PICCOLI GRANDI LIBRI  David Maria Turoldo  Gianfranco Ravasi

I SALMI
traduzione poetica e commento

OSCAR CLASSICI MONDADORI

I libro: Sa 1-41 (dossologia finale: Sal 41,14)

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

31

32

33

34

35

36

37

38

39

40

41

II libro: Sal 42-72 (dossologia finale: Sal 72,18-19)

42

43

44

45

46

47

48

49

50

51

52

53

54

55

56

57

58

59

60

61

62

63

64

65

66

67

68

69

70

71

72

III libro: Sal 73-89 (dossologia finale: Sal 89,53)

73

74

75

76

77

78

79

80

81

82

83

84

85

86

87

88

89

IV libro: Sal 90-106 (dossologia finale: Sal 106,48)

90

91

92

93

94

95

96

97

98

99

100

101

102

103

104

105

106

V libro: Sal 107-150 (dossologia finale: Salmi 146-150, che fungono da conclusione non solo del V libro, ma dell'intero Salterio)

107

108

109

110

111

112

113

114

115

116

117

118

119

120

121

122

123

124

125

126

127

128

129

130

131

132

133

134

135

136

137

138

139

140

141

142

143

144

145

146

147

148

149

150

Salmo 119 (118)
ALLA CATTEDRALE DELLA LEGGE

«Oltrepassiamo anche la fondamentale visione farisaica della Torah, come incessante ricupero e decifrazione di contenuti viventi: il corpo del meditante, nel Salmo 119, assume lui stesso, in questo espandersi di canne d'organo che fabbricano l'oro con la materia sonora, figura risonante di Torah. È una trasmutazione dell'essere vivente per veramente essere. Qui "non dimenticarsi di" vuol dire essere la stessa cosa ricordata; ed essere ricordato da vuoi dire partecipare all'Essere» (O. Ceronetti). Perciò la immobilità e la immutabilità di tutto il canto: una staticità, per dire l'inabissarsi dell'anima nel tu necessario e inevitabile.

