PICCOLI GRANDI LIBRI  SPERO NELLA TUA MISERICORDIA  PREGHIERE

Preghiere e invocazioni di monaci siriaci

FIGLIE DI SAN PAOLO, 2007
A cura delle Monache benedettine di Civitella S. Paolo

AFRAATE

EFREM IL SIRO

GIACOMO DI SARUG ISACCO DI NINIVE GREGORIO DI NAREK
INNI AL CREATORE
Tuoi sono i ciel
Gloria a te
Il tuo nome è grande
Che cosa è l'uomo?
Tu muovi tutte le creature
Tu vedi la nostra angoscia
Da chi andremo?
Ascolta la nostra voce
Rinnova i tuoi benefici


INVITO ALLA MEDITAZIONE
Meditazione sulla fede
Meditazione sulle opere della fede
Meditazione sull' amore
Meditazione sulla preghiera
Meditazione sul perdono
Preghiera è carità
La preghiera buona
I modi della preghiera
Meditazione sul digiuno

TU AMI L'UOMO
O creatore dell' uomo
Ti offro la mia povertà
Il Padre ci ama
Risorgeremo!
Salva la nostra terra
La chiave del paradiso


GLORIA A TE, SIGNORE
Osanna in excelsis
Come fiori i santi di Dio
La comunione
Ringraziamento dopo la comunione
La passione


BETLEMME È NELLA GIOIA
Il Figlio di Dio è nato
Gloria a te
La tua bontà
Natale
O notte dolcissima
La notte di Natale
Il giorno della pace
Ave, Maria
Beata sei tu, Maria

Voglio dire la tua parola
Canterò la tua risurrezione
La tua misericordia è il mio avvocato difensore
Stella per me la tua Parola
Tu sei benedetta
Ci doniamo la pace
Visita il tuo popolo
Liberaci dal male
La chiesa, tua sposa
Non dirci: non vi conosco
Intercessione
SONO TUO
Dammi la luce
Un cuore nuovo
Rinnovami in te
Non abbandonarmi
Mandami il tuo angelo
Passione e risurrezione
Grande è la tua misericordia


PERDONA IL MIO PECCATO
Guarisci le mie ferite
Conoscere te
Consola la nostra tristezza
Unirsi alla preghiera di Cristo
Uniscimi a te
Mostrami il tuo mistero


LA MIA GIORNATA
Rivestici di gioia al mattino
Vivere nella vigilanza
Tu in noi nell'Eucaristia
La tua luce nella notte
Nella solitudine

RIVESTIMI DELLA TUA PUREZZA
Rinnovami, Signore
Vieni in me
Perché sei triste?
Giusti i tuoi giudizi
Perdona i miei peccati
Nella tua misericordia
Il tuo sguardo mi salva
Medico celeste

LA GRAZIA DELLA TUA PASSIONE
Non sia vana la tua passione
Per la tua passione, salvami
O mitissimo!
Tu non vuoi la morte
Ti prego come il buon ladrone
Guardami, o Misericordioso

SANTA MADRE DI DIO
Canto della Vergine
Benedetto il frutto del tuo grembo
Adesso e nelI'ora della morte
Interceda per me Maria
Santa Maria, Madre di Dio
Abbi pietà, o Madre del Signore

TUTTO IL GIORNO TI LODO, SIGNORE
Al mattino ti lodo
Preghiera del mattino
Ti affido la mia giornata
Preghiera della sera
Nel sonno proteggimi

GIACOMO DI SARUG

Giacomo di Sarug, grande scrittore cristiano di lingua siriaca, nacque intorno al 449 a Kurtam sulle rive dell'Eufrate.
Studiò verso il 470 alla Scuola di Edessa, erede della dottrina di Efrem il Siro.
Visse nel tempo delle controversie teologiche che seguirono il concilio di Ca1cedonia; egli si situa nella corrente monofisita, ma, temperamento pacifico e apostolico, rifugge dalle polemiche che agitarono i suoi contemporanei e, di fronte alle dispute, desidera soltanto adorare il mistero nello stupore, nel rispetto e nel silenzio.
Fu sacerdote e monaco nella diocesi di Sarug e nel 519 divenne vescovo di Batna. Morì nel 521 dopo solo due anni e mezzo di episcopato.
È l'autore di lettere e di omelie fra cui un gran numero di omelie metriche in versi, dette «Mimra », una sorta di recitativi epici che furono integrati nell'ufficio siriaco.
Proprio queste omelie metriche gli hanno valso, nelle chiese orientali, i soprannomi di «Arpa della Chiesa» e di «Flauto dello Spirito Santo».

Fonti:
Jacques de Saroug, Homélies sur la Fin du Monde, Paris 2005: citato: Fin du monde; Anaphorae syriacae. VoI. II, fase. I, Pontificio Istituto Orientale, Roma 1951: citato: Anaphorae. Traduzione dal francesce delle Monache Benedettine di Civitella S. Paolo. Una preghiera è tratta da: Ascolta la Parola, a cura di Mario Masini, Anno liturgico A, parte 1, Messaggero, Padova 1992, p. 166.

