, parlò della sua speranza nel Concilio e concluse, come nessun altro aveva fatto mai, affidando a ognuno una missiva personale:
«Tornando a casa, troverete i bambini, date loro una carezza e dite: Questa è la carezza del Papa. Troverete forse qualche lagrima da asciugare. Abbiate per chi soffre una parola di conforto. Sappiano gli afflitti che il Papa è con i suoi figli, specialmente nelle ore della mestizia e dell'amarezza... » (7)
Quella fu l'espressione che scolpì, se ancora ce ne fosse stato bisogno, le proporzioni umane, morali e spirituali di Papa Giovanni, affettuosamente e comunemente ricordato come il «Papa buono». Il Papa che ha saputo anche fare dell 'umorismo, ma che soprattutto ha saputo porre alla Chiesa e alla cristianità interrogativi sconcertanti sull'entità della vita ecclesiale e sul destino dell' umanità, nell' epoca in cui iniziava la rincorsa agli armamenti nucleari.
Parlò della pace, tanto da comporre, come atto conclusivo del suo ministero ecclesiale, l'enciclica Pacem in terris, che è indirizzata all'umanità intera, come il testamento del padre saggio, preoccupato per la sorte dei figli, di cui vedeva già i segni della boriosa follia di guerrafondai.
La Pacem in terris fu pubblicata il 9-10 aprile 1963. Due mesi dopo, il3 giugno, Papa Giovanni moriva pregando per i padri conciliari e implorando la pace e l'unità di Cristo: « Ut unum sint » (Che siano una cosa sola). Per la Chiesa, dunque, da lui vista e proposta, nella precedente enciclica, Madre e Maestra (15 maggio 1961), per tutta l'umanità, per ognuno, senza distinzione di razza, di lingua, di religione.
Durante il doloroso periodo della sua malattia, Papa Giovanni ripeteva spesso: «Sia fatta la volontà di Dio »; il leitmotiv della sua ricca esistenza divenne, nel momento finale del suo respiro terreno, anche, rassicurazione per gli altri e palese riconferma della sua fede: «Devo tenermi pronto a morire o a vivere... » (8)
Leggendo le tenerissime, ma anche severe
lettere ai familiari e le numerose lettere ufficiali indirizzate a prelati e a capi di stato a noi appare grandiosa la sua fedeltà a Dio e all'umanità: «Tutto il mondo », scrisse, «è la mia famiglia. Questo senso di appartenenza universale deve dare tono e vivacità alla mia mente, al mio cuore, alle mie azioni » (9).
E così, il bergamasco, figlio di contadini; l'uomo cosiddetto semplice e buono; il papa che ha detto ai vescovi: «Sono io come Giuseppe vostro fratello »; che chiamava tutti gli uomini della terra «cari figlioli »; e che ha aperto una porta nella Chiesa per fare entrare una ventata di freschezza, è passato nella storia costruendo, con la sua vita e con la sua sensibilità, molto spesso mortificata e sofferente, un capolavoro di presenza umana e pastorale, saggia e incoraggiante.
Nel nostro ricordo è viva la sua presenza come di chi ha creduto profondamente nel Signore Iddio, suo principale ispiratore, e che ha creduto, anche, nella bontà e nella disponibilità degli uomini e delle donne ad autocriticarsi, a riprendersi nel cammino della fede oltre che a battersi per la costruzione di una comunità umana-mondiale in cui si possa vivere «in armonia, sicurezza, giustizia e libertà ».

La Chiesa gli riconosce eroismo nella sua vita di fede, speranza, carità, e lo dichiara beato.

BATTISTINA CAPALBO

[1] Encicliche e discorsi di Giovanni XXIII, vol. I, Edizioni Paoline, Roma 1961, p. 9.
[2] Giovanni XXIII, Il Giornale dell'anima, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1965, p. 373.
[3] Ibidem.
[4] Dal discorso al Sacro Collegio nell' Aula Maggiore del Monastero di S. Paolo, in OR 26 gennaio 1959, p. l, riportato in OR, 11 ottobre 1962, p. 1.
[5] Cfr. ED/4, p. 364.
[6] In OR, 13 ottobre 1962, p. l.
[7]
Ibidem.
[8] In GdA, [65], p. 355.
[9] In GdA, [63], p. 350.

