PREGHIAMO CON GIOVANNI XXIII
Dialoghi e invocazioni a Dio del Papa buono
a cura di Battistina Capalbo fsp
CON CRISTO CROCIFISSO, SEMPRE
| Signore Gesù Tu, fonte di gioia Davanti al presepio Convertici Sostieni quanti credono in te Salga a te la nostra preghiera Santificaci Nostro Salvatore Dona a noi la pace Vincitore della morte In te la via, la verità, la vita Gesù, fratello nostro O Cristo che ascendi al cielo Santo Spirito |
Divino Redentore Pane quotidiano Vita del mondo Venga il tuo regno Signore dei signori Gesù Eucaristico Pastore amabile Preservaci dai pericoli Gesù buon pastore Gesù, pane di vita Gesù, nostra unica mensa Sacramento di amore Salva il popolo tuo Ci allietiamo in te O Gesù Benedetto |
Custodiscici nel tuo nome Padre dell'umana famiglia Riscalda i nostri cuori Guarda benigno Ammirabile è il tuo nome Cristo Salvatore Eterno Sacerdote Unico ovile e unico Pastore La tua immagine crocifissa Sia fatta la tua volontà Misericordioso Iddio! Abbrevia il tempo della «prova» Ti preghiamo per gli oppressi Santifica la tua Chiesa Ti chiediamo perdono Conservaci nel tuo amore Redentore nostro Ti supplichiamo sempre Concedi pace e concordia Benedite tutti Difendici dai pericoli. . . Gloria |
Madre di Gesù e madre nostra Stella del mattino Salus populi Romani Regina e Madre Benedici, o Madre Fonte di grazia Sede della sapienza Regina Apostolorum Aiuto dei cristiani Madre del Buon Consiglio Madonna della Fiducia Regina delle Missioni Vergine gloriosa e benedetta Madonna della salute Regina della pace Intercedi per la pace nel mondo Proteggi i tuoi figli Intercedi per tutti Aiuto dei cristiani Benedici i tuoi figli Regina del Libano Madonna di Siponto Cara Madonna della Basella Madonna di Czestochowa O Immacolata nostra Tu vedi o Maria Vergine Immacolata Santa Maria Immacolata |
Assistimi, san Pio X Ricordati di noi, o san Pio X San Pio X, proteggi la Chiesa O san Giuseppe, tu conosci Custode di Gesù e sposo di Maria Protettore della Chiesa Pietro e Paolo Paolo, apostolo universale Per intercessione di santa Bertilla Beata Elisabetta Seton Beato Luigi Maria |
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Con Cristo Crocifisso, sempre |
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Ricordando Papa Giovanni Cronologia della vita di Giovanni XXIII |
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O Gesù,
eccomi innanzi a voi,
languente e morente per me,
vecchio come ormai io sono,
avviato
alla fine del mio servizio,
della mia vita.
Tenetemi ben stretto
e vicino al vostro cuore,
in un sol palpito col mio.
Amo sentirmi legato indissolubilmente
a voi con una catena
d'oro,
intrecciata di vaghi e gentili anelli.
Il primo: la giustizia che mi costringe
a trovare sempre il mio
Dio in tutto.
Il secondo: la provvidenza e la bontà
che guiderà i miei passi.
Il terzo: la carità del prossimo,
inesauribile e pazientissima.
Il quarto: il sacrificio
O Gesù Crocifisso
amor meus et misericordia mea
nunc et in saecula.
Pater, si vis
transfer calicem istum a me:
veruntamen non mea voluntas
sed
tuafiat (Lc 22,42).
[75]
Ricordando Papa Giovanni
Il 28 ottobre 1958, Angelo Roncalli, cardinale, fu eletto papa
e assunse il nome di Giovanni XXIII. Aveva circa 77 anni, era nato infatti il 23
novembre 1881, a Sotto il Monte (Bergamo), da Battista e da Marianna Mazzola.
Il nome «Giovanni» fu la prima di una serie di sorprese, che
hanno caratterizzato la storia di un uomo, divenuto papa, che ha governato la
Chiesa con saggezza, mitezza e con fede profonda.
«Il nome di Giovanni ci è dolce », spiegò il nuovo papa, «
perché nome di nostro padre. Ci è soave perché titolare dell'umile parrocchia
in cui ricevemmo il battesimo... E nome che nella lunghissima serie dei Romani
Pontefici gode di un primato numerico. Sono enumerati venti due Sommi Pontefici
di nome Giovanni di legittimità indiscutibile. Quasi tutti ebbero un breve pontificato»
(l).
Così dicendo fece conoscere un altro lato della sua
personalità: l'umorismo.
