ILARIO BIANCHI ![]()
CON IL CRISTO SIGNORE
SULLE STRADE DEL MONDO
Via Crucis
Itinerario meditato
EDITRICE MISSIONARIA ITALIANA 2004
A dom João Risatti vescovo di Macapa partito per la Casa del Padre il 9 settembre 2003
IN UN MONDO PIENO DI CROCI "SCOPRIRE LA CROCE"
Scoprire "la Croce", quella vera, quella che il Signore nostro Gesù Cristo prese su di sé in quel giorno tragico, percorrendo le viuzze di Gerusalemme, poi fuori dalle mura della città fino al monte Calvario.
Scoprire "la Croce", quella vera... e vedere che quella Croce non è storia di un passato lontano da noi, ma è una realtà del passato che è vissuta nel presente e che continuerà nel futuro. Dove un fratello soffre, dove una sorella piange, dove la violenza e l'ingiustizia, la povertà e la miseria costringono l'umanità ad un'esistenza poco umana, là troviamo "la Croce", quella vera, e troviamo il Cristo che continua il cammino in mezzo a noi, che continua a farsi uno di noi, perseguitato oggi come allora. Il Cristo continua a caricarsi la croce con noi e per noi. In quanti volti differenti lo possiamo riconoscere! Volti di persone diverse per età, cultura, popolo, tribù, razza, colore della pelle, lingua e nazione, uomini e donne, vecchi e bambini, adulti e adolescenti; diversi, ma parte di un unico corpo, membro del corpo di quel Signore che per noi si è fatto obbediente fino alla conseguenza suprema, "fino alla morte e alla morte di Croce...". Contempliamo il cammino della Croce, sentiamo questo cammino come parte integrante della vita dell'umanità sofferente, . questo cammino la cui meta è la risurrezione e glorificazione dello stesso Gesù e, con lui, dell'intera creazione.
Questa Via Crucis è stata
pensata come meditazione quaresimale e potrebbe essere utile per la nostra
meditazione personale, magari pregando ogni giorno una Stazione differente;
sarà anche possibile usarla per la nostra preghiera comunitaria nei Venerdì di
quaresima o nei momenti di Ritiro.
Possiamo pregare soli o in
comunità, l'importante è pregare con calma, senza premura, meditando le
differenti Stazioni, ascoltando la Parola e lasciandoci guidare dal Signore.
Potremmo optare per un solo
brano della Sacra Scrittura, ma è possibile ampliare la nostra preghiera
scegliendone più di uno.
Nella preghiera comunitaria è
utile che più persone si dividano le differenti parti della preghiera: una guida,
un cantore per intonare i canti e differenti lettori.
È possibile attualizzare le
intenzioni di preghiera alla fine di ogni Stazione aggiungendone altre.
Inserire dei momenti di
silenzio e/o degli inni potrebbe aiutarci a pregare meglio.
La Via Crucis è, letteralmente,
una strada.
Di ogni strada ci si chiede da
dove parte, dove arriva, a che scopo la si percorre...
Questa Via Crucis parte da
Gerusalemme, la città della divina gloria, e va "fuori le mura",
nelle periferie della storia, là dove gli uomini sono più soli, più poveri,
più calpestati.
A che scopo Gesù ha fatto questa
strada? L'ha fatta per portare la gloria di Dio, e la speranza che da essa
promana, in ogni angolo della terra, soprattutto negli angoli più bui, quelli
in cui non filtra neanche un raggio di gioia.
E a che scopo la facciamo noi
oggi? Perché questa è la missione che Lui ci ha affidato: accompagnarlo sotto
il peso della croce a portare salvezza nei luoghi più remoti a Dio, che sono
quelli che Dio predilige. Via Crucis tradizionale, dunque, rito che possiamo
celebrare nelle nostre chiese o in alcune strade a ciò attrezzate soprattutto
in quaresima e durante la settimana santa. Ma Via Crucis anche nuova, nelle
immagini africane di queste pagine, nella ricchezza delle parole bibliche che
riporta, negli itinerari attraverso il tempo e lo spazio che ci prospetta con le
citazioni di Autori famosi e sconosciuti, ma tutti innamorati dell'Uomo che è
in Cristo e del Cristo che è in ogni uomo, almeno come immagine da svelare
perché alla fine "tutto sia compiuto".
Ilario Bianchi, missionario del PIME, ha lavorato in Cameroun e dal 1991 in Brasile, presso la diocesi di Macapa. È attualmente Rettore della Casa del PIME a Sotto il Monte (BG).
PREGHIERE D'INIZIO
TI SALUTO, O CROCE SANTA, CHE
PORTASTI IL REDENTOR;
GLORIA, LODE, ONOR TI CANTA OGNI LINGUA E OGNI CUOR.
|
1. Sei vessillo
glorioso di Cristo, |
2. Tu nascesti fra
braccia amorose |
C. Nel nome del Padre, del Figlio
e dello Spirito Santo.
T. Amen.
C. Il Signore sia con voi.
T. E con il tuo spirito.
Fratelli e sorelle, prima di iniziare la meditazione sulle sofferenze che Gesù ha patito per noi, purifichiamo il nostro cuore e chiediamo perdono delle nostre debolezze e dei nostri peccati.
(Un momento di silenzio)
C. Pietà di noi, Signore.
T. Contro di Te abbiamo peccato.
C. Mostraci, Signore, la tua
misericordia.
T. E donaci la tua salvezza.
C. Dio onnipotente abbia
misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.
T. Amen.
Ero come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che essi tramavano contro di me, dicendo: "Abbattiamo l'albero nel suo rigoglio, strappiamolo dalla terra dei viventi; il suo nome non sia più ricordato" (Ger 11,19).
Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio (2 Cor 5,20b-21).
"Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà" (Mt 20,18-19).
Preghiamo.
Signore nostro Gesù, stiamo iniziando la salita al Calvario, la via che Tu hai
percorso caricando per noi il peso della croce: donaci di provare in noi i tuoi
stessi sentimenti.
Aiutaci a contemplare la tua gloriosa passione perché, illuminati dal tuo
amore, possiamo accogliere, sopportare e caricare nella fede la croce che
troviamo lungo il sentiero della nostra vita, perché, crocifissi, morti e
sepolti con Te, possiamo superare ogni egoismo ed essere meno indegni che si
realizzino in noi e per l'umanità intera le meraviglie della tua gloriosa
risurrezione.
