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Un martire del dialogo
Oltre la paura la speranza

P. SALVATORE CARZEDDA, Missionario e martire nelle Filippine.

Renzo e Rean Mazzone editori ltalo-Latino-Americana Palma 1993

I. LE LETTERE DI PADRE SALVATORE

Quezon City 8/2/77

Carissimi tutti,
siamo ormai a destinazione portandovi tutti nel cuore e, credeteci, nei nostri pensieri...
Avendo visto alcune realtà in India, Bangkok, Hong Kong e qui nelle Filippine, spontaneamente si ritorna per un confronto alla esperienza di vita e di comunione vissuta insieme.
Stiamo preparando una lettera-notizia sul nostro viaggio per le Filippine... Per i dettagli vi rimandiamo a quella, che Antimo speriamo vi farà pervenire. Anzi sarà bene che vi mettiate d'accordo con Antimo e vedere con lui quale sarà il modo migliore per mantenere i contatti.
È chiaro però che alle lettere personali risponderemo personalmente... Comunque, arrivati qui abbiamo trovato la comunità in preda ad una certa paura... (panico?).
La polizia infatti continua a fare il suo gioco...
Un altro padre che era a Tondo è stato latitante, ricercato dalla polizia, per una settimana...
È rientrato poi alla base... ma ancora non è possibile sapere fino a quando potrà rimanere nelle Filippine...
Specialmente a Tondo la situazione è delicata e non è escluso che il Cardinale ci tolga la parrocchia... Non gli piace avere grane col governo... Ancora però non c'è niente di certo.
La comunità qui ha accettato che noi stessimo insieme per iniziare il lavoro che crediamo più utile.. Finora la prospettiva di lavorare a Tondo sembra sfumare, data l'instabile situazione...
Dove andremo? Ancora non lo sappiamo.
Fra qualche giorno andremo al Sud (Mindanao) dov' era il Padre Santo Di Guardo, vedremo i nostri posti di lavoro e poi sceglieremo... anche se ci sembra ci sia poco da scegliere, date le condizioni concrete in cui si trovano i nostri padri.
Scelto il posto dovremo andare a scuola per studiare quella lingua particolare...
Stiamo bene, anche se il peso comincia a calare: qui fa molto caldo... si suda sempre.
Abbiamo l'impressione che il campo di lavoro sarà duro e difficile.
Ci si lamenta dell'Italia! Se forse conoscessimo più a fondo i problemi degli altri paesi saremmo meno critici nei confronti della nostra terra...
Rimaniamo uniti nella comunione e nell'amicizia... Non ci si può imbarcare da soli in questa impresa. Dio è con noi, ma abbiamo bisogno anche di voi.
È stata per noi una bella sorpresa trovare qui il cartoncino di Rosanna e Claudio e le cartoline di Carmine, Sarina e Vita.
Vi ringraziamo di cuore. Quando si è lontani il ricordo e l'affetto, di quanti hanno fatto un certo cammino con noi, acquista un altro significato.
È un impegno per noi testimoniare con autenticità il Vangelo e ... forse sarà un richiamo anche per voi.
Per cui rimaniamo uniti in questa bella amicizia che il Signore ci ha donato.
Vita, vedremo più avanti quale possibilità ci sarà per te o altri di unirsi a noi nella comune testimonianza del Cristo risorto.
Stiamo ormai iniziando questa nuova fase della nostra vita e non ci nascondiamo le nostre paure...
Comunque, scrivete!
Vi abbraccio con affetto. Bacioni.