Quel giorno della sua elezione, il 28 ottobre 1958,
egli, nell'aula del Conclave, concluse il suo saluto ai cardinali, suoi
confratelli nell' episcopato, con le parole dell' evangelista Giovanni, un altro
autorevole riferimento del suo nome: «Figlioli miei, amatevi l'un l'altro; amate
vi l'un l'altro perché questo è il grande precetto del Signore» (cfr. IGv
3,23) e questo fu la norma del suo comportamento.
Il 15 agosto del 1961 scriveva, infatti, nel suo diario: «Il
successore di Pietro sa che nella sua persona e nella sua attività è la grazia e
la legge dell' amore, che tutto sostiene, vivifica ed adorna; e in faccia al
mondo intero è nello scambio dell' amore fra Gesù e lui, Simone o Pietro,
figliolo di Giovanni, che la Chiesa santa si aderge, come sopra sostegno
invisibile e visibile: Gesù invisibile agli occhi di carne, il Papa "Vicarius
Christi" visibile in faccia al mondo intero. A pensare bene questo
mistero di intimo amore fra Gesù e il suo vicario, quale onore e quale dolcezza
per me, ma insieme quale motivo di confusione per la piccolezza, per il niente
che io sono » (2).
L'amore per
tutti i figli del Signore divenne, per Papa Giovanni, il «proposito principale
», che si mutò in attitudine spontanea di accoglienza di ognuno, al di là delle
differenze di fede e di paese, durante il suo pontificato.
Scriveva Papa Roncalli:
«La mia vita deve essere tutta di amore per Gesù ed insieme
tutta un'effusione di bontà e di sacrificio per le singole anime, e per tutto il
mondo » (3).
Tradusse queste parole con gesti che divennero immediatamente
i segni evidenti di un nuovo stile di vita del neo Papa e dei suoi successori.
Il giorno di Natale, dello stesso anno (1958), Papa Giovanni si recò a visitare gli ammalati dell' ospedale Santo Spirito e i bambini infermi
dell' ospedale Bambino Gesù.
Il giorno dopo il Natale, andò a visitare i carcerati di
Regina Coeli: «Voi non potete venire a trovarmi e allora sono venuto io da
VOI... »
Con attenzione e puntualità, nel corso del suo pontificato, visitò tutte le parrocchie romane.
Infine, sorpresa delle sorprese, il 4 ottobre 1962, una
settimana prima dell' apertura del Concilio, Giovanni XXIII uscì dal Vaticano e
da Roma. Rompendo il rigido protocollo della clausura papale nella capitale,
Papa Giovanni si recò, in treno, ad Assisi e a Loreto, per pregare sia sulla
tomba di San Francesco, sia nella casa (per lo meno così ritenuta dalla
tradizione) della madre nostra, Maria. Un viaggio inedito e senza precedenti,
dopo secoli di segregazione, che aperse le vie dell' « aria» ai suoi successori:
Paolo VI e Giovanni Paolo II.
Papa Giovanni, ovunque, portò calore umano, fraternità e
speranza. La speranza, cioè, di poter mediare tra i popoli, in nome di Gesù
Cristo, l'unità e la pace, la giustizia e la concordia.
La sua, in sostanza, era la speranza concreta di un uomo che
credeva profondamente in Gesù Cristo, Signore della storia e nostro Salvatore, e
che intravedeva, con sorprendente chiarezza, nel ventesimo secolo, il tempo
di una « nuova primavera» per la vita della
Chiesa. Un tempo maturo, carico di segni per un aggiornamento orientato a
rinfrescare la vita di fede dei cattolici, e a migliorare la vita di tutti gli
uomini nella pace, nella giustizia e nel rispetto dei diritti umani.
La convinzione
di vivere nel ventesimo secolo e di usare un linguaggio e uno stile più consono
ai tempi, lo porterà, il 25 gennaio 1959, ad annunciare, nella maestosa basilica
di San Paolo fuori le mura, l' inattesa celebrazione di un Concilio per la
Chiesa universale:
«Venerabili fratelli e diletti figli, pronunciamo innanzi a
voi, certo tremando un poco di commozione, ma insieme con umile risolutezza di
proposito, il nome e la proposta di una duplice celebrazione di un Sinodo
diocesano per l'Urbe e un Concilio Ecumenico
per la Chiesa universale... » (4)
Non ci furono subito né hosanna, né alleluja, tanto era
lontana, dalla mente di tutti, l'idea di un Concilio.
Fu un'idea, il Concilio, germinata nell'animo di Giovanni
XXIII, senz' altro come la soluzione più pertinente alla preoccupazione che
aveva di farsi capire dagli uomini e dalle donne del suo tempo.
