PICCOLI GRANDI LIBRI   Mohandas Karamchand Gandhi
OGNI GIORNO UN PENSIERO

Titolo originale: A thaught for the day compiled and translated in English by T. Hingorani
Traduzione: Sandra Danieli
EMI 1989

1-88 89-188 189-288 289-388 389-488 489-588 589-688

289 Chi fa il male per falso rispetto umano è doppiamente responsabile e non potrà stare al cospetto di Dio.

290 Chi pensa, parla e agisce con Dio e come suo testimone non si vergognerà mai di fare il bene.

291 Anche la cosa meno esatta diventa giusta e retta per chi la crede tale con tutto il cuore.

292 Chi non crede alla esistenza di Dio perisce.

293 Chi nega l'esistenza di Dio nega la propria esistenza.

294 L'uomo che si comporta come una bestia è peggiore della bestia. La bestialità è naturale nella bestia ma non lo è nell'uomo.

295 La donna non è un essere indifeso. Essa non si deve ritenere più debole dell'uomo né cercarne la compassione o dipendere da lui.

296 Chiunque, ricco o povero che sia, è responsabile della propria coscienza ed ha un compito da svolgere nella vita.

Ricchezza e povertà possono essere causa di gioia o di pena per chi sa questo?

297 Che strana cosa! Molto spesso l'uomo non riesce a distinguere l'amico dal nemico.

298 Chi disprezza la lingua del proprio paese disprezza la propria madre.

299 Si può forse far sedere più in basso chi ha scelto di sedere per terra? E chi può costringere a servire colui che ha scelto di essere il servo di tutti?

300 Chi si abbandona all'ira danneggia se stesso. È, questa, una realtà di cui faccio quotidiana esperienza.

301 La vita è sempre nuova, giorno dopo giorno. Il saperlo giova a risollevarci.

302 La felicità fugge da chi la cerca. Essa viene solo dall'interno: non è un bene di consumo che si possa acquistare al mercato.

303 Quando qualcuno si accorge che il cuore dei suoi compagni di marcia non cammina più con il suo cuore, potrà camminare insieme con loro per molto tempo?

304 Colui che non si irrita neppure quando vi sarebbe motivo di farlo ha veramente vinto l'ira.

305 Quando il cuore è pieno d'ira, anche se esteriormente si mantiene la calma, non si è vinta l'ira. È necessario estirparne non solo i rami ma anche le radici .

306 Non solo l'indigestione e le altre malattie possono causare la febbre: anche l'ira lo fa.

307 È più facile vincere gli altri che vincere se stessi. Sugli altri possiamo vincere con mezzi esterni, ma solo le forze dell'anima possono darci la vittoria su noi stessi.

308 La religione non è più religione quando si meccanicizza.

309 La religione è vera solo quando diventa parte integrante della vita. La religione non è un ornamento.

310 L'asserzione che « il denaro è Dio» è falsa e ne abbiamo le prove.

311 Se trasgredisci una legge, le trasgredirai tutte; perché tutte hanno lo stesso fondamento. La trasgressione di ogni legge è una perdita di autocontrollo.

312 Ogni attività umana è o dovrebbe essere indirizzata alla realizzazione dell'individuo e, insieme con questo, alla realizzazione di Dio.

313 Non è possibile adorare Dio e disprezzare i propri fratelli: le due cose sono inseparabili.

314 L'uomo conosce veramente se stesso nell'umiltà del suo spirito.

315 Un poeta ha detto che un uomo senza sapienza rassomiglia a un animale. Ma che cos'è questa sapienza?

316 Non c'è posto per la disperazione in coloro che hanno la fede.

317 «Benché gentile e generoso con i sofferenti, l'uomo di Dio non ne prova compiacimento ».
Se è Dio che ispira le nostre azioni, di che cosa potremo gloriarci?

318 Nella fede non c'è spazio per la disperazione.

319 Come può essere religione ciò che non trova spazio nella vita di ogni giorno?

320 Anche se gli dai sapore di religione, il vizio non diventa virtù e ciò che è falso resta sempre falso.

321 Meglio morire che non fare ciò che si è promesso (Tulsidas).

322 Nessun peccato è grave come il peccato contro la Verità. Milioni di bacche messe insieme non uguaglieranno mai una montagna (Tulsidas).