Tu che vivi e regni con il Padre, nell'unità dello Spirito Santo. Amen.
TI SALUTO, O CROCE SANTA, CHE
PORTASTI IL REDENTOR;
GLORIA, LODE, ONOR TI CANTA OGNI LINGUA E OGNI CUOR.
3. Agnello Divino immolato
sull'altar della Croce, Pietà.
Tu che togli del mondo il peccato
salva l'uomo che pace non ha.
PRIMA STAZIONE
Gesù è condannato
a morte
Ti adoriamo, o Cristo, e ti
benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Disse loro Pilato: "Che farò dunque di Gesù chiamato il Cristo?". Tutti gli risposero: "Sia crocifisso!". Ed egli aggiunse: "Ma che male ha fatto?". Essi allora urlarono: "Sia crocifisso!" (Mt 27,22-23).
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia (Mt 5,11).
Custodiscimi come pupilla degli
occhi,
proteggimi all'ombra delle tue ali,
di fronte agli empi che mi opprimono,
ai nemici che mi accerchiano.
Essi hanno chiuso il loro cuore,
le loro bocche parlano con arroganza.
Eccoli, avanzano, mi circondano,
puntano gli occhi per abbattermi;
simili a un leone che brama la preda,
a un leoncello che si apposta in agguato (Sal 17,8-12).
Signore Gesù, noi abbiamo peccato
e Tu, innocente, hai accettato liberamente la condanna alla croce: fa' che i
nostri errori non ti condannino più e che non siano causa di condanna per i
nostri fratelli.
Aiutaci ad alleviare le sofferenze di coloro che sono continuamente condannati a
morte a causa delle violenze, della guerra, della fame e, soprattutto, della
mancanza di amore.
Seguendo il tuo esempio rendici capaci di comprendere, accettare e perdonare con
amore gli errori e le debolezze degli altri.
Ti chiediamo perdono, o Padre,
perché nella luce del tuo amore, ci sia possibile contemplare il mistero della
Salvezza che ci è donato.
Preghiamo insieme: Padre misericordioso, perdonaci.
1. Perché abbiamo peccato in pensieri, parole, opere e omissioni.
2. Perché non siamo capaci di riconoscere il tuo volto nel volto dei nostri
fratelli.
3. Perché la nostra fede è più piccola di un granellino di senape e perché
la nostra speranza è debole e fragile.
4. Perché molte delle nostre parole sono vuote e inutili e perché molti
silenzi sono colpevoli.
Chiusa in un dolore atroce,
eri là sotto la croce,
dolce Madre di Gesù.
Santa Madre, deh, voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.
|
LA CONDANNA AL ROGO Andando verso la porta alla giustizia, gli fu data molta briga da molti i quali dicevano: "Niega, niega, non voler morire". Ed egli rispondeva: "Cristo morì per noi". E alcuni dicevano: "O! Tu non sei Cristo, e non 'ai a morire per noi". Ed e' rispondeva: "E io voglio morire per Lui". E dicevano eglino: "O tu non se' tra i pagani!". E esso diceva: "lo voglio morire per la verità". E dicendo eglino: "Poniamo che cotesta sia la verità, tu non debbi morire perciò". Ed egli rispose: "Per la verità morì santo Piero, e a santo Pagolo fu tagliato il capo". Et uno infra gli altri l'andava molto molestando, e dicea: "Tu muori disperato". E qu' disse: "Io non mi uccido, ma e' m'uccidono costoro" (Anonimo, da La storia di fra Michele minorita - Processo e morte di Michele Berti da Calce, 1389, condannato al rogo per la sua appartenenza ai "Fraticelli della Povera Vita "). |
SECONDA STAZIONE
Gesù è caricato
della croce
Ti adoriamo, o Cristo, e ti
benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti (Is 53,4-5).
Spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto e, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, con una canna nella destra; poi mentre gli si inginocchiavano davanti, lo schernivano: "Salve, re dei Giudei!". E sputandogli addosso, gli tolsero di mano la canna e lo percuotevano sul capo. Dopo averlo così schernito, lo spogliarono del mantello, gli fecero indossare i suoi vestiti e lo portarono via per crocifiggerlo (Mt 27,28-31).
Come acqua sono versato,
sono slogate tutte le mie ossa.
Il mio cuore è come cera,
si fonde in mezzo alle mie viscere (Sal 22,15).
Nella tua capacità di amare,
Signore Gesù, ci offri un chiaro esempio di umiltà, di solidarietà e di
condivisione.
Apri i nostri occhi perché possiamo scoprirti nello sguardo triste di chi non
possiede una casa dove ripararsi, di chi non ha un lavoro per guadagnarsi
onestamente il "pane quotidiano".
Apri il nostro cuore alla carità e aiutaci ad accogliere la nostra croce ogni
giorno.
Aiutaci a scoprire che il cammino verso la fedeltà e l'amore per Te e per i
fratelli passa attraverso la sofferenza.
Imploriamo dal Padre del cielo i
doni dello Spirito Santo, perché sulla via del Calvario i nostri passi non
vacillino.
Diciamo insieme: Padre nostro, aiutaci.
1. Quando le tentazioni sembrano superiori alle nostre forze.
2. Quando non comprendiamo il tuo disegno d'amore per noi e ci rifugiamo
nei nostri facili egoismi.
3. Quando facciamo scelte che ci allontanano da Te e scegliamo vie troppo
facili, che non sono le tue vie.
4. Quando non guardiamo verso di Te, ma ci accontentiamo di gioie passeggere.
Il tuo cuore desolato
fu in quell'ora trapassato
dallo strazio più crudel.
Santa Madre, deh, voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.
|
SULLE SPALLE DI DIO Quando Dio creò il mondo, esso
era molto leggero: le albe e i tramonti, le erbe, i fiori, la mansuetudine delle
fiere, la felicità dell' amore nel cuore dell'uomo e della donna... Ma si
appesantì appena Satana fece credere ad Adamo ed Eva che avrebbero potuto
portarlo da soli sulle loro spalle. |
TERZA STAZIONE
Gesù cade per la
prima volta
Ti adoriamo, o Cristo, e ti
benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Una sorte penosa è disposta per ogni uomo, un giogo pesante grava sui figli di Adamo, dal giorno della loro nascita dal grembo materno al giorno del loro ritorno alla madre comune (Sir 40,1).