 

VOGLIO DIRE LA TUA PAROLA

Soffi su di me, Signore, lo Spirito di vita
e io possa dire una parola meravigliosa
sul tuo avvento.

Ispira la mia parola, Figlio di Dio,
per la tua lode
e io possa dire ciò che dirò
per l'utilità di tutti.

La tua parola, Figlio di Dio, è piena di vita
e, anche se proclamata dai semplici,
essa è luce.

 

Non sarà raffinata, né dotta, né bella,
ma fa' che sempre sia utile a chi l'ascolta.

Tu sei, tutto intero, utilità,
Signore nostro, Figlio di Dio
concedimi di essere utile a colui
che mi ascolterà.

Chi infatti guarda il sole pieno
senza esserne illuminato?

o chi trova un tesoro abbondante
senza esserne arricchito?

o chi mangia il tuo pane vivo
senza che lo sazi?

 

O chi beve la tua coppa viva
senza che lo disseti?

Chi si inginocchia per bere di te,
Figlio di Dio
e ha la forza di staccare la bocca
dalla tua fonte?

Dolci sono le tue parole
più del miele del favo.

 

Fin du monde, Omelia I, pp. 17-20

 

CANTERÒ LA TUA RISURREZIONE

Apri le mie labbra, Signore,
perché io parli del tuo giudizio.
Sveglia la mia arpa!
Che celebri la tua venuta!

La voce della risurrezione colpisce
i miei orecchi.
Concedimi di cantare la novità
della tua opera!

Terribile per me il tuo grande giorno
perché sono un colpevole!

Non c'è innocenza per me nel suo giudizio
perché io possa narrarne la storia.

Come te, Signore,
il mio spirito mi ha condannato
come non tremerei davanti a te?

Se tu non concludi con me un accordo
per rimettermi i debiti
io sono troppo debole per parlare
del tuo giudizio.

Se la misericordia, avvocato eloquente,
non viene a me
come posso narrare un evento
che mi è del tutto ostile?

Pur fremendo fra me,
parlerò del Giorno del Giudizio.
Apri la porta, Signore,
al racconto meraviglioso.

Fin du monde, Omelia V, pp. 105-108

 

LA TUA MISERICORDIA È IL MIO AVVOCATO DIFENSORE

Quando per tuo ordine, Signore,
si compiranno tutte le cose,
per la tua misericordia io possa vivere,
o Cristo, che vieni per compiere il giudizio.

Concedimi di temere la tua rivelazione,
non a parole,
ma che si trovino in me degli atti,
non dei discorsi.

Che il tuo amore
sia il difensore della mia piccolezza,
quando apparirai
e che ti parli gentilmente a mio favore.

Che ti dica con compassione,
parlando della mia miseria:

«Nella tua bontà, fallo vivere,
anche se non ne è degno!
Chi è questo piccolo e quali sono
le sue colpe?
Non ti abbassare a parlare
con questo miserabile!

Non sprecare con questo piccolo
il tuo grande giudizio!
Che disonore per te se vieni a giudizio
con costui!
Poiché lui non è nulla e le sue colpe
non sono un granché!
Che cosa sono le sue colpe
perché tu le punisca? »

Queste parole,
te le dica il tuo amore per me
e io possa vivere per grazia
per celebrare la tua misericordia.

O Signore salvami,
come ti ho chiesto,
quando apparirai,
perché nel tuo regno
io veda la tua gloria
e lodi il tuo nome!

Fin du monde, Omelia V, pp. 131-132

 

STELLA PER ME LA TUA PAROLA

La stella di luce indichi il luogo
dove ti trovi,
perché io prosegua il cammino
in mezzo alle tempeste,
e la vasta distesa non mi inganni
sul mare in cui mi perdo.

Poni in segreto davanti a me la luce
della tua parola,
che essa diriga la mia rotta sul mare,
per il viaggio.

 


La stella guida le navi
perché sfuggano alle ondate.
È un segno per i marinai e ad essa volgono
lo sguardo.

In alto, nel cielo, per tuo comando
la luce è fissata,
e la vasta distesa del mare è sottoposta
al suo potere perché lo plachi.

La tua Parola è luce e il mondo un mare.
Ponila davanti a me!
Perché, attirato ad essa,
io trovi il porto sicuro!

Fin du monde, Omelia VI, pp. 134-135


TU SEI BENEDETTA

O Maria, tu sei benedetta tra le donne
e piena di ricchezza,
Vergine pura e madre.

«Nube» di misericordia, che porta le speranze
di tutto il mondo.
Per te alla terra desolata fu donata la pace.

«Nave» di ricchezza per mezzo della quale
il tesoro del padre
fu inviato sulla terra ai miseri e li arricchì.

« Campo» che hai dato la messe
senza il lavoro dell' aratro;
e questa messe ha saziato la fame
del mondo intero.

« Vite» intatta, che pur non potata,
ha dato grappoli,
il cui vino rallegra il creato
che era nella tristezza.