Battore

Davao 19/3/77

Carissima Sarina e tutti,
scusate un po' il ritardo con cui rispondo alla graditissima lettera di Sarina... Gli altri erano forse troppo occupati... vero?
Vedo che la vostra vita continua e che il Signore vi dona sempre nuova compagnia.
Penso che non sia facile rispondere a tutti questi inviti dello Spirito, soprattutto se lasciate sola Sarina a prendere le sue responsabilità nei confronti dei fratelli in bisogno...
La comunità è molto importante per crescere insieme e costruire il Regno di Dio... Ognuno cerchi di verificare la sua posizione nel gruppo...
Siccome non posso parlare qui, parlo ancora a voi che siete parte della mia vita e che non potrò mai dimenticare... perché con voi ho capito molte cose... con voi ho sperimentato cosa sia la liberazione cristiana.
Dopo il nostro arrivo nelle Filippine, sapete già del panico che abbiamo trovato in quanto un altro padre stava per essere espulso da Tondo. Poi tutto si è concluso bene con la visita di Mons. Pirovano a Enrile, ministro della Difesa...
È stato un giro molto interessante! Siamo venuti a contatto con le diverse problematiche delle singole missioni: a Tondo, nel Nord, Manila, Ayala e Siocon; nel Sud, Mindanao.
Ayala è vicino a Zamboanga ed è una missione difficile per la vastità del territorio, comunque tutti i villaggi possono essere raggiunti in moto o in Jeep...
Siocon è una vera desolazione! È una municipalità a Nord di Zamboanga, con una estensione parrocchiale di almeno 4000 Km.
Siocon si può raggiungere solo via mare in quanto non ci sono strade.
Si prende una specie di barcone (forse è quello stesso di Magellano!) e se tutto va bene dopo 10-15 ore di oceano si sbarca ancora in mare in altre piccole barchette che raggiungono la riva.
Ricordate il film di P. Damiano? Esattamente lo stesso! Ma, mentre è entusiasmante vedere il film di Molokai, non è così entusiasmante vivere in situazione del genere!
A Siocon non ci sono strade, a parte un po' di strade bianche al centro della municipalità, ma per raggiungere i 20 villaggi attorno si usano i piedi o alle volte piccole barchette! Non c'è elettricità e nemmeno il telefono! La posta arriva circa una volta alla settimana, quando parte da Zamboanga la famosa... «Lancia»...
Però a Siocon siamo davvero fortunati perché la posta ci arriva direttamente in camera... Il postino infatti quando è libero dal suo lavoro (molto poco per la verità) è sempre in casa nostra.
Siocon mi fa una certa paura per l'isolamento, però la gente è povera, buona, cordiale, non ancora toccata dalla società del consumo!
Dopo molta riflessione e preghiera abbiamo scelto come nostro campo di lavoro Siocon, non essendo stato possibile inserirci in due a Tondo.
Per cui ci troviamo ora a Davao a studiare il Cebuano: siamo ospiti dei Redentoristi... in un posto incantevole.
Staremo qui circa sei mesi. Andiamo a scuola ogni giorno dalle 8 alle 14,30: è un vero martirio ricominciare sempre da capo. Ritorniamo a casa la sera che siamo sfiniti.
Fra sei mesi, se tutto va bene, ritorneremo a Siocon e lì cercheremo di testimoniare quelle cose che insieme a voi abbiamo maturato e vissuto.
Pregate per noi e per la pace di questo Paese, soprattutto di Mindanao, pace che è minacciata dagli Arabi e dai Musulmani... (A Tripoli in questi giorni si sta giocando il destino di milioni di persone dell'isola di Mindanao!).
Il governo filippino è solo interessato ad ottenere «petrolio» dagli Arabi ed ora è vittima degli interessi musulmani...
Qui c'è molta tensione e non si esclude un nuovo Libano nell' estremo Oriente! Noi siamo qui, cercate di farvi vivi tutti. Per ora vi lascio e spero di risentirvi presto.
Auguri carissimi per la Pasqua ormai vicina.
Cristo risorto dia a tutti noi e a questo popolo schiavo dei «Faraoni» un po' di pace, di giustizia e di libertà...
Un abbraccio a tutti e in particolare a ciascuno.

Vostro Battore

Davao City 4/4/77

Carissimi Rosanna e Claudio,
abbiamo letto con tanto amore la vostra lettera, che ci è stata di grande sollievo in questo momento per noi di deserto, di ascolto, di preghiera, di preparazione immediata alla grande avventura di vita in Siocon, in mezzo a migliaia di persone che ci attendono per condividere con loro il cammino di liberazione... Per ora niente di nuovo... I guai saranno dopo il plebiscito del 17 aprile quando si deciderà con il voto se dare o no potere politico, militare ed economico al fronte di liberazione musulmano. Qui sono chiamati «crebels» e pure il governo tratta con loro. Ma sembra che sia un grande gioco d'azzardo... si teme però che il risultato sia... una guerra civile... e Siocon, il posto dove andremo fra sei mesi, dopo lo studio della lingua, è impegolato nella paura e nella lotta fino al collo... come vedi ce la passiamo bene!
Claudio, che dirti? Non certo di porre la fiducia negli uomini... saresti ancora deluso. Cerca solo di capire la realtà dell'uomo e la realtà in cui vivi. In questa luce di disperazione guarda a Colui che è appeso al legno, che distrugge la tua morte solo nella fede... Qui nelle Filippine ora stiamo vivendo un momento molto delicato... e, nonostante tutto, siamo fondamentalmente contenti... Anche per voi, Rosanna e Claudio, invochiamo tanta luce da Colui che ha sconfitto le tenebre, vincendo la morte nel prodigioso duello. Questo è il nostro augurio di pace dall'altra parte del mondo. Credeteci, vi vogliamo un mondo di bene. Auguri e Buona Pasqua e un grande abbraccio.