Gesù disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate" (Mc 14,34).
Non nascondermi il tuo volto;
nel giorno della mia angoscia
piega verso di me l'orecchio.
Quando ti invoco: presto, rispondimi.
Si dissolvono in fumo i miei giorni
e come brace ardono le mie ossa (Sal 102,3-4).
Facendoti umile, fratello nostro
Gesù, hai risollevato l'umanità decaduta e le hai dato il coraggio di
continuare il cammino.
Tu ci rialzi perché hai fiducia in noi, perché credi nell'uomo.
Purtroppo, ancora oggi ci sono esseri umani che emarginano alcuni fratelli e
sorelle considerandoli diversi, solo perché parlano lingue differenti, perché
non hanno nulla per vestirsi o perché sono sporchi, laceri e si coprono di
cenci, perché "razzolano" tra i rifiuti delle città per procurarsi
del cibo.
Eppure Tu ci hai fatti tutti fratelli!
Fa', o Signore Gesù, che ci ricordiamo del tuo amore nell' ora della prova e
delle delusioni, e fa' che non venga mai meno la nostra fedeltà a Te.
Chiediamo al Padre il dono della
luce della fede, perché sia illuminato il nostro cammino verso di Lui.
Preghiamo insieme dicendo: Padre buono, illuminaci.
1. Perché possiamo ascoltare e testimoniare la tua Parola in mezzo ai
fratelli che incontriamo ogni giorno.
2. Perché possiamo scoprire e vivere i "segni dei tempi" per essere testimoni del tuo amore.
3. Perché sappiamo accogliere i doni del tuo Spirito e perché sappiamo
condividerli per il bene nostro e della Chiesa.
4. Perché non ci manchi mai la speranza, anche quando la difficoltà e
la tristezza sembrano far crollare il mondo intero sopra di noi.
Quanto triste, quanto affranta
ti sentivi, o Madre santa
del divino Salvator.
Santa Madre, deh, voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.
|
IL NOSTRO CAMMINO COSÌ PIENO DI SPINE Apriamo un po' lo scrigno dei
tesori dei nostri popoli, perché si uniscano a quelli degli altri e perché
possiate scoprire quello che si trova nei nostri cuori. Le parole che
conoscerete rivelano il nostro dolore, il nostro pianto, ma, nel medesimo tempo,
mostrano la nostra speranza nella vita che sogniamo per noi e per tutti. |
QUARTA STAZIONE
Gesù incontra sua
madre
Ti adoriamo, o Cristo, e ti
benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: "Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima" (Le 2,34-35).
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa (Gv 19,25-27).
Non a noi, Signore, non a noi,
ma al tuo nome da' gloria,
per la tua fedeltà, per la tua grazia.
Perché i popoli dovrebbero dire:
"Dov'è il loro Dio?" (Sal 115,1-2).
Salvatore del mondo, hai voluto
che Maria, la Vergine figlia di Sion che ti sei scelto come Madre, condividesse
le tue sofferenze. Proteggi le madri coraggiose che piangono perché non hanno
cibo da offrire ai figli, che non hanno acqua per alleviare la loro arsura, che
non hanno medicine per curare le loro malattie, che non hanno rimedi per
medicare le loro piaghe, che offrono il loro corpo come unica barriera per
difendere i figli dai colpi dei violenti; ma che, anche quando non hanno più
lacrime da versare, continuano a sperare in un mondo migliore pieno di amore per
tutti.
Concedici, o Signore, che, ricordando i dolori della Vergine Madre, completiamo
in noi ciò che manca alla tua passione in favore della tua Chiesa e
dell'umanità sofferente.
Desideriamo ringraziarti dei doni
ricevuti e perché ci inviti ad "essere dono" per i nostri fratelli.
Ti preghiamo insieme dicendo: Ti rendiamo grazie, Padre.
1. Per il sole che ci riscalda nel giorno e per la luna che illumina le nostre notti.
2. Perché, nonostante le nostre debolezze e i nostri peccati, continui ad
esserci vicino e cammini con noi, sostenendoci nella prova.
3. Perché ci hai dato Maria come esempio di fede, di speranza e di carità
certa.
4. Perché non ci lasci mancare il tuo abbraccio di tenerezza e amore.
Con che spasimo piangevi,
mentre trepida vedevi
il tuo Figlio nel dolor.
Santa Madre, deh, voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.
|
LA MADRE E il cuore quando d'un ultimo
battito GIUSEPPE UNGARETTI |
QUINTA STAZIONE
Il Cireneo aiuta
Gesù a portare la croce
Ti adoriamo, o Cristo, e ti
benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
"Se qualcuno vuoi venire dietro a me" rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà" (Lc 9,23-24).
Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù (Lc 23,26).
Vieni a salvarmi, o Dio,
vieni presto, Signore, in mio aiuto.
Siano confusi e arrossiscano
quanti attentano alla mia vita.
Retrocedano e siano svergognati
quanti vogliono la mia rovina (Sal 70,2-3).
Maestro buono, con immensa
tenerezza hai posato lo sguardo su quell'uomo che ti aiutò a portare la croce.
Sui nostri calvari, nell'angoscia di tanti fratelli, continui a caricare la
pesante croce, che schiaccia, che uccide...
Per amor tuo, su questi calvari incontriamo tanti Cirenei che offrono
volontariamente il loro aiuto condividendo con i fratelli il peso delle
sofferenze.
Signore, Tu vieni incontro alle nostre necessità, condividi le nostre pene e ti
fai per noi Cireneo, alleviandoci il peso della croce. Donaci, o buon Gesù, la
forza di portare la croce di quanti soffrono fisicamente o moralmente, vedendo
in ciascuno di loro un segno privilegiato della tua presenza in mezzo a noi.
Perché Tu, o Padre, possa
ascoltare ed esaudire le preghiere che salgono a Te dai nostri cuori sinceri, ti
chiediamo: Padre santo, ascoltaci.
1. Perché possiamo incontrare sempre persone disponibili a confor tare
e sostenere coloro che soffrono.