CRONOLOGIA DELLA VITA DI GIOVANNI XXIII

1881

 
25 novembre. Angelo Giuseppe Roncalli, di Battista e di Marianna Mazzola, nasce a Sotto il Monte (Bergamo) in località Brusicco. È battezzato lo stesso giorno dal parroco, don Francesco Rebuzzini, nella chiesa di Santa Maria. Padrino, il pro zio Zaverio Roncalli, fratello del nonno Angelo.
1889
 

13 febbraio. Riceve la Cresima a Carvìco, dal vescovo Gaetano Camillo Guindani; padrino, Giuseppe Ravasio.
31 marzo. Riceve la Prima Comunione a soli sette anni e quattro mesi, fatto notevole per quei tempi.

1892-1893 Alunno del Seminario minore di Bergamo.
1893-1900 Alunno del Seminario maggiore, fino al secondo anno di teologia.
1895 24 giugno. Riceve 1'abito clericale. 28 giugno. È ammesso alla tonsura.
1896 Inizia il « Giornale dell' anima».
1898

3 luglio. Ostiario, lettore. 25 settembre. Muore il suo parroco don Francesco Rebuzzini.

1899 25 giugno. Esorcista, accolito.
1900
 
febbraio. Esercizi spirituali nel Seminario di Bergamo. 12-19 febbraio. Pellegrino a Roma per l'anno santo. Il 19 sosta ad Assisi, il 20 a Loreto.
1901


 
4 gennaio. Ore 6.40 di mattina arriva a Roma. Alunno del Seminario romano, all' Apollinare. Usufruisce di una borsa di studio della fondazione «Canonico Flaminio Cerasola ». Essendo ancora molto giovane, riprende gli studi teologici dagli inizi. 25 giugno. Baccellierato in teologia. Premio di lingua ebraica. 30 novembre. Inizia il servizio militare di leva nel 73° fanteria, brigata Lombarda, Bergamo, caserma Umberto I.
1902
 
31 maggio. Promosso caporale. 30 novembre. Promosso sergente. Riprende gli studi al Seminario romano. Prefetto dei teologi piccoli. 10-20 dicembre. Esercizi spirituali, dopo il servizio militare.
1903


 
1-10 aprile. Esercizi spirituali in preparazione al suddiaconato. 11 aprile. Ordinato suddiacono a S. Giovanni in Laterano dal cardo Respighi, vicario di Sua Santità. 20 luglio. Muore papa Leone XIII. 4-9 agosto. Elezione e incoronazione di Pio X. 9-18 dicembre. Esercizi spirituali in preparazione al diaconato. 18 dicembre. Ordinato diacono a S. Giovanni in Laterano dal cardo Respighi.
1904
 
13 luglio. Dottore in teologia. All'esame scritto funge da assistente il prof. don Eugenio Pacelli. 1 - 10 agosto. Esercizi spirituali presso i padri passionisti ai Santi Giovanni e Paolo (Roma).
10 agosto. Ordinato sacerdote a Santa Maria «Regina Coeli » in Monte Santo (Piazza del Popolo) dal patriarca di Costantinopoli Giuseppe Ceppetelli. Prime sante messe:
11 agosto. Celebra la messa in San Pietro nelle Grotte. Lo stesso giorno viene ricevuto in udienza speciale da papa Pio X.
12 agosto. Roccantica, villeggiatura del Seminario romano.
13 agosto. Firenze, SS. Annunziata. 14 agosto. Milano, Duomo, sull'altare di San Carlo. 15 agosto. Sotto il Monte, nella festa dell'Assunta, titolare della parrocchia natia.
Novembre.
Riprende gli studi superiori a Roma, all' Apollinare.
 
1905
 

 


 

8 gennaio. Beatificazione di Giovanni Maria Vianney, curato d'Ars.
29 gennaio. Nella cappella Sistina, Pio X consacra vescovo Giacomo M. Radini Tedeschi. Angelo Roncalli viene nominato suo segretario

19-21 marzo. Ritiro spirituale presso i Camaldolesi di Frascati.
9 aprile. Mons. Radini Tedeschi fa il suo ingresso a Bergamo.
30 maggio. Partecipa al pellegrinaggio italiano a Lourdes.
8 dicembre. Mons. Radini inizia la visita pastorale. Don Angelo è segretario della visita.
1906

 
Novembre. Nel Seminario vescovile inizia l'insegnamento di storia ecclesiastica; più avanti assumerà anche la cattedra di apologetica, di teologia fondamentale, e successivamente di patrologia.
1907 1-7 settembre. Esercizi spirituali a Martinengo (Bergamo) presso i religiosi della Sacra famiglia.
1908

 

16 aprile. Inizia il suo lavoro di ricerche storiche su Gli atti della Visita Apostolica di san Carlo Borromeo a Bergamo (1575).
8-20 settembre.
Pellegrino a Lourdes. Visita Marsiglia, Tolosa, Nimes.
1909 Gennaio. Inizia la pubblicazione del periodico del vescovo e della curia: La Vita Diocesana.

