PICCOLI GRANDI LIBRI  David Maria Turoldo  Gianfranco Ravasi

I SALMI
traduzione poetica e commento

OSCAR CLASSICI MONDADORI

I libro: Sa 1-41 (dossologia finale: Sal 41,14)

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II libro: Sal 42-72 (dossologia finale: Sal 72,18-19)

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III libro: Sal 73-89 (dossologia finale: Sal 89,53)

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IV libro: Sal 90-106 (dossologia finale: Sal 106,48)

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V libro: Sal 107-150 (dossologia finale: Salmi 146-150, che fungono da conclusione non solo del V libro, ma dell'intero Salterio)

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Salmo 117 (116)
O GENTI TUTTE

Canti di grazie con gioia eleviamo al Padre nostro che degni ci rese di prender parte alla sorte dei santi per sempre liberi nella sua luce (Colossesi 1,12). E cantate in nome di tutte le creature! Aiutare tutti gli  uomini a vivere: fare della lode la fonte della nostra fiducia e della comunione: la forza della fedeltà anche tra gli uomini.

l O genti tutte, lodate il Signore,
dategli gloria, voi popoli tutti,

2 grande e fedele è il suo amore per noi,
la sua amicizia permane in eterno.

 

Simile ad una miniatura, questo mini-inno, il più breve del Salterio, trasformato in musica d'ineffabile bellezza da Mozart nei suoi Vespri solenni di un confessore (1780), è stato usato dalla tradizione come se fosse una giaculatoria e un Gloria da mettere alla fine di altri canti o salmi. Le sue 17 parole, di cui solo 9 decisive, sono infatti la celebrazione del cuore della fede biblica, l'alleanza che Dio stabilisce con l'uomo attraverso il suo amore e la sua fedeltà, in ebraico hesed e 'emet. In questa lode il poeta associa tutti i popoli, tutti i canti della terra che sono rivolti a Dio, il grande amico.

Dossologia

Così una turba immensa che viene
da ogni lingua e colore e nazione,
canta la gloria per tutto il creato
davanti al trono e davanti all' Agnello.

Preghiera

Padre, poiché da ricchi non si canta, che almeno i poveri cantino, Signore, e facciano festa in nome di tutta la creazione e ti portino in dono le loro umili cose. Amen.