PREGHIERE   ILARIO BIANCHI   MISSIONE AMICIZIA
CON IL CRISTO SIGNORE SULLE STRADE DEL MONDO
Via Crucis
Itinerario meditato
EDITRICE MISSIONARIA ITALIANA 2004

A dom João Risatti vescovo di Macapa partito per la Casa del Padre il 9 settembre 2003

IN UN MONDO PIENO DI CROCI "SCOPRIRE LA CROCE"

Scoprire "la Croce", quella vera, quella che il Signore nostro Gesù Cristo prese su di sé in quel giorno tragico, percorrendo le viuzze di Gerusalemme, poi fuori dalle mura della città fino al monte Calvario.

Scoprire "la Croce", quella vera... e vedere che quella Croce non è storia di un passato lontano da noi, ma è una realtà del passato che è vissuta nel presente e che continuerà nel futuro. Dove un fratello soffre, dove una sorella piange, dove la violenza e l'ingiustizia, la povertà e la miseria costringono l'umanità ad un'esistenza poco umana, là troviamo "la Croce", quella vera, e troviamo il Cristo che continua il cammino in mezzo a noi, che continua a farsi uno di noi, perseguitato oggi come allora. Il Cristo continua a caricarsi la croce con noi e per noi. In quanti volti differenti lo possiamo riconoscere! Volti di persone diverse per età, cultura, popolo, tribù, razza, colore della pelle, lingua e nazione, uomini e donne, vecchi e bambini, adulti e adolescenti; diversi, ma parte di un unico corpo, membro del corpo di quel Signore che per noi si è fatto obbediente fino alla conseguenza suprema, "fino alla morte e alla morte di Croce...". Contempliamo il cammino della Croce, sentiamo questo cammino come parte integrante della vita dell'umanità sofferente, . questo cammino la cui meta è la risurrezione e glorificazione dello stesso Gesù e, con lui, dell'intera creazione.

Questa Via Crucis è stata pensata come meditazione quaresimale e potrebbe essere utile per la nostra meditazione personale, magari pregando ogni giorno una Stazione differente; sarà anche possibile usarla per la nostra preghiera comunitaria nei Venerdì di quaresima o nei momenti di Ritiro.
Possiamo pregare soli o in comunità, l'importante è pregare con calma, senza premura, meditando le differenti Stazioni, ascoltando la Parola e lasciandoci guidare dal Signore.
Potremmo optare per un solo brano della Sacra Scrittura, ma è possibile ampliare la nostra preghiera scegliendone più di uno.
Nella preghiera comunitaria è utile che più persone si dividano le differenti parti della preghiera: una guida, un cantore per intonare i canti e differenti lettori.
È possibile attualizzare le intenzioni di preghiera alla fine di ogni Stazione aggiungendone altre.
Inserire dei momenti di silenzio e/o degli inni potrebbe aiutarci a pregare meglio.

La Via Crucis è, letteralmente, una strada.
Di ogni strada ci si chiede da dove parte, dove arriva, a che scopo la si percorre...
Questa Via Crucis parte da Gerusalemme, la città della divina gloria, e va "fuori le mura", nelle periferie della storia, là dove gli uomini sono più soli, più poveri, più calpestati.
A che scopo Gesù ha fatto questa strada? L'ha fatta per portare la gloria di Dio, e la speranza che da essa promana, in ogni angolo della terra, soprattutto negli angoli più bui, quelli in cui non filtra neanche un raggio di gioia.
E a che scopo la facciamo noi oggi? Perché questa è la missione che Lui ci ha affidato: accompagnarlo sotto il peso della croce a portare salvezza nei luoghi più remoti a Dio, che sono quelli che Dio predilige. Via Crucis tradizionale, dunque, rito che possiamo celebrare nelle nostre chiese o in alcune strade a ciò attrezzate soprattutto in quaresima e durante la settimana santa. Ma Via Crucis anche nuova, nelle immagini africane di queste pagine, nella ricchezza delle parole bibliche che riporta, negli itinerari attraverso il tempo e lo spazio che ci prospetta con le citazioni di Autori famosi e sconosciuti, ma tutti innamorati dell'Uomo che è in Cristo e del Cristo che è in ogni uomo, almeno come immagine da svelare perché alla fine "tutto sia compiuto".

Ilario Bianchi, missionario del PIME, ha lavorato in Cameroun e dal 1991 in Brasile, presso la diocesi di Macapa. È attualmente Rettore della Casa del PIME a Sotto il Monte (BG).

PREGHIERE D'INIZIO

TI SALUTO, O CROCE SANTA, CHE PORTASTI IL REDENTOR;
GLORIA, LODE, ONOR TI CANTA OGNI LINGUA E OGNI CUOR.

1. Sei vessillo glorioso di Cristo,
sua vittoria e segno d'amor:
il suo sangue innocente fu visto
come fiamma sgorgare dal cuor.

2. Tu nascesti fra braccia amorose
d'una Vergine Madre, o Gesù;
Tu moristi fra braccia pietose
d'una croce che data ti fu.

C. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
T. Amen.

C. Il Signore sia con voi.
T. E con il tuo spirito.

Fratelli e sorelle, prima di iniziare la meditazione sulle sofferenze che Gesù ha patito per noi, purifichiamo il nostro cuore e chiediamo perdono delle nostre debolezze e dei nostri peccati.

(Un momento di silenzio)

C. Pietà di noi, Signore.
T. Contro di Te abbiamo peccato.

C. Mostraci, Signore, la tua misericordia.
T. E donaci la tua salvezza.

C. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
T. Amen.