Alef

1 Beato l'uomo che vive da giusto,
che nella legge di Dio cammina.

2 Beato chi osserva i suoi decreti
per stare a lui vicino col cuore.

3 Mai commette alcuna ingiustizia
chi le sue vie fedele percorre

4 I tuoi precetti tu hai impartito
perché diventino sangue evita.

5 Che immutabile possa io farmi
nel custodire la tua parola.

6 E non patisca vergogna alcuna
per l'osservanza dei tuoi statuti.

7 Grazie ti canti il mio cuore sincero
per che appresi i tuoi santi oracoli.

8 Che io osservi ogni detto e sentenza,
e tu non abbia a lasciarmi mai solo.

Bet

9 Come un giovane può essere integro?
Se vive sempre la tua parola!

10 Con tutta l'anima io ti cerco,
non farmi sviare dai tuoi statuti.

11 Nel cuore mio nascondo i tuoi detti
per non peccare mai contro di te.

12 Sii benedetto, o mio Signore,
che le tue leggi mi hai insegnato.

13 Da sempre cantano queste mie labbra,
della tua bocca ogni tua sentenza.

14 Gioia mi dà più di ogni ricchezza
il mio applicarmi ai tuoi consigli.

15 Voglio riflettere sui tuoi comandi,
alle tue vie fissare il mio occhio.

16 I tuoi precetti son mia delizia,
mai scorderò la tua santa parola.

Ghimel

17 Proteggi il servo tuo, fa' che egli viva,
e sempre ami la tua parola.

18 Apri i miei occhi, che ammirino solo
le meraviglie dei tuoi statuti.

19 Come straniero io passo sul mondo,
tu non nascondermi i tuoi segreti.

20 Il cuore mi arde e consuma la brama
sempre inesausta dei tuoi precetti.

21 Tu i maledetti e i superbi ripudi,
perché ripudiano l'ordine tuo.

22 Fa' che nessuno si burli di me,
perché io osservo i tuoi consigli.

23 Se anche i potenti insieme mi beffano,
i tuoi decreti il tuo servo conferma.

24 Sono mia gloria le tue sentenze,
miei consiglieri i tuoi oracoli.

Dalet

25 La gola mia aderisce alla polvere,
la tua parola mi faccia rivivere.

26 Mi esaudisti, i miei piani ti dissi,
i tuoi voleri tu fammi conoscere.

27 Che io comprenda il tuo disegno,
le meraviglie tue fammi scoprire.

28 Il cuore mio si strugga nel pianto
ma mi confortino i tuoi consigli.

29 Da strade errate allontanami sempre,
della tua legge tu dammi la grazia.

30 Della giustizia ho scelto la via
e come norma le tue sentenze.

31 Ai tuoi oracoli io mi aggrappo,
che io non resti deluso, Signore.

32 La via io corro dei tuoi comandi,
purché tu voglia allargarmi il cuore.

He

33 Della tua legge la via rivelami:
che possa corrervi fino all'estremo.

34 Dammi una mente perché la compenetri
e del mio cuore ne faccia custodia.

35 Fammi da guida nei tuoi arcani
dove io trovi la sola mia gioia.

36 Che il mio cuore si apra ai tuoi testi
e non si dedichi a vili guadagni.

37 Da cose vane distaccami gli occhi,
nella tua via che sempre io viva.

38 La tua parola mantieni al tuo servo,
come hai promesso ai tuoi fedeli.

39 La mia vergogna che temo, distruggi,
perché son buoni i tuoi giudizi.

40 Per i comandi tuoi ardo d'amore,
per la giustizia tua dammi vita.

Vau

41 Scenda, O Dio, su me la tua grazia,
la tua parola mi porti salvezza.

42 A chi m'insulta io questo dirò:
che nel tuo verbo è la mia fiducia.

43 Dalla mia bocca non togliere mai
la tua parola, la sola che è vera.

44 Nei tuoi giudizi io sempre confidi,
sempre, in eterno, conservi la legge.

45 Camminerò per la via spaziosa,
perché ho cercato i tuoi voleri.

46 E parlerò delle tue sentenze
in faccia ai re senza mai arrossire.

47 E avrò gioia dei tuoi decreti,
perché più d'ogni altra cosa li amo.

48 Ai detti amati io alzo le mani
e nella legge il cuore si immerge.

Zain

49 La fedeltà tua ricorda al tuo servo,
in essa ho posto la mia speranza.

50 Nella mia pena è questo il conforto,
la tua parola mi dona la vita.

51 Troppo i superbi si ridon di me,
ma io non voglio deviar dalla legge.

52 I tuoi giudizi eterni ricordo,
che sono fonte di vita per me.

53 Ira mi accende per tutti i malvagi,
che la tua legge da empi tradiscono.

54 Sono il mio canto i tuoi oracoli
in questa casa del mio esilio.

55 Lungo la notte ricordo il tuo nome,
e la tua legge osservo, Signore.

56 Ecco, è questa la mia missione:
di custodire la tua parola.

Het

57 La sorte mia, ho detto, Signore,
è custodire la tua parola.

58 Con tutto il cuore ti ho supplicato,
abbi pietà come hai promesso.

59 Sulle mie vie ho indagato,
e volgo il passo ai tuoi decreti.

60 Senza indugio mi sono affrettato
a far mia vita dei tuoi statuti.

61 Lacci di empi mi avevano avvinto,
ma la tua legge non ho mai tradito.

62 Anche nel cuor della notte mi alzo
e canto inni ai tuoi santi giudizi.

63 Dei tuoi fedeli io sono l'amico,
di quanti amano i tuoi comandi.

64 La terra è piena del tuo amore,
o Dio, insegnami il tuo volere.

Tet

65 Al servo tuo di bene è fonte
la tua parola, o mio Signore.

66 Dammi bontà, armonia e scienza,
perché io credo ai tuoi oracoli.

67 lo ho errato, ma poi ho sofferto,
or la tua legge conosco e amo.

