PREGHIERE  ALFABETO EBRAICO
LETTERE PER MEDITARE

Tau Sin Res Qof Sade Pe Ain Samec Nun Mem Lamed Kaf Yod Tet Het Zain Vau He Dalet Ghimel Bet Alef

Salmo 119

(IOD)
73 Le tue mani mi hanno fatto e formato;
dammi intelligenza 
e imparerò i tuoi comandamenti.
74 Quelli che ti temono mi vedranno 
e si rallegreranno,
perché ho sperato nella tua parola.
75 Io so, SIGNORE, che i tuoi giudizi sono giusti,
e che mi hai afflitto nella tua fedeltà.
76 La tua bontà sia il mio conforto,
secondo la parola data al tuo servo.
77 Venga su di me la tua compassione, e vivrò;
perché la tua legge è la mia gioia.
78 Siano confusi i superbi, 
che mentendo mi opprimono;
ma io medito sui tuoi precetti.
79 Si rivolgano a me quelli che ti temono
e quelli che conoscono le tue testimonianze.
80 Sia perfetta la mia ubbidienza ai tuoi statuti
perché io non sia confuso.
Yod

Pronuncia: Y.

Esempio: YOM (giorno)

Il valore numerico (Ghematria) della Yod e’ 10.

La lettera YOD rappresenta la Creazione ed il metafisico.

La decima lettera dell'alfabeto ebraico e’ la YOD, appena più grande di un puntino; non si può dividere in componenti. Essa allude al Nome, che e’ Uno ed Indivisibile. La YOD rappresenta il metafisico: l'essenza delle cose sta nel piccolo, che e’ privo di zavorre quali spazio, tempo o materia. Questo implica che la grandezza si raggiunge con l'umiltà’. (Maharal)

YOD e’ la prima lettera nel Tetragramma h-w-h-y. Il popolo ebraico ha quattro nomi, che iniziano tutti con YOD: YAAKOV , ISRAEL, YEHUDA' e YESHURUN. Cio’ indica che, sebbene questa nazione sia perseguitata e dispersa nel mondo, essa non smette mai la propria missione, che e’ quella di santificare il Nome di Dio sulla terra.

Il sistema numerico dell'alfabeto ha natura decimale; le lettere dalla ALEF alla TET rappresentano le unità da uno a nove. Le prossime dieci lettere, da YOD a TZADIK, rappresentano le decine, le ultime quattro, da KUF a TAF, i primi quattro multipli interi di cento. I numeri dieci e cento possono essere visti come membri di due diversi gruppi, cioè il dieci e’ l'ultimo delle unità ed il primo delle decine. Ecco perche’ a MEA (cento) ed ELEF (mille) sono stati dati nomi diversi, cioè per indicarle come unita’ di base. (Ibn Ezra, Esodo 3:15)

La parola Yod può essere letta come YAD (mano), e denota potere e possesso. Figurativamente, una mano chiusa denota possesso - come in "e porterai il denaro con le tue mani" (Deuteronomio 14:25) e in "apri la tua mano al tuo fratello povero" (Deuteronomio 15:11). Per questo il neonato ha le mani chiuse alla nascita, come a dire: "il mondo intero e’ mio"; quando si muore, invece, le mani sono aperte, ad indicare che non ci si porta dietro niente di fisico da questo mondo. (Mechilta’, Esodo 17)

Per preparare il ruolo, così importante nella storia dell'uomo, di Abramo, al suo nome originario AVRAM, fu aggiunta una HE, formando cosi’ una parola che significa "padre delle nazioni". Ed a sua moglie Sarai, fu sostituita la YOD con una HE, per diventare Sarah. La YOD, il cui valore e’ dieci, e’ stata divisa in due HE, ognuna delle quali vale cinque, una fu data ad Abramo, e l'altra restituita a Sarah, madre dell'umanità’. (Berachot 13a)