Love, Battore

Davao City 7/5/77

Carissimi Rosanna e Claudio,
Anche io inizio così: finalmente è arrivata! Questo «finalmente» indica il desiderio di leggervi, di vivere vicini la stessa esperienza e crescere nel nostro bel rapporto di amicizia, che è un «sacramento» dell'amore del Padre. Quando si è insieme a vivere la stessa esperienza, per quanto
imprevedibile e dura, questa diventa doppiamente interessante e piena di vita. Quanta acqua è passata da quel primo incontro con Luisa in collegio, con Rosanna e Mompileri, ancora piena di mille presunzioni e «superbia»...
Ricordo ancora la «stranezza» del primo incontro, molto freddo e formale... ed ora siamo dei grandi amici... (logicamente merito mio che ho accettato Rosanna così com'è... però, dai, Rosanna, è anche merito tuo che sei discesa dall' «Olimpo» ed... hai accondisceso di parlare... con un mortale!). L'incontro con Claudio invece è stato subito cordialissimo... Claudio, sei il migliore... The Best!
Comunque sono tanto contento che adesso siete tutti parte della mia vita ed insieme camminiamo verso la liberazione...
Comunque, sono contento che tutto si stia sistemando e che siate ormai ingaggiati in un lavoro di sensibilizzazione con i giovani. Ci sentiremo così più vicini... Noi qui faremo l'esperienza della missione e voi ne parlerete agli amici... oltre tutto è anche più facile.
Mi chiedete del plebiscito, perché le notizie in Italia sono distorte: certamente in Italia saranno molto meno di storte che non qui... Qui le notizie escono solo di un colore... tutto è partorito secondo la mente del «capo», anche il risultato del plebiscito: 92% della popolazione ha votato contro l'autonomia e indipendenza delle 13 province del sud governate dai ribelli (M.N.L.F.), questi logicamente non hanno accettato il risultato e non si sa cosa succederà... Se i trattati diplomatici falliranno... ci sarà la guerriglia... e noi a Siocon saremo nel fuoco... I giornali qui tacciono e quando parlano dicono «assurdità, sciocchezze» per cui stiamo a vedere... Il cibo è discreto ma il caldo è insopportabile.
A tutti un bacione.

Battore

Davao City 4/6/77

Carissima Sarina e tutti,
grazie di cuore per la tua lettera, il messaggio dei vescovi, l'articolo di Madre Teresa e per tutta la rabbia che hai profuso nella tua ultima.
Sarina, non preoccuparti molto di parlare di Dio ai tuoi «clienti», quanto piuttosto di donare Dio nella disponibilità e nel servizio generoso.
La presenza di Dio è riconosciuta dagli altri nell'azione e nella testimonianza... La «parola» dovrebbe solo servire ad esplicitare l'azione, e questo anche nel parlare di Dio. Per cui lascia stare le «parole» e cerca di seguire con la vita quello che pensi e quanto il buon Dio ti fa capire.
Commovente il gesto del giovane catecumenale...
C'è senz'altro in questo un po' di scrupolo di coscienza, ma anche la certezza che tu i soldi non li sciupi, ma li usi per i fratelli...
Ai ragazzi vorremmo gridare con forza di non correre troppo dietro le favole... L'amore, l'amicizia, la libertà sono gli unici valori per cui vivere... Ma questi valori diventano veri solo in Colui che ci rende liberi e ci dona la forza di amare... È triste vivere questi valori così veri e importanti... a livello alienante!
...Vi penso, vi saluto e vi voglio tutti un gran bene. Un abbraccio.