68 Buono tu sei e il bene tu fai,
così insegnami i tuoi disegni.

69 Empi m'insidian con lingua bugiarda,
ma ai tuoi detti si aggrappa il mio cuore.

70 Come di grasso han greve la mente,
ma la tua legge è mia delizia.

71 Bene per me che mi hai umiliato,
per che imparassi le tue scritture:

72 della tua bocca son testi preziosi
più che montagne di oro e argento.

Jod

73 Delle tue mani io sono creatura,
dammi intelletto che impari la legge.

74 I tuoi devoti al vedermi esultino,
per che fedele alla tua parola.

75 lo so che è puro il tuo giudizio,
per che tu ami, mi provi, o Dio.

76 Mi è di conforto la tua clemenza,
come al tuo servo avevi promesso.

77 Venga il tuo amore e mi faccia rivivere,
della tu,a legge mi doni la gioia.

78 Confondi gli empi che a torto mi opprimono,
e io m'immerga nel tuo volere.

79 A me si volgono i tuoi fedeli,
quanti conoscono i tuoi decreti.

80 Segua il mio cuore i tuoi comandi,
che mai di te io resti deluso.

Kaf

81 Sono consunto a cercar la salvezza,
sulla parola ho davvero sperato !

82 Consunti gli occhi a cercare il tuo verbo,
e dico: «Quando mi dai conforto?».

83 Son disseccato come otre al fuoco,
ma non dimentico i tuoi statuti.

84 Vivrà a lungo ancora il tuo servo?
Quando farai sugli empi giustizia?

85 Questi insolenti mi scavan la fossa,
contro la legge son tutti spietati.

86 È verità ogni tuo decreto:
senza ragione m'insultano, aiutami.

87 Quasi estirpato mi hanno da terra,
ma la tua legge non ho violato.

88 La grazia tua mi faccia rivivere,
della tua bocca io il verbo conservi.

Lamed

89 È per l'eterno la tua parola,
come i cieli è stabile, o Dio!

90 La verità tua per tutti i secoli,
come la terra è fissa, ben salda.

91 Per tuo decreto sussiste il tempo,
e ogni cosa è al tuo servizio.

92 Se la tua legge non fosse mia gioia,
nello sconforto sarei perito.

93 Che mai dimentichi i tuoi consigli,
per essi tu fammi vivere ancora.

94 lo sono tuo, aiutami, salvami,
io cerco solo il tuo volere.

95 Gli empi voglion la mia rovina,
ma io comprendo i tuoi comandi.

96 Cose perfette pur esse finiscono,
sol la tua legge è senza mai fine.

Mem

97 Quanto io amo, Signor, la tua legge!
Tutto il giorno la scruto e contemplo.

98 Dei miei nemici più saggio mi rende,
mia amica per sempre la legge !

99 Dei miei maestri mi sento più saggio,
per che io medito i tuoi oracoli;

100 e ho più senno ancor degli anziani,
perché io veglio sui tuoi consigli.

101 Tengo lontano il mio passo dal male
per custodire la tua parola.

102 Dai tuoi giudizi mai voglio staccarmi,
per che tu stesso me li hai svelati.

103 Quanto son dolci i tuoi detti al palato,
miele che stilla mi sono alla bocca!

104 Dai tuoi precetti ricevo sapienza,
per questo odio ogni via errata.

Nun

105 La tua parola è lucerna al mio passo,
il lume acceso sul mio sentiero.

106 lo ho giurato ed or lo confermo:
la verità tua io voglio seguire.