2. Perché non s'indebolisca la speranza di chi si sente triste, solo e abbandonato.
3. Perché il mondo ritrovi il cammino della pace e perché ogni uomo
ti riconosca come la "vera" pace, quella che illumina il cammino
dell'umanità.
4. Perché nel servizio al povero e al sofferente sappiamo scoprire il segno
della tua presenza.
Se ti fossi stato accanto
forse che non avrei pianto,
o Madonna, anch'io con te.
Santa Madre, deh, voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.
|
SE UN UOMO SOFFRE DA SOLO... Se un uomo soffre da solo, è chiaro che la sua pena resta solo per lui. Ma se un altro lo guarda e dice: "Quanto soffri, fratello?", prende il male dell'amico negli occhi suoi. E se è cieco, lo prende con gli orecchi; e se è sordo, lo prende con le mani. E se l'altro è lontano e non lo può vedere, né sentire, né toccare, allora può forse indovinarlo. Ecco quello che fa il giusto: egli indovina tutto il male che esiste sulla terra e se lo prende nel cuore (André Schwarz-Bart, ne L'ultimo dei Giusti). |
SESTA STAZIONE
La Veronica terge il
tuo volto
Ti adoriamo, o Cristo, e ti
benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
È cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per potercene compiacere. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima (Is 53,2-3).
Possa egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi credenti secondo l'efficacia della sua forza (Ef 1,18-19).
Ed egli, pietoso, perdonava la
colpa,
li perdonava invece di distruggerli.
Molte volte placò la sua ira
e trattenne il suo furore,
ricordando che essi sono carne,
un soffio che va e non ritorna (Sal 78,38-39).
Quanto coraggio per andare
"contro" le mode del momento, le ideologie imperanti, l'arroganza di
quelli che si credono potenti. Eppure quella donna esce dalla fila degli
ossequiosi!
È troppo debole per aiutarti a portare la croce; ti vede sofferente, sfinito, e
per questo ti si avvicina per offrirti un gesto d'amore che nasce dalla sua
povertà così da alleviare un poco la tua pena. In quel panno con cui ti
asciuga il volto sanguinante è raffigurata la pietà degli umili e degli
oppressi, la solidarietà dei poveri. Quel panno è la bandiera di coloro che
ripongono in Te la loro speranza ed è il segno che c'è ancora nel mondo la
capacità di scegliere gli ultimi e di aiutare chi soffre.
Signore, concedici il coraggio per renderti testimonianza nella difficoltà;
rivela la tua immagine nella nostra persona, perché sappiamo rivelarti e
manifestarti davanti a tutti gli uomini.
Apri il nostro cuore, o Padre
onnipotente, perché possiamo scoprire e vivere i segni del tuo amore. Preghiamo
insieme: Noi ti lodiamo, o Padre.
1. Perché ci mostri la luce del tuo volto e perché la tua grazia
accompagna i nostri passi.
2. Perché ci doni la gioia di chiamarti con il nome di "Padre".
3. Perché anche nell'ora oscura della croce ci fai intravedere la luce della
risurrezione.
4. Perché ci chiami ad essere "il tuo popolo" in cammino verso la Pasqua eterna.
Dopo averti contemplata
col tuo Figlio addolorata,
quanta pena sento in cuor.
Santa Madre, deh, voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.
|
I VOLTI DEL SIGNORE Scoprire nei volti sofferenti dei poveri il volto del Signore è qualcosa che sfida tutti i cristiani a una profonda conversione personale ed ecclesiale. Nella fede troviamo i volti sfigurati dalla fame, conseguenza dell'inflazione, del debito estero e delle ingiustizie sociali; i volti delusi dai politici che promettono e non mantengono; i volti umiliati a causa della propria cultura che non è rispettata ed è per di più disprezzata; i volti terrorizzati dalla violenza quotidiana e indiscriminata; i volti angosciati dei minori abbandonati che camminano per le nostre strade e dormono sotto i ponti; i volti sofferenti delle donne umiliate e non considerate; i volti stanchi degli emigranti, che non trovano un'accoglienza dignitosa; i volti invecchiati dal tempo e dal lavoro di coloro che non hanno un minimo per vivere in maniera decorosa (Dalla Quarta Conferenza Generale dell'episcopato latinoamericano, Santo Domingo 1992, n. 178c). |
SETTIMA STAZIONE
Gesù cade per la seconda volta
Ti adoriamo, o Cristo, e ti
benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Mi avevano spinto con forza per
farmi cadere,
ma il Signore è stato mio aiuto.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza (Sal 118,13-14).
Ai ricchi in questo mondo raccomanda di non essere orgogliosi, di non riporre la speranza sull'incertezza delle ricchezze, ma in Dio, che tutto ci dà con abbondanza perché ne possiamo godere; di fare del bene, di arricchirsi di opere buone, di essere pronti a dare, di essere generosi, mettendosi così da parte un buon capitale per il futuro, per acquistarsi la vita vera (1 Tm 6,17-19).
Buona cosa è la preghiera con il digiuno e l'elemosina con la giustizia! Meglio il poco con giustizia che la ricchezza con ingiustizia. Meglio è praticare l'elemosina che mettere da parte oro (Tb 12,8).
Signore, Tu ci ricordi che nessuno
è così povero da non aver nulla da condividere con chi ha bisogno di noi: Tu,
per primo, hai condiviso la nostra umanità per aprirci alla tua eternità
beata, ti sei fatto in tutto uguale a noi, hai condiviso l'esperienza dell'uomo,
senza sperimentare la debolezza del peccato.
Tu che sei Signore e Dio chiami la tua Chiesa a condividere i tuoi dolori,
perché seguendo il tuo esempio impari a condividere i dolori di tutti i tuoi
figli.
Questa Chiesa, segno della tua presenza in mezzo agli uomini, continua il tuo
cammino nel mondo e si carica, solidale con Te, i dolori dei popoli schiacciati
dal peso di una vita difficile.
Concedi a quanti soffrono a causa del tuo nome lo spirito di pazienza e di
carità, perché, fedeli ai tuoi insegnamenti, si dimostrino testimoni delle
meraviglie operate in mezzo a noi.