« D'improvviso - scrisse il Papa qualche giorno prima -
nacque in noi un'ispirazione, come un fiore di anticipata primavera. La nostra
anima fu rischiarata da una grande idea... Una parola, solenne e impegnativa, ci salì alle
labbra. La nostra voce la pronunciò per la prima volta: un Concilio! » (5)
Il Concilio iniziò solennemente l' 11 ottobre 1962, con
esultanza da parte dei più innocenti e dei più semplici e con ovvie difficoltà e
preoccupazioni da parte degli addetti ai lavori.
La gente, però, come si suole chiamare quella parte di popolo
di Dio che non ha ministeri speciali, aveva capito bene l' iniziativa del Papa.
Aveva capito, cioè, che quell'uomo buono cercava tutte le occasioni per
dialogare da padre con i suoi figli, e perciò l'amava. L'amava tanto!
Forse anche per quella bonaria semplicità e sincerità che sprigionavano dal suo
stesso aspetto fisico, dal suo stile e dal suo linguaggio.
La sera dell' 11 ottobre 1962, la gente invase Piazza
San Pietro per sentirsi più vicina al Papa buono e coraggioso; e il Papa si
affacciò alla finestra e gridò:
«Cari figlioli, cari figlioli! Sento le vostre voci. La mia è
una voce sola, ma riassume la voce del mondo intero: qui di fatto tutto il mondo
è rappresentato. Si direbbe che persino la luna si è affrettata stasera - osservatela
là in alto - a guardare questo spettacolo. Gli è che noi chiudiamo una grande giornata di pace... »
(6)
Quella sera il Papa, ancora una volta, parlò della sua
speranza nel Concilio e concluse, come nessun altro aveva fatto mai, affidando a
ognuno una missiva personale:
«Tornando a casa, troverete i bambini, date loro una carezza
e dite: Questa è la carezza del Papa. Troverete forse qualche lagrima da
asciugare. Abbiate per chi soffre una parola di conforto. Sappiano gli afflitti
che il Papa è con i suoi figli, specialmente nelle ore della mestizia e
dell'amarezza... » (7)
Quella fu l'espressione che scolpì, se ancora ce ne fosse
stato bisogno, le proporzioni umane, morali e spirituali di Papa Giovanni,
affettuosamente e comunemente ricordato come il «Papa buono». Il Papa che ha
saputo anche fare dell 'umorismo, ma che soprattutto ha saputo porre alla
Chiesa e alla cristianità interrogativi sconcertanti sull'entità della vita
ecclesiale e sul destino dell' umanità, nell' epoca in cui iniziava la rincorsa
agli armamenti nucleari.
Parlò della pace, tanto da comporre, come atto conclusivo del
suo ministero ecclesiale, l'enciclica Pacem in terris, che è indirizzata
all'umanità intera, come il testamento del padre saggio, preoccupato per la
sorte dei figli, di cui vedeva già i segni della boriosa follia di guerrafondai.
La Pacem in terris fu pubblicata il 9-10 aprile 1963.
Due mesi dopo, il3 giugno, Papa Giovanni moriva pregando per i padri conciliari
e implorando la pace e l'unità di Cristo: « Ut unum sint » (Che siano una
cosa sola). Per la Chiesa, dunque, da lui vista e proposta, nella precedente
enciclica, Madre e Maestra (15 maggio 1961), per tutta l'umanità, per
ognuno, senza distinzione di razza, di lingua, di religione.
Durante il doloroso periodo della sua malattia, Papa Giovanni
ripeteva spesso: «Sia fatta la volontà di Dio »; il leitmotiv della sua
ricca esistenza divenne, nel momento finale del suo respiro terreno, anche,
rassicurazione per gli altri e palese riconferma della sua fede: «Devo tenermi
pronto a morire o a vivere... » (8)
Leggendo le tenerissime, ma anche severe
La Chiesa gli riconosce eroismo nella sua vita di fede, speranza, carità, e lo dichiara beato.
BATTISTINA CAPALBO
[1] Encicliche e discorsi di Giovanni XXIII, vol. I,
Edizioni Paoline, Roma 1961, p. 9.
[2] Giovanni XXIII, Il Giornale dell'anima, Edizioni di
Storia e Letteratura, Roma 1965, p. 373.
[3] Ibidem.
[4] Dal discorso al Sacro Collegio nell' Aula Maggiore del
Monastero di S. Paolo, in OR 26 gennaio 1959, p. l, riportato in OR, 11 ottobre
1962, p. 1.
[5] Cfr. ED/4, p. 364.
[6] In OR, 13 ottobre 1962, p. l.
[7]
Ibidem.
[8] In GdA, [65], p. 355.
[9] In GdA, [63], p. 350.