323 Il Maestro deve essere perfetto e solo Dio lo è.

324 È facile istruire una persona non educata; ma come portare la illuminazione a chi ha poca istruzione?

325 Chi non conosce le leggi e non le osserva non può essere a servizio del popolo.

326 Ecco un test del distacco da se stessi e dalle cose: mettersi a letto, la sera, con il nome di Dio sulle labbra, e addormentarsi in un momento.

327 Narsinha Mehta dice: «Il colmo dell'ignoranza è nel dire: Io faccio questo, io faccio quello ».
La chiave del distacco è proprio nella meditazione di questa verità.

328 Un corpo malato si può sopportare; un'anima malata, no.

329 Ci può essere stupidaggine più grande di quella di colui che va alla ricerca dei propri meriti per farli conoscere agli altri?

330 Non vedere negli altri che il male è ancor peggio che lodare soltanto le proprie virtù.

331 Gli oggetti dei sensi vanno e vengono; se siamo loro attaccati, saremo pieni di sofferenza quando ci lasciano; ma se vi rinunciamo spontaneamente, saremo sempre pieni di pace e di gioia.

332 Scambiare la mancanza di coraggio con il distacco è come scambiare uno sciacallo con un leone.

333 Il detto: «La distanza dà suggestione al paesaggio», va bene non solo per le colline, ma per tante altre cose nella vita.

334 La purezza si prova soltanto quando è posta di fronte all'impurità.

335 Ciò che è vero per la purezza lo è anche per le altre virtù. La nonviolenza ha la sua prova di fronte alla violenza.

336 Il vizio fiorisce nel buio, scompare nella luce.

337 Ogni virtù (come la nonviolenza, la verità, ecc.), è luminosa o non è vera virtù.

338 La giustizia ha bisogno di essere temperata dalla generosità, come la generosità ha bisogno di essere sorretta dalla giustizia.

339 Solo chi conosce infallibilmente può stabilire una pena. Ma chi è tale, se non Dio solo?

340 Quando sei in dubbio se sia meglio parlare o tacere, scegli il silenzio.

341 La religione non consiste nel mangiare una cosa o nell'astenersi da un'altra, ma nell'essere coscienti della presenza di Dio in noi.

342 Una religione non è tale perché tutti la seguono. Per esempio, la religione della nonviolenza si manifesta unicamente davanti alla violenza.

343 Un poeta di lingua Tamil dice che la vita dell'uomo è labile come una parola scritta sull'acqua. È bene riflettere spesso su questa verità.

344 Il vino fa impazzire l'uomo per un momento, ma l'orgoglio lo divora per sempre. E l'uomo neppure se ne accorge.

345 Nella lotta solitaria c'è merito, sia che l'avversario sia uno solo o una moltitudine.

346 Chi non conosce l'arte di vivere non conosce neppure quella di morire.

347 Trova gioia nella vita chi si libera dalle preoccupazioni della vita.

348 Il passato ci appartiene, ma noi non apparteniamo al passato: noi siamo del presente. Costruiamo il futuro, ma non siamo del futuro.

349 Solamente chi sa servire è un vero capofamiglia. Egli dà senza aspettarsi nulla di ritorno.

350 Se cerchiamo di nasconderlo, anche il peccato piccolo come un granello di sabbia può diventare grande come una montagna. Ma se ne facciamo aperta confessione, sarà sradicato dal nostro cuore.

351 La fede trascende la ragione, non le si oppone.

352 È più facile attraversare l'oceano che divide i continenti che non il fiume che divide popoli e individui.

353 Non l'uomo si gode i piaceri della vita, ma i piaceri si godono l'uomo e lo divorano.

354 Il tempo passa e noi invecchiamo: solamente il desiderio rimane sempre giovane.

355 Il disordine non va mai d'accordo con il distacco.

356 Non agisce onestamente chi si vergogna di agire onestamente.

357 L'avaro, il lussurioso, l'iracondo e il beone sono tra i dieci tipi di persone che, secondo Vidura, non hanno rispetto per la religione.