107 Stanco io sono di piangere, o Dio,
con la parola tua fa' che io viva.

108 Delle mie labbra gradisci l'offerta,
Signore, insegnami i tuoi giudizi.

109 Sì, la mia vita è sempre in pericolo,
ma non dimentico i tuoi consigli.

110 I loro lacci mi han teso i malvagi,
ma io non lascio i tuoi statuti.

111 Possesso eterno mi sono i tuoi testi,
del cuore mio la sola delizia.

112 Ai tuoi comandi il cuore ho piegato,
mia ricompensa in essi per sempre.

Samek

113 Discorsi doppi emendaci io odio,
è la tua legge il mio unico amore.

114 Il mio riparo, il mio scudo tu sei,
la tua parola è la mia speranza.

115 Allontanatevi, empi, da me,
del mio Signore la legge io seguo.

116 Vita e sostegno mi sia il tuo verbo,
non mi deluda la mia speranza.

117 Vieni a salvarmi col tuo aiuto,
e segua lieto i tuoi detti in eterno.

118 Come detesti chi lascia la legge
per correr dietro a dottrine bugiarde!

119 Tu stimi scoria gli empi del mondo,
perciò io amo le tue scritture.

120 Freme il mio corpo nel tuo terrore,
i tuoi segreti mi fanno paura!

Ain

121 Ho praticato giustizia e diritto,
non darmi in mano ai miei carnefici.

122 Al servo tuo assicura il bene,
non mi torturino più i violenti.

123 Ardono gli occhi all'attesa salvezza,
nell'aspettare il tuo verbo che libera.

124 Al servo tuo conferma il tuo amore,
e fammi esperto dei tuoi precetti.

125 Sono tuo servo, la mente rischiarami
perché intenda i tuoi decreti.

126 Che tu intervenga è tempo, Signore,
hanno violato i tuoi statuti.

127 Per questo io amo i tuoi comandi
più ancora dell'oro, dell'oro più puro.

128 Perciò cammino nei tuoi sentieri
e ogni via mendace detesto.

Pe

129 Meravigliosa è la tua alleanza,
per questo l'anima mia è fedele.

130 Nel rivelarsi la tua parola
luce diffonde al cuore dei semplici.

131 La mia bocca spalanco e sospiro
nel desiderio dei tuoi consigli.

132 Volgiti a me, il tuo amore concedimi,
tu che sei giusto per chi ama il tuo nome.

133 La tua parola sostenga i miei passi,
mai che il male prevalga su me.

134 Da ogni potere di uomo tu salvami,
fammi custode dei tuoi oracoli.

135 Sul servo tuo rischiara il tuo volto,
nella tua legge tu fammi sapiente.

136 Rivi di pianto mi colan dagli occhi:
la tua legge non seguono, o Dio!

Sade

137 Giusto tu sei, Signore Iddio,
perfette sono le tue sentenze.

138 Hai dato leggi secondo giustizia,
fedeltà grande ti ha ispirato.

139 Ardente zelo per te mi consuma:
gli empi scordano i tuoi statuti.

140 Provata al fuoco è la tua parola
che il tuo servo adora e ama.

141 Piccolo sono e quanto sprezzato,
ma i tuoi comandi non io tradisco !

142 La tua giustizia è giustizia eterna,
verità eterna è la santa tua legge:

143 Mi attanagliano angoscia e miseria,
ma i tuoi precetti mi inondan di gioia.

144 Nei testi tuoi è l'eterna salvezza,
fa' che comprenda e viva per sempre.

Qof

145 Con tutto il cuore io grido: rispondimi,
a osservar la tua legge aiutami.

146 Te io chiamo, Signore, tu salvami,
perché conservi le tue scritture.

147 L'alba precorro e grido aiuto,
la tua parola è la mia speranza.

148 Gli occhi miei precedon le veglie
per meditare le tue promesse.

149 Dolce Signore, il mio grido ascolta,

fa' che io viva per tuo volere.