Preghiamo. Signore nostro Gesù, stiamo iniziando la salita al Calvario, la via che Tu hai percorso caricando per noi il peso della croce: donaci di provare in noi i tuoi stessi sentimenti.
Aiutaci a contemplare la tua gloriosa passione perché, illuminati dal tuo amore, possiamo accogliere, sopportare e caricare nella fede la croce che troviamo lungo il sentiero della nostra vita, perché, crocifissi, morti e sepolti con Te, possiamo superare ogni egoismo ed essere meno indegni che si realizzino in noi e per l'umanità intera le meraviglie della tua gloriosa risurrezione.
Tu che vivi e regni con il Padre, nell'unità dello Spirito Santo. Amen.

TI SALUTO, O CROCE SANTA, CHE PORTASTI IL REDENTOR;
GLORIA, LODE, ONOR TI CANTA OGNI LINGUA E OGNI CUOR.

3. Agnello Divino immolato
sull'altar della Croce, Pietà.
Tu che togli del mondo il peccato
salva l'uomo che pace non ha.

 

PRIMA STAZIONE
Gesù è condannato a morte

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Signore Gesù, noi abbiamo peccato e Tu, innocente, hai accettato liberamente la condanna alla croce: fa' che i nostri errori non ti condannino più e che non siano causa di condanna per i nostri fratelli.
Aiutaci ad alleviare le sofferenze di coloro che sono continuamente condannati a morte a causa delle violenze, della guerra, della fame e, soprattutto, della mancanza di amore.
Seguendo il tuo esempio rendici capaci di comprendere, accettare e perdonare con amore gli errori e le debolezze degli altri.

Ti chiediamo perdono, o Padre, perché nella luce del tuo amore, ci sia possibile contemplare il mistero della Salvezza che ci è donato.
Preghiamo insieme: Padre misericordioso, perdonaci.
1. Perché abbiamo peccato in pensieri, parole, opere e omissioni.
2. Perché non siamo capaci di riconoscere il tuo volto nel volto dei nostri fratelli.
3. Perché la nostra fede è più piccola di un granellino di senape e perché la nostra speranza è debole e fragile.
4. Perché molte delle nostre parole sono vuote e inutili e perché molti silenzi sono colpevoli.

Chiusa in un dolore atroce,
eri là sotto la croce,
dolce Madre di Gesù.

Santa Madre, deh, voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.

LA CONDANNA AL ROGO

Andando verso la porta alla giustizia, gli fu data molta briga da molti i quali dicevano: "Niega, niega, non voler morire". Ed egli rispondeva: "Cristo morì per noi". E alcuni dicevano: "O! Tu non sei Cristo, e non 'ai a morire per noi". Ed e' rispondeva: "E io voglio morire per Lui". E dicevano eglino: "O tu non se' tra i pagani!". E esso diceva: "lo voglio morire per la verità". E dicendo eglino: "Poniamo che cotesta sia la verità, tu non debbi morire perciò". Ed egli rispose: "Per la verità morì santo Piero, e a santo Pagolo fu tagliato il capo". Et uno infra gli altri l'andava molto molestando, e dicea: "Tu muori disperato". E qu' disse: "Io non mi uccido, ma e' m'uccidono costoro" (Anonimo, da La storia di fra Michele minorita - Processo e morte di Michele Berti da Calce, 1389, condannato al rogo per la sua appartenenza ai "Fraticelli della Povera Vita ").

 

SECONDA STAZIONE
Gesù è caricato della croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Nella tua capacità di amare, Signore Gesù, ci offri un chiaro esempio di umiltà, di solidarietà e di condivisione.
Apri i nostri occhi perché possiamo scoprirti nello sguardo triste di chi non possiede una casa dove ripararsi, di chi non ha un lavoro per guadagnarsi onestamente il "pane quotidiano".
Apri il nostro cuore alla carità e aiutaci ad accogliere la nostra croce ogni giorno.
Aiutaci a scoprire che il cammino verso la fedeltà e l'amore per Te e per i fratelli passa attraverso la sofferenza.

Imploriamo dal Padre del cielo i doni dello Spirito Santo, perché sulla via del Calvario i nostri passi non vacillino.
Diciamo insieme: Padre nostro, aiutaci.
1. Quando le tentazioni sembrano superiori alle nostre forze.
2. Quando non comprendiamo il tuo disegno d'amore per noi e ci rifugiamo nei nostri facili egoismi.
3. Quando facciamo scelte che ci allontanano da Te e scegliamo vie troppo facili, che non sono le tue vie.
4. Quando non guardiamo verso di Te, ma ci accontentiamo di gioie passeggere.

Il tuo cuore desolato
fu in quell'ora trapassato
dallo strazio più crudel.

Santa Madre, deh, voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.

SULLE SPALLE DI DIO

Quando Dio creò il mondo, esso era molto leggero: le albe e i tramonti, le erbe, i fiori, la mansuetudine delle fiere, la felicità dell' amore nel cuore dell'uomo e della donna... Ma si appesantì appena Satana fece credere ad Adamo ed Eva che avrebbero potuto portarlo da soli sulle loro spalle.
Il mondo cominciò a precipitare verso gli abissi e l'uomo rischiava di esserne schiacciato. Dio però subito se ne avvide e disse: "Lo prenderò io sulle mie spalle".
E sulle spalle di Dio il mondo di Satana pesa ancora. Tornerà leggero solo quando dal profondo del cuore gli uomini riusciranno a dire: "Bisogna portarlo tutti insieme, abbracciati nell'unico Amore" (Francesco Grasselli).

 

TERZA STAZIONE
Gesù cade per la prima volta

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Facendoti umile, fratello nostro Gesù, hai risollevato l'umanità decaduta e le hai dato il coraggio di continuare il cammino.
Tu ci rialzi perché hai fiducia in noi, perché credi nell'uomo.
Purtroppo, ancora oggi ci sono esseri umani che emarginano alcuni fratelli e sorelle considerandoli diversi, solo perché parlano lingue differenti, perché non hanno nulla per vestirsi o perché sono sporchi, laceri e si coprono di cenci, perché "razzolano" tra i rifiuti delle città per procurarsi del cibo.
Eppure Tu ci hai fatti tutti fratelli!
Fa', o Signore Gesù, che ci ricordiamo del tuo amore nell' ora della prova e delle delusioni, e fa' che non venga mai meno la nostra fedeltà a Te.