La nostra debolezza è grande, ma
la tua misericordia è immensa. Insieme ti preghiamo: Padre nostro, liberaci
da ogni male.
1. Donaci di vivere il messaggio delle beatitudini per essere poveri, miti e umili.
2. Donaci la capacità di offrire l'altra guancia a chi ci percuote, per essere
nel mondo artigiani della pace.
3. Donaci la forza e il coraggio di perdonare, perché hai detto "rimetti a
noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori".
4. Donaci il coraggio di vivere il bene difficile e di rinunciare al male
facile.
Santa Vergine, hai contato
tutti i colpi del peccato
nelle piaghe di Gesù.
Santa Madre, deh, voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.
|
SONO UN UOMO Ho bussato alla tua porta, RENÉ PHILOMBE (Cameroun, 1930-2001) |
OTTAVA STAZIONE
Gesù esorta le
donne di Gerusalemme
Ti adoriamo, o Cristo, e ti
benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?" (Lc 23,27-28.31).
Donne spensierate, suvvia ascoltate la mia voce; figlie baldanzose, porgete l'orecchio alle mie parole. Fra un anno e più giorni voi tremerete, o baldanzose, perché finita la vendemmia non ci sarà più raccolto (Is 32,9-10).
Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli (Mt 10,32-33).
Tante volte ci battiamo il petto e
siamo capaci di consolare gli altri; però quando il dolore e la morte bussano
alla nostra porta ci sentiamo distrutti, annientati.
Sappiamo pentirci dei nostri peccati, imploriamo il tuo perdono perché
sappiamo, o Signore, che Tu sei misericordioso e sempre perdoni.
Promettiamo di cambiare, di mai più peccare, ma non sappiamo evitare le
occasioni di peccato, anzi molte volte le cerchiamo.
Togli da noi il cuore di pietra, donaci un cuore nuovo, pieno di sentimenti di
contrizione e di umiltà, un cuore capace di accogliere il tuo perdono e tanto
grande da farci misericordiosi con i nostri fratelli.
O Dio, ricolmaci di speranza,
così potremo, anche nei momenti di debolezza e di tristezza, sentirti vicino.
Ti chiediamo fiduciosi: Padre nostro, donaci la forza.
1. Per testimoniare la tua presenza
salvifica nella nostra storia personale e nel cammino dell'umanità.
2. Perché non ci lasciamo vincere dalle difficoltà e dalle croci, ma la
tua croce diventi sempre più annuncio di Salvezza per tutti gli uomini.
3. Perché possiamo ascoltare e accogliere ogni giorno la vocazione ad essere
testimoni del tuo amore.
4. Perché possiamo dire con cuore sincero: "Sia fatta la tua volontà, come in cielo, così in terra".
E vedesti il tuo Figliolo
così afflitto, così solo,
dare l'ultimo respir.
Santa Madre, deh, voi fate
che le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.
|
SONO LÌ AD ASPETTARE L'immagine che mai dimenticherò
è la serie di donne che alle 6 del mattino trovo ad attendermi fuori della
porta della mia stanza. Nessuna parla, nessuna mi guarda negli occhi. Con i loro
bambini rachitici e senza più latte, sono n ad aspettare. Se non dessi niente,
se ne andrebbero via senza una parola. Nessuna chiede, è scontato il perché
del loro essere n. Devo capire e, se posso, aiutare! Una mamma mi mette in
braccio il suo bambino dicendo che non vuole vederlo morire. |
NONA STAZIONE
Gesù cade per la
terza volta
Ti adoriamo, o Cristo, e ti
benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato (Eb 4,15).
Io sono colmo di sventure,
la mia vita è vicina alla tomba.
Sono annoverato tra quelli che
scendono nella fossa,
sono come un uomo ormai privo di forza (Sal 88,4-5).
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia preghiera (Sal
130,2).
Cadute e debolezze appaiono
frequentemente nella nostra storia personale e nella storia dell'umanità.
Quante miserie tormentano la
nostra vita, quanti pesi l'uomo carica sui fratelli più deboli, incapaci di
difendersi.
Quanti bambini non nascono perché
non sono amati da coloro che li hanno generati e quanti, pur amati e desiderati,
non hanno la forza di vivere perché mancano di tutto.
Quanti bambini sono costretti a
lavorare; hanno l'età per giocare, ma non possono farlo, hanno l'età per
studiare, ma nessuno offre loro questa possibilità.
Quanti minori sono venduti,
sfruttati, violentati, costretti a prostituirsi, senza alcuna speranza in un
futuro migliore.
Ti preghiamo, o Cristo, apri i
nostri occhi davanti alle miserie dell'umanità, aiutaci nella nostra debolezza
e apri il nostro cuore perché impariamo a offrire la nostra vita per i
fratelli.
La serenità che viene
dalla tua pace accompagni l'uomo nel cammino verso di Te. Diciamo insieme: Padre
buono, tu sei fonte della pace.
1. Perché chi cade trovi in Te la
forza di risollevarsi e il coraggio per riprendere il cammino.
2. Perché coloro che sono lontani
da casa e separati dalla famiglia non sentano il peso della
solitudine e l'amarezza della nostalgia.
3. Perché coloro che sono vittime
della violenza e della guerra incontrino il cammino di
liberazione.
4. Perché chi è causa di
violenza si converta e trovi il coraggio di rimediare al male compiuto
realizzando opere di amore.
Dolce Madre dell'amore,
fa' che
il grande tuo dolore
io lo senta pure in me.
Santa Madre, deh, voi fate
che
le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.
|
PICCOLI SCHIAVI-SOLDATO Sono arrivati dall'entroterra,
l'unica fuga era il mare, ma non abbiamo avuto tempo. Erano in tanti: adulti e
bambini. Gridavano, urlavano agitando machete e armi. Non riesco a togliermi di
dosso la puzza di cherosene col quale hanno bruciato le case del mio villaggio.