Battore

Siocon 18/1/78

Carissima Sarina e tutti,
grazie di cuore per la tua ultima, per le tensioni che ci comunichi e il continuo spirito di ricerca... portato avanti con pazienza e fedeltà ai richiami dello Spirito. Mi dispiace sentire che soprattutto i giovani cominciano a fregarsene di tutto...
E allora non è servito a niente il cammino fatto finora insieme alla luce della Sua Parola? Carissimi, vorrei proprio esservi vicino e continuare insieme l'esperienza non della nostra liberazione, ma della liberazione che viene da Lui. Ancora non capite che senza di Lui la vita è un fallimento? Avrete il coraggio di negarlo?
Perché in Italia il disastro politico, economico, sociale?
Perché i vari compromessi della Chiesa e dei nostri politici hanno fatto dimenticare che Dio è parte integrante della nostra liberazione... Ed ora subiamo le conseguenze di essere andati lontani da Lui...
Qui si prospettano tempi difficili a causa soprattutto della presenza dei ribelli... Forse siamo alle porte di un nuovo Vietnam!
Sono in molti a pensarlo. Qui, a Siocon, per ora la situazione è calma e nessuno sembra accorgersi di niente...
Ho passato il Capodanno dove viveva il P. Santo Di Guardo, dove però la situazione è ancora critica... Insomma si continua a sparare...
Dopo aver visto un po' la situazione qui attorno a noi, in febbraio inizierò più direttamente il lavoro con i giovani. Non mi aspetto molto, perché qui situazioni e mentalità sono diverse... e quindi anche le problematiche. Qui è molto facile avere un gruppo di ragazze, ma i giovani non si muovono. Comunque proveremo con sistemi nuovi e faremo un po' lavorare la Parola di Dio.
Vi saprò dire in seguito cosa succederà.
Il periodo natalizio è stato molto intenso e c'è stato un gran lavoro e grande partecipazione di tutti. In febbraio avremo una missione in un villaggio di Bastiano e la stiamo organizzando con le catechiste sullo stile di quella fatta a Prizzi.
...Un bacione caro a tutti e tutti vi ricordo con affetto. Pregate per noi. Buon anno. Bacioni.

Battore

Siocon 13/2/78

Carissimi tutti,
grazie di cuore per gli auguri di Natale e del vostro ricordo e incoraggiamento nel comune cammino di liberazione che insieme facciamo con fatica, sia pure in posti diversi.
Con Sebastiano ed altri dieci catechiste abbiamo appena finito una settimana di missione in un villaggio a prevalenza pagana...
Il Signore ci ha aiutato e grazie a Lui oggi il villaggio glorifica il Suo nome Santo e il Suo Figlio Gesù Cristo.
È stata un'esperienza bellissima a contatto con tante realtà e tanti problemi vissuti ogni giorno da questa povera gente.
Abbiamo avuto più di cento battesimi.
Ora, logicamente, abbiamo una grande responsabilità nel continuare a seguirli e farli camminare nella vita nuova che hanno ricevuto dal nome del Signore.
Come sta Vera? E tu Antonietta? E le altre?
Qui tutto bene... almeno per ora... Solo le solite condizioni di un regime militare che opprime la gente.
Vi abbraccio con affetto.

Salvatore

Siocon 29/3/78

Sarina carissima,
grazie di cuore per la tua ultima, che realmente apre il cuore ad una Speranza grande, che è certamente la scoperta del Regno dentro di noi. Questa è una grande scoperta e dà ottimismo anche di fronte allo sfacelo italiano o filippino... anche di fronte al sequestro di Moro, notizia che abbiamo appreso dalla radio e dai giornali locali. Il Regno è una realtà molto semplice: è Dio che guida la mia storia dentro di me. Questo Regno perciò è nascosto ai potenti e agli «intelligenti» che si costruiscono da soli un altro regno basato sulla violenza e la prepotenza.
Sono contento che stai facendo di nuovo il cammino catecumenale... Oggi però, più di ieri, posso dirti che i circoli chiusi hanno la parvenza di autenticità solo perché si sta bene insieme e fondamentalmente piace la compagnia di questa o quella persona... Ma il Regno di Gesù Cristo è nel mondo, in mezzo ai semplici e ai poveri...
Sarina, credo che per adesso tu non sia alienata... Il Regno di Dio, che è dentro di te, ti dia la forza di vivere sempre nella verità di esso, dovunque ti trovi, anche fra i carismatici o i neo-catecumenali.
Ho iniziato l'attività giovanile: i giovani sono contenti e c'è un grande entusiasmo... .
Potresti mandarmi tutti i recitals che hai o che potrai avere?
Penserò io a farli tradurre in cebuano. Grazie! Cerca di farmi questo favore al più presto possibile.
Il 7 aprile avremo qui le elezioni per i membri del Congresso, abolito dalla legge marziale del 1972.
Mentre viviamo ancora sotto la legge marziale, si pretende di fare libere elezioni... Infatti il regime sta già adocchiando l'opposizione e poi la farà tacere... in prigione...
Qui è in atto un grande gioco d'azzardo... forse però è ancora più pericoloso quello che c'è in Italia!
Questo è il tipo di regno che ci offrono i potenti del mondo... Solo Gesù Cristo dona al mondo l'amore e la pace.
Alla Missione di Pisauax, in mezzo a tanti poveri pagani... ho visto veramente la mano di Dio che guidava quella gente...
Sarina, ti ho pensato molto in quell' occasione...
Un caro saluto a tutti.
La pace di Cristo risorto sia con te e con tutto il gruppo.
Un grande abbraccio.

