PICCOLI GRANDI LIBRI  AUGUSTO GIANOLA
IN MISSIONE PER CERCARE DIO

Lettere dal Brasile

A cura di Piero Gheddo

EDIZIONI SAN PAOLO 1998

Prefazione, di Sergio Zavoli
Introduzione, di Piero Gheddo

I. Da prete diocesano a missionario in Amazzonia (1951-1963)

II. La «luna di miele» della vita missionaria ( 1963-1966)

III. La parrocchia San Giuseppe operaio nello stile povero dei caboclos (1967-1973)

IV. Un anno di preghiera e di avventure in foresta (1974)

V. Una nuova avventura: le colonie agricole sulle «terre alte» (1975-1976)

VI. La rivoluzione tra i caboclos dell' Amazzonia, non con Marx ma con il Vangelo (1977-1984)

VII. 1400 chilometri in canoa sul Rio delle Amazzoni e il monastero dei cistercensi (1985-1986)

VIII. L'avventura finale in foresta: Augusto contento perché lebbroso! (1987-1990)

Cronologia di padre Augusto Gianola

CRONOLOGIA
DI PADRE AUGUSTO GIANOLA

5 novembre 1930 = Nasce a Laorca di Lecco da Daniele e Luisa Valsecchi, primo di 5 figli (Annamaria, Maria Teresa, Pinuccia e Alberto).

1947
= Entra nel seminario diocesano di Venegono Inferiore (VA), dopo aver frequentato il ginnasio a Lecco.

1952-1953
= Compie l'anno propedeutico a Gazzada (Varese) con servizi domenicali nelle parrocchie di Pero, Consonno, Oltrona al Lago.

28 giugno 1953
= Ordinato sacerdote nel Duomo di Milano dal cardinale arcivescovo Ildefonso Schuster. 

1954-1961
= Viceparroco a Locate Varesino (CO). 

1961-1962
= Viceparroco a Verano Brianza (MI) per poco
meno di un anno. Riceve, dopo molti anni di insistenza, l'autorizzazione del cardinale arcivescovo Giovanni Battista Montini ad entrare nel Pime.

Settembre 1962 - Luglio 1963
= Anno di formazione nel Pime a Villa Grugana (Merate, LC) e giuramento di fedeltà all'Istituto.

Ottobre 1963
= Riceve il Crocifisso di missionario partente nella chiesa del Pime a Milano, dalle mani di monsignor Giovanni Colombo, suo antico rettore nel Seminario di Venegono e prossimo arcivescovo cardinale di Milano.

5 novembre 1963
= Partenza da Genova su una nave da carico per Macapa e Parintins in Amazzonia brasiliana. 

Dicembre 1963
= Nominato viceparroco della Cattedrale
di Parintins, con vari incarichi a livello diocesano (giovani). = Padre Gianola inizia le «Olimpiadi di Parintins», la «Repubblica dei ragazzi» e altre iniziative di carattere religioso e sociale (campionato di calcio, festival folcloristico di Parintins).

Gennaio 1965
= Nominato responsabile della Cappella di San Benedetto, che dipende dalla parrocchia della Cattedrale di Parintins.

1966
= Gli vengono affidate 60 comunità sui fiumi, da Parintins al Mocambo, che dipendono dalla Cattedrale di Parintins. Svolge un grande lavoro di animazione delle comunità rurali dell'interno. Il vescovo gli affida anche l'assistenza al Collegio N.S. do Carmo in Parintins, tenuto dalle suore.

1968
= Il 18 febbraio arrivano a Parintins, chiamati da monsignor Cerqua, i primi Tvc (Tecnici volontari cristiani) di Milano per dirigere la Scuola professionale. Tre anni dopo, alcuni di essi, in contrasto col vescovo e la prelazia, si spostano al Mocambo, dove seguono le «comunità rurali» (e «colonie agricole») iniziate da padre Gianola. Fra questi Giorgio Campoleoni (e la fidanzata Myriam, venuta dall'Italia per sposarlo) seguirà padre Augusto in tutta la sua opera a favore delle colonie agricole e della Scuola agricola ad Urucara (di cui sarà direttore). Nel 1980 i due coniugi, con tre figli, ritornano in Italia.

10 maggio 1970
= Padre Gianola diventa primo parroco della parrocchia S. José Operario (San Giuseppe operaio), parrocchia che ha preparato da diversi anni in Parintins. Suo coadiutore è padre Enrico Pagani. La prima chiesa e casa parrocchiale che costruisce è di stile locale, come le capanne dei caboclos, in legno e paglia, suscitando contrasti col vescovo e gli altri missionari.

1971
= Anche per aderire alle richieste del suo popolo, padre Gianola incomincia la costruzione della chiesa in muratura.

19 marzo 1973 = Inaugurazione della chiesa parrocchiale di San Giuseppe operaio.

Fine marzo 1973 = Lascia Parintins e torna in Italia per la prima vacanza, dopo 10 anni di missione.

20 novembre 1973 = Rientra dall'Italia, va a Manaus e all'inizio di dicembre è in foresta col caboclo Cicero. Si stabilisce sul Rio Panauaru, non lontano dalla comunità del Mocambo.

15 settembre - Natale 1974 = Augusto si ritira al Paratucu, luogo più all'interno sul fiume omonimo, in cui vive da solo (il suo «eremo»). Intanto è venuta dall'Italia Nella Castiglioni, infermiera e ostetrica di Locate Varesino, che vive ad Urucani e aiuta nel lavoro delle colonie agricole. Fino a quando ritorna in Italia per sposarsi nel 1983, sarà la confidente e l'aiuto principale di padre Augusto.