Si divertivano a bruciarle con le persone dentro... Io mi sono salvato, ma avrei
voluto morire con i miei genitori. Sono stato portato con altri amici del
villaggio nella foresta. Inizialmente eravamo solo schiavi, poi ci hanno
insegnato a sparare, a combattere, ad attaccare i villaggi. Dovevamo diventare
come loro. Mi drogavano e per me è stata una fortuna. Non avevo abbastanza
coraggio, avevo paura di morire e allora li assecondavo. |
DECIMA STAZIONE
Gesù è spogliato delle sue vesti
Ti adoriamo, o Cristo, e ti
benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Secondo la verità che è in Gesù, per la quale dovete deporre l'uomo vecchio con la condotta di prima, l'uomo che si corrompe dietro le passioni ingannatrici. Dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire l'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera (Ef 4,21-24).
Allora Giobbe si alzò e si stracciò le vesti, si rase il capo, cadde a terra, si prostrò e disse: "Nudo uscii dal seno di mia madre, e nudo vi ritornerò. Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore!" (Gb 1,20-21).
Tu accogli, Signore, il desiderio
dei miseri,
rafforzi i loro cuori, porgi
l'orecchio
per far giustizia all'orfano e
all'oppresso;
e non incuta più terrore l'uomo
fatto di terra (Sal 10,38-39).
Non hai più nulla, sei come
pecora muta nelle mani dei tosatori. Non ti resta che quella tua lacerata veste
e quella tunica insanguinata, ma anche queste ti vengono tolte, o Signore; le
vesti vengono divise e la tunica è tirata a sorte.
Nudo sei nato e nudo ti prepari
all'abbraccio con "sorella morte corporale" .
Il tuo dolore si ripete
continuamente, quanti corpi appaiono spogliati, denudati: il corpo spogliato di
chi non ha nùlla per coprirsi, il corpo sofferente spogliato per ricevere cure,
il corpo nudo sotto i colpi dei torturatori.
Spogliaci, o Signore Gesù, delle
nostre sicurezze, delle nostre certezze, converti il nostro cuore e fortificaci
con il tuo aiuto, perché, rivestiti con l'abito nuovo della tua grazia,
possiamo camminare verso la tua Salvezza.
Signore, ti sei
presentato come la via, la verità e la vita. Rivestici con l'abito della tua
grazia perché, riconoscendoti vicino a noi, possiamo incontrare il cammino che
conduce al Padre. Preghiamo insieme: Mostraci la via che conduce al Padre.
1. Perché camminiamo sulla via
della giustizia e della pace.
2. Perché non ci chiudiamo nelle
nostre idee e opinioni.
3. Perché sappiamo accogliere le
ragioni degli altri.
4. Perché rivestiti della tua
luce, possiamo essere luce per i nostri fratelli.
Fa' che il tuo materno affetto
per il figlio benedetto
mi commuova e infiammi il cuor.
Santa Madre, deh, voi fate
che
le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.
|
NON SERVONO A NULLA Orsù, coraggio, buoni
governatori, molto più considerati dal popolo se gli immolate dei cristiani:
tormentateci, torturateci, condannateci, schiacciateci. La vostra iniquità è
una prova della nostra innocenza. Ed ecco perché Dio sopporta che noi
sopportiamo queste tribolazioni: perché anche recentemente, condannando una
cristiana al lenone piuttosto che al leone, voi avete riconosciuto che la
perdita del pudore è considerata da noi come un male più atroce di qualunque
specie di pena e di qualsiasi morte. |
UNDICESIMA STAZIONE
Gesù inchiodato alla croce
Ti adoriamo, o Cristo, e ti
benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso lo sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce (Fil2,5-8).
È arido come un coccio il mio
palato,
la mia lingua si è incollata alla
gola,
su polvere di morte mi hai
deposto.
Un branco di cani mi circonda,
mi assedia una banda di malvagi;
hanno forato le mie mani e i miei
piedi,
posso contare tutte le mie ossa (Sal 22,16-/8).
Perdona il delitto dei tuoi fratelli e il loro peccato, perché ti hanno fatto del male! Perdona dunque il delitto dei servi del Dio di tuo padre! (Gn 50,17).
Inchiodato su quel legno,
fallito per i grandi del tuo tempo. Grande davanti al Padre, sei salvezza per i
piccoli che confidano in Te.
La croce da strumento di tortura e
di morte diventa per noi trono della tua gloria e ancora di salvezza per tutti i
popoli.
Sei venuto tra i tuoi e i tuoi non
ti hanno accolto; ma quanti hanno piegato le ginocchia davanti a Te, tu li hai
accolti nel tuo abbraccio pieno di amore e li hai invitati vicino a Te, sulla
tua croce, per indicar loro il cammino verso l'eternità.
Dacci, Signore, il fuoco del tuo
amore perché possiamo spezzare le catene che ci rendono schiavi e, purificando
il nostro spirito dall' orgoglio e da ogni invidia, facci servitori dei
fratelli.
Padre di misericordia,
aiutaci nell' ora della prova, sostienici nell'ora dell'angoscia. Ti preghiamo
dicendo: Padre misericordioso, salvaci.
1. Tu che ci hai invitato a
caricare la croce e a seguirti, liberaci da tutto quello che ci rende schiavi e
donaci la libertà di riconoscerei tuoi figli.
2. Tu che ci sei vicino nell' ora
della tristezza e dell' oscurità del peccato, illumina il nostro cammino
verso di Te.
3. Tu che hai sofferto il
supplizio della croce, guarda e rimani vicino a coloro che sono inchiodati
nei letti degli ospedali e dona coraggio ai fratelli perseguitati
e condannati ingiustamente.
4. Tu che sei stato innalzato
sulla croce non permettere che l'uomo bagni ancora la terra con il
sangue del fratello.
Le ferite che il peccato
sul tuo corpo ha provocato
siano
impresse, o Madre, in me.
Santa Madre, deh, voi fate
che
le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.
|
QUESTA CROCE NEL CENTRO DELLA VITA Cristo, nonostante tutto! |
DODICESIMA STAZIONE
Gesù muore sulla croce
Ti adoriamo, o Cristo, e ti
benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici (Gv 15,13).
Disse allora Gesù: "Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora saprete che lo Sono e non faccio nulla da me stesso, ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo. Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite" (Gv 8,28-29).
Signore, fammi giustizia:
nell'integrità ho camminato,
confido nel Signore, non potrò
vacillare.
Scrutami, Signore, e mettimi alla prova,
raffinami al fuoco il cuore
e la mente.
La tua bontà è davanti ai miei
occhi
e nella tua verità dirigo i miei
passi (Sal 26,1-3).