1910
 

 

26-28 aprile. Si celebra il XXXIII Sinodo diocesano bergomense, di cui don Angelo Roncalli è segretario sostituto.
20 ottobre. Con l'approvazione dei nuovi statuti diocesani dell' Azione Cattolica viene nominato presidente della quinta sezione. Presidente generale è Niccolò Rezzara.
1911 30 luglio - 12 agosto. Col vescovo Radini Tedeschi visita Ginevra, Friburgo, Annecy.
1912 6-21 settembre. In occasione del XXII Congresso Eucaristico internazionale di Vienna, visita Germania, Austria, Ungheria.
1914
 
20 agosto. Muore Pio X.
22 agosto. Muore Radini Tedeschi.
1915 23 maggio. Richiamato in servizio militare, sergente di sanità presso gli ospedali di Bergamo.
1916 28 marzo. Cappellano militare dell'Ospedale succursale di riserva di Bergamo.
1917 1 aprile. Muore il parroco don Luigi Battaglia.
1918
 
15 ottobre. Muore la sorella Enrica.
10 dicembre. Conchiude il servizio militare.
1919 17 settembre. Nominato direttore spirituale del Seminario diocesano.

1920

10 dicembre. Riceve il primo annuncio della chiamata a Roma.
1921

 

18 gennaio. Roma. Alla Congregazione di Propaganda Fide, inizia il suo servizio di presidente del consiglio centrale per l'Italia della Pontificia Opera della Propagazione della Fede.
1 aprile. Dà inizio alle peregrinazioni attraverso le diocesi d'Italia.
1924
 
Novembre. Nominato professore di patristica al Pontificio Ateneo Lateranense.
24 dicembre. Apertura dell' Anno Santo.
1925

 



 

3 marzo. Nominato Visitatore Apostolico in Bulgaria ed elevato all' episcopato con il titolo di Areopoli.
19 marzo. A San Carlo al Corso (Roma) è consacrato vescovo dal cardo Giovanni Tacci, segretario della Sacra Congregazione per la Chiesa Orientale.
25 aprile. Inizia il soggiorno a Sofia.
20 maggio. Inizia le sue peregrinazioni attraverso la Bulgaria.
1926 27 novembre - 2 dicembre. Esercizi spirituali a Roma presso il monastero di San Paolo, dettati dall'abate Ildefonso Schuster.
1928 14 aprile. La Bulgaria è devastata da un terremoto. Il rappresentante del Papa si reca nei luoghi più colpiti.
1929 13-16 agosto. Visita Praga e altri luoghi della Cecoslovacchia.
1931 26 settembre. Nominato primo Delegato Apostolico in Bulgaria.
1934
 
27 novembre. Viene trasferito alla Delegazione Apostolica di Turchia e Grecia e nominato Amministratore Apostolico per i latini del Vicariato di Costantinopoli (Istanbul).
1935
 
2-12 maggio. Prima peregrinazione in Grecia e isole.
28 luglio. A Sotto il Monte muore suo padre Battista Roncalli.
1939 20 febbraio. A Sotto il Monte muore la madre Marianna Mazzola.
1944

 

 

22 dicembre. Nominato Nunzio Apostolico in Francia.
23 dicembre. Partenza da Istanbul.
29 dicembre. In udienza da Pio XII.
30 dicembre. Arrivo a Parigi.
1945
 
1 gennaio. Presenta le credenziali. A nome del Corpo Diplomatico, porge gli auguri di capodanno al gen. Charles De Gaulle presidente del governo provvisorio della repubblica francese.
18 settembre. Visita i prigionieri di guerra tedeschi a Chartres, con particolare riguardo ai numerosi seminaristi.
21 settembre. Arriva a Sotto il Monte dopo la parentesi bellica.
1946
 