« Figlia» di poveri, «Madre» del solo Ricco,
i cui tesori sono profusi ai mendicanti
per arricchirli.

« Lettera» nella quale fu scritto
il segreto del Padre,
che mediante la carne di lei si manifestò
nel mondo,
perché il mondo fosse rinnovato.

Ascolta la Parola. p. 166

CI DONIAMO LA PACE

Dio Padre, che sei tranquillità infinita
e pace perenne
e carità indivisibile,
che nell' abbondanza della tua bontà
hai creato l'uomo per l'innocenza
e quando ha trasgredito la legge
e «per invidia del diavolo è divenuto
reo di morte»
con la venuta del tuo Figlio unigenito,
nostro Signore e nostro Dio
hai riempito la terra della pace celeste,
riempi, o mio Signore, i nostri cuori
con la tua benevolenza,
purificandoci da ogni macchia
da ogni inganno e da ogni ira mortifera
e da ogni malizia e astuzia.

E rendici degni di donarci a vicenda
la pace nel santo bacio
per comunicare senza condanna
al tuo dono celeste e immortale,
nel nostro Signore Gesù Cristo.

Anaphorae. p. 11

 

VISITA IL TUO POPOLO

Tu che sei fonte di vita
e mare di benedizioni, Signore,
ricolma di gaudio i nostri cuori.
Noi tuoi servi ti invochiamo
In ogni paese e regione:
aiuta i bisognosi e rallegra i tribolati;
visita i malati nella tua clemenza.
Sii guida per chi naviga in mare,
timoniere nelle onde tempestose;
dà salvezza a chi soffre nel naufragio.
Salva tutti in tutti i luoghi
perché tu sei per tutti aiuto e salvezza.
Dà cibo agli affamati,
so stenta gli orfani,
nutri le vedove,
raccogli i profughi.
e riporta a casa gli erranti.
E innalzeremo inni di gloria
per la tua potenza.

Anaphorae, p. 59

LIBERACI DAL MALE

Non ci indurre, Signore, in tentazioni
che siano difficili per le anime e i corpi
dei tuoi adoratori,
ma per tua grazia custodiscili.
Salva il corpo da tribolazione e dolori,
e libera l'anima dalla bruttezza dei peccati.
E liberaci dal Maligno
e da tutte le sue arti,
e dal suo inganno,
e dalle sue provocazioni che incitano all'ira.
Fa' che siamo pronti ad andare incontro
alla rivelazione mirabile del Figlio di Dio,
del tuo Figlio diletto,
che si mostrerà agli abitanti di questo mondo
alla consumazione dei tempi.
Perché tuo è il regno e il potere e la gloria
in cielo e in terra,
e lassù mandiamo gloria a te
e all'Unigenito Figlio tuo
e al tuo santissimo Spirito,
Amen.

Anaphorae, p. 69

LA CHIESA, TUA SPOSA

Adorna, o Altissimo, la tua Chiesa santa,
che hai preso in sposa da tutte le genti
e rendila bella
per l'afflusso del tuo popolo fedele.

Fioriscano i suoi prati di fiori spirituali
e nel suo giardino appaiano gigli graziosi.

Apri le nostre bocche per una lode perpetua
e le nostre labbra cantino la tua santità,
ricolma le lingue di inni di gloria
per ringrazi arti dei tuoi doni.

Anaphorae, p. 61

NON DIRCI: NON VI CONOSCO

Chi potrebbe narrare la tua alta
ed eterna grandezza,
o Verbo Dio,
o chi potrebbe comprendere
il tuo volontario abbassamento?
E chi può spiegare
la mirabile tua nascita dalla Vergine
o chi ricompenserà le sofferenze volontarie
e immeritate
che per noi hai affrontato e sopportato?
Chi potrà adorare e onorare
tutto il tuo progetto di salvezza per noi?
Perciò ti preghiamo, Signore:
nel giorno ultimo della tua venuta,
quando giudicherai i vivi e i morti,
quando sederai sul trono eccelso ed elevato,


quando gli angeli e gli arcangeli staranno
davanti a te
giudice giusto e retto,
quando saranno rivelate le cose nascoste
e gli uomini staranno in timore e tremore,
in quell'ora delle sentenze definitive,
o Signore pieno di misericordie,
non distogliere da noi il tuo volto,
non venire a giudizio con noi,
non direi: Non vi conosco,
perché non abbiamo negato il tuo santo nome.
Ma guardaci, Signore, con misericordia,
sii propizio e abbi pietà di noi.

 

Anaphorae, pp. 20-21

INTERCESSIONE

Ricordati, Signore,
di tutti i poveri e pellegrini,
di coloro che sono tristi e deboli,
dei bisognosi e degli oppressi
e di coloro i cui familiari
sono di umile condizione
e i parenti da poco e non possono aiutarli,
ma tu, Signore, arricchiscili con le ricchezze
della tua grazia
e rallegrali con i tesori dei tuoi doni divini.

Anaphorae, p. 57