Signore Gesù, per amore ti sei
fatto obbediente fino alla morte e alla morte di croce; non ti sei tirato
indietro, non ti sei ribellato. Hai offerto sull'altare della croce la tua vita
perché noi avessimo la vita vera: ti sei fatto per noi pane spezzato e vino
versato. Tu sei per noi il Buon Maestro, noi siamo discepoli; tu vieni in mezzo
a noi, ci parli, ci indichi il cammino della vita e noi scegliamo la morte, ci
doni la tua luce e noi preferiamo le tenebre. Gli uomini odiano e uccidono, sono
causa di passione e di morte per altri uomini.
Rendici capaci, o Signore, di
scoprirti tra di noi, insegnaci ad amare come Te, disponibili a offrire la
nostra vita per l'uomo, nostro e tuo fratello.
Non abbandonarci nell'ora della
tentazione, o Padre, sollevaci e saremo salvi. Diciamo con fede: Siamo tuoi
figli, salvaci, o Padre.
1. Accogli il grido silenzioso che
sale dal cuore di chi non ha voce, di chi è nell'angoscia e nella disperazione,
di chi ti invoca perché ha fiducia in Te.
2. Volgi il tuo sguardo amoroso
verso coloro che non ti conoscono, semina la fiducia nei cuori incerti, dai
coraggio a quanti fanno fatica ad avvicinarsi a Te. .
3. Accogli nel tuo abbraccio i
piccoli e i deboli, gli affamati di pane e gli assetati di giustizia.
4. Colma di speranza chi è nel
dolore, offri il tuo sollievo a chi è nella disperazione, consola chi è
nel pianto.
Del Figliolo tuo trafitto
per
scontare ogni delitto,
condivido ogni dolor.
Santa Madre, deh, voi fate
che
le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.
|
I MARTIRI «GESUANI» Negli ultimi trent'anni sono stati molti i cristiani assassinati in America Latina. Tra loro vescovi, sacerdoti, religiose, catechisti, uomini e donne di chiesa. E con loro - in numero maggiore - contadini, indigeni, operai, studenti, infermiere, medici, avvocati, giornalisti... Ad accomunare tutte queste persone è il fatto che, in un modo o in un altro, hanno sostenuto la verità e smascherato la menzogna, hanno praticato la pietà e la giustizia e combattuto l'ingiustizia. Nel linguaggio cristiano si può dire che sono stati assassinati per aver lottato contro l'antiregno e aver edificato il Regno, in difesa dei poveri. Per questo li chiamiamo tutti «martiri gesuani» (Jon Sobrino). |
TREDICESIMA STAZIONE
Gesù tra le braccia di sua madre
Ti adoriamo, o Cristo, e ti
benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Giuseppe d'Arimatea, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anche lui il regno di Dio, andò coraggiosamente da Pilato per chiedere il corpo di Gesù. Pilato si meravigliò che fosse già morto e, chiamato il centurione, lo interrogò se fosse morto da tempo. Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe. Egli allora, comprato un lenzuolo, lo calò giù dalla croce e, avvoltoio nel lenzuolo, lo depose in un sepolcro scavato nella roccia. Poifece rotolare un masso contro l'entrata del sepolcro (Mc 15,43-46).
In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuoi servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà (Gv 12,24-26).
Ciò che abbiamo udito e
conosciuto
e i nostri padri ci hanno
raccontato,
non lo terremo nascosto ai loro
figli;
diremo alla generazione futura
le lodi del Signore, la sua
potenza
e le meraviglie che egli ha
compiuto (Sal 78,3-4).
| Addolorata, in pianto la Madre sta presso la Croce da cui pende il Figlio. Immersa in angoscia mortale geme nell'intimo del cuore trafitto da spada. Quanto grande è il dolore |
Madre, sorgente di amore, fa' ch'io viva il tuo martirio, fa' ch'io pianga le tue lacrime. Fa' che arda il mio cuore
(Sequenza della Beata Vergine Addolorata, 15 settembre) |
Contemplando quel
Signore che tanto ci ha amato fino a dare la sua vita per noi, chiediamo al
Padre il coraggio di seguire i passi del Figlio.
Diciamo insieme: Rendici capaci
di amare, o Padre.
1. Quando i nostri cuori sono
chiusi e non vediamo le angosce e le sofferenze vissute dai nostri
fratelli.
2. Quando non asciughiamo le
lacrime dei sofferenti e quando siamo causa del pianto dei fratelli.
3.
Perché la tua grazia accompagni la nostra vita.
4. Perché possiamo essere
seminatori di speranza.
Di dolori quale abisso!
Presso,
o Madre, al Crocifisso,
voglio piangere con te.
Santa Madre, deh, voi fate
che
le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.
|
I RAGGI, MAESTRO, DELLA TUA DOLCE LUCE... È bella la luna solitaria, MIGUEL DE UNAMUNO |
QUATTORDICESIMA STAZIONE
Gesù viene sepolto
Ti adoriamo, o Cristo, e ti
benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Chi ci separerà dall'amore di Cristo? La tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, i pericoli, la spada? Secondo quanto sta scritto: per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, fummo reputati come pecore da macello. Ma in tutte queste cose noi stravinciamo in grazia di colui che ci amò. Sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né potestà, né presente né futuro, né altezze né profondità, né qualunque altra cosa creata potrà separare i dall'amore che Dio ha per noi in Cristo Gesù nostro Signore (Rm 8,35-39).
Non angustiatevi per nulla, ma
in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche
e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i
vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù.
In conclusione, fratelli, tutto
quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù
e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri (Fil4,6-8).
Salvami dal fango, che io non
affondi,
liberami dai miei nemici
e dalle acque profonde.
Non mi sommergano i flutti delle
acque
e il vortice non mi travolga,
l'abisso non chiuda su di me la
sua bocca (Sal 69,15-16).
Un sepolcro, una pietra
rotolata, un corpo deposto in quel sepolcro.
Quante storie terminano in un
sepolcro, in una tomba!
Troppe volte, il sepolcro è
l'unico riposo concesso a tanti poveri, perseguitati, esclusi.
Quanto sangue innocente versato,
quante vite distrutte, quante speranze deluse, troppi sogni interrotti
bruscamente.