CRONOLOGIA DELLA VITA DI GIOVANNI XXIII
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1881 |
25 novembre. Angelo Giuseppe Roncalli, di Battista e di Marianna Mazzola, nasce a Sotto il Monte (Bergamo) in località Brusicco. È battezzato lo stesso giorno dal parroco, don Francesco Rebuzzini, nella chiesa di Santa Maria. Padrino, il pro zio Zaverio Roncalli, fratello del nonno Angelo. |
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1889 |
13 febbraio. Riceve la Cresima a Carvìco, dal vescovo
Gaetano Camillo Guindani; padrino, Giuseppe Ravasio. |
| 1892-1893 | Alunno del Seminario minore di Bergamo. |
| 1893-1900 | Alunno del Seminario maggiore, fino al secondo anno di teologia. |
| 1895 | 24 giugno. Riceve 1'abito clericale. 28 giugno. È ammesso alla tonsura. |
| 1896 | Inizia il « Giornale dell' anima». |
| 1898 |
3 luglio. Ostiario, lettore. 25 settembre. Muore il suo parroco don Francesco Rebuzzini. |
| 1899 | 25 giugno. Esorcista, accolito. |
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1900 |
febbraio. Esercizi spirituali nel Seminario di Bergamo. 12-19 febbraio. Pellegrino a Roma per l'anno santo. Il 19 sosta ad Assisi, il 20 a Loreto. |
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1901 |
4 gennaio. Ore 6.40 di mattina arriva a Roma. Alunno del Seminario romano, all' Apollinare. Usufruisce di una borsa di studio della fondazione «Canonico Flaminio Cerasola ». Essendo ancora molto giovane, riprende gli studi teologici dagli inizi. 25 giugno. Baccellierato in teologia. Premio di lingua ebraica. 30 novembre. Inizia il servizio militare di leva nel 73° fanteria, brigata Lombarda, Bergamo, caserma Umberto I. |
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1902 |
31 maggio. Promosso caporale. 30 novembre. Promosso sergente. Riprende gli studi al Seminario romano. Prefetto dei teologi piccoli. 10-20 dicembre. Esercizi spirituali, dopo il servizio militare. |
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1903 |
1-10 aprile. Esercizi spirituali in preparazione al suddiaconato. 11 aprile. Ordinato suddiacono a S. Giovanni in Laterano dal cardo Respighi, vicario di Sua Santità. 20 luglio. Muore papa Leone XIII. 4-9 agosto. Elezione e incoronazione di Pio X. 9-18 dicembre. Esercizi spirituali in preparazione al diaconato. 18 dicembre. Ordinato diacono a S. Giovanni in Laterano dal cardo Respighi. |
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1904 |
13 luglio. Dottore in teologia. All'esame scritto funge
da assistente il prof. don Eugenio Pacelli. 1 - 10 agosto. Esercizi spirituali presso i padri
passionisti ai Santi Giovanni e Paolo (Roma). 10 agosto. Ordinato sacerdote a Santa Maria «Regina Coeli » in Monte Santo (Piazza del Popolo) dal patriarca di Costantinopoli Giuseppe Ceppetelli. Prime sante messe: 11 agosto. Celebra la messa in San Pietro nelle Grotte. Lo stesso giorno viene ricevuto in udienza speciale da papa Pio X. 12 agosto. Roccantica, villeggiatura del Seminario romano. 13 agosto. Firenze, SS. Annunziata. 14 agosto. Milano, Duomo, sull'altare di San Carlo. 15 agosto. Sotto il Monte, nella festa dell'Assunta, titolare della parrocchia natia. Novembre. Riprende gli studi superiori a Roma, all' Apollinare. |
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1905
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8 gennaio. Beatificazione di Giovanni Maria Vianney,
curato d'Ars. 29 gennaio. Nella cappella Sistina, Pio X consacra vescovo Giacomo M. Radini Tedeschi. Angelo Roncalli viene nominato suo segretario 19-21 marzo. Ritiro spirituale presso i Camaldolesi di Frascati. 9 aprile. Mons. Radini Tedeschi fa il suo ingresso a Bergamo. 30 maggio. Partecipa al pellegrinaggio italiano a Lourdes. 8 dicembre. Mons. Radini inizia la visita pastorale. Don Angelo è segretario della visita. |
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1906 |
Novembre. Nel Seminario vescovile inizia l'insegnamento di storia ecclesiastica; più avanti assumerà anche la cattedra di apologetica, di teologia fondamentale, e successivamente di patrologia. |
| 1907 | 1-7 settembre. Esercizi spirituali a Martinengo (Bergamo) presso i religiosi della Sacra famiglia. |
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1908
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16 aprile. Inizia il suo lavoro di ricerche storiche
su Gli atti della Visita Apostolica di san Carlo Borromeo a Bergamo
(1575). 8-20 settembre. Pellegrino a Lourdes. Visita Marsiglia, Tolosa, Nimes. |
| 1909 | Gennaio. Inizia la pubblicazione del periodico del vescovo e della curia: La Vita Diocesana. |
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1910
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26-28 aprile. Si celebra il XXXIII Sinodo diocesano
bergomense, di cui don Angelo Roncalli è segretario sostituto. 20 ottobre. Con l'approvazione dei nuovi statuti diocesani dell' Azione Cattolica viene nominato presidente della quinta sezione. Presidente generale è Niccolò Rezzara. |