Chiediamo al Padre il dono della luce della fede, perché sia illuminato il nostro cammino verso di Lui. Preghiamo insieme dicendo: Padre buono, illuminaci.
1. Perché possiamo ascoltare e testimoniare la tua Parola in mezzo ai fratelli che incontriamo ogni giorno.
2. Perché possiamo scoprire e vivere i "segni dei tempi" per essere testimoni del tuo amore.
3. Perché sappiamo accogliere i doni del tuo Spirito e perché sappiamo condividerli per il bene nostro e della Chiesa.
4. Perché non ci manchi mai la speranza, anche quando la difficoltà e la tristezza sembrano far crollare il mondo intero sopra di noi.

Quanto triste, quanto affranta
ti sentivi, o Madre santa
del divino Salvator.

Santa Madre, deh, voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.

 

IL NOSTRO CAMMINO COSÌ PIENO DI SPINE

Apriamo un po' lo scrigno dei tesori dei nostri popoli, perché si uniscano a quelli degli altri e perché possiate scoprire quello che si trova nei nostri cuori. Le parole che conoscerete rivelano il nostro dolore, il nostro pianto, ma, nel medesimo tempo, mostrano la nostra speranza nella vita che sogniamo per noi e per tutti.
Le nostre parole non contengono né falsità né bugie. Parliamo di quello che sgorga direttamente dal nostro cuore: i sogni del futuro sono consistenti e ispirano il nostro cammino così pieno di spine e di difficoltà (Dal IV Incontro Latinoamericano di Teologia india, Asunción, Paraguay 1997).

 

QUARTA STAZIONE
Gesù incontra sua madre

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Salvatore del mondo, hai voluto che Maria, la Vergine figlia di Sion che ti sei scelto come Madre, condividesse le tue sofferenze. Proteggi le madri coraggiose che piangono perché non hanno cibo da offrire ai figli, che non hanno acqua per alleviare la loro arsura, che non hanno medicine per curare le loro malattie, che non hanno rimedi per medicare le loro piaghe, che offrono il loro corpo come unica barriera per difendere i figli dai colpi dei violenti; ma che, anche quando non hanno più lacrime da versare, continuano a sperare in un mondo migliore pieno di amore per tutti.
Concedici, o Signore, che, ricordando i dolori della Vergine Madre, completiamo in noi ciò che manca alla tua passione in favore della tua Chiesa e dell'umanità sofferente.

Desideriamo ringraziarti dei doni ricevuti e perché ci inviti ad "essere dono" per i nostri fratelli. Ti preghiamo insieme dicendo: Ti rendiamo grazie, Padre.
1. Per il sole che ci riscalda nel giorno e per la luna che illumina le nostre notti.
2. Perché, nonostante le nostre debolezze e i nostri peccati, continui ad esserci vicino e cammini con noi, sostenendoci nella prova.
3. Perché ci hai dato Maria come esempio di fede, di speranza e di carità certa.
4. Perché non ci lasci mancare il tuo abbraccio di tenerezza e amore.

Con che spasimo piangevi,
mentre trepida vedevi
il tuo Figlio nel dolor.

Santa Madre, deh, voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.

 

LA MADRE

E il cuore quando d'un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d'ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa,
sarai una statua davanti all'eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m'avrà perdonato
ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.

GIUSEPPE UNGARETTI

 

QUINTA STAZIONE
Il Cireneo aiuta Gesù a portare la croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Maestro buono, con immensa tenerezza hai posato lo sguardo su quell'uomo che ti aiutò a portare la croce.
Sui nostri calvari, nell'angoscia di tanti fratelli, continui a caricare la pesante croce, che schiaccia, che uccide...
Per amor tuo, su questi calvari incontriamo tanti Cirenei che offrono volontariamente il loro aiuto condividendo con i fratelli il peso delle sofferenze.
Signore, Tu vieni incontro alle nostre necessità, condividi le nostre pene e ti fai per noi Cireneo, alleviandoci il peso della croce. Donaci, o buon Gesù, la forza di portare la croce di quanti soffrono fisicamente o moralmente, vedendo in ciascuno di loro un segno privilegiato della tua presenza in mezzo a noi.

Perché Tu, o Padre, possa ascoltare ed esaudire le preghiere che salgono a Te dai nostri cuori sinceri, ti chiediamo: Padre santo, ascoltaci.
1. Perché possiamo incontrare sempre persone disponibili a confor tare e sostenere coloro che soffrono.
2. Perché non s'indebolisca la speranza di chi si sente triste, solo e abbandonato.
3. Perché il mondo ritrovi il cammino della pace e perché ogni uomo ti riconosca come la "vera" pace, quella che illumina il cammino dell'umanità.
4. Perché nel servizio al povero e al sofferente sappiamo scoprire il segno della tua presenza.

Se ti fossi stato accanto
forse che non avrei pianto,
o Madonna, anch'io con te.

Santa Madre, deh, voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.

 

SE UN UOMO SOFFRE DA SOLO...

Se un uomo soffre da solo, è chiaro che la sua pena resta solo per lui. Ma se un altro lo guarda e dice: "Quanto soffri, fratello?", prende il male dell'amico negli occhi suoi. E se è cieco, lo prende con gli orecchi; e se è sordo, lo prende con le mani. E se l'altro è lontano e non lo può vedere, né sentire, né toccare, allora può forse indovinarlo. Ecco quello che fa il giusto: egli indovina tutto il male che esiste sulla terra e se lo prende nel cuore (André Schwarz-Bart, ne L'ultimo dei Giusti).