23-24 febbraio. A Lisieux per festeggiare il Giubileo d'oro di professione religiosa di Celina, sorella di santa Teresa del Bambino Gesù.
19 novembre. Alla Sorbona come Osservatore Santa Sede per l'inaugurazione dei lavori dell'U.N.E.S.C.O.
1947 2 ottobre. Roma. Presiede alla professione religiosa della nipote, suor Maria Angiola.
1949 29 giugno. A Notre-Dame ordina 49 sacerdoti.
1950
 
18 marzo - 15 aprile. Viaggio in Africa.
1 novembre. Roma. Presenzia alla proclamazione del dogma dell' assunzione di Maria in cielo.
1952 29 novembre. Annuncio della creazione cardinalizia.
1953

 

 

12 gennaio. Creato cardinale e assegnato, da Pio XII, a patriarca di Venezia.
23 febbraio. Si congeda dalla Francia. 20 settembre. Venezia. Conferisce la consacrazione episcopale al suo ausiliare mons. Augusto Gianfranceschi.
11 novembre. Muore la sorella Ancilla.
1954

 

18 gennaio. Muore la sorella Teresa. 28 febbraio. Dà inizio alla visita pastorale a Venezia.
10 agosto. Sotto il Monte. Celebra nell'intimità familiare il cinquantesimo di sacerdozio.
29 agosto. Incorona la Madonna del Bosco (Imbersago, Corno).
1955 9 settembre. Venezia. Ordinazione sacerdotale del nipote Battista Roncalli.
1956

18 settembre. A Sotto il Monte muore il fratello Giovanni.

1957
 
24 novembre. Venezia. Riconsacra l'altare maggiore della basilica di San Marco, e dà inizio al XXXI sinodo diocesano che si celebra nei successivi giorni 25-27.
1958

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2-3 marzo. Si reca a Milano per la traslazione dei resti mortali di mons. Angelo Ramazzotti, già patriarca di Venezia e co-fondatore del Pontificio Istituto delle missioni estere.
24-25 marzo. Lourdes. Consacra il tempio sotterraneo di San Pio X.
18 settembre. Castelfranco (Treviso). Presiede la celebrazione triveneta nel centenario della ordinazione sacerdotale di Pio X.
22-26 settembre. Col Draga di Possagno. Partecipa al corso di Esercizi spirituali del clero veneziano.
9 ottobre. Morte di Pio XII.
12 ottobre. Parte da Venezia per il conclave.
25 ottobre. Entra in conclave.
28 ottobre. Pomeriggio. Viene eletto papa ed assume il nome di Giovanni XXIII.
4 novembre. Solenne incoronazione. 23 novembre. Presa di possesso dell'arcibasilica lateranense.
30 novembre. Celebra la messa al Collegio Urbano di Propaganda Fide, sul Gianicolo.
30 novembre - 6 dicembre. Esercizi spirituali in Vaticano (cappella Matilde).
25 dicembre. A mezzanotte nella Cappella Paolina celebra la messa per il Corpo Diplomatico; alle Il celebra in San Pietro. Poi si reca a visitare gli ammalati degli ospedali Santo Spirito e Bambino Gesù.
1959

 

 

 

 

 

 

 

25 gennaio. Nella Basilica di San Paolo dà l'annuncio della celebrazione di un sino do per la diocesi di Roma e di un concilio per la Chiesa universale.
16 aprile. Al Laterano celebra il 750mo
anniversario della regola francescana.
11 maggio. Venera in Piazza San Pietro le sacre spoglie di san Pio X e di san Giovanni Bosco.
29 giugno. Prima lettera enciclica Ad Petri cathedram.
1 agosto. Lettera enciclica Sacerdotii nostri primordia nel centenario della morte del santo Curato d'Ars.
25 agosto. Visita il santuario Mater Boni Consilii a Genazzano e di San Francesco a Bellegra sui monti Prenestini.
26 settembre. Lettera enciclica Grata recordatio sulla devozione al santo rosano.
11 ottobre. In San Pietro consegna il Crocifisso a 510 missionari.
28 novembre. Lettera enciclica Princeps pasto rum nel XL anniversario della Maximum illud di Benedetto XV.
29 novembre - 5 dicembre. Esercizi spirituali in Vaticano (cappella Matilde) .
1960

 

 

 

 


 