150 A tradimento m'assedian nemici,
alla tua legge son tutti avversi.

151 Ma tu, Signore, mi sei vicino,
veraci sono le tue promesse.

152 Da sempre so che ai tuoi statuti
l'eternità hai fissata per base.

Resh

153 La mia miseria tu vedi e salvami:
no, la tua legge non ho mai scordato.

154 La causa mia difendi, riscattami,
la tua parola mi faccia rivivere.

155 Sta la salvezza lontana dagli empi,
perché non cercano il tuo volere.

156 La tua pietà, O Signore, è grande,
fa' che io viva per i tuoi decreti.

157 Per quanto folti ed empi i nemici,
mai ho tradito la tua parola.

158 Vedo i ribelli e ne provo ribrezzo,
perché non seguono i tuoi precetti.

159 Quanto amo i tuoi comandi tu sai,
fa' che io viva per tuo amore.

160 Verità fonda la tua parola,
eterni sono i tuoi retti giudizi.

Sin

161 Senza ragione i potenti mi opprimono,
ma temo solo la tua parola.

162 La tua parola mi dà tanta gioia
come per uno trovare un tesoro.

163 Il male, il falso aborro e odio,
ardentemente io amo la legge.

164 Per sette volte al giorno ti lodi
per le tue sante e giuste sentenze.

165 Sia grande pace per chi ama la legge,
sul suo cammino non trovi inciampi.

166 Da te attendo, Signore, la salvezza,
perché fedele ai tuoi comandi.

167 Sopra i tuoi testi continuo a vegliare,
più di ogni cosa il mio cuore li ama.

168 Leggi e decreti con cura io seguo,
ogni mia strada è nota ai tuoi occhi.

Tau

169 A te, Signore, arrivi il mio grido,
fammi comprender la tua parola,

170 Ti giunga, o Dio, la mia preghiera,
la tua parola mi salvi e liberi.

171 Dalla mia bocca ti salga la lode,
perché m 'insegni il tuo volere.

172 La lingua mia il tuo verbo esalti,
perché son giuste le tue scritture.

173 Là. mano tua mi venga in aiuto,
perché ho scelto i tuoi statuti.

174 La tua salvezza, Signore, è mia sete,
è la tua legge la sola mia gioia.

175 Possa io vivere e sempre cantarti
e i tuoi giudizi mi sian d'aiuto.

176 La smarrita tua agnella ricerca,
che la tua legge non ha mai scordato !

 

Questo monumentale alfabeto della parola di Dio, espressa in modo eminente dalla Torah, la legge biblica, è simile ad un canto orientale che sgrana le sue cellule sonore su cerchi che a spirale salgono al cielo in ripetizioni infinite. In questa specie di «moto perpetuo» della fedeltà alla parola divina, lampada per i passi (v. 105), più dolce del miele (v. 103) e più preziosa dell'oro fino (v. 127), fa impressione la sofisticata tecnica stilistica per cui, con le progressive lettere dell'alfabeto ebraico, non iniziano solo i 22 ottonari del salmo ma anche tutti i singoli versetti dell'ottonario mentre ogni versetto deve contenere almeno una delle otto parole ebraiche con cui si definisce la legge: torah, «legge», dabar, «parola», 'edut, «testimonianza», mishpat, «giudizio», 'imrah, «detto», hoq, «decreto», piqqu-dim, «precetti», miswah, «ordine», Come in un rosario, che si snoda dall'alef alla tau, dall' A alla Z, il fedele deve lasciarsi conquistare da questo filo orante continuo, il più lungo di tutto il Salterio, e deve professare la sua gioia di essere sempre con Dio in tutte le sue ore e le sue scelte di vita. Si dice che Pascallo recitasse quotidianamente mentre D. Bonhoeffer scriveva: «Indubbiamente il Salmo 119 è particolarmente pesante per la sua lunghezza e monotonia; ma proprio dobbiamo procedere parola per parola, frase per frase, molto lentamente, pazientemente. Scopriremo allora che le apparenti ripetizioni sono in realtà aspetti nuovi di una sola e medesima realtà: l'amore per la parola di Dio. Come quest'amore non può avere mai fine, così non hanno fine le parole che lo confessano. Esse possono accompagnarci per tutta la nostra vita e nella loro semplicità esse divengono preghiera del fanciullo, dell'uomo, del vegliardo».

Dossologia

Al Dio che libera, gloria dai giusti,
per la Parola ora liberi in Cristo.

Preghiera

La tua Parola, che sta nel principio,
radice di ogni intelligenza,
la stessa Parola che si è fatta carne, o Padre,
sia la nostra unica Legge lungo il cammino:
rendici aperti al suo misterioso splendore
quale luce di tutti gli esseri,
attenti al suo agire incessante
nelle vicende della nostra storia
e in ogni singolo uomo che sia assetato
di verità, di libertà e di giustizia.
Amen.