Gennaio 1975 = Padre Gianola esce dall'eremo in foresta (il Paratucu) ed è nella parrocchia di U rucara, prelazia di Itacoatiara, come assistente del vigario (parroco), incaricato delle comunità in foresta e lungo i fiumi. E eletto coordinatore del Cetru (Centro di Formazione Rurale). Negli anni seguenti realizza in grande il progetto delle «colonie agricole» già avviate nel 1971 da alcuni volontari italiani da lui ispirati; il modello erano le comunità cristiane degli Atti degli Apostoli: vita comunitaria, preghiera in comune, proprietà comune della terra. Si tratta di villaggi di caboclos sulle «terre alte», lontane dai fiumi, nel tentativo di rendere stabili sul territorio gli amazzonensi, facendoli diventare agricoltori, da pescatori e cacciatori che erano; e ottenendo dal governo il riconoscimento e la demarcazione delle terre che essi coltivano, e i titoli di proprietà.

1976 = Fonda ad Urucani il Nti (Scuola agricola Intensiva) per dare ai figli dei caboclos una formazione agricola moderna, che viene diretta da Giorgio Campoleoni. La Scuola acquista in breve tempo una grande fama in Amazzonia, visitata e lodata dalle autorità brasiliane.

1979
= Lascia la coordinazione del Cetru ad un colono. 1980 = Viene per pochi mesi in Italia, nella seconda vacanza da quando è in Amazzonia.

1980-1985 = Assume la direzione del Nti, la Scuola agricola di Urucani, quando Giorgio Campoleoni e la moglie Myriam, con tre figli piccoli, ritornano in Italia.

29 settembre 1981 = Muore il papà di padre Augusto, Daniele Gianola.

1983 = Nella Castiglioni ritorna in Italia per sposare Giorgio Liverani, volontario ad Urucani. Augusto rimane solo con grandi responsabilità sulle spalle.

1985 = Affida la direzione della Scuola ad un perito agrario locale, ex alunno della Scuola stessa.

28 giugno 1985 = Augusto lascia di notte la Scuola di Urucara e in canoa scende il Rio delle Amazzoni fino a Macapa (1400 km): 15 giorni di viaggio, circa 138 ore effettive di remo, un'«impresa pazzesca», specie per un uomo solo di 55 anni. Da Macapa a Belém, poi a Recife (un po' a piedi e un po' in pullman) e in aereo a Lisbona; a piedi fino a Fatima ed a Lourdes e in pullman in Italia.

30 agosto 1985 = Arriva in Italia per la vacanza. In settembre partecipa a Roma ad un corso per missionari reduci del Pime e visita alcuni monasteri benedettini in Italia e in Francia.

6 febbraio 1986 = Riparte dall'Italia per il Brasile con destinazione il monastero benedettino di J equitiba, nello Stato di Bahia.

18 agosto 1986 = Lascia Jequitiba e ritorna in Amazzonia viaggiando con mezzi pubblici e a piedi (nove giorni), per ritirarsi di nuovo nell'eremo del Paratucu.

Maggio 1987 = La rivista Mondo e Missione pubblica un lungo e affascinante «servizio speciale» su padre Augusto «Mission '87», 20 pagine), frutto di varie interviste fattegli durante la sua permanenza in Italia nel 1985, che fa conoscere il missionario' ad un vasto pubblico.

Estate 1987 = Nella Castiglione viene in visita ad Augusto con alcuni amici di Locate V aresino.

20 gennaio 1989 = Muore la mamma di padre Augusto, Luisa.

1989 = Nella primavera di quest'anno, padre Gianola soffre di un'insensibilità al piede e alla gamba destra, con una ferita al piede. A Parintins fratel Francesco Galliani, specialista della lebbra, gli fa tutti gli esami e scopre che è lebbroso. Si fa visitare anche a Manaus e altre analisi confermano la diagnosi.

18 Agosto 1989 = Col fratello Alberto e la moglie Mariangela, che sono venuti a trovarlo, lascia definitivamente il Paratucu ed è curato per lebbra, che aveva in forma non infettiva: quando ritorna in Italia nel marzo 1990 è del tutto guarito.

3 settembre 1989 = Il vescovo di Parintins, monsignor Giovanni Risatti, presenta padre Gianola alla comunità del Mocambo, come responsabile delle comunità cristiane di quell'area.

Ottobre 1989 = In Amazzonia, il giornalista Enzo Biagi intervista padre Augusto per la Rai: l'aveva conosciuto attraverso Mondo e Missione.

27 novembre 1989 = Su Rai Uno, in ora serale di grande ascolto, viene trasmessa l'intervista di Enzo Biagi, che rende padre Augusto un missionario conosciuto e amato da un vasto pubblico italiano. La videocassetta dell'intervista di Biagi (La mia vita con gli lndios), prodotta dalle Paoline, è ancora un best-seller.

20 febbraio 1990 = Augusto lascia il Mocambo, va a Pa rintins, poi a Manaus e a San Paolo, per curarsi dal cancro.

24 marzo 1990 = Parte da San Paolo per l'Italia per continuare le cure. È invitato a parlare in parrocchie, scuole, gruppi giovanili: l'intervista televisiva di Enzo Biagi l'aveva fatto conoscere ad un vasto pubblico.

24 luglio 1990 = Muore a Laorca di Lecco, in casa del fratello Alberto, dopo tre operazioni alla testa per cancro al cervello.

ottobre 1994 = La Editrice missionaria italiana (EMI) pubblica la biografia di padre Augusto Dio viene sulfiume, di padre Piero Gheddo (con Prefazione di Enzo Biagi), tratta soprattutto dal suo diario e da molte testimonianze di chi l'ha conosciuto. Il libro ha un grande successo di vendita.