| 1911 | 30 luglio - 12 agosto. Col vescovo Radini Tedeschi visita Ginevra, Friburgo, Annecy. |
| 1912 | 6-21 settembre. In occasione del XXII Congresso Eucaristico internazionale di Vienna, visita Germania, Austria, Ungheria. |
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1914 |
20 agosto. Muore Pio X. 22 agosto. Muore Radini Tedeschi. |
| 1915 | 23 maggio. Richiamato in servizio militare, sergente di sanità presso gli ospedali di Bergamo. |
| 1916 | 28 marzo. Cappellano militare dell'Ospedale succursale di riserva di Bergamo. |
| 1917 | 1 aprile. Muore il parroco don Luigi Battaglia. |
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1918 |
15 ottobre. Muore la sorella Enrica. 10 dicembre. Conchiude il servizio militare. |
| 1919 | 17 settembre. Nominato direttore spirituale del Seminario diocesano. |
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1920 |
10 dicembre. Riceve il primo annuncio della chiamata a Roma. |
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1921
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18 gennaio. Roma. Alla Congregazione di Propaganda
Fide, inizia il suo servizio di presidente del consiglio centrale per l'Italia
della Pontificia Opera della Propagazione della Fede. 1 aprile. Dà inizio alle peregrinazioni attraverso le diocesi d'Italia. |
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1924 |
Novembre. Nominato professore di patristica al
Pontificio Ateneo Lateranense. 24 dicembre. Apertura dell' Anno Santo. |
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1925
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3 marzo. Nominato Visitatore Apostolico in Bulgaria ed
elevato all' episcopato con il titolo di Areopoli. 19 marzo. A San Carlo al Corso (Roma) è consacrato vescovo dal cardo Giovanni Tacci, segretario della Sacra Congregazione per la Chiesa Orientale. 25 aprile. Inizia il soggiorno a Sofia. 20 maggio. Inizia le sue peregrinazioni attraverso la Bulgaria. |
| 1926 | 27 novembre - 2 dicembre. Esercizi spirituali a Roma presso il monastero di San Paolo, dettati dall'abate Ildefonso Schuster. |
| 1928 | 14 aprile. La Bulgaria è devastata da un terremoto. Il rappresentante del Papa si reca nei luoghi più colpiti. |
| 1929 | 13-16 agosto. Visita Praga e altri luoghi della Cecoslovacchia. |
| 1931 | 26 settembre. Nominato primo Delegato Apostolico in Bulgaria. |
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1934 |
27 novembre. Viene trasferito alla Delegazione Apostolica di Turchia e Grecia e nominato Amministratore Apostolico per i latini del Vicariato di Costantinopoli (Istanbul). |
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1935 |
2-12 maggio. Prima peregrinazione in Grecia e isole. 28 luglio. A Sotto il Monte muore suo padre Battista Roncalli. |
| 1939 | 20 febbraio. A Sotto il Monte muore la madre Marianna Mazzola. |
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1944
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22 dicembre. Nominato Nunzio Apostolico in Francia. 23 dicembre. Partenza da Istanbul. 29 dicembre. In udienza da Pio XII. 30 dicembre. Arrivo a Parigi. |
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1945 |
1 gennaio. Presenta le credenziali. A nome del Corpo
Diplomatico, porge gli auguri di capodanno al gen. Charles De Gaulle presidente
del governo provvisorio della repubblica francese. 18 settembre. Visita i prigionieri di guerra tedeschi a Chartres, con particolare riguardo ai numerosi seminaristi. 21 settembre. Arriva a Sotto il Monte dopo la parentesi bellica. |
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1946 |
23-24 febbraio. A Lisieux per festeggiare il Giubileo
d'oro di professione religiosa di Celina, sorella di santa Teresa del Bambino
Gesù. 19 novembre. Alla Sorbona come Osservatore Santa Sede per l'inaugurazione dei lavori dell'U.N.E.S.C.O. |
| 1947 | 2 ottobre. Roma. Presiede alla professione religiosa della nipote, suor Maria Angiola. |
| 1949 | 29 giugno. A Notre-Dame ordina 49 sacerdoti. |
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1950 |
18 marzo - 15 aprile. Viaggio in Africa. 1 novembre. Roma. Presenzia alla proclamazione del dogma dell' assunzione di Maria in cielo. |
| 1952 | 29 novembre. Annuncio della creazione cardinalizia. |
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1953
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12 gennaio. Creato cardinale e assegnato, da Pio XII, a
patriarca di Venezia. 23 febbraio. Si congeda dalla Francia. 20 settembre. Venezia. Conferisce la consacrazione episcopale al suo ausiliare mons. Augusto Gianfranceschi. 11 novembre. Muore la sorella Ancilla. |
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1954
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18 gennaio. Muore la sorella Teresa. 28 febbraio.