 

SESTA STAZIONE
La Veronica terge il tuo volto

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Quanto coraggio per andare "contro" le mode del momento, le ideologie imperanti, l'arroganza di quelli che si credono potenti. Eppure quella donna esce dalla fila degli ossequiosi!
È troppo debole per aiutarti a portare la croce; ti vede sofferente, sfinito, e per questo ti si avvicina per offrirti un gesto d'amore che nasce dalla sua povertà così da alleviare un poco la tua pena. In quel panno con cui ti asciuga il volto sanguinante è raffigurata la pietà degli umili e degli oppressi, la solidarietà dei poveri. Quel panno è la bandiera di coloro che ripongono in Te la loro speranza ed è il segno che c'è ancora nel mondo la capacità di scegliere gli ultimi e di aiutare chi soffre.
Signore, concedici il coraggio per renderti testimonianza nella difficoltà; rivela la tua immagine nella nostra persona, perché sappiamo rivelarti e manifestarti davanti a tutti gli uomini.

Apri il nostro cuore, o Padre onnipotente, perché possiamo scoprire e vivere i segni del tuo amore. Preghiamo insieme: Noi ti lodiamo, o Padre.
1. Perché ci mostri la luce del tuo volto e perché la tua grazia accompagna i nostri passi.
2. Perché ci doni la gioia di chiamarti con il nome di "Padre".
3. Perché anche nell'ora oscura della croce ci fai intravedere la luce della risurrezione.
4. Perché ci chiami ad essere "il tuo popolo" in cammino verso la Pasqua eterna.

Dopo averti contemplata
col tuo Figlio addolorata,
quanta pena sento in cuor.

Santa Madre, deh, voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.

 

I VOLTI DEL SIGNORE

Scoprire nei volti sofferenti dei poveri il volto del Signore è qualcosa che sfida tutti i cristiani a una profonda conversione personale ed ecclesiale. Nella fede troviamo i volti sfigurati dalla fame, conseguenza dell'inflazione, del debito estero e delle ingiustizie sociali; i volti delusi dai politici che promettono e non mantengono; i volti umiliati a causa della propria cultura che non è rispettata ed è per di più disprezzata; i volti terrorizzati dalla violenza quotidiana e indiscriminata; i volti angosciati dei minori abbandonati che camminano per le nostre strade e dormono sotto i ponti; i volti sofferenti delle donne umiliate e non considerate; i volti stanchi degli emigranti, che non trovano un'accoglienza dignitosa; i volti invecchiati dal tempo e dal lavoro di coloro che non hanno un minimo per vivere in maniera decorosa (Dalla Quarta Conferenza Generale dell'episcopato latinoamericano, Santo Domingo 1992, n. 178c).

 

SETTIMA STAZIONE
Gesù cade per la seconda volta

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Signore, Tu ci ricordi che nessuno è così povero da non aver nulla da condividere con chi ha bisogno di noi: Tu, per primo, hai condiviso la nostra umanità per aprirci alla tua eternità beata, ti sei fatto in tutto uguale a noi, hai condiviso l'esperienza dell'uomo, senza sperimentare la debolezza del peccato.
Tu che sei Signore e Dio chiami la tua Chiesa a condividere i tuoi dolori, perché seguendo il tuo esempio impari a condividere i dolori di tutti i tuoi figli.
Questa Chiesa, segno della tua presenza in mezzo agli uomini, continua il tuo cammino nel mondo e si carica, solidale con Te, i dolori dei popoli schiacciati dal peso di una vita difficile.
Concedi a quanti soffrono a causa del tuo nome lo spirito di pazienza e di carità, perché, fedeli ai tuoi insegnamenti, si dimostrino testimoni delle meraviglie operate in mezzo a noi.

La nostra debolezza è grande, ma la tua misericordia è immensa. Insieme ti preghiamo: Padre nostro, liberaci da ogni male.
1. Donaci di vivere il messaggio delle beatitudini per essere poveri, miti e umili.
2. Donaci la capacità di offrire l'altra guancia a chi ci percuote, per essere nel mondo artigiani della pace.
3. Donaci la forza e il coraggio di perdonare, perché hai detto "rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori".
4. Donaci il coraggio di vivere il bene difficile e di rinunciare al male facile.

Santa Vergine, hai contato
tutti i colpi del peccato
nelle piaghe di Gesù.

Santa Madre, deh, voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.

 

SONO UN UOMO

Ho bussato alla tua porta,
ho bussato al tuo cuore
per un letto decente
per avere un buon fuoco
perché mi scacci?
Aprimi, fratello!...
Perché mi domandi
se vengo dall' Africa,
se vengo dall'America,
se vengo dall'Asia,
se vengo dall'Europa?
Aprimi, fratello!...
Perché vuoi indagare
sulla lunghezza del mio naso,
sullo spessore delle mie labbra,
sul colore della mia pelle,
sul nome dei miei dèi?
Aprimi, fratello!...
Non sono un nero,
non sono un rosso,
non sono un giallo,
non sono un bianco:
sono semplicemente un uomo.
Aprimi, fratello!...
Aprimi la tua porta,
apri mi il cuore,
perché io sono un uomo,
l'uomo di tutti i tempi
e sotto tutti i cieli,
l'uomo tuo simile!