Eppure lo sappiamo, la vita non
muore!
I sogni devono essere realizzati,
le opere incompiute devono essere portate a termine.
L'amore non può essere rinchiuso in un sepolcro.
Il sangue dei martiri è germe
fecondato, è vita nuova annunciata, è certezza di salvezza.
Dormi fratello, riposa sorella, il
cammino è aperto, la strada è tracciata, l'eternità è in mezzo a noi!
Nella morte del Figlio
rinasce la speranza per l'umanità rinnovata, per l'umanesimo dell'amore.
Preghiamo insieme: Padre nostro, donaci la vera vita.
1. Nel pane offerto, spezzato e
condiviso ogni giorno. 2. Nell' acqua viva del tuo Spirito.
3. Nella carità fraterna che ci
riunisce.
4. Nel fiducioso abbandono alla
tua volontà.
Con amor filiale, voglio
fare
mio il tuo cordoglio:
rimanere accanto a te.
Santa Madre, deh, voi fate
che
le piaghe del Signore
siano impresse nel mio cuor.
|
LA NOVITÀ ASSOLUTA Dio è sempre nuovo, la sua opera è sempre nuova. Novità del mondo è ogni vita che nasce, novità del mondo è ogni morte. Assoluta novità di tutta la storia è sempre la perenne resurrezione di Cristo (Davide Maria Tumido, da Amare). Fratelli, non temete il peccato degli uomini, amate l' Uomo anche nel suo peccato, perché questa immagine dell'amore di Dio è anche il culmine dell'amore sopra la terra. Amate tutta la creazione divina, nel suo insieme e in ogni granello di sabbia. Amate ogni fogliuzza, ogni raggio di sole! Amate gli animali, amate le piante, amate ogni cosa! Se amerai tutte le cose, coglierai in esse il mistero di Dio. Coltolo una volta, comincerai a conoscerlo senza posa ogni giorno di più e più profondamente. E finirai per amare tutto il mondo di un amore ormai totale e universale (Fedor Dostoevskij, da I fratelli Karamazov). |
QUINDICESIMA STAZIONE
Gesù è risorto e vivo
Ti adoriamo, o Cristo, e ti
benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.
Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo; nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, per una eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la vostra salvezza, prossima a rivelarsi negli ultimi tempi (1 Pt 1,3-5).
Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità (1 Cor 5,7-8).
Il Signore è mia parte di
eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Per me la sorte è caduta su
luoghi deliziosi,
è magnifica la mia eredità.
Benedico il Signore che mi ha dato
consiglio;
anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il
Signore,
sta alla mia destra, non posso
vacillare (Sal 16,5-8).
La pietra è stata rimossa,
rotolata via, le bende distese e il sudario ripiegato: abbiamo accolto il tuo
messaggio e ci siamo diretti verso la Galilea e là ti abbiamo incontrato,
Signore, e abbiamo contemplato il tuo volto splendente di luce!
Ti abbiamo visto nel volto
sorridente dei bambini e nei canti dei giovani, nello sguardo radioso degli
innamorati e nella gioia dei giovani sposi che, raggianti, ammirano il frutto
del loro amore; ti abbiamo riconosciuto nella fatica di chi ritorna verso casa
dopo un giorno di lavoro e ti abbiamo scoperto nei volti pieni di rughe di
quegli anziani che si raccontano l'un l'altro la storia della loro vita.
Ci hai offerto un bicchiere di
acqua per placare la nostra sete e hai spezzato per noi quel poco di pane nei
momenti di fame; ti sei chinato su di noi e ci hai consolato nel dolore e hai
asciugato le nostre lacrime nell' ora della tristezza.
Grazie, Signore, tante volte ci
hai donato un cuore nuovo, pieno di vita e hai tolto quella pietra che ci
appesantiva l'esistenza. Hai tolto la trave dai nostri occhi e ci hai illuminato
il cammino perché il nostro piede non inciampi nella notte.
Ci hai inviato sulle strade del
mondo per gridare il lieto annuncio che Tu sei vivo, sei presente in mezzo a noi
e che sei Tu la fonte della nostra gioia.
Sulla strada di Emmaus il
Crocifisso Risorto ha spezzato il pane della Parola e in quella casa ha spezzato
il pane che dà vita. Che possiamo essere per i nostri fratelli "pane
spezzato", testimoni dell' amore.
Preghiamo insieme: Padre nostro, donaci
il pane della vita.
1. Per essere capaci di ascoltare,
comprendere, vivere e testimoniare la tua Parola.
2. Perché la
tua pace regni nei nostri cuori.
3. Per camminare ogni giorno verso la Galilea,
rinnovando continuamente la nostra vita.
4. Perché possiamo essere sempre
seminatori di gioia.
PREGHIERE FINALI
Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui. Per quanto riguarda la sua morte, egli morì al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive, vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù (Rm 6.8-11).
Acclamate al Signore, voi tutti
della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.
Riconoscete che il Signore è Dio;
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo
pascolo.
Varcate le sue porte con inni di
grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodate lo, benedite il suo nome;
poiché buono è il Signore,
eterna la sua misericordia,
la sua fedeltà per ogni
generazione (Sal 100,2-5).
Preghiamo. Amato Gesù,
seguirti, oggi come ieri e certamente anche domani, significa caricare la croce,
lasciarsi crocifiggere. Tu crocifisso per amore ci hai insegnato che non c'è
amore più grande del dare la vita per coloro che si amano.
Hai dato la vita per noi, facci
capaci di dare la nostra vita per i fratelli.
Tu che sei Dio e vivi e regni con
il Padre, nell'unità dello Spirito Santo. Amen.
| Se Tu mi accogli, Padre buono prima che venga sera, se Tu mi doni il tuo perdono, avrò la pace vera: ti chiamerò, mio Salvatore, e tornerò, Gesù, con Te. |
Se nell'angoscia più profonda, quando il nemico assale se la tua grazia mi circonda, non temerò alcun male: t'invocherò, mio Redentore, e resterò sempre con Te. |
C. Il Signore sia con voi.
T. E con il tuo spirito.
C. Nel segno della croce che salva,
vi benedica Dio onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo.
T. Amen.
|
1. Maria, 2. Maria, |
3. Maria, 4. Maria, 5. Maria, |