Dà inizio alla visita pastorale a Venezia. 10 agosto. Sotto il Monte. Celebra nell'intimità familiare il cinquantesimo di sacerdozio. 29 agosto. Incorona la Madonna del Bosco (Imbersago, Corno). |
| 1955 | 9 settembre. Venezia. Ordinazione sacerdotale del nipote Battista Roncalli. |
| 1956 |
18 settembre. A Sotto il Monte muore il fratello Giovanni. |
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1957 |
24 novembre. Venezia. Riconsacra l'altare maggiore della basilica di San Marco, e dà inizio al XXXI sinodo diocesano che si celebra nei successivi giorni 25-27. |
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1958
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2-3 marzo. Si reca a Milano per la traslazione dei
resti mortali di mons. Angelo Ramazzotti, già patriarca di Venezia e
co-fondatore del Pontificio Istituto delle missioni estere. 24-25 marzo. Lourdes. Consacra il tempio sotterraneo di San Pio X. 18 settembre. Castelfranco (Treviso). Presiede la celebrazione triveneta nel centenario della ordinazione sacerdotale di Pio X. 22-26 settembre. Col Draga di Possagno. Partecipa al corso di Esercizi spirituali del clero veneziano. 9 ottobre. Morte di Pio XII. 12 ottobre. Parte da Venezia per il conclave. 25 ottobre. Entra in conclave. 28 ottobre. Pomeriggio. Viene eletto papa ed assume il nome di Giovanni XXIII. 4 novembre. Solenne incoronazione. 23 novembre. Presa di possesso dell'arcibasilica lateranense. 30 novembre. Celebra la messa al Collegio Urbano di Propaganda Fide, sul Gianicolo. 30 novembre - 6 dicembre. Esercizi spirituali in Vaticano (cappella Matilde). 25 dicembre. A mezzanotte nella Cappella Paolina celebra la messa per il Corpo Diplomatico; alle Il celebra in San Pietro. Poi si reca a visitare gli ammalati degli ospedali Santo Spirito e Bambino Gesù. |
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1959
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25 gennaio. Nella Basilica di San Paolo dà l'annuncio
della celebrazione di un sino do per la diocesi di Roma e di un
concilio per la Chiesa universale. 16 aprile. Al Laterano celebra il 750mo anniversario della regola francescana. 11 maggio. Venera in Piazza San Pietro le sacre spoglie di san Pio X e di san Giovanni Bosco. 29 giugno. Prima lettera enciclica Ad Petri cathedram. 1 agosto. Lettera enciclica Sacerdotii nostri primordia nel centenario della morte del santo Curato d'Ars. 25 agosto. Visita il santuario Mater Boni Consilii a Genazzano e di San Francesco a Bellegra sui monti Prenestini. 26 settembre. Lettera enciclica Grata recordatio sulla devozione al santo rosano. 11 ottobre. In San Pietro consegna il Crocifisso a 510 missionari. 28 novembre. Lettera enciclica Princeps pasto rum nel XL anniversario della Maximum illud di Benedetto XV. 29 novembre - 5 dicembre. Esercizi spirituali in Vaticano (cappella Matilde) . |
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1960
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26 maggio. Al Laterano. Canonizzazione di Gregorio
Barbarigo. 1 luglio. Lettera apostolica lnde a primis sulla devozione al Preziosissimo Sangue. 12 settembre. Si reca a Roccantica in Sabina per avviare di là con gli alunni del Seminario romano la supplica dei seminaristi di tutto il mondo per il Concilio. 23 settembre. Visita il protocenobio di Subiaco. 29 settembre. Lettera apostolica Il religioso convegno per la recita del rosario e appendice di Piccolo saggio di devoti pensieri distribuiti per ogni decina del rosario con riferimento alla triplice accentuazione: mistero, riflessione e intenzione. 13 novembre. Celebra in San Pietro la divina liturgia di rito bizantino slavo. 27 novembre - 3 dicembre. Esercizi spirituali in Vaticano (cappella Matilde ). |
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1961
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15 maggio. Lettera enciclica Mater et Magistra,
nel LXX anniversario della Rerum Novarum di Leone XIII. 10-15 agosto.
