PREGHIERE  ALFABETO EBRAICO
LETTERE PER MEDITARE

Tau Sin Res Qof Sade Pe Ain Samec Nun Mem Lamed Kaf Yod Tet Het Zain Vau He Dalet Ghimel Bet Alef

Salmo 119

(RES)
153 Considera la mia afflizione e liberami;
perché non ho dimenticato la tua legge.
154 Difendi tu la mia causa e riscattami;
dammi la vita secondo la tua parola.
155 La salvezza è lontana dagli empi,
perché non cercano i tuoi statuti.
156 Le tue compassioni sono grandi, SIGNORE;
dammi la vita secondo i tuoi giudizi.
 

157 I miei persecutori 
e i miei avversari son tanti,
ma io non devio dalle tue testimonianze.
158 Ho visto i traditori e ne ho provato orrore,
perché non osservano la tua parola.
159 Vedi come amo i tuoi precetti!
SIGNORE, dammi la vita secondo la tua bontà.
160 Il fondamento della tua parola è la verità;
tutti i tuoi giusti giudizi durano in eterno.

Resh

Pronuncia: R

Esempio: ROSH (capo)

Il valore numerico (Ghematria) della Resh è 200.

La lettera RESH rappresenta scelta tra grandezza e degradazione.

Il Talmud sostiene che la RESH sta per RASHA' (malvagio). Nella Hagadà di Pesach uno dei quattro figli è il malvagio. Gli altri tre chiedono spiegazioni ai genitori "quando tuo figlio domanderà" (Deuteronomio 6:20), mentre il malvagio dice a suoi genitori "e quando i vostri figli vi diranno" (Esodo 12:26), in modo da disconoscere i comandamenti di Pesach. Quando vi è fede, non ci sono più domande, quando non vi è fede non ci sono più risposte. (Chafetz Haim)

Il Midrash nota che la parola HATZUR (la roccia), parola che allude ad una natura tenace e forte, si può leggere alla rovesca come ROTZE' (vuole). Così come la TZUR (roccia) si può trasformare in ROTZE' (volontà), il rifiuto si può trasformare in propensione.

Sebbene la RESH allude al RASHA' (malvagio), essa contiene in sé la speranza per la sua redenzione. La lettera RESH si può comparare ad un tubo piegato sul proprio asse, come una porta appoggiata al cardine. Questo insegna che la persona malvagia si può girare verso la KUF - che rappresenta la santità - trovandosi così faccia a faccia con Dio. La parola RESH (resh) significa ereditare, come disse Mosè ad Israele ALE' RESH (vai ed eredita la terra - Deuteronomio 1:21). Ma le stesse lettere si possono leggere come RASH (povero) come in VELARASH EN KOL (il povero non ha niente - Samuele II 12:3). La Kabbala dice che questi due termini contrastanti sono simboleggiati dalla forma della lettera RESH. La lettera è come un corridoio attraverso il quale l'uomo può raggiungere il cielo. Se lo gestisce bene, ottiene il grado di elevazione spirituale, portando così benedizioni sulla terra. Se invece è così legato alle cose terrene da non poter fare il grande passo, egli diventerà povero di benedizioni. (Magen David)

La RESH e la DALET sono molto simili. L'unica differenza tra le due lettere sta nell'angolo superiore destro: nella DALET esso è acuto, sporgente verso sinistra, mentre nella RESH è arrotondato. La DALET simboleggia stretta fedeltà ai valori di Dio, mentre la RESH simboleggia idolatrie antiche e moderne, che si piegano facilmente alle mode.