RENÉ PHILOMBE (Cameroun, 1930-2001)

 

OTTAVA STAZIONE
Gesù esorta le donne di Gerusalemme

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Tante volte ci battiamo il petto e siamo capaci di consolare gli altri; però quando il dolore e la morte bussano alla nostra porta ci sentiamo distrutti, annientati.
Sappiamo pentirci dei nostri peccati, imploriamo il tuo perdono perché sappiamo, o Signore, che Tu sei misericordioso e sempre perdoni.
Promettiamo di cambiare, di mai più peccare, ma non sappiamo evitare le occasioni di peccato, anzi molte volte le cerchiamo.
Togli da noi il cuore di pietra, donaci un cuore nuovo, pieno di sentimenti di contrizione e di umiltà, un cuore capace di accogliere il tuo perdono e tanto grande da farci misericordiosi con i nostri fratelli.

O Dio, ricolmaci di speranza, così potremo, anche nei momenti di debolezza e di tristezza, sentirti vicino. Ti chiediamo fiduciosi: Padre nostro, donaci la forza.
1. Per testimoniare la tua presenza salvifica nella nostra storia personale e nel cammino dell'umanità.
2. Perché non ci lasciamo vincere dalle difficoltà e dalle croci, ma la tua croce diventi sempre più annuncio di Salvezza per tutti gli uomini.
3. Perché possiamo ascoltare e accogliere ogni giorno la vocazione ad essere testimoni del tuo amore.
4. Perché possiamo dire con cuore sincero: "Sia fatta la tua volontà, come in cielo, così in terra".

E vedesti il tuo Figliolo
così afflitto, così solo,
dare l'ultimo respir.

Santa Madre, deh, voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.

 

SONO LÌ AD ASPETTARE

L'immagine che mai dimenticherò è la serie di donne che alle 6 del mattino trovo ad attendermi fuori della porta della mia stanza. Nessuna parla, nessuna mi guarda negli occhi. Con i loro bambini rachitici e senza più latte, sono n ad aspettare. Se non dessi niente, se ne andrebbero via senza una parola. Nessuna chiede, è scontato il perché del loro essere n. Devo capire e, se posso, aiutare! Una mamma mi mette in braccio il suo bambino dicendo che non vuole vederlo morire.
Con il raccolto di fine agosto la grande paura passa e la vita pian piano riprende normalmente.
Tutte, e sottolineo tutte, le donne che abbiamo aiutato sono tornate con un dono: chi una gallina, chi un gallo, chi un' anatra... Così la missione ha avuto finalmente il suo pollaio.
La sera, passeggiando in giro per la missione, rifletto sulla giornata trascorsa, mi fermo, guardo i polli, ripenso ai poveri di Fianga, ai poveri del mondo, che ogni giorno, in silenzio, tra le lacrime ma con grande dignità, sanno magistralmente dire grazie alla Vita! (Saverio Fassina, in Piccole storie d' Africa. Da Fianga, nel Ciad).

 

NONA STAZIONE
Gesù cade per la terza volta

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Cadute e debolezze appaiono frequentemente nella nostra storia personale e nella storia dell'umanità.
Quante miserie tormentano la nostra vita, quanti pesi l'uomo carica sui fratelli più deboli, incapaci di difendersi.
Quanti bambini non nascono perché non sono amati da coloro che li hanno generati e quanti, pur amati e desiderati, non hanno la forza di vivere perché mancano di tutto.
Quanti bambini sono costretti a lavorare; hanno l'età per giocare, ma non possono farlo, hanno l'età per studiare, ma nessuno offre loro questa possibilità.
Quanti minori sono venduti, sfruttati, violentati, costretti a prostituirsi, senza alcuna speranza in un futuro migliore.
Ti preghiamo, o Cristo, apri i nostri occhi davanti alle miserie dell'umanità, aiutaci nella nostra debolezza e apri il nostro cuore perché impariamo a offrire la nostra vita per i fratelli.

La serenità che viene dalla tua pace accompagni l'uomo nel cammino verso di Te. Diciamo insieme: Padre buono, tu sei fonte della pace.
1. Perché chi cade trovi in Te la forza di risollevarsi e il coraggio per riprendere il cammino.
2. Perché coloro che sono lontani da casa e separati dalla famiglia non sentano il peso della solitudine e l'amarezza della nostalgia.
3. Perché coloro che sono vittime della violenza e della guerra incontrino il cammino di liberazione.
4. Perché chi è causa di violenza si converta e trovi il coraggio di rimediare al male compiuto realizzando opere di amore.

Dolce Madre dell'amore, 
fa' che il grande tuo dolore 
io lo senta pure in me.

Santa Madre, deh, voi fate 
che le piaghe del Signore 
siano impresse nel mio cuor.

 

PICCOLI SCHIAVI-SOLDATO

Sono arrivati dall'entroterra, l'unica fuga era il mare, ma non abbiamo avuto tempo. Erano in tanti: adulti e bambini. Gridavano, urlavano agitando machete e armi. Non riesco a togliermi di dosso la puzza di cherosene col quale hanno bruciato le case del mio villaggio. Si divertivano a bruciarle con le persone dentro... Io mi sono salvato, ma avrei voluto morire con i miei genitori. Sono stato portato con altri amici del villaggio nella foresta. Inizialmente eravamo solo schiavi, poi ci hanno insegnato a sparare, a combattere, ad attaccare i villaggi. Dovevamo diventare come loro. Mi drogavano e per me è stata una fortuna. Non avevo abbastanza coraggio, avevo paura di morire e allora li assecondavo.
Dopo che i ribelli mi hanno liberato sono stato portato a Sto Michael, in un centro dove ci sono centinaia di ragazzi e ragazze come me. Padre Berton e padre Chema hanno detto che faranno il possibile per mandarci a scuola. lo ho fiducia in loro. Intanto al centro chi vuole può imparare un mestiere. lo da grande farò il pescatore come mio padre. St. Michael è la mia nuova casa (Racconto di Ellis, bambino mende della Sierra Leone, da AA.VV., Disegni di guerra, EMI, Bologna 2000).