Esercizi spirituali a Castelgandolfo. 19 settembre. Visita le catacombe di San Callisto. 11 novembre. Lettera enciclica Aetema Dei, nel XV centenario della morte di san Leone Magno. 26 novembre - 2 dicembre. Esercizi spirituali in Vaticano (cappella Matilde ). 3 dicembre. Lettera-testamento al fratello Saverio. 25 dicembre. Promulga la lettera apostolica Humanae salutis, con cui indice per il 1962 il Concilio Ecumenico Vaticano Il. |
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1962
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6 gennaio. Esortazione apostolica Sacrae laudis,
per la recita dell'ufficio divino all'intenzione del Concilio. 2 febbraio. Col Motu proprio « Consilium» annuncia per l' 11 ottobre l'inizio del Concilio. 3 maggio. Lettera pontificia Amantissimo Patris consilio al cardo Agagianian, nel XL anniversario del Motu proprio «Romanorum Pontificum ». 1 luglio. Lettera enciclica Poenitentiam agere, per fervida preghiera e mortificazione in vista del Concilio. 2 luglio. Lettera Il Tempio massimo, per invitare le monache e le religiose a speciali preghiere per il Concilio. 6 settembre. Col Motu proprio «Appropinquante Concilio» promulga il regolamento del Concilio. 8-16 settembre. Esercizi spirituali in Vaticano, alla Torre San Giovanni. 23 settembre. Primo annuncio del morbo che ha colpito la sua forte fibra. 4 ottobre. Pellegrinaggio a Loreto e Assisi. 11 ottobre. Con splendore di riti e con parola ispirata di Sommo Pontefice dà inizio al Concilio Ecumenico Vaticano II. A sera discorso al popolo lietamente adunato in Piazza San Pietro per una festosa fiaccolata. 12 ottobre. Riceve nella Cappella Sistina le missioni straordinarie che hanno presenziato all'apertura del Concilio. 13 ottobre. Ancora nella Sistina riceve i giornalisti convenuti a Roma da tutto il mondo. Nel pomeriggio, nella sala del concistoro, riceve gli osservatori delle comunità non cattoliche al Concilio e gli ospiti del segretariato per l'unione dei cristiani. 14 ottobre. Nella chiesa di Sant' Agostino venera la Madonna ivi invocata sotto il titolo della sua Divina Maternità. 25 ottobre. Indirizza ai governanti dei popoli messaggio implorante esercizio e servizio di saggezza e di prudenza per la pace del mondo. 4 novembre. A San Pietro, cappella in rito ambrosiano nell' anni versario dell' incoronazione. Durante la messa cantata dal cardo Montini arciv. di Milano tiene l'omelia sullo spirito pastorale di san Carlo. Nel pomeriggio si reca a venerare il santo nella omonima basilica al Corso. 13 novembre. A Sant' Andrea al Quirinale con l' episcopato della Polonia per venerare san Stanislao Kostka. 8 dicembre. A San Pietro conchiude con un discorso la prima sessione del Concilio Ecumenico Vaticano Il. |
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1963
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10 febbraio. Nella sala clementina, presente il cardo
Montini, sottoscrive il decreto di introduzione della causa di beatificazione
del cardo Andrea Carlo Ferrari, arcivescovo di Milano, e benedice la prima
pietra del nuovo Seminario lombardo sull'Esquilino. 1 marzo. Gli viene conferito il premio internazionale per la pace della «Fondazione Eugenio Balzan ». 18 marzo. Nella sala clementina benedice la prima pietra dell' erigendo «Collegio missionario Giovanni XXIII» di Sotto il Monte. 19 marzo. Beatificazione di Luigi Maria Palazzolo sacerdote bergamasco, fondatore dell'Istituto delle Suore delle Poverelle. 31 marzo. Con telegramma al cardo Vicario dà annuncio della imminente lettera enciclica Pacem in terris. 9-10 aprile. Viene pubblicata e diffusa la Pacem in terris che reca la data dell' Il aprile, giovedì santo. 10 maggio. Riceve il premio «Eugenio Balzan » per la pace. 11 maggio. Si reca al Quirinale. 17 maggio. Celebra per l'ultima volta la santa messa. 20 maggio. Ultimo giorno di udienze. 31 maggio. Con animo lieto si prepara a tornare a Dio. Chiede e riceve i santi sacramenti e come antico e sereno patriarca pronuncia solenni e gravi parole. 3 giugno. Al termine della messa celebrata dal cardo Luigi Traglia in Piazza San Pietro, serenamente e santamente muore alle ore 19.49. La sua finestra dell'appartamento privato viene illuminata. « Et lucerna eius est Agnus» (Ap 21, 23). |
| 2000 | È giunto a conclusione il processo per la causa di
beatificazione di Giovanni XXIII che ebbe inizio in giugno 1966. Il Santo Padre, Giovanni Paolo II, ha riconosciuto ufficialmente il miracolo compiuto da papa Giovanni XXIII. Il 27 gennaio, in Vaticano, è stato promulgato il Decreto della Congregazione dei santi che dichiara l'autenticità del miracolo operato da Dio a favore di suor Caterina Capitani delle Figlie della Carità, attribuito all'intercessione del Venerabile Servo di Dio papa Giovanni XXIII. 3 settembre. Giovanni XXIII viene beatificato da papa Giovanni Paolo Il. |
FONTI E SIGLE
ED/1 Encicliche e discorsi di Giovanni XXIII,
voI. 1, Pao1ine, Roma 1961.