26 maggio. Al Laterano. Canonizzazione di Gregorio Barbarigo.
1 luglio. Lettera apostolica lnde a primis sulla devozione al Preziosissimo Sangue.
12 settembre. Si reca a Roccantica in Sabina per avviare di là con gli alunni del Seminario romano la supplica dei seminaristi di tutto il mondo per il Concilio.
23 settembre. Visita il protocenobio di Subiaco.
29 settembre. Lettera apostolica Il religioso convegno per la recita del rosario e appendice di Piccolo saggio di devoti pensieri distribuiti per ogni decina del rosario con riferimento alla triplice accentuazione: mistero, riflessione e intenzione.
13 novembre. Celebra in San Pietro la divina liturgia di rito bizantino slavo.
27 novembre - 3 dicembre. Esercizi spirituali in Vaticano (cappella Matilde ).
1961

 

 

 

 

15 maggio. Lettera enciclica Mater et Magistra, nel LXX anniversario della Rerum Novarum di Leone XIII. 10-15 agosto. Esercizi spirituali a Castelgandolfo.
19 settembre. Visita le catacombe di San Callisto.
11 novembre. Lettera enciclica Aetema Dei, nel XV centenario della morte di san Leone Magno.
26 novembre - 2 dicembre. Esercizi spirituali in Vaticano (cappella Matilde ).
3 dicembre. Lettera-testamento al fratello Saverio.
25 dicembre. Promulga la lettera apostolica Humanae salutis, con cui indice per il 1962 il Concilio Ecumenico Vaticano Il.
1962

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6 gennaio. Esortazione apostolica Sacrae laudis, per la recita dell'ufficio divino all'intenzione del Concilio.
2 febbraio. Col Motu proprio « Consilium» annuncia per l' 11 ottobre l'inizio del Concilio.
3 maggio. Lettera pontificia Amantissimo Patris consilio al cardo Agagianian, nel XL anniversario del Motu proprio «Romanorum Pontificum ».
1 luglio. Lettera enciclica Poenitentiam agere, per fervida preghiera e mortificazione in vista del Concilio.
2 luglio. Lettera Il Tempio massimo, per invitare le monache e le religiose a speciali preghiere per il Concilio.
6 settembre. Col Motu proprio «Appropinquante Concilio» promulga il regolamento del Concilio.
8-16 settembre. Esercizi spirituali in Vaticano, alla Torre San Giovanni. 23 settembre. Primo annuncio del morbo che ha colpito la sua forte fibra. 4 ottobre. Pellegrinaggio a Loreto e Assisi.
11 ottobre. Con splendore di riti e con parola ispirata di Sommo Pontefice dà inizio al Concilio Ecumenico Vaticano II. A sera discorso al popolo lietamente adunato in Piazza San Pietro per una festosa fiaccolata.
12 ottobre. Riceve nella Cappella Sistina le missioni straordinarie che hanno presenziato all'apertura del Concilio.
13 ottobre. Ancora nella Sistina riceve i giornalisti convenuti a Roma da tutto il mondo. Nel pomeriggio, nella sala del concistoro, riceve gli osservatori delle comunità non cattoliche al Concilio e gli ospiti del segretariato per l'unione dei cristiani.
14 ottobre. Nella chiesa di Sant' Agostino venera la Madonna ivi invocata sotto il titolo della sua Divina Maternità.
25 ottobre. Indirizza ai governanti dei popoli messaggio implorante esercizio e servizio di saggezza e di prudenza per la pace del mondo.
4 novembre. A San Pietro, cappella in rito ambrosiano nell' anni versario dell' incoronazione. Durante la messa cantata dal cardo Montini arciv. di Milano tiene l'omelia sullo spirito pastorale di san Carlo. Nel pomeriggio si reca a venerare il santo nella omonima basilica al Corso.
13 novembre. A Sant' Andrea al Quirinale con l' episcopato della Polonia per venerare san Stanislao Kostka. 8 dicembre. A San Pietro conchiude con un discorso la prima sessione del Concilio Ecumenico Vaticano Il.
1963