Battore

Siocon 21/5/78

Sarina carissima e tutti,
non so più a chi si riferisce questo «tutti», perché la lontananza probabilmente ne ha fatto disperdere alcuni e ne ha fatto venire dei nuovi.
Comunque, i vecchi amici rimangono sempre nel mio cuore con un rapporto che, come dici tu, Sarina, va oltre lo spazio e il tempo: siete sempre parte viva della mia vita.
Solo qualche giorno fa ho ricevuto il libro di Arturo Paoli.
È molto bello e lo sto leggendo con interesse. Mi ci ritrovo dentro e in parte risponde a molti quesiti che io intuivo, ma non esprimevo in tutta la loro lucidità.
Sarina, grazie di cuore. Aspetto ora i «Recitals». Questi mi serviranno nel mio lavoro per rendere i giovani più coscienti e costruttori del Regno di Dio, la «fraternità» di cui parla Arturo Paoli. Qui a Siocon la coscienza sociale non è molto sviluppata...
Ci si accontenta di quello che si ha, a volte niente, e si dice «pazienza».
Il mio lavoro giovanile passa da momenti di entusiasmo a momenti di depressione. Se c'è da fare qualcosa sono tutti qui, ma non così ai raduni settimanali che per me sono fondamentali.
Comunque non mi arrendo. Qui è difficile mantenere viva qualunque organizzazione. Fa solo eccezione il gruppo catechistico che è molto seguito con incontri biblici, formati vi, attività di apostolato, insegnamento catechistico nelle scuole, ecc.
Non perdiamo comunque nessuna occasione per aiutare questa gente ad essere pronta ad accogliere il messaggio di Dio, che vuole costruire in mezzo a loro il suo regno di pace e di giustizia: pace che è fondata sulla giustizia.
Dire cosa facciamo è presto detto: siamo qui in mezzo ad altra gente, per lo più povera gente... Viviamo con loro, comunichiamo loro il Regno di Dio e non perdiamo occasione di intervenire per difendere la loro dignità e quella dei musulmani, spesso minacciata dal governo o dagli odi di parte.
Potrei chiederti un altro favore: mi puoi abbonare ad «Epoca»? Oltre a mantenerci informati su tante cose ci servirebbero anche le bellissime foto che la rivista presenta. Ci conto e grazie di cuore.
Siamo abbastanza informati di quanto succede in Italia via radio America. Ma le notizie sono sempre scarse e non sempre la radio è chiara.
Sono contento che finalmente stia venendo un po' di pace e un po' di luce nel gruppo.
«Per arrivare alla luce bisogna essere capaci di camminare molto tempo nelle tenebre»! (A. Paoli p. 39).
È un concetto che abbiamo ribadito tante volte anche noi nei nostri incontri passati.
Come state? Come stanno tutti?
Sarina, per favore tira loro le orecchie... come anticipo di quello che farò io quando verrò, con un bastone, in mezzo a voi...
A tutti auguro tanta luce e tanta pace.
Conservate l'amore e l'unità in Colui che ha vinto la morte.
Vi abbraccio.