 

DECIMA STAZIONE
Gesù è spogliato delle sue vesti

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Non hai più nulla, sei come pecora muta nelle mani dei tosatori. Non ti resta che quella tua lacerata veste e quella tunica insanguinata, ma anche queste ti vengono tolte, o Signore; le vesti vengono divise e la tunica è tirata a sorte.
Nudo sei nato e nudo ti prepari all'abbraccio con "sorella morte corporale" .
Il tuo dolore si ripete continuamente, quanti corpi appaiono spogliati, denudati: il corpo spogliato di chi non ha nùlla per coprirsi, il corpo sofferente spogliato per ricevere cure, il corpo nudo sotto i colpi dei torturatori.
Spogliaci, o Signore Gesù, delle nostre sicurezze, delle nostre certezze, converti il nostro cuore e fortificaci con il tuo aiuto, perché, rivestiti con l'abito nuovo della tua grazia, possiamo camminare verso la tua Salvezza.

Signore, ti sei presentato come la via, la verità e la vita. Rivestici con l'abito della tua grazia perché, riconoscendoti vicino a noi, possiamo incontrare il cammino che conduce al Padre. Preghiamo insieme: Mostraci la via che conduce al Padre.
1. Perché camminiamo sulla via della giustizia e della pace.
2. Perché non ci chiudiamo nelle nostre idee e opinioni.
3. Perché sappiamo accogliere le ragioni degli altri.
4. Perché rivestiti della tua luce, possiamo essere luce per i nostri fratelli.

Fa' che il tuo materno affetto 
per il figlio benedetto
mi commuova e infiammi il cuor.

Santa Madre, deh, voi fate 
che le piaghe del Signore 
siano impresse nel mio cuor.

 

NON SERVONO A NULLA
LE VOSTRE CRUDELTÀ PIÙ RAFFINATE

Orsù, coraggio, buoni governatori, molto più considerati dal popolo se gli immolate dei cristiani: tormentateci, torturateci, condannateci, schiacciateci. La vostra iniquità è una prova della nostra innocenza. Ed ecco perché Dio sopporta che noi sopportiamo queste tribolazioni: perché anche recentemente, condannando una cristiana al lenone piuttosto che al leone, voi avete riconosciuto che la perdita del pudore è considerata da noi come un male più atroce di qualunque specie di pena e di qualsiasi morte.
Ma non servono a nulla le vostre crudeltà più raffinate. Esse piuttosto attraggono verso la nostra parte. Noi diventiamo più numerosi ogni volta che voi ci falciate. È una semente il sangue dei cristiani (Tertulliano, da Apologia del cristianesimo).

 

UNDICESIMA STAZIONE
Gesù inchiodato alla croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Inchiodato su quel legno, fallito per i grandi del tuo tempo. Grande davanti al Padre, sei salvezza per i piccoli che confidano in Te.
La croce da strumento di tortura e di morte diventa per noi trono della tua gloria e ancora di salvezza per tutti i popoli.
Sei venuto tra i tuoi e i tuoi non ti hanno accolto; ma quanti hanno piegato le ginocchia davanti a Te, tu li hai accolti nel tuo abbraccio pieno di amore e li hai invitati vicino a Te, sulla tua croce, per indicar loro il cammino verso l'eternità.
Dacci, Signore, il fuoco del tuo amore perché possiamo spezzare le catene che ci rendono schiavi e, purificando il nostro spirito dall' orgoglio e da ogni invidia, facci servitori dei fratelli.

Padre di misericordia, aiutaci nell' ora della prova, sostienici nell'ora dell'angoscia. Ti preghiamo dicendo: Padre misericordioso, salvaci.
1. Tu che ci hai invitato a caricare la croce e a seguirti, liberaci da tutto quello che ci rende schiavi e donaci la libertà di riconoscerei tuoi figli.
2. Tu che ci sei vicino nell' ora della tristezza e dell' oscurità del peccato, illumina il nostro cammino verso di Te.
3. Tu che hai sofferto il supplizio della croce, guarda e rimani vicino a coloro che sono inchiodati nei letti degli ospedali e dona coraggio ai fratelli perseguitati e condannati ingiustamente.
4. Tu che sei stato innalzato sulla croce non permettere che l'uomo bagni ancora la terra con il sangue del fratello.

Le ferite che il peccato
sul tuo corpo ha provocato 
siano impresse, o Madre, in me.

Santa Madre, deh, voi fate 
che le piaghe del Signore 
siano impresse nel mio cuor.

 

QUESTA CROCE NEL CENTRO DELLA VITA

Cristo, nonostante tutto!
Cristo, nonostante me stesso e questi miei quotidiani tradimenti, e le mie debolezze, e l'avversione alla sua parola imperiosa e assoluta: "Se un tuo occhio ti scandalizza, cavalo; se un braccio ti fa compiere il male, taglialo; e non sappia la tua sinistra quel che fa la tua destra; e se vuoi salvarti bisogna che ti perda". Eppure tu così umano, così mite e paziente e disarmato! Amico dei fanciulli e delle prostitute; amico di adultere e di pubblicani; dolce e bello fino alla seduzione; e poi invece grondante sangue fino a irrorare la terra; un grumo di sangue e gemiti innalzato sul mondo; un miracolo di impotenza e di divino silenzio.
E questa croce, questa tua croce piantata nel centro della vita: questo sbattere sempre contro il sistema, questo dover essere sempre nel mondo, senza essere del mondo! E stare coi poveri e gli ultimi; dover scegliere sempre la parte di coloro che non contano. E perdere, sempre perdere!...
Cristo, nonostante i cristiani! Soprattutto i cristiani bianchi: gente che ha insanguinato il mondo in nome di Cristo. Grandi inquisitori che hanno mentito davanti a tutti nel suo nome. Capi che hanno venduto e comprato continenti interi a scatola chiusa, come se "l'altra gente" fosse stata bestiame. Gente che sempre nel nome di Cristo ha fatto crociate per liberare il suo sepolcro; e invece andava a conquistare terre e a depredare popoli (Davide Maria Turoldo).