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10 febbraio. Nella sala clementina, presente il cardo Montini, sottoscrive il decreto di introduzione della causa di beatificazione del cardo Andrea Carlo Ferrari, arcivescovo di Milano, e benedice la prima pietra del nuovo Seminario lombardo sull'Esquilino.
1 marzo. Gli viene conferito il premio internazionale per la pace della «Fondazione Eugenio Balzan ».
18 marzo. Nella sala clementina benedice la prima pietra dell' erigendo «Collegio missionario Giovanni XXIII» di Sotto il Monte.
19 marzo. Beatificazione di Luigi Maria Palazzolo sacerdote bergamasco, fondatore dell'Istituto delle Suore delle Poverelle.
31 marzo. Con telegramma al cardo Vicario dà annuncio della imminente lettera enciclica Pacem in terris.
9-10 aprile. Viene pubblicata e diffusa la Pacem in terris che reca la data dell' Il aprile, giovedì santo.
10 maggio. Riceve il premio «Eugenio Balzan » per la pace.
11 maggio. Si reca al Quirinale.
17 maggio. Celebra per l'ultima volta la santa messa.
20 maggio. Ultimo giorno di udienze.
31 maggio. Con animo lieto si prepara a tornare a Dio. Chiede e riceve i santi sacramenti e come antico e sereno patriarca pronuncia solenni e gravi parole.
3 giugno. Al termine della messa celebrata dal cardo Luigi Traglia in Piazza San Pietro, serenamente e santamente muore alle ore 19.49. La sua finestra dell'appartamento privato viene illuminata. « Et lucerna eius est Agnus» (Ap 21, 23).
   
2000 È giunto a conclusione il processo per la causa di beatificazione di Giovanni XXIII che ebbe inizio in giugno 1966.
Il Santo Padre, Giovanni Paolo II, ha riconosciuto ufficialmente il miracolo compiuto da papa Giovanni XXIII.
Il 27 gennaio, in Vaticano, è stato promulgato il Decreto della Congregazione dei santi che dichiara l'autenticità del miracolo operato da Dio a favore di suor Caterina Capitani delle Figlie della Carità, attribuito all'intercessione del Venerabile Servo di Dio papa Giovanni XXIII.
3 settembre. Giovanni XXIII viene beatificato da papa Giovanni Paolo Il.

 

FONTI E SIGLE

ED/1 Encicliche e discorsi di Giovanni XXIII, voI. 1, Pao1ine, Roma 1961.
ED/2 Encicliche e discorsi di Giovanni XXIII, voI. 2, Paoline, Roma 1964.
ED/3 Encicliche e discorsi di Giovanni XXIII, voI. 3, Paoline, Roma 1965.
ED/4 Encicliche e discorsi di Giovanni XXIII, voI. 4, Paoline, Roma 1965.
ED/5 Encicliche e discorsi di Giovanni XXIII, voI. 5, Paoline, Roma 1965. OR "Osservatore Romano" GdA Giovanni XXIII, Il giornale dell'anima e
altri scritti,
Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1965.
SD/1 Scritti e discorsi, voI. 1, (1953-1954), Paoline, Roma 1959.
SD/2 Scritti e discorsi, voI. 2, (1955-1956), Paoline, Roma 1959.
SD/3 Scritti e discorsi, voI. 3, (1957-1958), Paoline, Roma 1959.
SD/4 Scritti e discorsi, voI. 4, Foglie sparse ì(1953-1958), Paoline, Roma 1962.