Battore

Siocon 20/6/78

Carissima Sarina,
Grazie di cuore per la tua bellissima da Rimini e per i Recitals che ho ricevuto qualche giorno fa.
Se ne hai altri mandameli. Ho anche ricevuto e finito di leggere il libro di Arturo Paoli. Mi piace molto e mi ci ritrovo dentro.
Grazie per questa collaborazione, aiuto e spinta sempre viva nella costruzione del Regno.
Capisco la tua reazione per l'uccisione di Moro e del propagarsi del terrorismo organizzato... e della violenza.
Ma chi sono i violenti? Certamente non solo le B.R. e gli implicati nel potere civile e religioso, ma forse anche ciascuno di noi, che fa il gioco della società consumistica, causando così crisi sopra crisi... e quindi violenza sopra violenza per cercare di domare la violenza subdola e nascosta di tutti noi.
Sarina, godo per le tue tensioni per la liberazione e per la giustizia, per la condivisione e libertà di spirito. Chissà che un giorno non potremo ancora lavorare insieme per la costruzione di questo benedetto Regno di Dio. Il Regno è già dentro di noi... ma quanto è difficile scoprirlo e accettarlo...
Al suo Regno preferiamo il nostro regno fatto di miseria e di alienazione.
Noi stiamo ancora cercando di capire quale debba essere il motivo concreto della nostra presenza qui nelle Filippine in mezzo a molte ingiustizie, in mezzo al mondo musulmano e pagano.
Fra qualche giorno avremo un meeting fra tutti i Padri del Pime qui nelle Filippine... Penso uscirà fuori l'idea di formare un «team» (gruppo) per i non Xni, a tempo pieno... Staremo a vedere!
Insieme al lavoro pastorale e di avvicinamento della gente, cerchiamo di coscientizzare sulla situazione di ingiustizia in cui la gente qui vive... È un lavoro difficile e che richiede tempo, prima di vedere qualcosa.
Ma il Buon Dio lavora sempre... e la vittoria è certa!
...Come va la vostra esperienza neo-catecumenale?
Vi ripeto, sono contento, ma attenti tutti al pericolo dell'alienazione... Non chi dice «Signore, Signore», ma coloro che lavorano per il Suo Regno di pace, di giustizia e di fraternità... entreranno, avranno cioè la liberazione.
Coraggio a tutti, in questi tempi duri per tutti, e rinnoviamo la nostra speranza in Colui che ha vinto la morte!
Vi abbraccio tutti - Pace.

Battore

Siocon 22/8/78

Sarina carissima e tutti,
con tutte le gatte da pelare che il buon Dio ogni giorno vi manda... spero vi avanzi un po' di tempo per leggere la presente e magari rispondere...
Non mi è ancora arrivata Epoca... ma il viaggio è abbastanza lungo e soprattutto in Oriente il tempo non esiste...
L'importante è aspettare. Questo ambiente credo che rinforzerebbe la pazienza di Sarina, sempre impaziente di fare e mettersi nei guai...
Dopo il nostro «general meeting» sono stato a Manila per un «general check up» e al ritorno sono stato 12 giorni a Zamboanga in attesa di un mezzo di trasporto per Siocon.
Dopo tre giorni avevo trovato un piccolo aereo, 8 posti, diretto al centro del mondo... io riesco a trovare un posto...
La giornata è stupenda e tutto procede bene.
Improvvisamente viene la tormenta... Vedo il pilota che suda e non riesce a controllare il «giocattolo»... Torna così indietro.
Gli chiedo: «Dove vai?» «Vado a casa», mi risponde...
Dopo altri due giorni, non essendo ancora arrivate le barche (quando il mare è mosso non si muovono) tento ancora il piccolo aereo... Ma questa volta i freni non funzionano e così non si parte.
Passano altri tre giorni di attesa... Ritorno all'aeroporto... a gridare... Ma questa volta non si può partire perché piove e c'è vento... Nel frattempo arriva Sebastiano da Davao, dove era stato un mese per rinfrescare il suo Cebuano...
Dopo alcuni giorni riusciamo a trovare un piccolo battello... paghiamo 15.000 lire e ci porta a Siocon... Questa è la vita qui.
«Oggi, si parte domani!»
Così è anche a Monreale: «oggi, i ragazzi si convertono domani»; «oggi, Sarina avrà pace domani», «oggi, sarà ascoltata domani»; «oggi, si libererà domani»!
Cerchiamo veramente di affrettare i tempi e donarci veramente con tutti noi stessi alla liberazione degli altri per ottenere la nostra liberazione.
Com'è andato il vostro viaggio inter-comunitario?
Vi penso tutti con affetto e vi saluto in Colui che ha vinto la nostra morte.
Bacioni a tutti.

Battore