358 Dobbiamo rifiutare ciò da cui dobbiamo distaccarci, anche se ci fosse offerto gratuitamente.

359 Nessuno può disprezzare colui che, liberamente e anche se nessuno ne sa nulla, si libera dal proprio peccato confessandolo e chiedendone perdono.

360 Un sonno innocente e senza sogni è meditazione, yoga, azione fatta con distacco (Adattamento da una lettera di Vinoba).

361 Nulla è impossibile a un vero devoto.

362 L'anima devota è sempre assorbita in Dio.

363 Chi è pieno di Dio non può più essere riempito né da persone né da cose.

364 Si dice che nessuno inizierebbe un pellegrinaggio a costo della sua casa e del suo focolare. lo penso che senza la rinuncia alla casa e al focolare non sia possibile alcun vero pellegrinaggio.

365 La paura dell'arma scompare quando l'arma è stata sparata. Il vincolo dell'amore, invece, cresce sempre più forte e non lo si sente come una schiavitù.

366 I veri nemici dell'uomo sono la lussuria, l'ira, l'attaccamento, l'ubriachezza, l'orgoglio e la disperazione. La vittoria su questi nemici rende possibile ogni altra vittoria.

367 Tutti ammettono che il fare il male è una pazzia; ma l'usare mezzi cattivi per raggiungere un buon fine è una pazzia ancora più grande.

368 Se l'uomo non avesse bisogno di intraprendere lavori che vanno al di là delle sue possibilità, non vi sarebbe spazio per l'ansietà.

369 Il costringere l'uomo a fare ciò che non capisce è cosa peggiore del peggior castigo.

370 Vedo un uomo che considero mio fratello ed amo come tale. Più tardi, scopro che non è mio fratello: è quello che è ed io lo abbandono. Chi è da condannare in questo caso?

371 Non vi pare che sia cosa futile il discutere intorno a cose che sorpassano il nostro intelletto?

372 Che cosa fare se un pazzo ci si para davanti e prende possesso delle nostre cose? Si può fare qualche cosa usando la nonviolenza? Sì: lasciare, con affetto, che segua la sua strada.

373 Chi non lavora e mangia, mangia cibo rubato.

374 Come si può mangiare tranquillamente quando si sa che anche un solo individuo muore di fame per mancanza di lavoro?

375 Prova a seguire tutta la strada percorsa dalla moneta che entra nella tua tasca. Avrai molto da imparare.

376 A una persona affamata, Dio si manifesta come pane.

377 Perché insultare il nudo offrendogli vestiti? Dagli un lavoro: solo in tal modo avrà di che comperarsi quanto gli occorre.

378 L'aprire centri di refezione per chi è capace di lavorare è un vero peccato. Solo il dargli -'m posto -di lavoro è certamente meritorio.

379 Una fede viva e pura non può non trasformarsi in opere.

380 La bellezza non si trova nei corpi ma nella Verità.

381 Quando qualcuno si sottomette all'autorità costituita, paga il prezzo della sua libertà personale.

382 Quando una amministrazione diventa tanto cattiva da essere insopportabile, l'uomo fa sacrificio anche della libertà personale e le resiste con la nonviolenza.

383 Ci sono tante religioni quanti sono gli uomini. Ma quando si discende alla radice delle religioni, ci si accorge che essa è una sola.

384 Se ci preoccupiamo dei mezzi, i risultati verranno. Si può affermare che non c'è differenza tra il fine e i mezzi per raggiungerlo.

385 La confessione è un lavoro di scopa. Come la scopa spazza via la sporcizia, così la confessione spazza via il peccato.

386 L'uomo perfetto ha il potere di vincere la menzogna anche se i menzogneri fossero legione.

387 La violenza ha un limite ed è destinata a fallire; la nonviolenza non ha limiti e non fallisce mai.

388 La nostra fede è tanto più messa alla prova quanto più è difficile la situazione.