DODICESIMA STAZIONE
Gesù muore sulla croce

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Signore Gesù, per amore ti sei fatto obbediente fino alla morte e alla morte di croce; non ti sei tirato indietro, non ti sei ribellato. Hai offerto sull'altare della croce la tua vita perché noi avessimo la vita vera: ti sei fatto per noi pane spezzato e vino versato. Tu sei per noi il Buon Maestro, noi siamo discepoli; tu vieni in mezzo a noi, ci parli, ci indichi il cammino della vita e noi scegliamo la morte, ci doni la tua luce e noi preferiamo le tenebre. Gli uomini odiano e uccidono, sono causa di passione e di morte per altri uomini.
Rendici capaci, o Signore, di scoprirti tra di noi, insegnaci ad amare come Te, disponibili a offrire la nostra vita per l'uomo, nostro e tuo fratello.

Non abbandonarci nell'ora della tentazione, o Padre, sollevaci e saremo salvi. Diciamo con fede: Siamo tuoi figli, salvaci, o Padre.
1. Accogli il grido silenzioso che sale dal cuore di chi non ha voce, di chi è nell'angoscia e nella disperazione, di chi ti invoca perché ha fiducia in Te.
2. Volgi il tuo sguardo amoroso verso coloro che non ti conoscono, semina la fiducia nei cuori incerti, dai coraggio a quanti fanno fatica ad avvicinarsi a Te. .
3. Accogli nel tuo abbraccio i piccoli e i deboli, gli affamati di pane e gli assetati di giustizia.
4. Colma di speranza chi è nel dolore, offri il tuo sollievo a chi è nella disperazione, consola chi è nel pianto.

Del Figliolo tuo trafitto 
per scontare ogni delitto, 
condivido ogni dolor.

Santa Madre, deh, voi fate 
che le piaghe del Signore 
siano impresse nel mio cuor.

 

I MARTIRI «GESUANI»

Negli ultimi trent'anni sono stati molti i cristiani assassinati in America Latina. Tra loro vescovi, sacerdoti, religiose, catechisti, uomini e donne di chiesa. E con loro - in numero maggiore - contadini, indigeni, operai, studenti, infermiere, medici, avvocati, giornalisti... Ad accomunare tutte queste persone è il fatto che, in un modo o in un altro, hanno sostenuto la verità e smascherato la menzogna, hanno praticato la pietà e la giustizia e combattuto l'ingiustizia. Nel linguaggio cristiano si può dire che sono stati assassinati per aver lottato contro l'antiregno e aver edificato il Regno, in difesa dei poveri. Per questo li chiamiamo tutti «martiri gesuani» (Jon Sobrino).

 

TREDICESIMA STAZIONE
Gesù tra le braccia di sua madre

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Addolorata, in pianto 
la Madre sta presso la Croce 
da cui pende il Figlio.

Immersa in angoscia mortale 
geme nell'intimo del cuore 
trafitto da spada.

Quanto grande è il dolore 
della benedetta fra le donne, 
Madre dell'unigenito!

Madre, sorgente di amore, 
fa' ch'io viva il tuo martirio, 
fa' ch'io pianga le tue lacrime.

Fa' che arda il mio cuore 
nell'amare il Cristo Dio,
per essergli gradito. 

 

(Sequenza della Beata Vergine Addolorata, 15 settembre)

Contemplando quel Signore che tanto ci ha amato fino a dare la sua vita per noi, chiediamo al Padre il coraggio di seguire i passi del Figlio. 
Diciamo insieme: Rendici capaci di amare, o Padre.
1. Quando i nostri cuori sono chiusi e non vediamo le angosce e le sofferenze vissute dai nostri fratelli.
2. Quando non asciughiamo le lacrime dei sofferenti e quando siamo causa del pianto dei fratelli. 
3. Perché la tua grazia accompagni la nostra vita. 
4. Perché possiamo essere seminatori di speranza.

Di dolori quale abisso! 
Presso, o Madre, al Crocifisso, 
voglio piangere con te.

Santa Madre, deh, voi fate 
che le piaghe del Signore 
siano impresse nel mio cuor.

 

I RAGGI, MAESTRO, DELLA TUA DOLCE LUCE...

È bella la luna solitaria, 
la bianca luna nella notte stellata 
nera come la folta chioma del Nazareno. 
Bianca luna come il corpo dell'Uomo in croce, 
specchio del sole di vita, di chi mai muore. 
I raggi, Maestro, della tua dolce luce 
ci guidano nella notte di questo mondo 
bagnandoci con la speranza di un giorno eterno. 
Notte amorosa, madre dei dolci sogni, 
madre della speranza, dolce notte, 
notte buia dell'anima, 
tu alimenti la speranza in Cristo Salvatore.

MIGUEL DE UNAMUNO 
(da Contemplazione di Cristo morto)

 

QUATTORDICESIMA STAZIONE
Gesù viene sepolto

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Un sepolcro, una pietra rotolata, un corpo deposto in quel sepolcro.
Quante storie terminano in un sepolcro, in una tomba!
Troppe volte, il sepolcro è l'unico riposo concesso a tanti poveri, perseguitati, esclusi.
Quanto sangue innocente versato, quante vite distrutte, quante speranze deluse, troppi sogni interrotti bruscamente.
Eppure lo sappiamo, la vita non muore!
I sogni devono essere realizzati, le opere incompiute devono essere portate a termine.
L'amore non può essere rinchiuso in un sepolcro.
Il sangue dei martiri è germe fecondato, è vita nuova annunciata, è certezza di salvezza.
Dormi fratello, riposa sorella, il cammino è aperto, la strada è tracciata, l'eternità è in mezzo a noi!