ED/2 Encicliche e discorsi di Giovanni XXIII,
voI. 2, Paoline, Roma 1964.
ED/3 Encicliche e discorsi di Giovanni XXIII,
voI. 3, Paoline, Roma 1965.
ED/4 Encicliche e discorsi di Giovanni XXIII,
voI. 4, Paoline, Roma 1965.
ED/5 Encicliche e discorsi di Giovanni XXIII,
voI. 5, Paoline, Roma 1965. OR "Osservatore Romano" GdA Giovanni
XXIII, Il giornale dell'anima e
altri scritti, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1965.
SD/1 Scritti e discorsi, voI. 1, (1953-1954), Paoline, Roma 1959.
SD/2 Scritti e discorsi, voI. 2, (1955-1956), Paoline, Roma 1959.
SD/3 Scritti e discorsi, voI. 3, (1957-1958), Paoline, Roma 1959.
SD/4 Scritti e discorsi, voI. 4, Foglie sparse ì(1953-1958), Paoline, Roma 1962.
NOTE
[1] Roma. Ai «Pueri
Cantores», l gennaio 1961, in ED/3, p. 12.
[2] Radiomessaggio natalizio, 22 dicembre] 962, in ED/4,
pp. 417-4]8.
[3] Radiomessaggio natalizio, 23 dicembre ]959, in ED/], p. 447.
[4/I] Radiomessaggio del Merco]edì delle Ceneri, 27 febbraio
1963, in ED/5, pp. 112-113.
[4/II] Ibidem.
[4/III] Ibidem.
[5] Ai parroci e quaresima]isti di Roma, 22 febbraio 1962, in
ED/4, p. 65.
[6] Sabato Santo. Radiomessaggio di Pasqua, 28 marzo 1959, in
ED/l, p. 170.
[7] Omelia di Pasqua, 29 marzo 1959, in ED/l, p. 176.
[8]Messaggio ne] giorno di Pasqua, 17 aprile] 960, in ED/2, pp. ]74-175.
[9] Radiomessaggio di Pasqua, 13 aprile 1963, in ED/5, p.228.
[10] Venezia. Festa dell' Ascensione, 19 maggio 1955, in SD/4, p. 80.
[11] Venezia. Festa dell'Ascensione, 8 giugno ]957, in SD/3, pp. 135-139.
[12] Roma. Solennità di Pentecoste, 10 giugno 1962, in ED/4, p. 201.
[13] Conclusione del Congresso Eucaristico Internazionale di Monaco di Baviera, 7 agosto 1960, in ED/2, p.270.
[14] Vicenza. Festa Eucaristica, 23 settembre 1956, in SD/2, pp. 478-479 (passim).
[42] Roma. Funzione in onore di Maria Immacolata, 7 dicembre 1959, in ED/I, pp. 420-421.
[43] Santa Maria Maggiore. Chiusura dell' Anno Centenario di Lourdes, 15 febbraio 1959, in ED/l, pp. 123-124.
[44] Venezia. Festa dell' Assunta, 15 agosto 1956, in SDI2, pp. 469-470.
[45/I] Fatima. Anniversario delle apparizioni della Madonna, 13 maggio 1956, in SD/2, pp. 430-432.
[45/II] Ibidem.
[46] Roma. Alla facoltà di medicina dell'Università Cattolica, 5 novembre 1961, in ED/3, p. 334.
[47] Roma. Chiusura del Sinodo diocesano di Roma, 31 gennaio 1960, in
ED/2, p. 97.
[48] Per la solenne apertura del Concilio Vaticano II, Il
ottobre 1962, in ED/4, p. 373.
[49] Castelgandolfo. Ai seminaristi di Roccantica, 12 settembre 1960,
in ED/2, pp. 282-283. Castelgandolfo. 58° anniversario dell'Ordinazione
Sacerdotale di Giovanni XXIII, 10 agosto 1962, in ED/4, pp. 303-304.
[50] Venezia. XXV anniversario dei Patti Lateranensi, 11 febbraio
1954, in SD/l, pp. 169-170.