NOTE

[1] Roma. Ai «Pueri Cantores», l gennaio 1961, in ED/3, p. 12.
[2] Radiomessaggio natalizio, 22 dicembre] 962, in ED/4, pp. 417-4]8.
[3] Radiomessaggio natalizio, 23 dicembre ]959, in ED/], p. 447.
[4/I] Radiomessaggio del Merco]edì delle Ceneri, 27 febbraio 1963, in ED/5, pp. 112-113.
[4/II] Ibidem.
[4/III] Ibidem.
[5] Ai parroci e quaresima]isti di Roma, 22 febbraio 1962, in ED/4, p. 65.
[6] Sabato Santo. Radiomessaggio di Pasqua, 28 marzo 1959, in ED/l, p. 170.
[7] Omelia di Pasqua, 29 marzo 1959, in ED/l, p. 176.
[8]Messaggio ne] giorno di Pasqua, 17 aprile] 960, in ED/2, pp. ]74-175.
[9] Radiomessaggio di Pasqua, 13 aprile 1963, in ED/5, p.228.
[10] Venezia. Festa dell' Ascensione, 19 maggio 1955, in SD/4, p. 80.
[11] Venezia. Festa dell'Ascensione, 8 giugno ]957, in SD/3, pp. 135-139.
[12] Roma. Solennità di Pentecoste, 10 giugno 1962, in ED/4, p. 201.
[13] Conclusione del Congresso Eucaristico Internazionale di Monaco di Baviera, 7 agosto 1960, in ED/2, p.270.
[14] Vicenza. Festa Eucaristica, 23 settembre 1956, in SD/2, pp. 478-479 (passim).
[15/I] Preghiera per il 37° Congresso Eucaristico Internazionale, celebrato a Monaco, 31 luglio- 7 agosto 1960, in OR 1-2 agosto 1960, p. l, e in ED/2, pp. 265-266.
[15/II] Ibidem.
[15/lII] Ibidem.
[15/IV] Ibidem.
[16/I] Radiomessaggio per la chiusura del XVI Congresso Eucaristico Nazionale, celebrato a Catania, 13 set tembre 1959, in ED/l, pp. 343-344.
[l6/II] Ibidem.
[17/I] Roma. Processione del Corpus Domini, 21 giugno 1962, in ED/4, pp. 223-224.
[17/II] Ibidem.
[17/III] Ibidem.
[18] Torino. Per il Congresso Eucaristico Nazionale, II settembre 1953, in SD/l, p. 90.
[19] Venezia. Festa del Corpus Domini, 20 giugno 1957, in SD/3, p. 146.
[20] Roma. Festa del Corpus Domini, 28 maggio 1959, in ED/l, p. 256.
[21] Roma. Festa del Corpus Domini, 16 giugno 1960, in EDI2, p. 243.
[22] Dalla Lettera Enciclica «Ad Petri Cathedram », 29 giugno 1959, in ED/l, p. 288.
[23] Palermo. VII settimana di studi per l'Oriente cristiano, 18 settembre 1957, in SD/3, p. 243.
[24] Roma. Apertura del IO Sinodo diocesano di Roma, 24 gennaio 1960, in ED/2, p. 31.
[25] Per la solenne apertura del Concilio Vaticano H, Il ottobre 1962, in ED/4, p. 373.
[26] Giovedì Santo. Lettera Enciclica «Pacem in Terris», Il aprile 1963, in ED/5, pp. 147-148.
[27] Roma. Ai nuovi 14 Vescovi missionari, 8 maggio 1960, in ED/2, p. 199.
[28] Roma. Consacrazione di otto novelli Vescovi, 28 ottobre 1960, in ED/2, pp. 319-320.
[29/I] Roma. AI Collegio di Propaganda Fide nell'80° compleanno del Papa, 25 novembre 1961, in ED/3, pp. 370-371.
[29/II] Ibidem.
[30] Basilica Vaticana. Consegna del Crocifisso a 510 missionari, 11 ottobre 1959, in ED/l, pp. 359-360.
[31] Basilica Vaticana. In memoria del cardo Luigi Stepinac, 17 febbraio 1960, in ED/2, p. 101.
[32]
Radiomessaggio, II settembre 1962, in ED/4, p. 336.
[33] Venezia. Per i fratelli privi di libertà religiosa, Il febbraio 1956, in SD/2, p. 324.
[34] Basilica Vaticana. Festa del Sacro Cuore di Gesù, 5 giugno 1959, in OR 14 giugno 1959.
[35/I] Basilica di San Paolo, 23 gennaio 1959, in OR 25 gennaio 1959, p. 1.
[35/II] Ibidem.
[35/III] Ibidem.
[35/IV] Ibidem.
[36] Basilica Vaticana. Udienza Generale, 28 ottobre 1959, in ED/l, p. 381.
[37] San Pietro. Udienza generale, 24 aprile 1963, in ED/5, p. 245.
[38] Jesolo. Visita agli esuli ungheresi, I dicembre 1956, in SDI2, p. 511.
[39] Castelgandolfo. Per la disciplina stradale, 9 agosto 1961, in ED/3, p. 250.
[40] Roma. Consacrazione di mons. Gabriele Acacio Coussa (rito greco), 16 aprile 1961, in ED/3, p. 86.
[41] Loreto. Visita al Santuario di Loreto, 4 ottobre 1962, in ED/4, pp. 356-357.

[42] Roma. Funzione in onore di Maria Immacolata, 7 dicembre 1959, in ED/I, pp. 420-421.