Nella morte del Figlio rinasce la speranza per l'umanità rinnovata, per l'umanesimo dell'amore. Preghiamo insieme: Padre nostro, donaci la vera vita.
1. Nel pane offerto, spezzato e condiviso ogni giorno. 2. Nell' acqua viva del tuo Spirito.
3. Nella carità fraterna che ci riunisce.
4. Nel fiducioso abbandono alla tua volontà.

Con amor filiale, voglio 
fare mio il tuo cordoglio: 
rimanere accanto a te.

Santa Madre, deh, voi fate 
che le piaghe del Signore 
siano impresse nel mio cuor.

 

LA NOVITÀ ASSOLUTA

Dio è sempre nuovo, la sua opera è sempre nuova. Novità del mondo è ogni vita che nasce, novità del mondo è ogni morte. Assoluta novità di tutta la storia è sempre la perenne resurrezione di Cristo (Davide Maria Tumido, da Amare).

Fratelli, non temete il peccato degli uomini, amate l' Uomo anche nel suo peccato, perché questa immagine dell'amore di Dio è anche il culmine dell'amore sopra la terra. Amate tutta la creazione divina, nel suo insieme e in ogni granello di sabbia. Amate ogni fogliuzza, ogni raggio di sole! Amate gli animali, amate le piante, amate ogni cosa! Se amerai tutte le cose, coglierai in esse il mistero di Dio. Coltolo una volta, comincerai a conoscerlo senza posa ogni giorno di più e più profondamente. E finirai per amare tutto il mondo di un amore ormai totale e universale (Fedor Dostoevskij, da I fratelli Karamazov).

 

QUINDICESIMA STAZIONE
Gesù è risorto e vivo

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

La pietra è stata rimossa, rotolata via, le bende distese e il sudario ripiegato: abbiamo accolto il tuo messaggio e ci siamo diretti verso la Galilea e là ti abbiamo incontrato, Signore, e abbiamo contemplato il tuo volto splendente di luce!
Ti abbiamo visto nel volto sorridente dei bambini e nei canti dei giovani, nello sguardo radioso degli innamorati e nella gioia dei giovani sposi che, raggianti, ammirano il frutto del loro amore; ti abbiamo riconosciuto nella fatica di chi ritorna verso casa dopo un giorno di lavoro e ti abbiamo scoperto nei volti pieni di rughe di quegli anziani che si raccontano l'un l'altro la storia della loro vita.
Ci hai offerto un bicchiere di acqua per placare la nostra sete e hai spezzato per noi quel poco di pane nei momenti di fame; ti sei chinato su di noi e ci hai consolato nel dolore e hai asciugato le nostre lacrime nell' ora della tristezza.
Grazie, Signore, tante volte ci hai donato un cuore nuovo, pieno di vita e hai tolto quella pietra che ci appesantiva l'esistenza. Hai tolto la trave dai nostri occhi e ci hai illuminato il cammino perché il nostro piede non inciampi nella notte.
Ci hai inviato sulle strade del mondo per gridare il lieto annuncio che Tu sei vivo, sei presente in mezzo a noi e che sei Tu la fonte della nostra gioia.

Sulla strada di Emmaus il Crocifisso Risorto ha spezzato il pane della Parola e in quella casa ha spezzato il pane che dà vita. Che possiamo essere per i nostri fratelli "pane spezzato", testimoni dell' amore. 
Preghiamo insieme: Padre nostro, donaci il pane della vita.
1. Per essere capaci di ascoltare, comprendere, vivere e testimoniare la tua Parola. 
2. Perché la tua pace regni nei nostri cuori. 
3. Per camminare ogni giorno verso la Galilea, rinnovando continuamente la nostra vita.
4. Perché possiamo essere sempre seminatori di gioia.

PREGHIERE FINALI

Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui. Per quanto riguarda la sua morte, egli morì al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive, vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù (Rm 6.8-11).

Acclamate al Signore, voi tutti della terra, 
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.
Riconoscete che il Signore è Dio;
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.
Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodate lo, benedite il suo nome;
poiché buono è il Signore,
eterna la sua misericordia,
la sua fedeltà per ogni generazione
(Sal 100,2-5).

Preghiamo. Amato Gesù, seguirti, oggi come ieri e certamente anche domani, significa caricare la croce, lasciarsi crocifiggere. Tu crocifisso per amore ci hai insegnato che non c'è amore più grande del dare la vita per coloro che si amano.
Hai dato la vita per noi, facci capaci di dare la nostra vita per i fratelli.
Tu che sei Dio e vivi e regni con il Padre, nell'unità dello Spirito Santo. Amen.

Se Tu mi accogli, Padre buono 
prima che venga sera,
se Tu mi doni il tuo perdono, 
avrò la pace vera:
ti chiamerò, mio Salvatore,
e tornerò, Gesù, con Te.
Se nell'angoscia più profonda, 
quando il nemico assale
se la tua grazia mi circonda, 
non temerò alcun male: 
t'invocherò, mio Redentore, 
e resterò sempre con Te.

C. Il Signore sia con voi.
T. E con il tuo spirito.

C. Nel segno della croce che salva, vi benedica Dio onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo.
T. Amen.

1. Maria,
tu che hai atteso nel silenzio 
la sua Parola per noi... 

AIUTACI AD ACCOGLIERE
IL FIGLIO TUO
CHE ORA VIVE IN NOI.

2. Maria,
tu che sei stata così docile 
davanti al tuo Signor...

3. Maria,
tu che hai portato dolcemente 
l'immenso dono d'amor...

4. Maria,
tu che umilmente hai sofferto 
del suo ingiusto dolor...

5. Maria,
tu che ora vivi ella gloria 
insieme al tuo Signor...