[43] Santa Maria Maggiore. Chiusura dell' Anno Centenario di Lourdes, 15 febbraio 1959, in ED/l, pp. 123-124.

[44] Venezia. Festa dell' Assunta, 15 agosto 1956, in SDI2, pp. 469-470.

[45/I] Fatima. Anniversario delle apparizioni della Madonna, 13 maggio 1956, in SD/2, pp. 430-432.
[45/II] Ibidem.
[46] Roma. Alla facoltà di medicina dell'Università Cattolica, 5 novembre 1961, in ED/3, p. 334.

 

[47] Roma. Chiusura del Sinodo diocesano di Roma, 31 gennaio 1960, in ED/2, p. 97.
[48] Per la solenne apertura del Concilio Vaticano II, Il ottobre 1962, in ED/4, p. 373.
[49] Castelgandolfo. Ai seminaristi di Roccantica, 12 settembre 1960, in ED/2, pp. 282-283. Castelgandolfo. 58° anniversario dell'Ordinazione Sacerdotale di Giovanni XXIII, 10 agosto 1962, in ED/4, pp. 303-304.
[50] Venezia. XXV anniversario dei Patti Lateranensi, 11 febbraio 1954, in SD/l, pp. 169-170.
[51] Venezia. Radiomessaggio, 21 novembre 1956, in SD/2, pp. 505-506.
[52/I]
lbidem.
[52/II]
[53]
Castelgandolfo. Radiomessaggio per la pace del mondo, 10 settembre 1961, in ED/3, pp. 260-261.
[54] Rovigo. Inaugurazione del complesso parrocchiale della «Commenda», l dicembre 1957, in SD/3, p. 377.
[55] Venezia. Messa di Suffragio per i fratelli caduti in Ungheria, 27 ottobre 1956, in SD/2, p. 495.
[56]
Venezia. Giubileo Sacerdotale del cardo Piazza, 16 aprile 1955, in SD/2, p. 80.
[57] Imbersago (Corno). Preghiera alla Madonna del Bosco, 24 agosto 1958, in SD/3, pp. 620-621.
[58] Perugia. Centenario dell'Incoronazione della Madonna delle Grazie, 29 maggio 1955, in SD/2, p. 122.
[59] Beirut. Messa pontificale, conclusiva delle celebrazioni mariane, 24 ottobre 1954, in SD/4, p. 64.
[60]
Manfredonia. Per l'incoronazione della Madonna di Siponto, 28 agosto 1955, in SD/2, pp. 169-171.
[61] Urgnano di Bergamo. Centenario della Madonna della Basella, 15 aprile 1956, in SD/2, pp. 397-398.
[62] Roma. Saluto al cardo Wyszynski, Primate di Polonia, 8 marzo 1962, in ED/4, p. 80.
[63/1] Lourdes. Consacrazione della chiesa sotterranea dedicata a san Pio X, 24-25 marzo 1958, in SD/3, pp. 519-521.
[ 63/II]
lbidem.
[63/III] lbidem.
[63/IV]
lbidem.
[64] Preghiera a san Pio X in occasione della Messa d'oro del Patriarca, 10 agosto 1954, in SD/l, p. 259.
[65] Treviso. Celebrazione in onore di san Pio X, 7 novembre 1954, in SD/l, p. 354.
[66] Riese. In onore di san Pio X, 3 settembre 1957, in SD/3, p. 223.
[67] Roma. Alle Acli, 1 maggio 1959, in ED/l, pp. 228229.
[68] Messaggio ai lavoratori cristiani, 1 maggio 1960, in ED/2, p. 193.
[69] Roma. Festa di san Giuseppe, 19 marzo 1961, in ED/3, p. 64.
[70] Roma. Prima giornata del Sinodo diocesano di Roma, 25 gennaio 1960, in ED/2, p. 35.
[71] Radiomessaggio al Popolo di Malta, 24 luglio 1960, in ED/2, p. 256.
[72] Roma. Canonizzazione di suor Maria Bertilla Boscardin, 11 maggio 1961, in ED/3, pp. 120-121.
[73] Roma. Beatificazione di Elisabetta Seton, 17 marzo 1963, in ED/5, p. 127.
[74] Roma. Beatificazione di Luigi Palazzo10, 19 marzo 1963, in ED/5, p. 144.
[75] Castelgandolfo. Ritiro spirituale in preparazione all'80° compleanno, 14 agosto 1961, in GdA, p.366.